{"id":73124,"date":"2019-02-25T23:52:55","date_gmt":"2019-02-25T22:52:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73124"},"modified":"2019-03-08T07:32:00","modified_gmt":"2019-03-08T06:32:00","slug":"albania-ue-aventino-opposizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/albania-ue-aventino-opposizione\/","title":{"rendered":"Albania: Ue pi\u00f9 lontana con l\u2019Aventino dell\u2019opposizione"},"content":{"rendered":"<p>Parlamento circondato da filo spinato, protetto da un folto cordone della polizia, migliaia di cittadini in piazza, giornalisti albanesi e stranieri in prima linea, muniti di maschere antigas. \u00c8 iniziata cos\u00ec la seconda manifestazione dell\u2019opposizione albanese, gioved\u00ec 21 febbraio, nel timore di nuovi scontri, con gli avvertimenti delle autorit\u00e0 di polizia che avevano denunciato possibili scenari di irruzione dei manifestanti nell\u2019aula parlamentare e perentori appelli a rispettare le istituzioni e l\u2019ordine pubblico da parte di tutte le organizzazioni internazionali accreditate nel paese.<\/p>\n<p>Temendo disordini, il presidente del Parlamento, Gramoz Ru\u00e7i, aveva annullato a poche ore dall\u2019inizio la plenaria prevista per il giorno della manifestazione, invitando l\u2019opposizione a manifestare il dissenso dentro le istituzioni e l\u2019assemblea nazionale.<\/p>\n<p>In questo clima di tensione crescente, la mattina di gioved\u00ec, i manifestanti si sono riuniti nella piazza davanti al Parlamento con fasce bianche legate alle braccia in segno di pace, hanno ascoltato per qualche ora i discorsi dei deputati, hanno gridato in coro \u201cRama, vattene\u201d all\u2019indirizzo del premier e sono poi confluiti nella sede del Partito democratico \u2013 forza di centrodestra -, dove con il leader <strong>Lulzim Basha<\/strong> hanno intonato l\u2019inno nazionale. Tre ore dopo, la manifestazione si \u00e8 conclusa, senza scontri e incidenti di nessun tipo. Ne seguiranno altre, a Tirana e in tutto il Paese. \u201cIl viaggio verso la speranza \u00e8 appena iniziato\u201d, sostiene Basha.<\/p>\n<p><strong>Minoranza via dal Parlamento<\/strong><br \/>\nCon la volont\u00e0 di dettare le regole anche se in minoranza, e manovrando una folla di fedeli che ancora risponde ai comandi del vertice, il Partito democratico di Basha e il Movimento socialista per l\u2019integrazione di Monika Kryemadhi chiedono le dimissioni del premier <strong>Edi Rama<\/strong> e un <strong>governo di transizione<\/strong> che porti l\u2019Albania alle urne con anticipo di due anni.<\/p>\n<p>Come annunciato da qualche giorno, su proposta di Basha, tutti i deputati dell\u2019opposizione hanno deciso all\u2019unanimit\u00e0 di rimettere i propri mandati e uscire definitivamente da un Parlamento che ritengono sia il prodotto della collusione dell\u2019attuale esecutivo con la <strong>criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec, con la manifestazione ancora in corso, i deputati dell\u2019opposizione hanno depositato in Parlamento le lettere di dimissioni, mentre, nei prossimi giorni, tutti i candidati nelle liste elettorali del 2017 presenteranno una dichiarazione di rinuncia, per bloccare anche la normale procedura di sostituzione dei deputati dimissionari.<\/p>\n<p>La vaga legislazione in merito a <strong>dimissioni di gruppo<\/strong> potrebbe rendere lunga e contorta l\u2019iniziativa dell\u2019opposizione, come \u00e8 anche presumibile che la maggioranza prover\u00e0 a prendere tempo, nella speranza di eventuali ripensamenti o negoziati. Al netto degli adempimenti formali, per\u00f2, il dato politico \u00e8 chiaro: in questo modo, tutti i seggi del Parlamento d\u2019Albania appartengono alla maggioranza di Edi Rama. Per il Paese, la situazione \u00e8 senza precedenti.<\/p>\n<p><strong>Palla alla maggioranza<\/strong><br \/>\nSulla possibilit\u00e0 di dimettersi e andare ad elezioni anticipate, Edi Rama non ha mai avuto dubbi: sarebbe come chiedere alla Juventus di \u201carretrare in classifica, ricominciando daccapo il campionato\u2026 senza Ronaldo\u201d, aveva detto il premier al <em>Messaggero<\/em> il giorno prima della manifestazione.<\/p>\n<p>Ma, dopo la chiusura dei primi giorni e l\u2019iniziale scetticismo verso il gesto di autoesclusione dell\u2019opposizione, la prospettiva ormai sempre pi\u00f9 vicina di un Parlamento monocolore, ha evidentemente portato Rama a fare un passo indietro: niente dimissioni, ma un invito al dialogo, incentrato sul rafforzamento della democrazia e non sulla retorica della violenza e sull\u2019imposizione dei rapporti politici. Una mano tesa e un segnale di riconoscimento della crisi istituzionale che sta investendo il Paese che l\u2019opposizione ha subito respinto al mittente.<\/p>\n<p><strong>A giugno il bivio europeo<\/strong><br \/>\nIl 29 giugno scorso, i leader dei 28 Stati membri dell\u2019Unione europeaa hanno approvato la decisione di indicare il giugno del 2019 come probabile data per l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/albania-2019-negoziare-con-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>apertura dei negoziati di adesione <\/strong><\/a>con l&#8217;Albania. Un \u201cno\u201d all\u2019avvio immediato, ma comunque un\u2019apertura tutt\u2019altro che scontata, sostenuta dall\u2019Italia ma fortemente contestata da diversi altri Stati membri dell\u2019Ue, tra cui Francia e Olanda.<\/p>\n<p>Nella giornata di gioved\u00ec, a manifestazione iniziata, l&#8217;Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Federica Mogherini e il commissario alle politiche di vicinato e per i negoziati sull&#8217;allargamento Johannes Hahn hanno fermamente condannato ogni tipo di incitamento alla violenza, cos\u00ec come la decisione dell&#8217;opposizione di rimettere i mandati. Per Bruxelles si tratta infatti di atti controproducenti, che minano i progressi compiuti da Tirana nel percorso di integrazione.<\/p>\n<p>In attesa di vedere a cosa porter\u00e0 questo nuovo braccio di ferro tra governo e opposizione, sembra che la lotta per il potere tra partiti e il conseguente stallo del funzionamento delle istituzioni albanesi abbia gi\u00e0 presentato il primo conto da pagare al Paese: un \u201cno\u201d sempre pi\u00f9 probabile all\u2019appuntamento con il Consiglio europeo alla fine di giugno.<\/p>\n<p><i>Questo articolo \u00e8 frutto di una collaborazione editoriale tra Istituto Affari Internazionali e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT).<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlamento circondato da filo spinato, protetto da un folto cordone della polizia, migliaia di cittadini in piazza, giornalisti albanesi e stranieri in prima linea, muniti di maschere antigas. \u00c8 iniziata cos\u00ec la seconda manifestazione dell\u2019opposizione albanese, gioved\u00ec 21 febbraio, nel timore di nuovi scontri, con gli avvertimenti delle autorit\u00e0 di polizia che avevano denunciato possibili [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":73125,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73124"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73124"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73277,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73124\/revisions\/73277"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}