{"id":72881,"date":"2019-02-07T20:07:38","date_gmt":"2019-02-07T19:07:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72881"},"modified":"2019-02-07T20:08:58","modified_gmt":"2019-02-07T19:08:58","slug":"vaticano-francesco-abu-dhabi-confronto-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/vaticano-francesco-abu-dhabi-confronto-civilta\/","title":{"rendered":"Vaticano: Francesco ad Abu Dhabi e il confronto delle civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Se per l\u2019Unione europea \u00e8 un \u201cring of fire\u201d, per il Vaticano \u00e8 un \u201cring to wire\u201d. Cambia significato, se letta in salsa vaticana, la famosa definizione della macroregione immediatamente esterna ai Paesi dell\u2019Unione europea data da esperti e fautori della Politica di vicinato (Pev), che spazia da Kaliningrad e arriva allo stretto di Gibilterra, passando per il Medio Oriente. Per Bruxelles si tratta di un <strong>\u201ccerchio di fuoco\u201d<\/strong>, caratterizzato da instabilit\u00e0 e democrazie al limite \u2013 se non oltre \u2013 della dittatura. Per la diplomazia petrina \u00e8 un <strong>\u201ccerchio da connettere\u201d<\/strong>, attraverso l\u2019instancabile attivit\u00e0 di politica internazionale del sommo pontefice, <strong>Francesco<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La prima volta nella Penisola arabica<\/strong><br \/>\nDa domenica 3 a marted\u00ec 5 febbraio, il Papa ha fatto visita ad Abu Dhabi, capitale degli <strong>Emirati Arabi Uniti<\/strong> (Eau). Va da s\u00e9 che il viaggio di Francesco \u00e8 il primo di un capo della Chiesa cattolica nel Paese della Penisola arabica. Occasione, per la <strong>Santa Sede<\/strong>, di allargare ulteriormente il proprio raggio d\u2019azione, continuare il dialogo ormai costante con il mondo islamico e far sentire la propria vicinanza allo <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/yemen-accordo-stoccolma-insorti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yemen<\/a><\/strong>, dilaniato dal conflitto che dura ormai da quattro anni e nel quale proprio gli Eau sono fortemente coinvolti.<\/p>\n<p>Il fatto che la petromonarchia di Abu Dhabi sia legata a doppio filo agli eventi yemeniti ha attirato sul Papa numerose critiche, secondo le quali la visita sarebbe una sorta di operazione cosmetica da parte degli Eau volta ad alleggerire la posizione del Paese. La strategia di Francesco nei confronti degli Stati spesso oggetto di riprovazioni a livello internazionale, per\u00f2, \u00e8 chiara: occorre dialogare, andare incontro alle persone e dar vita a dei processi che durino nel tempo. Le condanne vuote, dettate dal momento e utili a guadagnare consenso immediato, non fanno parte della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/vaticano-manifesto-geopolitica-spirito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cgeopolitica dello spirito\u201d<\/strong><\/a>\u00a0di papa Bergoglio.<\/p>\n<p><strong>Il lungo percorso del dialogo interreligioso<\/strong><br \/>\nTappa fondamentale del viaggio di Francesco \u00e8 stata al <em>Founder\u2019s Memorial<\/em>, dove il Papa ha preso parte alla <strong>Conferenza globale sulla fratellanza umana<\/strong>. Questo appuntamento, organizzato dal <em>Muslim Council of Elders<\/em> (Mce), \u00e8 il naturale proseguimento della visita del pontefice in Egitto, due anni fa. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/al-sisi-riceve-papa-un-paese-attacco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">In quell\u2019occasione<\/a>, Francesco, nel <strong>cuore culturale dell\u2019Islam sunnita<\/strong> &#8211; ovvero l\u2019universit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/egitto-al-azhar-divorzia-dal-regime\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">al-Azhar<\/a> del Cairo\u00a0 &#8211; aveva parlato di <strong>un unico Dio<\/strong> e della necessit\u00e0 di avviare un percorso condiviso tra le grandi religioni del mondo per arrivare alla pace e alla fratellanza tra i popoli.<\/p>\n<p>Nuovamente di fronte all\u2019imam di al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, il Papa ha insistito sul valore del dialogo interreligioso, fondato sul reciproco rispetto e sul riconoscimento dell\u2019altro come soggetto che gode di pari diritti. Secondo Francesco, obiettivo del credente \u00e8 quello di impegnarsi \u201cper la pari dignit\u00e0 di tutti\u201d, nel nome di Dio, \u201cnel cui nome va cercata la composizione dei contrasti e la fraternit\u00e0 nella diversit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Dialogo interreligioso come legame, appunto. Come collante tra Europa \u2013 e, in senso lato, Occidente \u2013 e Oriente. Da \u201cring of fire\u201d a \u201cring to wire\u201d. Non solo dunque un significato filosofico e teologico, ma anche puramente geopolitico: il <strong>confronto tra civilt\u00e0<\/strong> \u00e8 la strada da seguire per papa Francesco. Altrimenti, lo scontro tra civilt\u00e0 sar\u00e0 inevitabile.<\/p>\n<p><strong>Da Panama agli Emirati, con la guerra dietro l\u2019angolo<\/strong><br \/>\nIn linea d\u2019aria, Abu Dhabi e Sana\u2019a, capitale dello Yemen, sono separate da poco meno di 1500 chilometri. Un soffio, in una penisola che si estende per pi\u00f9 di tre milioni di chilometri quadrati. Proprio come Panam\u00e1, capitale dell\u2019omonimo Stato centroamericano, che si trova all\u2019incirca alla stessa distanza da Caracas. In poco meno di due settimane, Francesco si \u00e8 trovato a due passi da due Paesi in crisi. Se il <strong>Venezuela<\/strong>, fortunatamente, \u00e8 ancora lontano da uno stato di guerra civile, cos\u00ec non \u00e8 per lo Yemen.<\/p>\n<p>Dal 2015, gli insorti huthi combattono contro il governo riconosciuto internazionalmente. A fianco di quest\u2019ultimo si \u00e8 schierata la coalizione guidata dall\u2019Arabia saudita, alla quale partecipano anche gli Emirati Arabi Uniti. Per questo, durante la sua visita, Francesco ha ribadito l\u2019importanza della <strong>concertazione multilaterale<\/strong> e la necessit\u00e0 di arrivare a soluzioni pacifiche, soprattutto per dar sollievo alla popolazione civile, spesso vittima principale del conflitto yemenita.<\/p>\n<p>Come detto, molti osservatori internazionali hanno criticato la visita del pontefice. Pi\u00f9 per l\u2019uso che pu\u00f2 farne il governo emiratino, che per il viaggio apostolico in s\u00e9. Del resto, per\u00f2, per la politica estera di Francesco il dialogo rimane elemento imprescindibile per raggiungere l\u2019obiettivo della pace globale. Un traguardo apparentemente irraggiungibile. Ma la logica della Santa Sede non \u00e8 quella degli altri Stati.<\/p>\n<p>Il tempo, ha spiegato Francesco nella <em>Evangelii Gaudium<\/em>, \u00e8 superiore allo spazio. Avviare processi di cui probabilmente il Papa non vedr\u00e0 i frutti \u00e8 cifra della geopolitica bergogliana. Forse, per lo Yemen, questo potrebbe essere l\u2019inizio.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Gehad Hamdy\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se per l\u2019Unione europea \u00e8 un \u201cring of fire\u201d, per il Vaticano \u00e8 un \u201cring to wire\u201d. 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