{"id":73672,"date":"2019-04-11T22:50:12","date_gmt":"2019-04-11T20:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73672"},"modified":"2019-04-19T12:23:21","modified_gmt":"2019-04-19T10:23:21","slug":"italiani-difesa-consenso-inatteso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/italiani-difesa-consenso-inatteso\/","title":{"rendered":"Gli italiani e la difesa: consenso inatteso su minacce e sicurezza"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante la polarizzazione tra le principali forze politiche e nel dibattito pubblico, su alcuni temi nell&#8217;ambito della <strong>difesa<\/strong> tra gli elettori italiani sembra esserci una certa convergenza. Questo vale per alcuni aspetti chiave dei quali si \u00e8 dibattuto recentemente, come le nuove iniziative di cooperazione nell&#8217;ambito della <strong>difesa europea<\/strong>, il ruolo della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/nato-70-anni-successi-sfide\/\"><strong>Nato<\/strong><\/a> alla vigilia del suo 70\u00b0 anniversario, e l\u2019impiego delle forze armate.<\/p>\n<p>E\u2019 questo uno dei principali risultati dell\u2019indagine &#8216;Gli italiani e la difesa&#8217; condotta dal Laboratorio Analisi Politiche e sociali (Laps) dell\u2019Universit\u00e0 di Siena in collaborazione con lo IAI, che mette sotto la lente d\u2019ingrandimento sia la percezione delle minacce che le preferenze degli italiani su sicurezza nazionale e alleanze nella scacchiera internazionale. I risultati dell\u2019indagine verranno presentati e discussi da un panel di esperti e rappresentanti politici, istituzionali e del mondo imprenditoriale e dell\u2019informazione <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/gli-italiani-e-la-difesa-presentazione-dellindagine-iai-laps-sulle-minacce-alla-sicurezza\">il 16 aprile presso il Senato<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Le minacce che preoccupano i cittadini<br \/>\n<\/strong>La minaccia che pi\u00f9 preoccupa gli intervistati \u00e8 il<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/terrorismo-nuovi-nemici\/\"><strong> terrorismo<\/strong><\/a> di matrice islamica (82%). Subito dopo, i cittadini si sentono minacciati dalla situazione in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/libia-haftar-sarraj-italia\/\"><strong>Libia<\/strong><\/a> (74%), dagli attacchi <em>cyber <\/em>e dall\u2019incertezza degli approvvigionamenti energetici (entrambi al 72%), mentre i flussi migratori rappresentano una minaccia per il 69% del campione. Destano relativamente meno preoccupazioni le tensioni tra Russia e Occidente, la situazione in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/afghanistan-ritiro-italiano-sbagliando\/\"><strong>Afghanistan<\/strong><\/a>, o l\u2019ascesa della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-nella-nuova-via-della-seta\/\"><strong>Cina<\/strong><\/a> come potenza globale, avvertiti comunque come minacce dalla maggioranza assoluta degli intervistati.<\/p>\n<p>Da un lato, il primato del terrorismo pu\u00f2 essere dovuto agli attentati che hanno avuto luogo negli ultimi anni in Europa. Eppure, l\u2019Italia non ne ha subito alcuno, a differenza dei vicini d\u2019oltralpe, della Germania, del Belgio o del Regno Unito. Si potrebbe dunque pensare a una sorta di effetto psicosi, vista anche la grande copertura mediatica che ricevono questi eventi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 comprensibile la preoccupazione per la situazione in Libia, che rappresenta il focolaio di instabilit\u00e0 pi\u00f9 vicino all\u2019Italia ed \u00e8 in preda all\u2019anarchia dal 2011. Con le truppe del generale Haftar che si sono mosse verso Tripoli e il governo al Sarraj, appoggiato dall\u2019Italia, in allarme, il caos sembra ancora avere la meglio a otto anni dalla caduta di Gheddafi. La vicinanza geografica e il nesso tra la stabilit\u00e0 libica e i flussi migratori probabilmente rendono questo tema molto sentito dai cittadini.<\/p>\n<p>Il dominio cibernetico \u00e8 privo di connotazione geografica, eppure onnipresente. La vita di ogni cittadino 2.0 e il funzionamento stesso del &#8216;sistema Paese&#8217; sono dipendenti da infrastrutture telematiche e tecnologie che stanno profondamente cambiando la societ\u00e0. Un\u2019interruzione del corretto funzionamento di questi sistemi, come anche degli approvvigionamenti energetici, potrebbero provocare danni e reazioni a catena difficilmente controllabili, specialmente se il bersaglio dovessero essere infrastrutture critiche per il Paese. E\u2019 forse anche per questo che gli ambiti <em>cyber<\/em> e energetico sono percepiti dai cittadini come preoccupazioni molto tangibili.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019indagine, preoccupa molto meno il revanscismo russo alla frontiera orientale dell\u2019Ue e della Nato, incubo ricorrente per gli alleati dell\u2019Europa settentrionale e orientale, percepito forse dai cittadini italiani come una minaccia lontana che non pu\u00f2 intaccare direttamente la sicurezza (e il territorio) nazionale. Su questo, gli elettori sembrano in linea con il governo, che pi\u00f9 che essere preoccupato della Russia sembra auspicare una ripresa del negoziato diplomatico e delle relazioni commerciali.