{"id":72925,"date":"2019-02-12T07:21:17","date_gmt":"2019-02-12T06:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72925"},"modified":"2019-02-12T07:52:12","modified_gmt":"2019-02-12T06:52:12","slug":"finlandia-reddito-burocrazia-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/finlandia-reddito-burocrazia-felicita\/","title":{"rendered":"Finlandia: reddito di base, pi\u00f9 felicit\u00e0, pari lavoro"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;esperimento per il reddito di base intrapreso in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/nordea-bene-paesi-nordici\/\"><strong>Finlandia<\/strong> <\/a>ha aumentato il senso di benessere dei partecipanti anche se non ha avuto effetti sui livelli occupazionali: lo ha reso noto il governo in un <a href=\"http:\/\/videonet.fi\/web\/stm\/2019028\/eng\/\">seminario<\/a>\u00a0dove ha presentato i <a href=\"http:\/\/julkaisut.valtioneuvosto.fi\/bitstream\/handle\/10024\/161361\/Report_The%20Basic%20Income%20Experiment%2020172018%20in%20Finland.pdf?sequence=1&amp;isAllowed=y\">risultati preliminari<\/a> del test, alla presenza di\u00a0Pirkko <strong>Mattila,\u00a0<\/strong>ministro per gli Affari Sociali e la Salute, e\u00a0Anu <strong>Vehvil\u00e4inen<\/strong>, ministro del Governo locale e delle Riforme pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Effetti sul benessere maggiori di quelli sull&#8217;occupazione<\/strong><br \/>\nL&#8217;esperimento sul reddito di base non ha aumentato i livelli occupazionali dei partecipanti nel 2017, primo anno dell&#8217;esperimento biennale. Ma, alla fine del test, il livello di benessere percepito dai partecipanti era migliore di quello del gruppo di controllo. Quest&#8217;ultimo era composto da quanti nel novembre 2016 avevano ricevuto un sussidio di disoccupazione ma non erano stati selezionati per ricevere il reddito di base.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento sul campo, realizzato dall&#8217;agenzia finlandese <strong>Kela<\/strong> (omologa dell\u2019Inps), aveva scelto 2000 disoccupati a campione per ricevere 560 euro esentasse ogni mese. I partecipanti potevano lavorare o avviare proprie attivit\u00e0 e continuare a ricevere il denaro, ma non potevano ritirarsi dal test.<\/p>\n<p>&#8220;Si pu\u00f2 affermare che, durante il primo anno dell&#8217;esperimento, i beneficiari del reddito di base non si sono trovati n\u00e9 meglio n\u00e9 peggio del gruppo di controllo nel trovare un impiego&#8221;, ha commentato Ohto <strong>Kanninen<\/strong>, coordinatore della ricerca presso l&#8217;Istituto del lavoro per la ricerca economica, in una dichiarazione resa pubblica dal governo.<\/p>\n<p><strong>Meno burocrazia, pi\u00f9 felicit\u00e0<\/strong><br \/>\nLe persone che percepivano il reddito di base hanno riferito che il beneficio esentasse ha loro facilitato la creazione di imprese e che erano soddisfatti della riduzione della burocrazia.<\/p>\n<p>&#8220;Il reddito di base pu\u00f2 avere un effetto positivo sul benessere del beneficiario, anche se a breve termine non migliora le sue prospettive di occupazione\u201c afferma\u00a0Minna <strong>Ylik\u00e4nn\u00f6<\/strong>, capo ricercatrice di Kela. \u201cI beneficiari avevano meno sintomi di stress, meno difficolt\u00e0 di concentrazione e meno problemi di salute rispetto al gruppo di controllo. Erano anche pi\u00f9 fiduciosi nel loro futuro e nella loro capacit\u00e0 di influenzare i problemi della societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Gli effetti dell&#8217;esperimento del reddito di base sul benessere sono stati studiati anche attraverso un sondaggio telefonico, effettuato appena prima del completamento dell\u2019esperimento.\u00a0Il 55% per cento dei partecipanti al reddito di base e il 46 % del gruppo di controllo intervistati alla fine dello scorso anno percepiva il proprio stato di benessere come buono o molto buono.<\/p>\n<p>Nel contempo, il 17 % dei beneficiari di reddito di base e il 25 % del gruppo di controllo dichiaravano invece di avere sperimentato un grado elevato o molto alto di stress negli ultimi due anni. Il tasso di risposta per il sondaggio \u00e8 stato del 23%.