{"id":73449,"date":"2019-03-23T20:38:25","date_gmt":"2019-03-23T19:38:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73449"},"modified":"2019-03-29T12:00:36","modified_gmt":"2019-03-29T11:00:36","slug":"elezioni-europee-ppe-fidesz-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/elezioni-europee-ppe-fidesz-democrazia\/","title":{"rendered":"Elezioni europee: il Ppe, Fidesz e i rischi per la democrazia"},"content":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 uno spettro che si aggira nell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>: l\u2019indebolimento della democrazia rappresentativa in alcuni Stati membri. A guidare questo emergente gruppo di Paesi, collocati soprattutto nell\u2019Est Europa, \u00e8 il premier ungherese Viktor <strong>Orb\u00e1n<\/strong>. \u00c8 lui che predica apertamente la nascita della \u201cdemocrazia illiberale\u201d, espressione che a prima vista sembra un ossimoro, ma che di fatto si concretizza in un regime nazionalista, autoritario e razzista (sia anti-semita che anti-islamico, tanto per non fare sconti a nessuno).<\/p>\n<p>Per abbellire questa involuzione democratica, Orb\u00e1n si propone come combattente europeo in nome della cristianit\u00e0, neanche fossimo ai tempi delle crociate. Ma proprio questa sua vantata cristianit\u00e0 ha permesso fino a qualche giorno fa al suo partito <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/orban-ppe-fidesz-destino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fidesz<\/strong><\/a> di essere membro a pieno titolo del Partito popolare europeo (<strong>Ppe<\/strong>), la maggiore coalizione di forze moderate e cristiane del Parlamento europeo.<\/p>\n<p><strong>La sospensione dei magiari\u00a0<\/strong><br \/>\nLa presenza del leader ungherese in questa famiglia politica \u00e8 oggi frutto di grandissimo imbarazzo alla vigilia delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/parlamento-europeo-verso-le-elezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni europee<\/strong><\/a>, che si presentano come decisive nella lotta fra partiti filo-europei, da una parte, e nazionalisti, dall&#8217;altra. Non si comprende infatti come Orb\u00e1n possa essere ancora all&#8217;interno del Ppe, dopo che il suo governo \u00e8 stato raggiunto nell\u2019ottobre 2018 dalla richiesta di avvio di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/ue-parlamento-ungheria-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">procedura<\/a> sulla violazione dei principi e dei valori di democrazia e libert\u00e0 (art. 7 del Trattato), su cui si dovrebbe fondare l\u2019Ue.<\/p>\n<p>Di fronte a questa pre-condanna, invece di recedere dalle sue leggi liberticide, che hanno messo la museruola alla stampa, alla magistratura e alle organizzazioni non governative, il leader ungherese ha in questi mesi intensificato la sua sfida contro l\u2019Ue, attaccando Jean-Claude Junker, cacciando da Budapest la\u00a0<em>Central European University<\/em> e definendo \u201cutili idioti\u201d i 13 partiti del Ppe (su un totale di 26) che lo hanno sfidato sul terreno del rispetto dei diritti civili e umani.<\/p>\n<p>In qualsiasi altro partito politico un tale comportamento avrebbe portato all&#8217;espulsione immediata. Invece, nella riunione del 20 marzo scorso il Ppe &#8211; compresi i 13 partiti che volevano cacciare il leader magiaro &#8211; ha votato quasi all&#8217;unanimit\u00e0 per una semplice <strong>sospensione<\/strong> (190 a favore, solo tre contrari), concordandola paradossalmente con lo stesso Orb\u00e1n. La spiegazione sta nella componente maggioritaria tedesca del Ppe: la Cdu di Angela Merkel e la Csu della Baviera. Soprattutto la Csu, collocata molto pi\u00f9 a destra della Cdu, ha frenato sulle intemperanze di Orb\u00e1n, perch\u00e9 vi sono in ballo importanti interessi economici tedeschi in Ungheria, dove Audi, Bmw e Mercedes hanno grandi fabbriche. Inoltre, la Csu concorda con Orb\u00e1n sul fronte della lotta all&#8217;immigrazione, diventata anche per i bavaresi una bandiera ideologica per proteggersi dalla crescita dell\u2019estrema destra dell\u2019AfD.