{"id":73675,"date":"2019-04-11T21:56:42","date_gmt":"2019-04-11T19:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73675"},"modified":"2019-04-16T06:58:03","modified_gmt":"2019-04-16T04:58:03","slug":"israele-elezioni-likud-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/israele-elezioni-likud-netanyahu\/","title":{"rendered":"Israele: elezioni, il Likud pareggia, Netanyahu vince"},"content":{"rendered":"<p>Il 9 aprile si sono svolte in <strong>Israele<\/strong> le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/israele-elezioni-sondaggi-prospettive\/\"><strong>elezioni<\/strong><\/a> politiche anticipate cui hanno partecipato circa il 64,6% degli aventi diritto, con un\u2019affluenza di circa l&#8217; 1,1% in meno rispetto alla precedente tornata elettorale del 2015. Il popolo israeliano \u00e8 stato chiamato alle urne per scegliere i partiti che formeranno il 35\u00b0 esecutivo della storia dello Stato di Israele. Il governo uscente era formato da una coalizione di centrodestra, a guida del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/israele-elezioni-netanyahu-favorito\/\"><strong>Likud<\/strong><\/a>, partito che fa capo all\u2019attuale primo ministro <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/netanyahu-si-da-il-5\/\"><strong>Netanyahu<\/strong> <\/a>e che raggruppa gran parte delle forze nazionaliste, ultra-nazionaliste e religiose ortodosse.<\/p>\n<p><strong>Partiti e coalizioni: i risultati<\/strong><br \/>\nIsraele si \u00e8 avvicinato alle urne nell&#8217;incertezza se confermare l\u2019attuale leadership oppure decidere per un cambiamento radicale, scegliendo la figura emersa in campagna elettorale alla guida del nuovo movimento centrista <strong>Blu e Bianco <\/strong>(l\u2019ex capo dell&#8217;esercito nazionale, <strong>Gantz<\/strong>). Il clima di indeterminatezza ha trovato piene conferme nell&#8217;esito finale del voto che ha visto i due partiti principali, <strong>Likud <\/strong>e <strong>Blu e Bianco<\/strong>, conquistare 35 seggi a testa, su un totale di 120, assorbendo complessivamente circa il 59% dei voti.<\/p>\n<p>Clamorosa la sconfitta della <strong>Nuova Destra<\/strong> di <strong>Bennet<\/strong> e <strong>Shaked<\/strong> che non \u00e8 riuscito a superare la soglia di sbarramento (segno inequivocabile che la decisione di presentarsi come nuovo movimento laico nazionalista e non pi\u00f9 religioso ha fatto perdere consensi), cos\u00ec come <strong>Gesher<\/strong> e <strong>Zehut<\/strong>. Anche il laburista <strong>Gabbay<\/strong> paga pesantemente la decisione di separarsi da <strong>Livni<\/strong>, perdendo 13 seggi rispetto alle precedenti elezioni.<\/p>\n<p>In ottica coalizioni, quella guidata dall\u2019attuale premier <strong>Netanyahu<\/strong> ha ottenuto la maggioranza con 65 seggi, mentre quella cui fa capo <strong>Gantz<\/strong> 45. Chiudono le due liste arabe che, nonostante il boicottaggio delle urne da parte dell\u2019elettorato arabo, che ha fatto registrare solo il 40% di affluenza, si posizioneranno all&#8217;opposizione con 10 seggi.<\/p>\n<p>Infine, sono solo 29 le donne che accederanno alla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Knesset\"><strong>Knesset<\/strong><\/a>, dato che evidenzia uno scenario politico ancora marcatamente maschile.<\/p>\n<p><strong>Strategie e sfide future<br \/>\n<\/strong>Il risultato elettorale \u00e8 lo specchio dell\u2019espressione ideologica di un Paese a maggioranza ebraica dove la differenza l\u2019hanno fatta i partiti a forte connotazione religiosa che rappresentano circa il 23% dell\u2019elettorato. Il popolo israeliano ha scelto optando per la continuit\u00e0 ed affidandosi all&#8217;esperienza di un premier che \u00e8 stato capace, nell&#8217;arco dei suoi mandati, di garantire un elevato livello di sicurezza abbinato ad un crescente benessere e ad un\u2019eccellente abilit\u00e0 diplomatica, dimostrata dalle relazioni con attori statuali importanti, quali Stati Uniti e Federazione Russa.<\/p>\n<p>Chiusi gli scrutini, il presidente della Repubblica, Rivlin, ha a disposizione 42 giorni per avviare le consultazioni con i leader che hanno superato la soglia di sbarramento ed assegnare l\u2019incarico di formare il nuovo esecutivo, salvo clamorosi colpi di scena, a <strong>Netanyahu<\/strong>, in virt\u00f9 del supporto garantito dal maggior numero di partiti che hanno guadagnato l\u2019accesso alla Knesset.