{"id":7370,"date":"2008-02-20T00:00:00","date_gmt":"2008-02-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/per-la-cina-lanno-del-topo\/"},"modified":"2017-11-03T15:41:00","modified_gmt":"2017-11-03T14:41:00","slug":"per-la-cina-lanno-del-topo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/02\/per-la-cina-lanno-del-topo\/","title":{"rendered":"Per la Cina l\u2019anno del topo"},"content":{"rendered":"<p>X&#299;nni\u00e1n ku\u00e0il\u00e8 (&#26032;&#24180;&#24555;&#20048;)<br \/>Buon anno! Da un paio di settimane siamo entrati nel nuovo anno cinese, l\u2019anno del topo. Questa ricorrenza \u00e8 anche conosciuta come la Festa di Primavera (Ch&#363;nji\u00e9 &#8211; &#26149;&#33410;) o Capodanno Lunare (N\u00f3ngl\u00ec x&#299;nni\u00e1n &#8211; &#20892;&#21382;&#26032;&#24180;) le cui celebrazioni si concludono in questi giorni con la tradizionale festa delle lanterne. Il 2008 sar\u00e0 un anno importante per la Cina: a fianco di nuovi record sul fronte economico e finanziario, sar\u00e0 ricordato come l\u2019anno delle Olimpiadi di Pechino. Un\u2019occasione per puntare i riflettori sui tanti successi della potenza cinese. Ma anche sulle numerose zone d\u2019ombra.<\/p>\n<p><b>Un\u2019economia trainante<\/b><br \/>Nonostante il rallentamento dell\u2019economia americana, nel 2008 la crescita cinese rimarr\u00e0 sostenuta. Secondo alcuni economisti tra cui Joseph Stiglitz, premio Nobel per l\u2019Economia, sar\u00e0 proprio la Cina a salvare l\u2019economia mondiale dalla recessione. In base all\u2019ultimo <a href= \"http:\/\/web.worldbank.org\/WBSITE\/EXTERNAL\/EXTDEC\/EXTDECPROSPECTS\/EXTGBLPROSPECTS\/0,,menuPK:615470~pagePK:64218926~piPK:64218953~theSitePK:612501,00.html\" target= \"blank\"><b><u> rapporto della Banca Mondiale<\/u><\/b><\/a> sulle prospettive dell\u2019economia globale, la crescita cinese nel 2008 si attester\u00e0 intorno al 9,6%, quasi due punti percentuali in meno rispetto alle precedenti previsioni di dicembre. \u00c8 un rallentamento lieve di un\u2019economia che ha chiuso il quarto trimestre del 2007 con il Pil in aumento del 11,2% e una crescita complessiva a livello annuale del 11,4%, il tasso di sviluppo pi\u00f9 elevato degli ultimi tredici anni. Per cinque anni consecutivi, dal 2002 al 2007, Pechino ha fatto registrare una crescita a due cifre, a un tasso medio del 10,6% riducendo al minimo le fluttuazioni annuali. Un tale livello di espansione economica ha permesso alla Cina di emergere a grande protagonista della scena internazionale.<\/p>\n<p><b>Sul podio pi\u00f9 alto<\/b><br \/>Dopo aver scalzato in rapida sequenza Italia, Francia e Gran Bretagna, presto \u2013 forse quest\u2019anno stesso \u2013 la Cina superer\u00e0 anche la Germania diventando la terza potenza economica del mondo dopo Stati Uniti e Giappone. Nel frattempo Pechino ha gi\u00e0 superato gli Stati Uniti per quanto riguarda le quote di export mondiali, posizionandosi al secondo posto dopo la Germania. Nel 2007, le esportazioni della Cina (esclusa Hong Kong) si sono attestate a 878 miliardi di dollari pari al 9,1% delle esportazioni mondiali, davanti all\u2019America (851 miliardi pari al 8,9%) ma dietro alla Germania (1000 miliardi pari al 10,1%). Se si confermassero i trend dell\u2019export attuale, sempre nel 2008 la Cina potrebbe superare Berlino diventando il primo paese esportatore. Dallo scorso anno, Pechino ha inoltre sostituito l\u2019America come principale partner commerciale di paesi quali il Giappone e l\u2019India. Nel 2008, \u00e8 probabile aspettarsi che la Cina superer\u00e0 gli Stati Uniti nell\u2019intercambio commerciale con i 27 paesi dell\u2019Unione Europea contribuendo, in tal modo, a spostare sempre pi\u00f9 a Oriente il baricentro dell\u2019economia mondiale. Una tendenza evidente anche nel settore finanziario. Secondo l\u2019ultimo<a href= \"http:\/\/www.mckinsey.com\/mgi\/reports\/pdfs\/Mapping_Global\/MGI_Mapping_Global_full_Report.pdf\" target= \"blank\"><b><u> rapporto del McKinsey Global Institute<\/u><\/b><\/a> dedicato alla finanza globale e ai suoi trend (su dati del 2006), il mercato azionario della Cina, con un balzo di ben il 44%, \u00e8 quello che \u00e8 cresciuto di pi\u00f9 dopo Wall Street, anche se va ricordato che il valore delle azioni scambiato rimane modesto e che in ogni caso, gli ultimi mesi hanno fatto registrare un significativo ridimensionamento degli scambi. Occorre infine ricordare che la Cina ha accumulato le pi\u00f9 ingenti riserve valutarie del mondo (oltre 1,5 trilioni di dollari) e che saranno proprio le istituzioni finanziarie cinesi, a cominciare dal suo <a href= \"http:\/\/www.isn.ethz.ch\/news\/sw\/details.cfm?id=18240\" target= \"blank\"><b><u> fondo sovrano di investimenti<\/u><\/b><\/a> a farla da protagonisti sui mercati nei prossimi mesi. Il 2008 si preannuncia, pertanto, come un anno promettente per la Cina e che potrebbe essere costellato da altri record economici. Ma l\u2019anno del topo sar\u00e0 soprattutto ricordato per le Olimpiadi di Pechino.