{"id":73543,"date":"2019-04-01T14:22:04","date_gmt":"2019-04-01T12:22:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73543"},"modified":"2019-04-02T13:01:05","modified_gmt":"2019-04-02T11:01:05","slug":"israele-usa-divisi-rapporto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/israele-usa-divisi-rapporto\/","title":{"rendered":"Israele-Usa: repubblicani e democratici divisi sul rapporto"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto fra gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/usa-israele-ambasciata-gerusalemme\/\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/israele-elezioni-netanyahu-centristi\/\"><strong>Israele<\/strong><\/a>\u00a0sta da qualche tempo evolvendo in due diverse direzioni: da un lato, l\u2019Amministrazione <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a> ha rafforzato il proprio legame con il governo di israeliano in carica; dall&#8217;altro, la nuova ala del partito democratico, autodefinitasi socialista, appare sempre pi\u00f9 reticente rispetto alle azioni dello Stato ebraico ed al ruolo dell\u2019American Israeli Public Affair Commetee (<a href=\"https:\/\/www.aipac.org\/\">Aipac<\/a>), ossia il gruppo lobbistico statunitense che promuove i rapporti con Israele negli Usa. Una dialettica ravvivata dalla prospettiva delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/israele-elezioni-netanyahu-favorito\/\">elezioni israeliane<\/a> del 9 aprile.<\/p>\n<p><strong>Il riconoscimento della sovranit\u00e0 sulle alture del Golan<br \/>\n<\/strong>Il 25 marzo, in presenza del primo ministro israeliano Benjamin<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/israele-elezioni-netanyahu-solo\/\"> Netanyahu<\/a> a Washington, Donald Trump ha ufficialmente riconosciuto la sovranit\u00e0 di Israele sulle alture del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/mo-golan-trump-israeliano\/\"><strong>Golan<\/strong><\/a>, un territorio parte dello Stato siriano occupato dalle forze israeliane durante la Guerra dei Sei Giorni del 1967 e rimasto da allora sotto controllo ebraico.<\/p>\n<p>Le diverse Amministrazioni statunitensi che si sono susseguite in questi 52 anni hanno evitato di prendere una posizione eccessivamente netta sul tema al fine di evitare un\u2019escalation delle problematiche derivanti da tale possibile (o mancato) riconoscimento. L\u2019Amministrazione Trump ha invece scelto di ufficializzare il riconoscimento, portando avanti una politica gi\u00e0 chiaramente espressa con lo spostamento dell\u2019ambasciata americana a Gerusalemme lo scorso maggio e il conseguente riconoscimento di questa come capitale di Israele.<\/p>\n<p>Per comprendere quali effetti tale decisione possa avere bisogna risalire allo spartiacque storico che ha rappresentato la Guerra dei Sei Giorni. \u00c8 infatti a seguito della travolgente vittoria israeliana del \u201967 che Gerusalemme nella sua interezza, come anche le alture del Golan, sono passate sotto il controllo effettivo dello Stato israeliano. Per potere risolvere i problemi connessi al mantenimento della pace nell\u2019area, il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onuapprov\u00f2, nel novembre di quell\u2019anno, la risoluzione 242 che prevedeva il riconoscimento di tutti gli Stati dell\u2019area e il &#8220;ritiro delle forze armate israeliane da territori occupati&#8221; con l\u2019elisione dell\u2019articolo determinativo \u2018i\u2019 al fine di ottenere un possibile compromesso fra le parti.<\/p>\n<p>\u00c8 da questa stessa risoluzione che sono partiti tutti i colloqui di pace successivamente avviati fra arabi ed israeliani. Pertanto, procedere verso un riconoscimento sempre pi\u00f9 ampio della sovranit\u00e0 israeliana sui territori occupati rischia di compromettere ancora di pi\u00f9 le gi\u00e0 scarse possibilit\u00e0 di riprendere l\u2019avvio delle discussioni per la pace.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 va aggiunto il fatto che, mentre la Palestina non ha mai completamente raggiunto una dimensione statale riconosciuta univocamente, la Siria \u00e8 uno Stato, per quanto incapace di esercitare pienamente le proprie funzioni a causa della guerra civile. Riconoscere quindi la sovranit\u00e0 israeliana sul territorio di un altro Stato sovrano crea un precedente assai grave da parte statunitense rispetto alla trasgressione di uno dei principi fondamentali del diritto internazionale. Per quanto Israele rivendichi le alture come uno spazio necessario per tutelare la sicurezza dei propri cittadini, ugualmente questo passo rischia di compromettere proprio la sicurezza dello Stato nel lungo periodo.