{"id":72981,"date":"2019-02-14T23:00:42","date_gmt":"2019-02-14T22:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72981"},"modified":"2019-02-14T23:17:05","modified_gmt":"2019-02-14T22:17:05","slug":"usa-accordo-migranti-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/usa-accordo-migranti-messico\/","title":{"rendered":"Usa: gli effetti dell&#8217;accordo sui migranti col Messico"},"content":{"rendered":"<p>Gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/usa-stato-unione-trump\/\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> hanno iniziato a rimandare i richiedenti asilo in <strong>Messico<\/strong> grazie a un nuovo accordo bilaterale che potrebbe rivoluzionare le politiche americane sui migranti. I <a href=\"https:\/\/www.dhs.gov\/news\/2019\/01\/24\/migrant-protection-protocols\">Migrant Protection Protocols<\/a>, annunciati lo scorso 20 dicembre, ma entrati in vigore solo pochi giorni fa, prevedono\u00a0che i migranti che presentano una richiesta di asilo negli Stati Uniti attendano in Messico \u2013 e non pi\u00f9 in territorio americano \u2013 per il tempo di valutazione della loro domanda.<\/p>\n<p><strong>Un tentativo di rendere il sistema di asilo pi\u00f9 gestibile<\/strong><br \/>\nI richiedenti asilo potranno entrare negli Stati Uniti solo per presentarsi davanti al tribunale dell\u2019immigrazione: se la loro domanda verr\u00e0 accolta, resteranno negli Usa, altrimenti saranno deportati nei loro Paesi d\u2019origine. Visto l\u2019intasamento dei tribunali statunitensi, con 800.000 richieste di asilo arretrate da esaminare, questo periodo di permanenza in Messico potrebbe durare anche mesi o anni.<\/p>\n<p>Il piano punta a diminuire la pressione sulla frontiera americana, ma soprattutto sul sistema dell\u2019immigrazione, congestionato dalle tante richieste di asilo e incapace di gestire l\u2019afflusso di famiglie provenienti dal <strong>Centro America<\/strong>. Per il momento l\u2019iniziativa \u00e8 limitata al porto di entrata di San Ysidro, in California \u2013 che collega San Diego a Tijuana \u2013 e si applica unicamente agli adulti, ma il <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/trump-administration-to-expand-wait-in-mexico-measures-for-asylum-seekers\/2019\/02\/01\/1e782d16-2656-11e9-81fd-b7b05d5bed90_story.html\">Washington Post<\/a> scrive che l\u2019amministrazione <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/usa-trump-siria-shutdown\/\">Trump<\/a> <\/strong>ha intenzione di estenderla \u201cmolto presto\u201d anche ai genitori con bambini.<\/p>\n<p><strong>I centroamericani che bussano alla frontiera<\/strong><br \/>\nLa situazione generale alla frontiera \u00e8 complessa da riassumere. Il confine meridionale degli Stati Uniti, ben sorvegliato da agenti e sensori, \u00e8 difficile da superare; e infatti gli arresti di migranti irregolari sono a livelli bassi se confrontati con i numeri dei decenni passati.<\/p>\n<p>Dall&#8217;anno fiscale 1995 all&#8217;anno fiscale 2001 gli immigrati fermati alla frontiera sud hanno sempre superato il milione o anche il milione e mezzo. Nell&#8217;anno fiscale 2018 ci sono stati circa <a href=\"https:\/\/www.politico.com\/story\/2018\/11\/02\/immigration-crisis-fact-check-916924\">396.000 arresti<\/a>, una cifra tutto sommato in linea con l\u2019ultimo lustro, ma superiore rispetto al 2017, anno atipico in cui si \u00e8 toccato il minimo storico dal 1971.<\/p>\n<p>Oggi la maggior parte dei migranti che tentano l\u2019ingresso negli Stati Uniti non proviene dal Messico, ma dal Triangolo del nord dell\u2019America centrale (<strong>Guatemala<\/strong>, <strong>Honduras<\/strong>, El <strong>Salvador<\/strong>) e viaggia in nuclei familiari con bambini, formando spesso delle \u2018carovane\u2019. A dicembre la polizia di frontiera ha fermato 27.518 famiglie, un record.<\/p>\n<p>Questi migranti scelgono di non attraversare illegalmente il confine per entrare negli Usa, ma di presentarsi ai porti di entrata facendo domanda di protezione. Nel 2018, gli Stati Uniti hanno ricevuto circa 93.000 richieste di asilo provenienti dal confine meridionale, un aumento del 67% rispetto all&#8217;anno precedente. Solo pochi centroamericani si vedono per\u00f2 riconosciuta la protezione, viste anche le restrizioni introdotte dall&#8217;amministrazione Trump.