{"id":73722,"date":"2019-04-15T23:56:12","date_gmt":"2019-04-15T21:56:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73722"},"modified":"2019-04-29T23:27:03","modified_gmt":"2019-04-29T21:27:03","slug":"ue-macron-sorbona-manifesto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/ue-macron-sorbona-manifesto\/","title":{"rendered":"Macron: da Sorbona a Manifesto per rinascimento europeo"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">A poche settimane dalla firma ad Aquisgrana del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/francia-trattato-aquisgrana-quirinale\/\"><strong>Trattato<\/strong><\/a> che ha rivitalizzato e aggiornato la collaborazione franco-tedesca frutto della storica riconciliazione fra i due Paesi, il presidente francese Emmanuel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/francia-macron-leadership-ue\/\"><strong>Macron<\/strong><\/a> \u00e8 tornato sulla scena con il Manifesto \u201cper un <strong>Rinascimento<\/strong> europeo\u201d. Sul sito dell\u2019Eliseo esso \u00e8 significativamente accostato al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-europa-macron-lezione-italia\/\">discorso alla Sorbona<\/a>, quasi a sottolineare la continuit\u00e0 dell\u2019impegno europeista. E tuttavia i due documenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>riflettono momenti diversi. Il primo impregnato di idealismo europeista e di una visione &#8216;alta&#8217; del futuro del processo di integrazione. Il secondo pi\u00f9 influenzato dagli sviluppi prodottisi nel frattempo con il rafforzarsi delle tendenze anti-europeiste e dei sovranismi che ne sono l\u2019espressione pi\u00f9 rilevante. <\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><strong>Dalla prospettiva al contingente<\/strong><br \/>\nIl discorso della <a href=\"https:\/\/www.sorbonne.fr\/\">Sorbona<\/a> sosteneva lo sviluppo di una forte identit\u00e0 europea e che la soluzione dei problemi dell\u2019Europa \u00e8 nel consolidamento dell\u2019integrazione, con l\u2019accento posto sul concetto di \u201csovranit\u00e0 europea\u201d costruita dal basso con la partecipazione dei cittadini. Anche il Manifesto parte dalla riaffermazione di quanto oggi pi\u00f9 che mai l\u2019Europa sia necessaria \u201cper rispondere alle esigenze di protezione dei popoli di fronte alle grandi crisi del mondo contemporaneo\u201d e riprende l\u2019argomento, oggi svalutato da molti, del lungo periodo seguito alla \u201criconciliazione che ha trasformato un continente devastato in un inedito progetto di pace, prosperit\u00e0 e libert\u00e0\u201d. Ma l\u2019ottica sembra aver perso quella profondit\u00e0 prospettica, anche sul piano istituzionale, che caratterizzava il discorso della Sorbona.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Oggi il primo problema \u00e8 per Macron \u201cl\u2019insidia della menzogna e dell\u2019irresponsabilit\u00e0\u201d che rischia di distruggere l\u2019Unione, esplicatasi con il referendum sulla Brexit, caratterizzato da slogan di facile presa ma che nulla dicevano ai britannici sui problemi che la separazione dall\u2019Europa avrebbe provocato anche nella loro vita quotidiana. Una sottovalutazione della realt\u00e0 che ha portato il paese nel vicolo cieco, originata dal senso di insicurezza provocato nelle opinioni pubbliche da un panorama internazionale percorso da tensioni crescenti, dall\u2019acutizzarsi del fenomeno migratorio, dalle incertezze sulle strutture sulle quali abbiamo fatto affidamento per la nostra sicurezza e dalla insufficiente azione per uno sviluppo economico e sociale armonico ed equilibrato. Stato d\u2019animo collettivo che induce al ripiegamento e alla chiusura esponendo ancor pi\u00f9 l\u2019Europa al rischio di diventare il teatro di influenze e interventi manipolatori provenienti dall\u2019esterno. In aggiunta vi \u00e8 la progressiva perdita di consapevolezza, dice Macron, del ruolo di avanguardia esercitato dall\u2019Europa nella definizione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>delle \u201dnorme del progresso\u201d in campo sociale e nella risposta alle sfide principali del nostro tempo, dal cambiamento climatico alla rivoluzione tecnologica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><strong>Ambizioni ridimensionate<\/strong><br \/>\nNel Manifesto sembra ridimensionata<\/span> <span class=\"s1\">l\u2019ambizione di una proposta complessiva d\u2019Europa capace di chiarire nell\u2019attuale fase di disorientamento i fini ultimi del processo di integrazione e, conseguentemente, su come articolarlo. Viene recuperato il senso della frontiera come simbolo di sicurezza sul quale si fonda il senso di appartenenza, facendone discendere la necessit\u00e0 di \u201crivedere lo spazio Schengen\u201d nella duplice direzione della responsabilit\u00e0 di ciascuno stato membro nel controllo delle frontiere e della solidariet\u00e0 nella gestione di una comune politica dell\u2019asilo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Ma nulla \u00e8 detto su come realizzarlo in un quadro europeo nel quale la dimensione intergovernativa rende sempre pi\u00f9 difficile il contemperamento degli interessi contrapposti. La rivendicazione del Consiglio europeo dello scorso giugno di avere l\u2019ultima parola, ovviamente all\u2019unanimit\u00e0, sulla riforma del sistema di Dublino, che in base al Trattato potrebbe essere a maggioranza, rivela la profondit\u00e0 della deriva intergovernativo prodottasi negli ultimi tempi nell\u2019equilibrio fra le Istituzioni europee. Su quale base fondare allora la \u201csovranit\u00e0 europea\u201d, obiettivo del discorso della Sorbona non pi\u00f9 espressamente richiamata nel Manifesto?