{"id":73610,"date":"2019-04-08T00:47:06","date_gmt":"2019-04-07T22:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73610"},"modified":"2019-04-08T00:51:45","modified_gmt":"2019-04-07T22:51:45","slug":"ucraina-verso-ballottaggio-scenari-ricette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/ucraina-verso-ballottaggio-scenari-ricette\/","title":{"rendered":"Ucraina: verso il ballottaggio, scenari e ricette"},"content":{"rendered":"<p>A giudizio dell\u2019Osce, l\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/ucraina-zelensky-poroshenko-ballottaggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il primo turno delle <strong>elezioni presidenziali<\/strong> in <strong>Ucraina<\/strong> del 31 marzo scorso<\/a> si \u00e8 svolto in un contesto competitivo in cui, nonostante alcune irregolarit\u00e0 rilevate (voto di scambio o gestione impropria delle risorse pubbliche), le libert\u00e0 fondamentali relative alla campagna elettorale sono state nel complesso garantite.<\/p>\n<p>Il Paese \u00e8 arrivato alla vigilia della consultazione con un quadro normativo non pienamente conforme alle raccomandazioni di riforma dell\u2019Osce. Tuttavia, si \u00e8 rilevato un miglioramento nella <strong>lotta alla corruzione<\/strong> in tema di finanziamento alla campagna elettorale, come la vigilanza da parte dell\u2019agenzia nazionale anticorruzione, Nacp, di recente istituzione.<\/p>\n<p>La <strong>massiccia attivit\u00e0 di monitoraggio<\/strong> da parte di rappresentanti di organizzazioni della societ\u00e0 civile locale nonch\u00e9 di organizzazioni internazionali quali l\u2019Osce, il Parlamento europeo e le Assemblee parlamentari di Osce, Nato e Consiglio hanno contribuito a rafforzare la fiducia degli elettori nel corretto svolgimento del processo di voto e a incentivare la corretta organizzazione delle elezioni da parte delle amministrazioni centrale e locali.<\/p>\n<p><strong>Transizione democratica o deriva populista?<\/strong><br \/>\nIl quarantunenne <strong>Volodymyr Zelensky<\/strong>, attore protagonista della serie TV <em>Sluga Narodu <\/em>(\u201cIl servitore del popolo\u201d) arriva al <strong>ballottaggio<\/strong> del prossimo <strong>21 aprile<\/strong> come candidato favorito alla vittoria (avendo ottenuto il 30,24% dei voti al primo turno) contro il presidente uscente <strong>Petro Poroshenko<\/strong> (15,95%), magnate dell\u2019industria del cioccolato, classificatosi secondo con circa la met\u00e0 dei voti dell\u2019attore comico.<\/p>\n<p>Zelensky \u00e8 originario di Kryvyi Rih, citt\u00e0 della regione centrale di Dnipropetrovsk di cui \u00e8 stato governatore l\u2019oligarca ucraino <strong>Igor Kolomoysky<\/strong>, proprietario del canale televisivo 1+1 su cui \u00e8 trasmessa la serie <em>Sluga Narodu. <\/em>Il noto legame tra i due inserisce il ballottaggio nella <strong>cornice oligarchica del sistema-Paese<\/strong>, affermatasi nell\u2019area post-sovietica dopo il collasso dell\u2019Unione sovietica. Kolomoysky \u00e8 stato a capo di un impero fondato prevalentemente sulla propriet\u00e0 della pi\u00f9 grande banca ucraina <strong>PrivatBank<\/strong>, sull\u2019industria aeronautica e su quella mediatica. Nel 2016, durante la presidenza di Poroshenko, l\u2019oligarca, insieme a suoi associati, fu accusato di aver defraudato PrivatBank di circa 5,5 miliardi di dollari; a seguito di tali accuse la banca fu nazionalizzata. Il caso fu portato all\u2019attenzione dell\u2019Alta Corte di Londra ma, nel dicembre 2018, i giudici si sono dichiarati a favore di Kolomoysky, definendo il caso una montatura e l\u2019impossibilit\u00e0 a procedere per difetto di giurisdizione.<\/p>\n<p>I risultati del primo turno, legittimati da una notevole affluenza alle urne pari al 62,8%, rivelano un segno di protesta contro l\u2019establishment, percepito come corrotto e legato a centri di potere che ostacolano la transizione democratica e rallentano la crescita economica dell\u2019Ucraina. Quest\u2019ondata di malcontento diffuso \u00e8 stata cavalcata con successo da Zelensky, che se n\u2019\u00e8 fatto portavoce.<\/p>\n<p>La generale preoccupazione per le sorti del Paese, sul piano della sicurezza e delle condizioni di vita della popolazione, hanno avuto il sopravvento sulla tradizionale sfiducia nelle istituzioni e il senso d\u2019impotenza.<\/p>\n<p>Sembrerebbe che questa emotivit\u00e0 sia stata accompagnato da un senso di coscienza da parte della societ\u00e0 civile, che avrebbe innescato un circolo virtuoso di democratizzazione; l\u2019attuale trend della comunit\u00e0 internazionale suggerirebbe, invece, di fare attenzione a derive populiste.