{"id":73523,"date":"2019-03-29T09:59:45","date_gmt":"2019-03-29T08:59:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73523"},"modified":"2019-04-02T07:23:09","modified_gmt":"2019-04-02T05:23:09","slug":"mo-golan-trump-israeliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/mo-golan-trump-israeliano\/","title":{"rendered":"MO: Golan, che accade ora che per Trump \u00e8 israeliano"},"content":{"rendered":"<p>Con un tweet, il presidente statunitense Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a> ha affermato la scorsa settimana che \u00e8 giunto il momento che gli <strong>Stati Uniti<\/strong> riconoscano le alture del <strong>Golan<\/strong> siriane &#8211; area collocata nel nord-est del Paese ed occupata da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/israele-iran-echi-monaco\/\"><strong>Israele<\/strong><\/a> dalla Guerra dei Sei Giorni (1967) -, come lembo di terra sottoposto alla potest\u00e0 del governo israeliano.<\/p>\n<p>Le implicazioni sono al momento ancora incerte, gli effetti futuri di questa mossa si potranno comprendere soltanto fra alcuni mesi. Ci\u00f2 che \u00e8 certo tuttavia, \u00e8 che \u201cse la politica e la diplomazia si preoccupano spesso dell\u2019immediato, del breve periodo, esse non possono scampare alle conseguenze che le loro stesse azioni imprimono alla realt\u00e0 in un lasso di tempo pi\u00f9 ampio\u201d (Albrecht-Carri\u00e9). Ecco perch\u00e9 la decisione si riverberer\u00e0 ben al di l\u00e0 della regione mediorientale.<\/p>\n<p><strong>Le implicazioni sui rapporti tra Usa e Russia<br \/>\n<\/strong>Un primo immediato esempio \u00e8 rappresentato dalle implicazioni che questa decisione avr\u00e0 nei rapporti tra Stati Uniti e Russia. Mosca <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-israel-golanheights-russia\/russia-golan-heights-status-change-would-violate-u-n-decisions-ria-idUSKCN1R30N7\">ha condannato<\/a> la mossa, affermando in maniera ambigua come questa sia contraria alle \u201cdecisioni delle Nazioni Unite\u201d: pur nel gergo fatto di sottigliezze e tutto da interpretare quale risulta essere talvolta quello diplomatico, saltare agli occhi il fatto che Mosca si sia astenuta dall&#8217;affermare il passo \u201ccontrario al diritto internazionale\u201d, il che l\u2019avrebbe pronto esposta a un\u2019evidente ondata di ripercussioni, a causa della parallela controversia giuridica relativa all&#8217;illegalit\u00e0 dell\u2019annessione alla Russia della Crimea. Gli Stati Uniti, per\u00f2, rischiano implicitamente di legittimare altre annessioni.<\/p>\n<p>Pur nel concetto esteso di sicurezza spesso brandito da Israele, che raramente ne definisce i limiti, soprattutto quelli ultimi ed onnicomprensivi, lasciando sovente spazio a formule criptiche, le alture del Golan rivestono un\u2019importante funzione di tutela della sicurezza dello Stato ebraico, anche data la sua modesta estensione geografica.<\/p>\n<p><strong>La sicurezza per Israele<br \/>\n<\/strong>Nella logica di Tel Aviv infatti, il Golan \u00e8 una delle zone &#8216;cuscinetto&#8217; che interpone una sorta di territorio franco tra s\u00e9 e l\u2019avversario, dal quale Tel Aviv pu\u00f2 sia studiarne le mosse, che prevenirne eventuali attacchi. Contestualmente, si pu\u00f2 trovare una logica simile nell&#8217;occupazione israeliana delle fattorie di Shebaa libanesi e, di fatto, nella posizione delle forze Unifil, sempre nel sud del Libano, oppure nella \u201cno-go zone\u201d di 100 metri all&#8217;interno della Striscia di Gaza, nella quale \u00e8 stato interdetto il transito.<\/p>\n<p>Altri esempi si trovano nel recente passato. L\u2019occupazione del Sinai a seguito della Guerra dei Sei Giorni (culminata con il ritiro completo delle forze israeliane solo a seguito degli accordi di Camp David del 1978) \u00e8 emblematica. Queste sono considerazioni strategiche, o \u201cimplicazioni geopolitiche\u201d, molto importanti, le quali tuttavia non devono essere considerate in via esclusiva.<\/p>\n<p>Israele, infatti, pu\u00f2 contare sul supporto militare statunitense, riaffermato due anni fa con la decisione di stabilire la prima base aerea americana in territorio israeliano (una mossa che, pur in linea con la narrativa apertamente &#8216;pro-israeliana&#8217; dell\u2019Amministrazione Trump \u2013 stucchevole, per alcuni osservatori, a causa della sua pedissequa quanto &#8216;automatizzata&#8217; reiterazione &#8211; sembra avere tutti i connotati di un\u2019operazione anti-Russia, attore non pi\u00f9 ai margini del bacino orientale del Mediterraneo). E pu\u00f2 inoltre contare su un arsenale atomico, nel quadro della sua strategia di Amimut (opacit\u00e0) e d&#8217;uno sviluppo proprio tecnologico-militare d\u2019avanguardia.