{"id":73576,"date":"2019-04-04T07:23:48","date_gmt":"2019-04-04T05:23:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73576"},"modified":"2019-04-05T12:02:17","modified_gmt":"2019-04-05T10:02:17","slug":"algeria-bouteflika-regime-successione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/algeria-bouteflika-regime-successione\/","title":{"rendered":"Algeria: Bouteflika lascia, il regime s&#8217;interroga su successione"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abdelaziz <strong>Bouteflika<\/strong> abdica e la macchina della successione si mette in moto in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/algeria-bouteflika-candidato-elezioni\/\"><strong>Algeria<\/strong><\/a>. Dopo cinque settimane di proteste popolari contro un suo quinto mandato, il presidente s&#8217;\u00e8 dimesso. Intendeva lasciare entro il 28 aprile, giorno in cui sarebbe scaduto il suo quarto mandato, e voleva prima prendere decisioni importanti per garantire la continuit\u00e0 delle attivit\u00e0 istituzionali fino alle prossime elezioni; ma, poi, marted\u00ec 2 aprile, s&#8217;\u00e8 fatto da parte. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019unico giornale che aveva ipotizzato quali potevano essere le \u201cdecisioni importanti\u201d \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.algeriepatriotique.com\/\"><i>l\u2019Algerie Patriottique<\/i><\/a>, un giornale francofono che nelle ultime settimane ha anticipato molti retroscena della crisi algerina, come per esempio che il 30 marzo Eli <strong>Haddad<\/strong>, ex capo del Forum degli industriali algerini, si sarebbe dimesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Secondo <i>l\u2019Algerie Patriottique<\/i>, le decisioni importanti riguardavano tre nuove nomine strategiche per la tenuta del Paese e dello stesso regime: un nuovo presidente del Senato al fine di sedare, in parte, le insoddisfazioni dei manifestanti contro l\u2019attuale; un nuovo presidente del Consiglio costituzionale, l\u2019organo preposto a validare o meno le prossime elezioni presidenziali; un nuovo capo dell\u2019esercito, lasciando per\u00f2, a Ahmed Gaid <strong>Salah<\/strong>, l\u2019attuale capo di Stato Maggiore, l\u2019incarico di vice-ministro della Difesa. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il ruolo del capo di Stato Maggiore e ministro della Difesa<\/strong><br \/>\nNel nuovo governo che Bouteflika ha nominato il giorno prima di annunciare e poi dare le dimissioni, Salah \u00e8 infatti uno dei sei componenti rimasti in carica. E questo nonostante il volta-faccia \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare \u2013 che aveva appena fatto nei confronti del presidente, 82 anni e gravemente malato. Il 26 marzo, Salah sembrava essersi schierato dalla parte del popolo. O meglio: dalla parte di coloro che volevano l&#8217;uscita di scena di Bouteflika<\/span><span class=\"s2\">. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cIn questo contesto \u00e8 necessario, vedi imperativo, adottare una soluzione per uscire dalla crisi, rispondendo alle rivendicazioni legittime del popolo algerino e garantendo il rispetto delle disposizioni della Costituzione e della sovranit\u00e0 dello Stato\u201d aveva dichiarato il capo di Stato Maggiore e vice-ministro della Difesa, parlando a Ouargla, citt\u00e0 nel nord-est del Paese. \u201cTale soluzione, ha continuato Salah, \u00e8 stipulata nell\u2019articolo 102 della Costituzione\u201d. Ovvero l\u2019articolo che poteva mettere da parte, una volta per tutte, il presidente in carica dal \u201999. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019appello del capo delle Forze Armate \u2013 spina dorsale del Paese \u2013 \u00e8 stato fatto in un momento in cui le proteste contro il regime occupavano le strade di tutto il Paese da cinque settimane, dal 22 febbraio. Le manifestazioni, scaturite di fronte alla possibilit\u00e0 di un quinto mandato di Bouteflika, erano continuate in maniera incessante anche dopo il 4 marzo, giorno in cui il Presidente aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alle elezioni presidenziali del 18 aprile, rinunciando cos\u00ec alla possibilit\u00e0 di essere rieletto per un quinto mandato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>L&#8217;articolo 102 della Costituzione e le condizioni di Bouteflika<\/strong><br \/>\nMa per molti, questa rinuncia era semplicemente una tattica, utilizzata spesso dal regime, per cambiare tutto senza cambiare nulla. Perch\u00e9 in effetti Bouteflika aveva s\u00ec rinunciato al quinto mandato ma, allo stesso tempo, aveva cancellato le elezioni con la scusa che il Paese doveva essere accompagnato alla transizione attraverso la creazione d&#8217;un comitato elettorale, una modifica della Costituzione e una conferenza nazionale. E solo a quel punto, si potevano indire le elezioni. