{"id":73594,"date":"2019-04-05T12:01:07","date_gmt":"2019-04-05T10:01:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73594"},"modified":"2019-04-11T07:13:57","modified_gmt":"2019-04-11T05:13:57","slug":"israele-elezioni-sondaggi-prospettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/israele-elezioni-sondaggi-prospettive\/","title":{"rendered":"Israele: elezioni, i sondaggi, i leader, le prospettive"},"content":{"rendered":"<p>Saranno circa sei milioni gli israeliani, con esclusione dei cittadini residenti all&#8217;estero, che il 9 aprile, giornata dichiarata festiva appositamente per favorire l\u2019affluenza alle urne, verranno chiamati ad esprimersi in occasione delle elezioni politiche anticipate. La <a href=\"https:\/\/main.knesset.gov.il\/Pages\/default.aspx\"><strong>Knesset<\/strong><\/a>, parlamento monocamerale formato da 120 seggi, sar\u00e0 rinnovata per 21a volta dalla sua costituzione. Il partito o la coalizione, con una soglia di sbarramento fissata al 3,25%, che riuscisse ad ottenere almeno 61 seggi conquisterebbe la maggioranza assoluta, guidando quello che sar\u00e0 il 35o governo della storia dello Stato d\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/israele-opposizione-crescita-elezioni\/\"><strong>Israele<\/strong><\/a>. L\u2019affluenza nel corso delle ultime elezioni tenutesi il 17 marzo 2015 \u00e8 stata del 65,7%. Il voto vide l\u2019affermazione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/israele-elezioni-netanyahu-favorito\/\"><strong>Likud<\/strong><\/a>, partito di centrodestra dell\u2019attuale primo ministro Benjamin<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/israele-elezioni-netanyahu-centristi\/\"> <strong>Netanyahu<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>La situazione: la sicurezza in cima all&#8217;agenda<br \/>\n<\/strong>Israele arriva alle elezioni anticipate con la consapevolezza che qualsiasi partito guider\u00e0 il nuovo Governo non potr\u00e0 prescindere dal mettere in cima alla propria agenda i temi di sicurezza interna, con ovvi riferimenti alla questione palestinese, e regionale, rappresentata dalla minaccia sciita che dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/siria-teatro-scontro-iran-israele\/\">Iran<\/a> si estende al Libano passando per la Siria a ridosso delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/mo-golan-trump-israeliano\/\">Alture del Golan<\/a>, area di elevato potenziale strategico e simbolico.<\/p>\n<p>L\u2019esito del voto si annuncia quanto mai incerto, specchio di un Paese obbligato a difendere la propria identit\u00e0 pur dovendo rinnovarsi, se non nell\u2019ideologia, sul piano del progresso tecnologico militare e scientifico. L\u2019elettorato \u00e8 consapevole che oggi Israele rappresenta, anche per la politica audace del premier uscente, un Paese forte ed avanzato, in crescita sul piano delle relazioni diplomatiche, testimoniate dai rapporti con India, Brasile, Paesi del Centro Asia e molti Stati africani, e in possesso di significative risorse energetiche <em>off<\/em> <em>shore<\/em> (i giacimenti <em>Leviathan<\/em> e <em>Tamar<\/em>), con indicatori macroeconomici positivi.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si sovrappone, per\u00f2, una realt\u00e0 multiconfessionale, entropica, multietnica e da sempre in lotta con un nemico ideologico e fisico che, con gradazioni diverse, funge da aggregatore e collante delle sue differenti anime e trib\u00f9.<\/p>\n<p><strong>I sondaggi: nessuno avr\u00e0 la maggioranza assoluta<\/strong><br \/>\nSecondo gli ultimi sondaggi pre-elezioni, la lista <strong>Blue e Bianco<\/strong> dell\u2019ex capo delle forze armate israeliane Benny\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/israele-elezioni-netanyahu-solo\/\">Gantz<\/a><\/strong> e del leader del partito di centro <strong>Yesh Atid<\/strong>, Yair\u00a0<strong>Lapid<\/strong>, dovrebbe ottenere 32 seggi alla Knesset, mentre il Likud di Netanyahu solo 28. Il partito laburista conquisterebbe appena 8 seggi, confermando un trend negativo che dura da almeno un decennio, ancor pi\u00f9 amplificato dalle incertezze di Avi <strong>Gabbay<\/strong> e dall\u2019uscita dalla scena politica di Tzipi <strong>Livni<\/strong>, figura storica del progressismo sionista.