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni del riconoscimento<br \/>\n<\/strong>Avallando l\u2019occupazione sino a spingersi a legittimare l\u2019acquisizione con l\u2019utilizzo della forza del territorio di un altro Stato, gli Stati Uniti hanno proseguito nella loro politica di sostegno incondizionato alle politiche della destra israeliana, che \u2013 dopo aver ottenuto da parte di Washington il riconoscimento di Gerusalemme come \u201cunica ed indivisibile\u201d capitale dello Stato ebraico\u2013 hanno messo ancor di pi\u00f9 a rischio gli equilibri politici, gi\u00e0 precari, nell\u2019area dell\u2019ex Palestina mandataria.<\/p>\n<p>Le elezioni che si svolgeranno a breve in Israele spiegano in buona parte il tempismo di questa decisione. In questo modo infatti, il leader del Likud e premier Benjamin Netanyahu pu\u00f2 mostrare la sua abilit\u00e0 di strenuo difensore dei diritti di Israele, in un dibattito pubblico reso infuocato da alcune sue affermazioni imprudenti, secondo cui, pur essendo Israele uno Stato democratico che rispetta i diritti delle minoranze, esso appartiene soltanto al popolo ebraico e a nessun altro.<\/p>\n<p>Nonostante ed oltre a ci\u00f2, la mossa del Golan va anche rapportata all&#8217;imminente presentazione del \u201cdeal of the century\u201d, ovvero l\u2019accordo ultimo, di matrice statunitense, sul futuro dei due popoli, israeliano e palestinese, che dovrebbe definire una cornice giuridico-politica di convivenza tra le due realt\u00e0 e che verr\u00e0 svelato nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, il riconoscimento di Gerusalemme, la strategia di \u201cmassima pressione\u201d statunitense nei confronti dell\u2019Iran, l\u2019abbandono del Joint Comprehensive Plan of Action (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-motivazioni-trump-icpoa\/\"><strong>Jcpoa<\/strong><\/a>), nonch\u00e9 l\u2019annuncio giunto alla fine dello scorso anno da parte di Washington (che ne rappresenta il maggior donatore) del taglio dei fondi all\u2019Unrwa\u2013 l\u2019Agenzia Onu che si occupa della protezione dei rifugiati del conflitto arabo-israeliano del 1948 &#8211; e ora il riconoscimento delle alture del Golan costituiscono dati fondamentali nel negoziato che, presumibilmente, avr\u00e0 inizio entro la fine dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Tali decisioni &#8216;massimaliste&#8217; sono state poste in essere anche al fine di presentarsi al tavolo negoziale in una posizione di estrema superiorit\u00e0 (questo \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/mo-taglio-fondi-usa-unrwa\/\">un vecchio motivo della destra israeliana)<\/a>, al fine di poter raccogliere i maggiori frutti da un eventuale accordo.<\/p>\n<p><strong>La questione legale<br \/>\n<\/strong>Il diritto internazionale \u00e8 molto chiaro in proposito. Innanzitutto, il riconoscimento \u00e8 un mero atto politico, discrezionale, il quale non produce effetti giuridici; e ci\u00f2 vale anche per una grande potenza come gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>In secondo luogo, i principi che fondano la moderna comunit\u00e0 internazionale non legittimano le acquisizioni territoriali tramite l\u2019utilizzo della forza (Corte internazionale di Giustizia 2004, risoluzione dell\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite 2625.<\/p>\n<p>Da ultimo, poi, le pretese che l\u2019acquisizione sia da considerarsi \u201csanata\u201d e quindi legale a causa della guerra difensiva che ha combattuto Israele al momento di conquistare il Golan, o a causa della durata dell\u2019occupazione, non hanno validit\u00e0 giuridica, nella misura in cui ad essere tutelato \u00e8 un principio di ius cogens del diritto internazionale, ovvero, l\u2019integrit\u00e0 territoriale dello Stato siriano, che deriva dall\u2019articolo 2.1 della Carta delle Nazioni Unite sull\u2019eguaglianza sovrana fra Stati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un tweet, il presidente statunitense Donald Trump ha affermato la scorsa settimana che \u00e8 giunto il momento che gli Stati Uniti riconoscano le alture del Golan siriane &#8211; area collocata nel nord-est del Paese ed occupata da Israele dalla Guerra dei Sei Giorni (1967) -, come lembo di terra sottoposto alla potest\u00e0 del governo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":73527,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1579,95,114,422,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73523"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73523"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73523\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73528,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73523\/revisions\/73528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}