<\/p>\n<p><strong>Calcoli pre-elettorali<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 in generale i cristiano-democratici tedeschi e il Ppe hanno paura di perdere i potenziali 13 seggi ungheresi all&#8217;interno del futuro Parlamento europeo, dove il Ppe \u00e8 previsto in calo dagli attuali 217 seggi a 181. In altre parole, nel Ppe sembrano contare di pi\u00f9 i numeri che la coerenza ideologica. D&#8217;altra parte, Orb\u00e1n conosce bene i rischi che corre nell&#8217;abbandonare la maggiore forza europea, soprattutto nella battaglia che si aprir\u00e0 nella nuova legislatura sul bilancio comunitario dei prossimi sette anni.<\/p>\n<p>L\u2019Ungheria ha infatti fruito di un <strong>enorme finanziamento Ue<\/strong>. Negli ultimi sei anni, Budapest ha ricevuto la bellezza di <strong>29,6 miliardi di euro<\/strong> che ha utilizzato per investimenti pubblici. La crescita attuale del Pil ungherese, pari al 3,6%, \u00e8 dovuta essenzialmente al flusso di denaro comunitario: gli economisti calcolano che in assenza di quell&#8217;aiuto il Pil sarebbe cresciuto di un modesto 1%.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 chiaro che per mantenere questo vantaggio ad Orb\u00e1n conviene continuare a fare parte del gruppo pi\u00f9 numeroso nel Parlamento europeo, altrimenti finirebbe per essere costretto ad allearsi o con la destra di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/salvini-orban-peggio-ue-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Salvini e Le Pen<\/a> in un gruppo minoritario, oppure con i conservatori polacchi di Kaczynski. La sua forza, inoltre, sta nell&#8217;appoggio che riceve direttamente o indirettamente dai popolari austriaci, croati, sloveni e perfino da <strong>Forza Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, le chiavi del suo futuro stanno sempre nelle mani di Cdu\/Csu, che ha avuto nel passato uno sguardo pi\u00f9 che benevole nei confronti del difficile alleato, tanto da permettergli due anni fa l\u2019orazione funebre al funerale di Helmut Kohl. Ed in effetti \u00e8 stato proprio Manfred Weber (bavarese della Csu e candidato del Ppe a sostituire in caso di vittoria alle europee l\u2019attuale presidente della Commissione Junker) ad escogitare la formula di compromesso sulla sospensione di Fidesz da tutte le attivit\u00e0 e cariche del Ppe. Essa \u00e8 stata accompagnata inoltre dalla creazione di un &#8220;comitato di valutazione'&#8221;composto da tre membri che dovr\u00e0 vegliare sul &#8220;pentimento&#8221; di Orb\u00e1n, ma solo dopo le prossime elezioni del Parlamento europeo, a conferma di quanto sia di prioritario interesse il calcolo sui numeri piuttosto che l\u2019orientamento ideologico.<\/p>\n<p><strong>Timidezza e rischio contagio<\/strong><br \/>\nQuesta brutta storia porta con s\u00e9 alcune considerazioni di fondo. La prima \u00e8 che di fronte a chiare e ripetute violazioni dei valori democratici in un Paese europeo, la tattica di chiudere un occhio, o tutti e due, \u00e8 deleteria. Gi\u00e0 da tempo Orb\u00e1n avrebbe dovuto essere emarginato, fino a sospendere l\u2019Ungheria dall\u2019Ue, come previsto dalla procedura di infrazione di cui all&#8217;articolo 7 del Trattato di Lisbona. Avere perso tempo per interessi di bottega o per calcoli politici uccide l\u2019immagine democratica dell\u2019intera Ue.<\/p>\n<p>La seconda considerazione \u00e8 che con le prossime elezioni del Parlamento europeo non \u00e8 in gioco semplicemente l\u2019equilibrio fra forze pro-europee e partiti nazionalisti, ma la stessa democrazia: non tanto quella dell\u2019Ue, ma quella dei suoi singoli Stati membri, che proprio dal ritorno alla democrazia nel secondo dopoguerra, o dopo il crollo dell\u2019impero sovietico, avevano trovato nel valore democratico dell\u2019integrazione europea la loro \u00e0ncora di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Compromessi e disattenzioni sui valori fondanti della democrazia e della libert\u00e0 rischiano di costituire l\u2019anticamera della loro involuzione. Il caso ungherese avrebbe dovuto essere considerato con ben maggiore severit\u00e0 e tempestivit\u00e0. Oggi esso rischia di contagiare molti altri Paesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 uno spettro che si aggira nell\u2019Unione europea: l\u2019indebolimento della democrazia rappresentativa in alcuni Stati membri. 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