<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><strong>Il tema della difesa<\/strong><br \/>\nIn materia di<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/difesa-europea-salti-futuri\/\"><strong> difesa<\/strong><\/a>, la prospettiva fuoriesce dall\u2019attuale quadro istituzionale con l\u2019evocazione di un nuovo Trattato che definisca gli \u201cindispensabili\u201d obblighi reciproci, in collegamento con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/nato-70-anni-successi-sfide\/\">Nato<\/a> e con l\u2019associazione della Gran Bretagna. E\u2019 difficile vedere dove si situi, in questo contesto, la Pesc\/Pesd\/PSsdc e la lunga evoluzione che secondo gli sviluppi delineati dai Trattati di Maastricht, Amsterdam, Nizza e Lisbona ha prodotto istituzioni, procedure e strumenti che hanno consentito interventi anche militari di gestione delle crisi seppure limitati e senza una capacit\u00e0 di pianificazione e conduzione in grado di inverare quella autonomia strategica affermata negli ultimi documenti dell\u2019Alta Rappresentante e del Consiglio europeo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Del resto, proprio da Parigi \u00e8 venuta la proposta di una Iniziativa europea di Intervento tesa a rafforzare i legami fra le Forze armate degli Stati aderenti (al momento 11 con la recente adesione della Finlandia) e la loro capacit\u00e0 di risposta rapida e coordinata negli scenari di crisi rilevanti per la sicurezza dell\u2019Europa, di cui la Francia guiderebbe un segretariato permanente<i>. <\/i>Sar\u00e0 questa la nuova direzione per la cooperazione europea del XXI secolo dopo il trauma della Brexit e la divaricazione crescente tra gli stati dell\u2019Unione che anche in questo settore ne condiziona i progressi? E quale sar\u00e0 il rapporto fra queste cooperazioni e le Istituzioni europee? Anche Schengen era nato fuori dal quadro nel quale \u00e8 poi confluito, arricchendo il patrimonio delle conquiste comuni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">La partecipazione di Paesi con diverse visioni della difesa europea come la Germania, oscillante negli anni tra adesioni alle suggestioni francesi di autonomia strategica prima che il concetto fosse pi\u00f9 ampiamente recepito e il continuo richiamo alla Nato, il Regno Unito sempre frenante rispetto ad una maggiore integrazione e in uscita dall\u2019Ue, la Danimarca che aveva effettuato l\u2019<i>opting out <\/i>dagli aspetti militari della Pesd, e la Finlandia neutrale, indica l\u2019ambiguit\u00e0 dello strumento e della stessa iniziativa francese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><strong>Una Conferenza per l&#8217;Europa<\/strong><br \/>\nIl Manifesto si chiude con l\u2019appello alla convocazione di una Conferenza per l\u2019Europa che proponga \u201ctutti i cambiamenti necessari al nostro progetto politico senza tab\u00f9, neanche quello della revisione dei Trattati\u201d, ipotesi peraltro assai difficile e anche pericolosa, diversamente da quella di un nuovo Trattato in aggiunta ai precedenti per definire una &#8216;<i>road map&#8217;\u00a0<\/i>verso<i> <\/i>progressi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u201ctalvolta anche a ritmi diversi\u201d. Che i \u201critmi diversi\u201d siano ormai obbligati anche in questa prospettiva non ci sono pi\u00f9 dubbi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Meno chiaro \u00e8 come sar\u00e0 possibile ricostruire una visione sovranazionale del futuro dell\u2019Europa che il risorgere degli egoismi nazionali ha progressivamente lacerato: interrogativo che il Manifesto di Macron non scioglie del tutto. E forse, in questa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/parlamento-europeo-verso-le-elezioni\/\">fase pre-elettorale<\/a>, nemmeno vuole farlo, consapevole di non poter elevare troppo il livello delle ambizioni di fronte ad una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/germania-assia-merkel-europa\/\"><strong>Germania<\/strong><\/a> pi\u00f9 prudente nell\u2019interlocuzione pi\u00f9 recente tra i due Paesi. Come in altri momenti di crisi o di stallo del processo di integrazione sarebbe questo il momento di un ruolo credibilmente propositivo e di stimolo dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/governo-conte-ue-politica-estera\/\"><strong>Italia<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A poche settimane dalla firma ad Aquisgrana del Trattato che ha rivitalizzato e aggiornato la collaborazione franco-tedesca frutto della storica riconciliazione fra i due Paesi, il presidente francese Emmanuel Macron \u00e8 tornato sulla scena con il Manifesto \u201cper un Rinascimento europeo\u201d. 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