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Se il popolo aveva reagito alla mossa del 4 marzo continuando a manifestare, l\u2019esercito \u2013 attraverso Salah &#8211;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 avev<\/span>a invocato l\u2019applicazione dell\u2019articolo 102, ovvero l\u2019articolo della Costituzione del 2016 secondo cui un presidente pu\u00f2 essere dichiarato \u201cin uno stato di impedimento\u201d, in caso di una malattia grave e duratura che gli impedisca di esercitare le sue funzioni. Cosa del tutto fondata, dal momento che Bouteflika non solo \u00e8 malato da molti anni, e per la precisione dal 2013, anno in cui \u00e8 stato colto da un ictus, ma \u00e8 anche in serie difficolt\u00e0 nel governare. Dal 2013, infatti, \u00e8 su una sedia a rotelle, non ha quasi pi\u00f9 partecipato alle attivit\u00e0 istituzionali e le sue apparizioni pubbliche si contano sulle dita di una mano. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Se per\u00f2 le due condizioni di base per applicare l\u2019articolo 102 \u2013 ovvero la malattia duratura e l\u2019incapacit\u00e0 di governare &#8211; c&#8217;erano, ora l\u2019organo preposto per metterlo in esecuzione era il Consiglio costituzionale. Questo, a sua volta, doveva chiedere al Parlamento il suo parere e solo se pi\u00f9 di due terzi del Parlamento avessero espresso un parere favorevole, l\u2019articolo sarebbe diventato effettivo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>A quel punto il presidente del Consiglio della Nazione, ovvero la Camera alta del Parlamento, sarebbe diventato il presidente ad interim, con 90 giorni per organizzare delle elezioni, cui per\u00f2 non poteva partecipare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il nodo della scelta del successore<\/strong><br \/>\nMa di fronte alla proposta di Salah, il Consiglio costituzionale non si era espresso ufficialmente. Appena dopo la dichiarazione del capo di Stato Maggiore, infatti, sembrerebbe che il Consiglio costituzionale si sia riunito d\u2019urgenza. Alcune agenzie di stampa hanno dato la notizia, ma poco dopo l\u2019hanno smentita. Molto probabilmente, ci\u00f2 significava che i ranghi del regime algerino non avevano ancora una road-map definitiva su come arrivare al post-Bouteflika. Secondo <a href=\"https:\/\/www.elwatan.com\/\"><i>El Watan<\/i><\/a>, giornale francofono del Paese, il nodo girava intorno all&#8217;opportunit\u00e0 di prolungare o meno il quarto mandato di Bouteflika fino alla conferenza nazionale. E questo perch\u00e9, molto verosimilmente, il regime non ha ancora in mente di chi sar\u00e0 il successore del presidente pi\u00f9 duraturo della storia dell\u2019Algeria. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nell\u2019Algeria di Bouteflika, quando si parla di regime si parla di un sistema di alleanze molto dinamico tra il presidente, l\u2019esercito, i partiti politici del Fronte di Liberazione nazionale (Fln) e del Raggruppamento nazionale democratico (Rnd) e l\u2019\u00e9lite economica. E capire oggi quale siano gli accordi tra i vari gruppi di potere \u00e8 ancora molto difficile. Considerando i colpi di scena degli ultimi dieci giorni, si potrebbe pensare che il clan di Bouteflika abbia perso colpi rispetto all\u2019esercito. E quattro giorni dopo la dichiarazione del capo di Stato Maggiore, Haddad, capo degli industriali algerini e fedelissimo di Bouteflika, non solo si \u00e8 dimesso, ma \u00e8 stato arrestato al confine con la Tunisia mentre stava scappando. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci\u00f2 detto, se l\u2019esercito sta riprendendo il sopravvento nella scena politica algerina, ci\u00f2 non significa che questo sia ben accetto dai membri dell\u2019opposizione e dal popolo algerino. Dopo le dichiarazioni di Salah, i membri dell\u2019opposizione hanno infatti parlato della possibilit\u00e0 di un &#8216;colpo di Stato&#8217; e, soprattutto, del fatto che dall\u2019iter previsto dall\u2019articolo 102 non sarebbero necessariamente scaturite le riforme e la transizione democratica che chiedono gli algerini da pi\u00f9 di un mese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Secondo il Fronte delle Forze socialiste, infatti, &#8220;ancora una volta il potere algerino \u2013 si legge in un comunicato \u2013 attraverso il capo dello Stato Maggiore prende in giro la volont\u00e0 popolare&#8221;.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Mentre secondo Moustapha Bouchachi, avvocato ed ex presidente della Lega algerina dei diritti dell\u2019uomo, l\u2019articolo 102 \u00e8 un aborto del movimento popolare del 22 febbraio. &#8220;I simboli del vecchio regime \u2013 ha spiegato durante una livechat sul suo profilo Facebook &#8211; supervisioneranno il periodo di transizione, organizzeranno le elezioni e proclameranno i risultati. A mio avviso, questo \u00e8 inaccettabile nei confronti di tutti gli algerini&#8221;. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abdelaziz Bouteflika abdica e la macchina della successione si mette in moto in Algeria. Dopo cinque settimane di proteste popolari contro un suo quinto mandato, il presidente s&#8217;\u00e8 dimesso. 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