{"id":73105,"date":"2019-02-22T08:01:58","date_gmt":"2019-02-22T07:01:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73105"},"modified":"2019-02-25T23:47:58","modified_gmt":"2019-02-25T22:47:58","slug":"cuba-referendum-costituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/cuba-referendum-costituzionale\/","title":{"rendered":"Cuba: referendum costituzionale nell\u2019isola sospesa"},"content":{"rendered":"<p>Domenica 24 febbraio, a <strong>Cuba<\/strong> si voter\u00e0 per il <strong>referendum<\/strong> sul progetto di una <strong>nuova Costituzione<\/strong>, approvato lo scorso 22 dicembre dai 560 deputati dell\u2019<em>Asamblea Nacional del Poder Popular<\/em>, il Parlamento monocamerale dello Stato caraibico. Il testo che dovr\u00e0 essere votato \u00e8 il risultato di circa tre mesi di dibattiti popolari, assemblee e riunioni tenutesi tra il 13 agosto ed il 15 novembre dello scorso anno.<\/p>\n<p>Lo statuto che ne \u00e8 emerso prevede 229 articoli e potrebbe sostituire la Costituzione promulgata esattamente 43 anni prima, il 24 febbraio 1976 \u2013 anche quella volta in seguito a una consultazione referendaria che vide i s\u00ec raggiungere oltre il 99%. Secondo le previsioni, stavolta l\u2019opposizione potrebbe raggiungere un quarto dei consensi: numeri mai visti prima in un\u2019elezione sull\u2019isola.<\/p>\n<p><strong>Da Fidel a Miguel<\/strong><br \/>\nLa Carta costituzionale in vigore aveva conosciuto riforme importanti gi\u00e0 nel 1992, quando per via parlamentare furono apportate modifiche relative alle garanzie sugli investimenti stranieri, alla flessibilit\u00e0 commerciale e si decise di introdurre principio di laicit\u00e0 al posto dell\u2019ateismo di Stato. Il nuovo progetto costituzionale viene presentato per\u00f2 al culmine di un periodo del tutto particolare per l\u2019isola. Il governo cubano \u00e8 riuscito a gestire e dirigere la transizione politica, evitando drammatici stravolgimenti, dalla morte di <strong>Fidel Castro<\/strong> alla successione di suo fratello Ra\u00f9l fino alla designazione, un anno fa, di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/cuba-da-raul-a-diaz-canel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Miguel Diaz-Canel<\/a> <\/strong>alla presidenza. Aspetto non trascurabile alla luce dell\u2019odierna <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/venezuela-presidenti-scacchiera-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">crisi venezuelana<\/a> e di quella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/nicaragua-ortega-storia-rivoluzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nicaraguense<\/a>. E il Partito comunista cubano \u00e8 riuscito nel suo intento di proporre un cambiamento all\u2019insegna della continuit\u00e0. Cos\u00ec Cuba si riconferma ancora una volta l\u2019<strong>isola dei paradossi possibili<\/strong>.<\/p>\n<p>Certo, non si potrebbe parlare di segnali reali di cambiamento senza grosse riserve. La riforma costituzionale non implica infatti sostanziali modifiche a livello politico. Il Partito comunista cubano conserva la sua posizione alla guida dello \u201cStato socialista di diritto\u201d e viene riconfermato il riferimento al comunismo come \u201cgaranzia\u201d per il raggiungimento della \u201cpiena dignit\u00e0\u201d per l\u2019essere umano. Il principale obiettivo di Cuba resta sulla carta costituzionale l\u2019avanzamento verso \u201cla societ\u00e0 comunista\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il contenuto della riforma<\/strong><br \/>\nI mandati presidenziali vengono ridotti a due cicli da cinque anni ma la proposta di un\u2019elezione diretta del presidente della Repubblica non \u00e8 stata accettata e rester\u00e0 prerogativa del Parlamento. Tra le questioni pi\u00f9 discusse restano quelle relative all\u2019articolo 68 che avrebbe dovuto riconoscere il <strong>matrimonio egualitario<\/strong>, consentendo esplicitamente le unioni gay, ma che \u00e8 stato eliminato a seguito delle proteste del mondo cattolico ed evangelista. Ancora una volta, un Paese latinoamericano paga l\u2019influente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/argentina-stop-aborto-america-latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eredit\u00e0 culturale<\/a> della dominazione cristiano-spagnola. Nonch\u00e9 l\u2019intromissione politica delle <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/america-latina-chiese-evangeliche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chiese evangeliche<\/a><\/strong>, che sta diventando una costante della societ\u00e0 americana contemporanea. Sul matrimonio egualitario decider\u00e0 il nuovo codice di famiglia, in discussione da pi\u00f9 di dieci anni: la scelta di omettere riferimenti in Costituzione ha il sapore di un\u2019importante occasione persa.