<\/p>\n<p><strong>Scenari per il ballottaggio, fra Tymoshenko e i filorussi<\/strong><br \/>\nI risultati del primo turno non lasciano molti dubbi su chi sar\u00e0 il vincitore al ballottaggio. I voti della terza classificata <strong>Yulia Tymoshenko<\/strong> (13,4%), verosimilmente, non si aggiungeranno a quelli di Poroshenko. L\u2019ex primo ministro ha condotto una campagna elettorale in netta contrapposizione rispetto al presidente Poroshenko, con toni duri e accuse di disonest\u00e0, come quella di aver sponsorizzato la candidatura di un comune cittadino, Yuryi Tymoshenko (0,6%), il cui nominativo sulla scheda elettorale (ossia Y. Tymoshenko) appariva identico a quello della candidata Yulia Tymoshenko, al solo fine di confondere gli elettori. Pi\u00f9 improbabile ancora \u00e8 lo scenario che vedrebbe i voti di<strong> Yuriy Boyko<\/strong> (11,67%) e <strong>Vilkul Oleksander<\/strong> (4,15%) \u2013 apertamente favorevoli a un <strong>dialogo con il Cremlino<\/strong> per una riconciliazione -, confluire a supporto di Poroshenko, sostenitore di una posizione dura e intransigente verso Mosca.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare che Boyko e Vilkul hanno ottenuto congiuntamente il 15,82% dei voti. Ci\u00f2 indica due cose: la prima \u00e8 che, sebbene prima delle elezioni alcuni analisti avessero definito la soglia del 10% dei voti la pi\u00f9 rosea aspettativa per Boyko, gli esiti mostrano che \u00e8 necessario prendere atto della presenza di una <strong>significativa componente filorussa<\/strong>, nonostante non partecipassero al voto le regioni tradizionalmente filorusse della <strong>Crimea<\/strong> e, in parte, Donetsk e Lugansk. La seconda \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 mancata da parte della fazione filorussa: se avesse schierato infatti un solo rappresentante, avrebbe potuto sorpassare Poroshenko al primo turno, andando al ballottaggio con Zelensky.<\/p>\n<p><strong>Ricette politiche a confronto<\/strong><br \/>\nLa <em>pars destruens<\/em> della sua dialettica politica \u00e8 valsa a Zelensky il successo al primo turno; al secondo, la <em>pars construens<\/em>, ossia il programma politico, assumer\u00e0 un peso pi\u00f9 rilevante.<\/p>\n<p>La linea conservatrice di Poroshenko, ben nota agli elettori, si fonda sul senso identitario nazionale del popolo ucraino, in particolare tramite un <strong>forte sostegno all\u2019esercito<\/strong> schierato al confine con i separatisti filorussi, <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/russia-ucraina-la-crisi-travolge-anche-la-chiesa-ortodossa\/\">l\u2019autonomia della Chiesa ortodossa ucraina<\/a><\/strong> da quella di Mosca e da riforme tese a promuovere la <strong>lingua ucraina come unica lingua ufficiale dello Stato<\/strong>. Sul piano internazionale, Poroshenko rappresenta un buon interlocutore per l\u2019Occidente e un fermo oppositore di Putin.<\/p>\n<p>Zelensky, invece, sebbene sia filo-occidentale, non esclude il dialogo diretto con Vladimir Putin per la risoluzione della situazione in Crimea e del conflitto nel Donbass. Sul piano politico interno, mira a eliminare le immunit\u00e0 del presidente, dei parlamentari e dei giudici, istituire una <strong>democrazia diretta<\/strong> e un\u2019economia di mercato che tenga conto delle esigenze degli strati meno agiati della popolazione.<\/p>\n<p>In stile da grande schermo, Zelensky ha sfidato con un video Poroshenko a un dibattito presso lo stadio olimpico di Kiev, dandogli 24 ore di tempo per rispondere. Proprio come in note serie televisive e videogiochi in cui ci si trova davanti allo schermo a scegliere lo svolgersi della trama, cos\u00ec il prossimo 21 aprile gli ucraini avranno il potere di decidere se la sitcom <em>Sluga Narodu<\/em> dovr\u00e0 continuare a narrare la storia di un insegnante che diventa inaspettatamente presidente dell\u2019Ucraina o concludersi, trasformando la serie in realt\u00e0.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Danil Shamkin\/Ukrinform via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A giudizio dell\u2019Osce, l\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, il primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina del 31 marzo scorso si \u00e8 svolto in un contesto competitivo in cui, nonostante alcune irregolarit\u00e0 rilevate (voto di scambio o gestione impropria delle risorse pubbliche), le libert\u00e0 fondamentali relative alla campagna elettorale sono state [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":73611,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,758,1165,760,146,1588],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73610"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73610"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73613,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73610\/revisions\/73613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}