<\/p>\n<p>La conferma del premier fornisce importanti indicazioni sulle strategie future che verranno adottate per affrontare le sfide che attendono Israele nel breve-medio termine. Ad iniziare dalle relazioni diplomatiche, dove sar\u00e0 fondamentale cercare di mantenere il sostegno di quei Paesi che condividono la visione israeliana sull\u2019Iran.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, sar\u00e0 importante rispondere alle accuse di crimini di guerra delle Nazioni Unite ed alle pressioni esercitate dalla comunit\u00e0 internazionale per la riapertura dei colloqui di pace con la Palestina, ai quali Israele dovr\u00e0 avvicinarsi in una condizione di vantaggio su temi connessi ai territori occupati (alla vigilia del voto Netanyahu ha annunciato l\u2019intenzione di annettere parte degli insediamenti ebraici della West Bank) e Gerusalemme.<\/p>\n<p>Un segnale importante in tal senso giunge da Brasile e Bulgaria che hanno annunciato la volont\u00e0 di spostare le rispettive ambasciate nella Citt\u00e0 Santa. La scelta segue quella degli Stati Uniti, partner sempre pi\u00f9 fondamentale delle strategie israeliane alla luce delle dichiarazioni sull&#8217;annessione delle alture del Golan e della recente decisione di inserire la guardia rivoluzionaria iraniana nelle liste delle organizzazioni terroristiche.<\/p>\n<p>In campo militare, saranno fatti decisi interventi di ammodernamento dei principali equipaggiamenti e sar\u00e0 incrementato il dispositivo di difesa antiaerea, attraverso lo schieramento del nuovo sistema missilistico \u201cMagic Wand &#8211; David\u2019s Sling\u201d (espressione dell\u2019evoluzione tecnologica <em>made in Israel<\/em>, recentemente testato con successo) che garantir\u00e0 una maggiore copertura del territorio, resasi necessaria dopo i recenti lanci di razzi provenienti dalla Striscia di Gaza e diretti contro la capitale.<\/p>\n<p>Per l\u2019economia, si punter\u00e0 a mantenere costante la crescita del Paese, che da anni fa registrare un aumento del Pil al 3% su base annua, provando anche ad accrescere gli investimenti e gli accordi commerciali verso Paesi terzi, con particolare riferimento a quelli asiatici e del Centrafrica. Senza dimenticare i progetti per lo sfruttamento dei giacimenti <em>off shore<\/em> che renderanno Israele uno dei maggiori <em>competitor<\/em> nel campo dell\u2019esportazione di materia prima energetica dell\u2019area mediterranea.<\/p>\n<p>Per gli affari interni, invece, la larga componente religiosa all&#8217;interno della maggioranza condizioner\u00e0 inevitabilmente le scelte future. Sar\u00e0, pertanto, importante comprendere gli sviluppi in merito alla legge sulla connotazione ebraica dello Stato di Israele, provvedimento gi\u00e0 approvato da tempo ma che non \u00e8 stato reso ancora esecutivo. Parallelamente, continuer\u00e0 l\u2019espansione nei <em>settlement<\/em> in Cisgiordania mentre andranno valutate le intenzioni del premier sui benefici concessi agli ebrei ortodossi, cos\u00ec duramente contestati dagli elettori laici ma necessari per tener salda l\u2019alleanza.<\/p>\n<p>Tuttavia, il successo elettorale ottenuto da <strong>Netanyahu<\/strong>, giunto al quinto mandato (quarto consecutivo), potrebbe essere ribaltato dal giudizio che la corte prender\u00e0 in merito alle note vicende giudiziarie a suo carico. Una condanna del premier, infatti, modificherebbe inevitabilmente lo scenario politico e potrebbe portare alla nascita di una nuova maggioranza, molto probabilmente formata da partiti pi\u00f9 moderati, che potrebbe modificare l\u2019agenda di governo soprattutto in termini di politica interna, in ragione della maggior connotazione laica che assumerebbe la nuova alleanza, e difesa, dove verrebbe privilegiato un impiego pi\u00f9 chirurgico dello strumento militare, specie nella lotta contro <strong>Hamas<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 9 aprile si sono svolte in Israele le elezioni politiche anticipate cui hanno partecipato circa il 64,6% degli aventi diritto, con un\u2019affluenza di circa l&#8217; 1,1% in meno rispetto alla precedente tornata elettorale del 2015. 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