{"id":73152,"date":"2019-02-28T07:28:05","date_gmt":"2019-02-28T06:28:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73152"},"modified":"2019-03-03T09:12:50","modified_gmt":"2019-03-03T08:12:50","slug":"india-pakistan-tensioni-kashmir","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/india-pakistan-tensioni-kashmir\/","title":{"rendered":"India\/Pakistan: tensioni in Kashmir e per l&#8217;egemonia regionale"},"content":{"rendered":"<p>Il 26 febbraio, il ministero degli Esteri indiano ha reso noto un bombardamento aereo in territorio pakistano contro un campo di addestramento del gruppo armato Jaish-e-Mohammed (JeM), riconosciuta da Onu, <strong>India<\/strong> e Stati Uniti come organizzazione terroristica. Se l\u2019incursione indiana va interpretata come un altro capitolo del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/india-pakistan-tensioni-riposizionamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">confronto indo-pak<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/india-pakistan-tensioni-riposizionamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>istano<\/strong><\/a> risalente al 1947 e collegato al possesso del <strong>Kashmir<\/strong> per motivi nazionalisti e nell\u2019ottica del controllo di preziose risorse idriche, essa per\u00f2 rappresenta la pi\u00f9 importante azione indiana contro Islamabad dalla terza guerra indo-pakistana del 1971.<\/p>\n<p><strong>Lotta per l&#8217;egemonia in Asia meridionale<\/strong><br \/>\nDal punto di vista indiano, l\u2019operazione \u00e8 stata definita come \u201cun\u2019azione preventiva non militare\u201d: l\u2019organizzazione terroristica JeM sarebbe stata pronta a effettuare un altro attentato terroristico dopo quello del 14 febbraio che ha causato la morte di 40 soldati indiani a Pulwana, nel Kashmir controllato dall\u2019India. L\u2019aviazione indiana avrebbe colpito il proprio obiettivo nei pressi di Balakot, ma le autorit\u00e0 pakistane, oltre a condannare l\u2019azione, hanno sostenuto la mancata riuscita dell\u2019operazione militare. Eppure, l\u2019incursione rappresenta un imbarazzo militare per Islamabad.<\/p>\n<p>La cittadina di Balakot si trova nella parte orientale della provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa, non dunque nel Kashmir controllato dal Pakistan e ben oltre la Linea di controllo. Come in occasione del conflitto del 1971, in seguito al quale l\u2019India divenne l\u2019indiscusso egemone regionale, anche oggi \u00e8 in gioco un discorso collegato a una volont\u00e0 di preminenza in Asia meridionale, da interpretare considerando un contesto che coinvolge gli interessi di diversi attori.<\/p>\n<p><strong>Le ripercussioni del conflitto sulla politica interna indiana<\/strong><br \/>\nLe tensioni tra India e Pakistan di queste settimane sono collegate ad alcuni fattori interni. Ad aprile e maggio gli indiani saranno chiamati a rinnovare il Parlamento dopo cinque anni di governo presieduto da Narendra <strong>Modi<\/strong>. L\u2019aumento dell\u2019ostilit\u00e0 verso il Pakistan potrebbe favorire il partito populista e nazionalista al governo (<em>Bharatiya Janata Party,<\/em>\u00a0Bjp).<\/p>\n<p>Malgrado la vasta popolarit\u00e0 di Modi negli ultimi anni e una capacit\u00e0 di attirare l\u2019elettorato attraverso efficaci campagne elettorali, le elezioni generali del 2019 non rappresenteranno un facile e scontato appuntamento per il primo ministro, come esemplificato dalle elezioni statali nel corso del 2018, nella maggior parte delle quali sono usciti vittoriosi i partiti di opposizione.<\/p>\n<p>Tuttavia, durante le crisi tra i due vicini gran parte dell\u2019opinione pubblica indiana chiede fermezza nei confronti del Pakistan, considerato da Nuova Delhi il responsabile dell\u2019attentato del 14 febbraio nel Kashmir, anche per evitare che possa essere messa in discussione l\u2019idea di un\u2019egemonia indiana in Asia meridionale. L\u2019azione militare indiana potrebbe dunque contribuire a rafforzare la posizione interna di Modi.