<\/p>\n<p>In termini di possibili coalizioni, il blocco della destra nazionalista, guidato dal Likud, raggiungerebbe verosimilmente 64 seggi, grazie al sostegno dei partiti religiosi ed ultraortodossi, rappresentanti dei coloni in Cisgiordania, mentre la coalizione guidata da Gantz pi\u00f9 il partito laburista ed i progressisti del Meretz, che nelle ultime elezioni non hanno superato la soglia di sbarramento, ne avrebbe 56.<\/p>\n<p><strong>Le previsioni e il processo per formare un nuovo governo<br \/>\n<\/strong>Esito del voto incerto, su cui peseranno le valutazioni degli israeliani, proprio pochi giorni dopo l\u2019inatteso lancio di missili provenienti dalla Striscia di Gaza che ha colpito, a distanza di cinque anni, il distretto di Tel Aviv, sede di quasi tutte le ambasciate accreditate, e non soltanto, come di norma, le regioni meridionali del territorio, da sempre esposte al terrorismo di <strong>Hamas<\/strong>.<\/p>\n<p>Meglio, dunque, puntare su un sistema gi\u00e0 collaudato e sostanzialmente vincente anche in termini di esperienza e relazioni \u201cpesanti\u201d (il premier ha incontrato negli ultimi giorni <strong>Trump<\/strong> e <strong>Putin<\/strong>), oppure virare su un progetto nuovo che vede in Gantz un credibile interprete di lungo periodo, anche in ragione dell\u2019incombente processo giudiziario dal quale Netanyahu dovr\u00e0 necessariamente difendersi?<\/p>\n<p>Il risultato elettorale rappresenter\u00e0 un riferimento per il Capo di Stato, Reuven <strong>Rivlin<\/strong>, che avr\u00e0 a disposizione 42 giorni dalla chiusura dei seggi per avviare le consultazioni ed assegnare l\u2019incarico di formare un nuovo esecutivo a una figura individuata nel politico con pi\u00f9 possibilit\u00e0 di coagulare una maggioranza stabile. Non \u00e8 escluso che si possa anche ritornare al voto, magari a novembre, in presenza di uno scenario di stallo ed incertezza.<\/p>\n<p>Appare, tuttavia, pi\u00f9 verosimile che uno tra Netanyahu e Gantz, con quest\u2019ultimo pronto ad accogliere nel proprio Governo anche i partiti ultraortodossi a cui dovr\u00e0, per\u00f2, garantire importanti concessioni non gradite a buona parte della societ\u00e0 laica, riesca a formare un esecutivo, la cui composizione passer\u00e0 per il necessario sostegno di partiti minori, ad eccezione di quelli arabi storicamente all&#8217;opposizione.<\/p>\n<p>Tra questi, il peso maggiore potrebbe averlo <strong>Zehut<\/strong>, il partito di estrema destra dell\u2019ex portavoce del Likud, Moshe <strong>Feiglin<\/strong>, che si definisce libertario. <strong>Zehut<\/strong>, favorevole all&#8217;annessione dei Territori palestinesi ed alla cancellazione degli accordi di Oslo, ha inserito nel programma elettorale la legalizzazione della cannabis, ponendola come condizione per il suo eventuale sostegno a qualsiasi coalizione di governo.<\/p>\n<p>Da tali premesse risulta evidente che il 2019 si preannuncia come un anno cruciale per gli israeliani. Ma sar\u00e0 significativo anche per la Comunit\u00e0 internazionale, chiamata a dialogare con un Paese orgoglioso, dalle radici antiche ed, allo stesso tempo, ambizioso ed avanzato, capace di lanciare anche la sua prima sonda lunare, <strong>Bereshit<\/strong>, contenente una capsula del tempo digitale con oltre 50 milioni di pagine di dati, tra cui l\u2019Antico Testamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saranno circa sei milioni gli israeliani, con esclusione dei cittadini residenti all&#8217;estero, che il 9 aprile, giornata dichiarata festiva appositamente per favorire l\u2019affluenza alle urne, verranno chiamati ad esprimersi in occasione delle elezioni politiche anticipate. La Knesset, parlamento monocamerale formato da 120 seggi, sar\u00e0 rinnovata per 21a volta dalla sua costituzione. 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