<\/p>\n<p><strong>Adattare il welfare all&#8217;economia moderna<\/strong><br \/>\nL&#8217;esperimento sociale, lanciato dal governo del primo ministro Juha <strong>Sipil\u00e4<\/strong>, mirava a verificare come il sistema di welfare della Finlandia si potrebbe adattare ai cambiamenti nella vita lavorativa. L&#8217;esperimento, iniziato il 1 gennaio 2017, si \u00e8 concluso il 31 dicembre 2018: era teso a verificare se il labirintico sistema di benefici sociali esistente in Finlandia possa essere ridisegnato per fare fronte a un&#8217;economia in evoluzione, dove i lavori permanenti a tempo pieno sembrano essere diventati un ricordo del passato.<\/p>\n<p>Alcuni studiosi ritengono che l&#8217;idea di un pagamento mensile standard sia una buona soluzione per affrontare l&#8217;emergente <em>gig economy &#8211;<\/em>\u00a0in cui le persone spesso si destreggiano tra diversi lavori temporanei e part-time &#8211; e hanno evidenziato come l&#8217;attuale sistema di 43 diversi tipi di sussidi sia troppo difficile da affrontare e vada semplificato.<\/p>\n<p>Secondo Olli <strong>Kangas<\/strong>, professore dell&#8217;Universit\u00e0 di Turku e capo della ricerca di Kela, l&#8217;esperimento dovrebbe gi\u00e0 essere considerato un successo, perch\u00e9 la Finlandia sta ponendosi le domande giuste per ottimizzare il suo tentacolare sistema di sussidi e incentivare adeguatamente le persone a cercare attivamente lavoro.<\/p>\n<p><strong>Dati e percentuali dell&#8217;esperimento<\/strong><br \/>\nDurante la valutazione dell\u2019esperimento sono stati studiati gli effetti del reddito di base su occupazione, reddito e benessere dei partecipanti. I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati. I beneficiari del reddito di base hanno avuto in media 0,5 giorni di occupazione l&#8217;anno in pi\u00f9 rispetto al gruppo di controllo. Il numero medio di giorni di lavoro durante l&#8217;anno \u00e8 stato di 49,64 giorni per i beneficiari del reddito di base e di 49,25 per il gruppo di controllo.<\/p>\n<p>La percentuale che aveva avuto guadagni o reddito da lavoro autonomo \u00e8 risultata essere di circa un punto percentuale pi\u00f9 alto per i beneficiari di un reddito di base (43,70%) che per il gruppo di controllo (42,85%). L&#8217;ammontare dei guadagni e dei redditi da lavoro autonomo \u00e8 stato in media di 21 euro pi\u00f9 basso per i beneficiari di un reddito di base\u00a0(\u20ac 4.230) che per il gruppo di controllo (\u20ac 4.251).<\/p>\n<p>Lo studio degli effetti sull&#8217;occupazione dell&#8217;esperimento del reddito di base si riferisce ai dati raccolti durante il primo anno; i risultati per il secondo anno saranno pubblicati nei primi mesi del 2020, ma nel frattempo altri dati saranno pronti nell&#8217;aprile 2019. La valutazione comprender\u00e0 anche uno studio sulle risposte del sondaggio, che sar\u00e0 effettuato nella primavera 2019.<\/p>\n<p>&#8220;Valutazioni attendibili degli effetti dell&#8217;esperimento saranno disponibili quando tutti i materiali raccolti saranno stati analizzati&#8230; Solo allora potremo valutare i possibili effetti dell&#8217;introduzione di un reddito di base in Finlandia\u201d, avverte il professor Kangas.<\/p>\n<p><strong>Un esperimento innovativo di successo<\/strong><br \/>\nL&#8217;esperimento del reddito di base \u00e8 stato un test sociale eccezionale sia a livello nazionale che internazionale, in quanto \u00e8 stato svolto sul campo, con campionatura su scala nazionale. La partecipazione all&#8217;esperimento non \u00e8 stata volontaria: \u00e8 dunque possibile trarne conclusioni pi\u00f9 attendibili\u00a0 rispetto a precedenti esperimenti a base volontaria.<\/p>\n<p>&#8220;Le lezioni apprese durante la pianificazione e la realizzazione di questo esperimento forniscono una solida base per l&#8217;ideazione di nuovi test sociali ambiziosi, ad esempio un&#8217;imposta sul reddito negativa&#8221;, sottolinea Kangas.<\/p>\n<p>Secondo il ministro Mattila, \u201cObiettivo dell&#8217;esperimento del reddito di base era identificare i modi per semplificare il sistema di sicurezza sociale, eliminando l&#8217;eccessiva burocrazia e rimuovendo gli ostacoli agli incentivi\u201d. Il test &#8220;produce dati unici sui vari fattori che influenzano il comportamento umano, l&#8217;occupazione e il benessere&#8221;.