{"id":73213,"date":"2019-03-03T10:09:51","date_gmt":"2019-03-03T09:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73213"},"modified":"2019-03-08T10:02:40","modified_gmt":"2019-03-08T09:02:40","slug":"india-pakistan-confronto-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/india-pakistan-confronto-pace\/","title":{"rendered":"India\/Pakistan: dal confronto a un nuovo processo di pace"},"content":{"rendered":"<p>Il 14 febbraio, un attacco perpetrato da Jaish-e-Muhammed (JeM) contro delle forze armate indiane a Pulwama, nella porzione del <strong>Kashmir<\/strong> amministrata dall\u2019India, ha fatto pi\u00f9 di 40 morti. Sono seguite contromisure da parte indiana, tra cui il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/india-pakistan-tensioni-kashmir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bombardamento di un campo di addestramento<\/a> JeM a Balakot, e l\u2019annuncio della costruzione di una diga sul fiume Ravi &#8211; assegnato all\u2019<strong>India<\/strong> da un Trattato del 1960 e le cui acque fluiscono in <strong>Pakistan<\/strong> -, innescando cos\u00ec una escalation tra i due Paesi che da decenni si confrontano in un conflitto sul controllo della regione del Kashmir.<\/p>\n<p>In uno scontro avvenuto nei cieli del Kashmir, il 26 febbraio, un MiG-21 indiano \u00e8 stato abbattuto, cadendo in territorio pakistano. Il pilota \u00e8 stato cos\u00ec catturato dalle forze armate del Pakistan, per essere poi liberato, in buono stato di salute, venerd\u00ec 1\u00b0 marzo. Un secondo aereo indiano \u00e8 stato abbattuto durante questo scontro, mentre un elicottero indiano Mi-17\u00a0\u00e8 caduto nella parte di amministrazione indiana del Kashmir. Tuttavia, non vi \u00e8 ancora chiarezza sulle dinamiche di questi incidenti. \u00c8 per\u00f2 certo che si \u00e8 registrata una escalation che ha seriamente fatto temere il rischio di un confronto aperto tra le due potenze nucleari.<\/p>\n<p><strong>Sfondo elettorale <\/strong><br \/>\nTutto ci\u00f2 avviene in un contesto politicamente delicato. In Pakistan \u00e8 in carica il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/pakistan-nuovo-corso-governo-khan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuovo governo<\/a> guidato dall\u2019ex campione di cricket Imran Khan, insediatosi solamente qualche mese fa; l\u2019India \u00e8 invece in piena campagna elettorale, caratterizzata da toni sempre molto aspri: le elezioni politiche si terranno tra aprile e maggio.<\/p>\n<p>In India, il confronto elettorale non vede pi\u00f9 l\u2019attuale premier\u00a0Narendra Modi (leader del partito nazionalista <em>Bharatiya Janata Party<\/em>, Bjp) come il vincitore indiscusso; il maggiore partito di opposizione, l\u2019<em>Indian National Congress<\/em>, guidato da Rahul Gandhi, negli ultimi mesi \u00e8 stato protagonista di un\u2019inattesa rimonta nei sondaggi, nonch\u00e9 vincitore di elezioni regionali di primaria importanza. In questo contesto, Modi ha sfruttato le tensioni con il Pakistan per rafforzare la propria immagine presso gli elettori, compattando e riscaldando gli animi.<\/p>\n<p><strong>Gli interessi nella regione<\/strong><br \/>\nMentre sia Islamabad sia Nuova Delhi non considerano fattibile l\u2019opzione nucleare, altre contromisure sono invece state considerate. Nuova Delhi ha deciso infatti di costruire una <strong>diga sul fiume Ravi<\/strong> per regolare il flusso dell\u2019acqua verso il Pakistan. Questa scelta sottolinea il ruolo fondamentale che le risorse naturali hanno in questa regione, anche <em>vis \u00e1 vis<\/em> la Cina, con cui l\u2019India ha contenziosi territoriali tuttora aperti, fra cui quelli riguardanti il controllo del corso del <strong>Brahmaputra<\/strong>.<\/p>\n<p>Il contesto regionale ha difatti un ruolo fondamentale. La stabilit\u00e0 della regione permette all\u2019India di continuare la propria espansione economica ed influenza geopolitica. L\u2019India ha infatti appena aperto un canale commerciale con l\u2019Iran, che faciliter\u00e0 gli scambi commerciali tra Nuova Delhi e Teheran, attraverso il porto di Chabahar.<\/p>\n<p>Inoltre, sia India sia Pakistan hanno un forte interesse a che il processo di pace in <strong>Afghanistan<\/strong> abbia un esito positivo. Uno scontro tra Nuova Delhi e Islamabad potrebbe sospendere questo processo, cui stanno partecipando anche gli <strong>Stati Uniti<\/strong>, i quali potrebbero aver avuto un ruolo nell\u2019abbassamento dei toni tra indiani e pakistani.<\/p>\n<p>Altro fattore importante \u00e8 la <strong>Cina<\/strong>, indiscussa potenza regionale e globale, la quale intrattiene con il Pakistan stretti rapporti commerciali. \u00c8 infatti attraverso il <strong>Corridoio economico Cpec<\/strong> (<em>China-Pakistan Economic Corridor<\/em>) che le merci cinesi possono accedere al mercato africano, tramite il porto di Gwadar. La sensazione di accerchiamento \u00e8 fortemente sentita a Nuova Delhi e ci\u00f2 influenza le relazioni con il Pakistan. L\u2019India \u00e8 infatti ben consapevole che un confronto aperto con il Pakistan potrebbe portare la Cina a decidere di intervenire, schiacciando cos\u00ec l\u2019India in un conflitto su due fronti, di difficile gestione.<\/p>\n<p><strong>Nessun vincitore da uno scontro aperto<\/strong><br \/>\nIn un quadro cos\u00ec complesso, \u00e8 importante sottolineare il valore del rilascio in buono stato, ed in soli due giorni, del pilota indiano catturato. Ci\u00f2 dimostra che anche da parte pakistana non c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di andare verso una escalation.<\/p>\n<p>Queste ultime settimane hanno dato una scossa ad un conflitto che si trascina ormai da decenni. Ci\u00f2 pu\u00f2 anche rappresentare l\u2019occasione per aprire un nuovo dialogo, avendo raggiunto \u2013ancora una volta \u2013 la consapevolezza che n\u00e9 India n\u00e9 Pakistan potrebbero uscire veramente vincitori da uno scontro aperto.<\/p>\n<p>Questa presa di coscienza dovrebbe essere usata per ribaltare le relazioni tra i due Stati e aprire un nuovo dialogo di pace, capace di superare l\u2019attuale status quo (dove entrambi i Paesi hanno a volte strumentalizzato il conflitto per fini politici interni) e portare ad una trattativa volta a stabilizzare la regione. La diplomazia internazionale, a partire dalle Nazioni Unite \u2013 il cui Segretario Generale Ant\u00f3nio Guterres ha in questi giorni rinnovato l\u2019invito a facilitare trattative di pace tra India e Pakistan &#8211; dovrebbe cogliere questa opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Rana Sajid Hussain\/Pacific Press via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 14 febbraio, un attacco perpetrato da Jaish-e-Muhammed (JeM) contro delle forze armate indiane a Pulwama, nella porzione del Kashmir amministrata dall\u2019India, ha fatto pi\u00f9 di 40 morti. 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