<\/p>\n<p><strong>Per la sicurezza nazionale servono alleanze internazionali<br \/>\n<\/strong>Nonostante la retorica spesso sovranista delle forze di governo, quando si tratta di garantire la sicurezza nazionale gli elettori si rivelano favorevoli alla collaborazione con gli alleati di vecchia data. Un approccio cooperativo verso entrambi l\u2019Ue e gli Stati Uniti \u00e8 infatti l\u2019opzione preferita dal 39% del campione, mentre il restante 42% preferisce cooperare con uno piuttosto che con l\u2019altro, con una forte preferenza verso l\u2019Unione (31%). Solo il 12% degli intervistati ritiene che una posizione autonoma da entrambi garantisca nel migliore dei modi la sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Curiosamente, &#8216;spacchettando&#8217; i risultati in base alle preferenze politiche del campione si apprende che gli elettori di tutti gli schieramenti preferiscono, trasversalmente, la cooperazione nella difesa all&#8217;isolazionismo sovranista. In particolare, sono gli elettori del Movimento 5 Stelle a essere relativamente pi\u00f9 sovranisti, con il 20% degli intervistati che sostiene una posizione autonoma da entrambi i partner americano ed Ue, contro il 15% dei leghisti.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Alleanze internazionali per sicurezza nazionale<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73697 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-1.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"528\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-1.jpg 940w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-1-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-1-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-1-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-1-125x70.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: 10px;\"><em>Fonte: LAPS, indagine Difesa Iai 2018. I dati percentuali sono stati riportati approssimando i decimali &lt;5 per difetto e \u22655 per eccesso.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Alleanza Atlantica \u00e8 vista di buon occhio dal 70% degli intervistati, secondo cui l\u2019Italia deve continuare a farne parte. Anche in questo caso la preferenza \u00e8 abbastanza trasversale e interessa tutti gli schieramenti, seppur con sfumature diverse: si va dal 64% degli elettori del Movimento 5 Stelle al 72% di quelli della Lega, a percentuali oltre l\u201980% nelle opposizioni di centrodestra e centrosinistra. Inoltre, la maggioranza assoluta del campione (per l\u2019esattezza il 54%) ritiene anche che all\u2019interno della Nato debba essere rafforzato il pilastro europeo.<\/p>\n<p><strong>Difesa europea: cogliere la palla al balzo<br \/>\n<\/strong>L\u2019attitudine degli italiani alla cooperazione nel campo della difesa viene confermato dal favore con il quale la maggioranza assoluta vede le recenti iniziative per una Europa della difesa, un ambito tradizionalmente molto sensibile e baluardo della sovranit\u00e0 degli stati-nazione. I favorevoli a una maggiore cooperazione e\/o integrazione dei Paesi Ue nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ue-progetti-pesco-italia\/\">campo militare<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/edf-regole-difesa-europea\/\">dell\u2019industria della difesa<\/a> ammontano al \u00a060% del campione, a fronte del 19% di contrari.<\/p>\n<p>Una preferenza anche qui trasversale che va oltre le divisioni partitiche, pur con sfumature significative: la percentuale dei favorevoli oscilla infatti tra il 53% del Movimento 5 Stelle e oltre il 70% delle opposizioni, con la Lega in una posizione mediana.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Cooperazione e integrazione militare tra paesi Ue<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73698 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-2.jpg\" alt=\"\" width=\"924\" height=\"596\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-2.jpg 924w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-2-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-2-768x495.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Grafico-2-125x81.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 924px) 100vw, 924px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: 10px;\"><em>Q: In generale, lei \u00e8 molto favorevole, abbastanza favorevole, abbastanza contrario o molto contrario alle recenti iniziative per approfondire la cooperazione e\/o integrazione dei Paesi UE nel campo militare e dell\u2019industria della difesa? Fonte: LAPS, indagine Difesa Iai 2018 Fonte: LAPS, indagine Difesa Iai 2018<\/em><\/p>\n<p>Nel complesso gli italiani, nonostante il diffuso malcontento verso Bruxelles su altri dossier, sembrano rimanere piuttosto europeisti, atlantisti e aperti alla cooperazione con Stati Uniti e partner europei quando si tratta di sicurezza nazionale. Questo non dovrebbe sfuggire a un policy maker attento, che abbia a cuore la difesa del Paese e il ruolo dell\u2019Italia a livello europeo e internazionale. La difesa non \u00e8 certo tra le priorit\u00e0 dei cittadini, ma la modesta convergenza che si \u00e8 andata a creare in tempi di grande polarizzazione politica potrebbe essere la base per un consenso pi\u00f9 solido. Che la costruzione di una difesa europea e di forze armate moderne, sostenibili e integrate con i nostri partner europei e con gli alleati Nato sia l\u2019unico modo per garantire nel lungo termine l\u2019interesse nazionale dell\u2019Italia, non dovrebbe sfuggire a chi ha a cuore la sicurezza degli italiani. Ma la palla va colta al balzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante la polarizzazione tra le principali forze politiche e nel dibattito pubblico, su alcuni temi nell&#8217;ambito della difesa tra gli elettori italiani sembra esserci una certa convergenza. 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