<\/p>\n<p>Anche se il modello di reddito di base sviluppato per l&#8217;esperimento non sar\u00e0 probabilmente adottato come tale su scala pi\u00f9 ampia, Mattila penao che l&#8217;esperimento abbia avuto molto successo: &#8220;Possiamo utilizzare i dati per ridisegnare il nostro sistema di sicurezza sociale, che sar\u00e0 la prossima grande riforma\u201d.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;interesse globale per l&#8217;esperimento<\/strong><br \/>\nE sulle ripercussioni dell&#8217;esperimento, il ministro ha notato che &#8220;ha suscitato molto interesse in tutto il mondo e ha avuto un impatto positivo sull&#8217;immagine della Finlandia. Siamo percepiti come un Paese che ha la capacit\u00e0 di guardare le cose da una nuova prospettiva e di raccogliere ulteriori informazioni &#8220;.<\/p>\n<p>Effettivamente l&#8217;attenzione dei media internazionali attorno all&#8217;esperimento \u00e8 stata senza precedenti. Anche in Italia, dove, per\u00f2, complice l&#8217;introduzione del reddito di cittadinanza, titoli e contenuti di molti media sono stati stati spesso fuorviati e falsati da confronti improponibili e da strumentalizzazioni a uso interno.<\/p>\n<p><strong>Il parere del professor Kangas<br \/>\n<\/strong>Il professor Kangas, il padre dell\u2019esperimento sul reddito di base in Finlandia, ha risposto ad alcune nostre domande.<\/p>\n<p><em>&#8211; Professor Kangas, \u00e8 soddisfatto dai risultati preliminari dell\u2019esperimento?<\/em><br \/>\nLo sono certamente. L\u2019unica riserva \u00e8 il fatto che non abbiamo ricevuto molte risposte nel sondaggio. I dati principali sono i seguenti: il reddito di base non ha avuto nessun effetto sull&#8217;occupazione, cio\u00e8 il denaro non rendeva i partecipanti pi\u00f9 pigri rispetto a quelli del gruppo di controllo, ma non ha nemmeno influenzato positivamente il loro tasso di occupazione. I\u00a0mass media in Finlandia si sono concentrati solo su quest&#8217;ultimo punto.<\/p>\n<p><em>&#8211; Il reddito di base in Finlandia potrebbe essere applicato a tutta la popolazione in futuro?<\/em><br \/>\nNon questo modello, poich\u00e9 non era prevista alcuna tassazione per recuperare il reddito base qualora fosse aumentato il reddito da lavoro.<\/p>\n<p><em>&#8211; Nel complesso, il test \u00e8 stato utile?<\/em><br \/>\nPenso che sia stato utile in molti modi. Ci costringe a porci le domande principali sul reddito di base: quanto, a chi e su quali basi.<\/p>\n<p><em>&#8211; \u00c8 corretto affermare che l&#8217;obiettivo principale del test era razionalizzare il sistema dei sussidi sociali in Finlandia pi\u00f9 che migliorare l&#8217;occupazione?<\/em><br \/>\nInizialmente, per il governo,\u00a0 l&#8217;obiettivo dello studio doveva essere stabilire se il reddito di base potesse migliorare il tasso di occupazione. Successivamente, le commissioni parlamentari hanno aggiunto ulteriori aspetti del welfare da studiare nell&#8217;esperimento. Quindi, la motivazione iniziale era l&#8217;occupazione, ma poi sono stati aggiunti burocrazia e welfare dei destinatari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperimento per il reddito di base intrapreso in Finlandia ha aumentato il senso di benessere dei partecipanti anche se non ha avuto effetti sui livelli occupazionali: lo ha reso noto il governo in un seminario\u00a0dove ha presentato i risultati preliminari del test, alla presenza di\u00a0Pirkko Mattila,\u00a0ministro per gli Affari Sociali e la Salute, e\u00a0Anu Vehvil\u00e4inen, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":72934,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[151,164,509,913,1515],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72925"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72925"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72955,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72925\/revisions\/72955"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}