<\/p>\n<p>Dal canto suo, il governo pakistano risulta costantemente vincolato alle istanze di due importanti centri di potere \u2013 i servizi segreti e l\u2019esercito \u2013 notoriamente poco inclini a politiche di normalizzazione con l\u2019India. Il primo ministro <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/pakistan-nuovo-corso-governo-khan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Imran Khan<\/strong><\/a> sar\u00e0 chiamato dall&#8217;opinione pubblica a garantire un\u2019efficace risposta a Nuova Delhi, nonostante i timidi segnali di apertura verso il vicino poche settimane dopo la sua nomina a capo del governo nell&#8217;agosto 2018.<\/p>\n<p><strong>L\u2019importanza di Nuova Delhi per Usa e Ue<\/strong><br \/>\nLe autorit\u00e0 pakistane hanno annunciato che ci sar\u00e0 una reazione all&#8217;azione indiana a livello politico, diplomatico e militare. Nella giornata del 27 febbraio, Islamabad ha annunciato di aver abbattuto due velivoli militari indiani e accusato Nuova Delhi dell\u2019uccisione di sei civili nel territorio del Kashmir controllato dal Pakistan. Nella stessa giornata, l\u2019India avrebbe abbattuto un aereo pakistano. Potrebbe esserci quindi una pericolosa escalation dai risvolti imprevedibili.<\/p>\n<p>Appare comunque plausibile che gli <strong>Stati Uniti<\/strong> interverranno a livello diplomatico per limitare la tensione, come gi\u00e0 avvenuto in passato in numerose altre occasioni, al di l\u00e0 dei continui scontri lungo la Linea di controllo. L\u2019India \u00e8 un Paese sempre pi\u00f9 importante per la politica americana nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/quad-alleanza-indopacifica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Indo-Pacifico<\/a>, in un ampio discorso che coinvolge la Cina.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019<strong>Unione europea<\/strong> ha avviato una politica di avvicinamento strategico nei confronti di Nuova Delhi, mentre la Francia gi\u00e0 da anni sostiene la posizione indiana presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per l\u2019inclusione di Masood Azhar (fondatore e leader di JeM) nella lista delle sanzioni antiterrorismo dell\u2019Onu. La <strong>Cina<\/strong> si \u00e8 sempre opposta alle risoluzioni riguardanti Masood Azhar, nonostante cerchi in questa fase di limitare la tensione indo-pakistana.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo di Islamabad e i collegamenti con l\u2019Afghanistan<\/strong><br \/>\nIl Pakistan \u00e8 da par suo importante per gli interessi occidentali in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/afghanistan-ritiro-italiano-sbagliando\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Afghanistan<\/strong><\/a>, nonostante i problemi degli ultimi anni nelle relazioni pakistano-americane, in particolare durante l\u2019amministrazione Trump. La riuscita positiva dell\u2019ormai avviato dialogo con i talebani, fin dagli anni Novanta sostenuti dal Pakistan, \u00e8 possibile solo mediante un\u2019efficace collaborazione da parte di Islamabad.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, tutti i governi indiani hanno temuto, fin dall&#8217;invasione sovietica dell&#8217;Afghanistan nel 1979, la possibile spirale di violenza e radicalismo proveniente dal teatro afghano-pakistano, che potrebbe estendersi al Kashmir. In quest\u2019ultimo caso \u00e8 bene precisare che esiste anche un movimento indipendentista, il quale, pi\u00f9 che collegato alla politica pakistana, \u00e8 emerso negli Anni Ottanta in risposta alle politiche indiane, considerate autoritarie nella regione. Una critica in seguito sfruttata anche da Islamabad.<\/p>\n<p>Nuova Delhi \u00e8 per\u00f2 sempre stata contraria a qualsiasi riconoscimento dei talebani in Afghanistan, dove ha puntato a una politica di <em>soft power<\/em> per limitare la presenza pakistana. Per l\u2019India, un eventuale ritorno a Kabul dei talebani sarebbe quindi una sconfitta per la propria politica estera post-2001, mentre la nuova situazione afghana potrebbe favorire gli svariati gruppi radicali a portare avanti azioni contro gli interessi indiani, comportando come conseguenza un ulteriore aumento della tensione indo-pakistana in Asia meridionale.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Javed Dar\/Xinhua via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 febbraio, il ministero degli Esteri indiano ha reso noto un bombardamento aereo in territorio pakistano contro un campo di addestramento del gruppo armato Jaish-e-Mohammed (JeM), riconosciuta da Onu, India e Stati Uniti come organizzazione terroristica. 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