<\/p>\n<p><strong>I nuovi democratici e l\u2019Aipac<br \/>\n<\/strong>Dall\u2019altro lato dello schieramento politico statunitense hanno invece iniziato ad alzarsi delle voci nuove, quelle dei membri del Congresso appena eletti e fortemente critici verso le azioni israeliane. Fra questi, la neoeletta deputata Ilhan Omar, una delle prime due donne di fede musulmana a fare parte del Congresso, \u00e8 stata oggetto di forti critiche rispetto alle modalit\u00e0 con cui ha criticato Israele, le sue politiche e il rapporto con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il primo commento a creare problemi \u00e8 stato quello con cui ha definito l\u2019alleanza fra i due Stati come esclusivamente basata sul denaro: &#8220;all about the Benjamins&#8221; (Benjamin Franklin \u00e8 rappresentato sulle banconote da 100 dollari) che sembra richiamare l\u2019atavico stereotipo dell\u2019ebreo attento esclusivamente al denaro. Il secondo motivo di critica \u00e8 derivato dall&#8217;avere definito i sostenitori di Israele negli Usa come &#8220;fedeli ad un Paese straniero&#8221;. Anche in questo caso si ritrova nuovamente un tema caro alla propaganda antisemita che \u00e8 quello della \u2018doppia lealt\u00e0\u2019 degli ebrei. La deputata si \u00e8 successivamente scusata per le espressioni usate. Rimane per\u00f2 chiara la presenza di un tema non trascurabile da parte dei nuovi democratici, ossia della necessit\u00e0 di modificare il rapporto con Israele e con l\u2019Aipac.<\/p>\n<p>Su una linea non troppo distante si colloca una scelta altrettanto importante, ossia quella di alcuni front-runner del partito democratico per la nomina alla presidenza di non essere presenti all&#8217;annuale riunione dell\u2019Aipac, tenutasi il 26 marzo. Fra questi troviamo Bernie Sanders ed Elizabeth Warren ma anche Kamala Harris e Beto O\u2019Rourke. La motivazione \u00e8 l\u2019influenza che la nuova sinistra sta avendo sulla base del partito democratico, sempre meno propensa ad accettare le posizioni israeliane nonch\u00e9 le azioni lobbistiche dell\u2019Aipac sul Congresso.<\/p>\n<p><strong>Prospettive ambigue per il rapporto Usa-Israele<br \/>\n<\/strong>I repubblicani, come anche il presidente Trump, hanno colto l\u2019occasione per colpire i democratici e tacciarli di antisemitismo. Va per\u00f2 precisato che i riconoscimenti fatti da Trump ad Israele non possono mettere in ombra il malcelato favore con cui il presidente guarda ai gruppi suprematisti bianchi che da sempre promuovono l\u2019antisemitismo in ogni sua forma. Dall&#8217;altro lato, le scelte fatte da alcuni membri del partito democratico potrebbero promuovere una nuova narrazione del rapporto con la popolazione di fede ebraica negli Usa e con lo Stato di Israele che non \u00e8 detto piaccia alla maggior parte dell\u2019elettorato, e tantomeno all\u2019Aipac e ad Israele.<\/p>\n<p>Dalla presidenza Truman in poi, con forse l\u2019eccezione di Eisenhower, il legame fra Israele e Stati Uniti non \u00e8 mai stato messo in discussione, senza con questo legittimare qualsiasi scelta operata dallo Stato ebraico. Oggi pare, invece, di essere di fronte a una biforcazione netta: da un lato i repubblicani e la presidenza pronti a promuovere tutte le azioni israeliane e le loro rivendicazioni principalmente per motivi elettorali (sia statunitensi che israeliani); dall\u2019altro i democratici che, se continueranno sul percorso ora imboccato, potrebbero mettere in discussione la struttura dell\u2019alleanza come concepita fino ad oggi. Nessuna delle due prospettive sembra essere ottimale a lungo termine per Israele.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto fra gli Stati Uniti e\u00a0Israele\u00a0sta da qualche tempo evolvendo in due diverse direzioni: da un lato, l\u2019Amministrazione Trump ha rafforzato il proprio legame con il governo di israeliano in carica; dall&#8217;altro, la nuova ala del partito democratico, autodefinitasi socialista, appare sempre pi\u00f9 reticente rispetto alle azioni dello Stato ebraico ed al ruolo dell\u2019American [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":73546,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,1579,95,1078,422,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73543"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73543"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73548,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73543\/revisions\/73548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}