<\/p>\n<p><strong>La fine del &#8216;Catch and release&#8217;?<\/strong><br \/>\nLe politiche americane sull&#8217;immigrazione permettono ai richiedenti asilo \u2013 a quelli in grado di dimostrare di essere in pericolo nel loro Paese d\u2019origine \u2013 di evitare la deportazione immediata e di vivere negli Stati Uniti per tutto il periodo di valutazione della loro domanda. Un periodo che, data la lentezza e la saturazione del sistema, pu\u00f2 durare anche qualche anno, durante il quale gli immigrati possono lavorare e guadagnare.<\/p>\n<p>\u00c8 il cosiddetto sistema del Catch and Release (\u2018Cattura e rilascia\u2019), che il presidente Donald Trump ha sempre criticato molto e che adesso, attraverso il nuovo accordo con il Messico, potrebbe rivoluzionare almeno in parte. \u00c8 possibile per\u00f2 che anche i Migrant Protection Protocols, cos\u00ec come gi\u00e0 altri programmi sull&#8217;immigrazione, possano essere sospesi dai giudici.<\/p>\n<p><strong>La posizione del Messico<\/strong><br \/>\nL\u2019accordo sui migranti viene visto come una notevole concessione a Trump da parte del nuovo presidente messicano Andr\u00e9s Manuel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/messico-lopez-obrador-presidente\/\"><strong>L\u00f3pez Obrador<\/strong><\/a>,\u00a0insediatosi lo scorso 1 dicembre. L\u00f3pez Obrador \u00e8 un nazionalista di sinistra e si credeva potesse scontrarsi duramente con la Casa Bianca, mentre i rapporti tra i due presidenti sono al momento molto cordiali. Pur di evitare contrasti, il presidente messicano ha anche smesso di pronunciarsi sul muro che Trump vorrebbe costruire lungo il confine.<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione L\u00f3pez Obrador ha promesso un approccio pi\u00f9 umanitario nei confronti dell\u2019immigrazione e ha fatto sapere che accoglier\u00e0 i profughi centroamericani per conto degli Stati Uniti, rifiutandosi solo nei casi di persone particolarmente vulnerabili.<\/p>\n<p>Al momento per\u00f2, le citt\u00e0 di frontiera come Tijuana o Reynosa non sono attrezzate per ospitare grandi quantit\u00e0 di migranti per lunghi periodi di tempo. Il governo di Citt\u00e0 del Messico ha detto che non fornir\u00e0 strutture n\u00e9 cibo, ma dovr\u00e0 provvedere al loro inserimento nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Poca volont\u00e0 di agire sulle cause strutturali delle migrazioni<\/strong><br \/>\nL\u2019accordo migratorio con gli Stati Uniti scarica l\u2019onere dell\u2019accoglienza sul Messico, che non \u00e8 chiaro cosa abbia ottenuto in cambio. A dicembre, solo un paio di giorni prima del comunicato sui Migrant Protection Protocols, l\u2019amministrazione messicana aveva annunciato un programma di aiuti economici per l\u2019America centrale e il Messico meridionale da 10,6 miliardi di dollari, da realizzare con la partecipazione economica degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo ultimo del piano \u00e8 quello di risolvere alla radice le cause dell\u2019emigrazione, rafforzando delle economie della regione.Come <a href=\"https:\/\/twitter.com\/diazbriseno\/status\/1075365855360413696\">spiegava<\/a> per\u00f2 una corrispondenza da Washington del quotidiano messicano Reforma, il piano di investimenti \u00e8 in sostanza una riproposizione di aiuti americani gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>Parte dei finanziamenti proverranno inoltre da fondi privati, che difficilmente accetteranno di investire nel rafforzamento della sicurezza pubblica o nello sviluppo delle campagne centroamericane per mirare alle cause delle migrazioni verso nord. I risultati, qualunque saranno, si renderanno visibili solo nel medio-lungo periodo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Stati Uniti hanno iniziato a rimandare i richiedenti asilo in Messico grazie a un nuovo accordo bilaterale che potrebbe rivoluzionare le politiche americane sui migranti. 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