<\/p>\n<p><b>Olimpiadi di luci e ombre<\/b><br \/>I cinesi si stanno preparando con fervore alle Olimpiadi che si apriranno a Pechino alle otto della sera dell\u20198.8.2008. Una data scelta con attenzione visto che il numero otto \u00e8 considerato un numero fortunato in Cina. Dal luglio 2001, quando il Comitato Olimpico Internazionale concesse a Pechino l\u2019organizzazione dei Giochi estivi, tutto il paese si \u00e8 messo all\u2019opera per trasformare l\u2019evento sportivo nella consacrazione della Cina a grande potenza. Su Pechino saranno infatti puntati i riflettori di tutto il mondo. Per illuminarne i successi. Ma anche le ancora numerose zone d\u2019ombra, a cominciare dal degrado ambientale, frutto dell\u2019impetuoso sviluppo economico, che potrebbe creare seri problemi a molti atleti. Per non parlare della persistente violazione dei diritti umani e della mancanza di democrazia e libert\u00e0 politiche. <\/p>\n<p>Nell\u2019aprile 2001, Kiu Jingmin, vicepresidente del Comitato promotore di Pechino 2008, afferm\u00f2 che assegnando alla Cina i Giochi olimpici, si sarebbe aiutato lo sviluppo dei diritti umani. A pochi mesi dall\u2019inizio delle Olimpiadi e nonostante alcune riforme in tema di pena di morte e di maggiore libert\u00e0 di stampa per i media internazionali, questo impegno appare lontano dall\u2019essere rispettato come sottolineato dal rapporto di Amnesty International \u201c<a href= \"http:\/\/www.amnesty.it\/campagne\/pechino2008\/pubblicazioni\/index.html\" target= \"blank\"><b><u>Pechino 2008. Olimpiadi e diritti umani in Cina<\/u><\/b><\/a>\u201d.<\/p>\n<p><b>Giochi di potenza e di valori <\/b><br \/>La questione del futuro politico della Cina sar\u00e0 uno dei grandi temi di questo e dei prossimi anni, come ricorda l\u2019ultimo numero di <a href= \"http:\/\/www.foreignaffairs.org\" target= \"blank\"><b><u> Foreign Affairs<\/u><\/b><\/a> dedicato appunto all\u2019evoluzione in atto in Cina. Perch\u00e9 \u00e8 proprio questo il punto cruciale per noi occidentali: come riuscire a conciliare una Cina sempre pi\u00f9 potente sul piano economico e politico con l\u2019ordine internazionale di ispirazione americana scaturito dalla fine della seconda guerra mondiale e ancor pi\u00f9 con la fine dell\u2019epoca bipolare. La Cina \u00e8 s\u00ec altamente integrata nell\u2019economia mondiale. Ma non \u00e8 ancora diventata, politicamente, quel \u201c<i>responsible stakeholder<\/i>\u201d che l\u2019Occidente si aspetta, come l\u2019appoggio a regimi repressivi quali quello birmano e sudanese ci ricordano. Inoltre, la Cina \u00e8 \u2013 e sar\u00e0 sempre pi\u00f9 &#8211; un formidabile competitore dell\u2019Occidente per l\u2019accesso alle risorse naturali ed energetiche, come sottolinea un recente studio dell\u2019<a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/Oss_Transatlantico\/84.pdf\" target= \"blank\"><b><u> Istituto Affari Internazionali<\/u><\/b><\/a>. Senza dimenticare che la Cina continua a essere governata da un regime comunista autoritario e non sembra trasparire una reale evoluzione in senso liberal-democratico. <\/p>\n<p>In un tale contesto, i giochi olimpici di quest\u2019estate rappresenteranno un\u2019arena dove, a margine delle manifestazioni sportive, la Cina e l\u2019Occidente giocheranno la partita della potenza e dei valori. La posta in gioco? Il futuro ordine internazionale, in una fase storica che vede l\u2019impetuosa ascesa della Cina e un relativo declino degli Stati Uniti. <\/p>\n<p>I contorni di questo nuovo ordine mondiale sono ancora difficili da distinguere. Possiamo essere certi, per\u00f2, che dopo i giochi olimpici di Pechino e il raggiungimento di qualche altro record in campo economico, il quadro che sar\u00e0 dipinto alla fine dell\u2019anno del topo avr\u00e0 molto probabilmente un maggior numero di sfumature cinesi di quante ce ne siano oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>X&#299;nni\u00e1n ku\u00e0il\u00e8 (&#26032;&#24180;&#24555;&#20048;)Buon anno! Da un paio di settimane siamo entrati nel nuovo anno cinese, l\u2019anno del topo. 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