<\/p>\n<p>Altra questione nodale era quella sulla <strong>propriet\u00e0 privata<\/strong>. Parte delle riforme promosse nella nuova Carta costituzionale prevedono il riconoscimento della propriet\u00e0 privata, ma \u00e8 stabilito che dei regolamenti statali determineranno secondo i singoli casi quanti beni si possano accumulare. Il Partito comunista si riserva peraltro il controllo sulle attivit\u00e0 economiche private e riaccende la questione con i <em>cuentapropistas<\/em>, i lavoratori autonomi che oggi sono quasi 600.000 e rappresentano uno dei settori pi\u00f9 attivi e redditizi dell\u2019economia nazionale. Si pensi, per esempio, ai tassisti privati che hanno scioperato non molto tempo fa contro i limiti alla professione imposti dal governo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opposizione degli Stati americani<\/strong><br \/>\nLe questioni politiche cubane per\u00f2 non sono mai semplicemente questioni interne e difficilmente restano nei poco pi\u00f9 che 110 mila chilometri quadrati dell\u2019isola. \u00c8 cos\u00ec da quando nel 1959 trionf\u00f2 quella rivoluzione che avrebbe portato il piccolo Stato dei Caraibi ad avere un ruolo decisivo nel mondo moderno. Ad oggi che la polarizzazione politica internazionale torna ad acuirsi, Cuba suscita nuovamente l\u2019interesse di forze politiche e governi al di l\u00e0 dei propri confini.<\/p>\n<p>Si riaccendono, cos\u00ec, vecchie rivalit\u00e0 regionali, come quelle tra L\u2019Avana e l\u2019<strong>Organizzazione degli Stati americani<\/strong> (Osa), la cui segreteria generale ha espresso contrariet\u00e0 rispetto al referendum costituzionale cubano, definito da Christopher Hern\u00e1ndez, rappresentante del segretario generale Luis Almagro, come un tentativo per mascherare agli occhi della comunit\u00e0 internazionale la prosecuzione di un regime dittatoriale.<\/p>\n<p>E proprio l\u2019Osa ha voluto disaminare la nuova Carta costituzionale cubana in occasione di un\u2019apposita conferenza, invocando la Carta democratica interamericana, strumento giuridico approvato nel 2001 per la promozione della democrazia. Un vero e proprio affondo che sembra un\u2019ingerenza in questioni politiche interne a Cuba. Una disputa che si riaccende e che risale al 1962 anno in cui la OSA decise l\u2019espulsione de L\u2019Avana all\u2019indomani dell\u2019invasione alla Baia dei Porci e l\u2019adesione di Cuba al movimento dei Paesi non allineati. Sebbene nel 2009 la Osa abbia ritirato la sospensione di Cuba, il governo cubano non ha fatto ritorno nell\u2019organismo regionale interamericano. A Cuba passato e presente si intrecciano da sempre. E nel futuro cubano sembra prospettarsi la possibilit\u00e0 di un rinnovato isolamento diplomatico.<\/p>\n<p><strong>Nuove tensioni regionali<\/strong><br \/>\nDopo la storica riapertura dell\u2019ambasciata statunitense quando la presidenza Obama giungeva al termine, gli ultimi anni hanno visto deteriorarsi nuovamente i rapporti con la Washington dell\u2019amministrazione Trump; mentre ad aggravare la posizione del Paese caraibico nello scacchiere internazionale \u00e8 la crisi in Venezuela. Cuba ha deciso di schierarsi apertamente in favore del governo di Nicol\u00e1s Maduro, denunciando la pianificazione di un\u2019operazione militare in Venezuela da parte degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La crisi del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/venezuela-riconoscimento-governi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">governo di Caracas<\/a> ha inoltre un forte impatto sull\u2019economia cubana. La repubblica bolivariana \u00e8 infatti partner economico importantissimo per l\u2019isola, che ne acquista a prezzo assolutamente conveniente il greggio in base all\u2019Accordo integrale di cooperazione tra Cuba e Venezuela stipulato da Fidel Castro e Hugo Ch\u00e1vez, pi\u00f9 volte riconfermato ed ampliato nel corso degli anni. Se il governo di Maduro dovesse cadere, Cuba potrebbe rivolgersi al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/messico-lopez-obrador-presidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Messico<\/a> di Manuel L\u00f3pez Obrador per la fornitura di greggio, ma sicuramente non ai termini vantaggiosi garantiti dal Venezuela.<\/p>\n<p>Oggi L\u2019Avana sembra di nuovo sola ad affrontare la \u201cCorrente del Golfo\u201d, come quel pescatore cubano di cui racconta Hemingway nell\u2019incipit de <em>Il vecchio ed il mare<\/em>. L\u2019isola appare in balia di correnti internazionali che sembrano destinate a cambiare.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Xinhua via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 24 febbraio, a Cuba si voter\u00e0 per il referendum sul progetto di una nuova Costituzione, approvato lo scorso 22 dicembre dai 560 deputati dell\u2019Asamblea Nacional del Poder Popular, il Parlamento monocamerale dello Stato caraibico. 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