{"id":73744,"date":"2019-04-18T12:09:31","date_gmt":"2019-04-18T10:09:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73744"},"modified":"2019-04-25T19:45:51","modified_gmt":"2019-04-25T17:45:51","slug":"medio-oriente-armi-sicurezza-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/medio-oriente-armi-sicurezza-difesa\/","title":{"rendered":"Medio Oriente: armi, tra &#8216;sicurezza&#8217; e &#8216;difesa&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>La vendita di armi francesi all\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/egitto-legge-generali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Egitto<\/strong><\/a> \u00e8 passata da <a href=\"https:\/\/www.fidh.org\/IMG\/pdf\/egypt_report_english.pdf\">39,6 milioni di euro nel 2010 a 1,3 miliardi<\/a> di euro nel 2016. Ci\u00f2 a dispetto del fatto che, nell\u2019agosto del 2013, il Consiglio Affari esteri dell\u2019Unione europea abbia chiarito che gli Stati membri sono tenuti a sospendere le esportazioni verso l\u2019Egitto di qualsiasi arma o strumento utilizzabile per fini di repressione domestica.<\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/arabia-saudita-khashoggi-mbs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Arabia Saudita<\/strong> <\/a>\u00e8 il principale acquirente di armi di fabbricazione britannica: queste ultime causano ogni mese la morte di <a href=\"https:\/\/www.independent.co.uk\/news\/uk\/politics\/saudi-arabia-uk-arms-sales-weapons-yemen-civil-war-house-lords-report-a8781181.html\">decine di migliaia di civili.<\/a><\/p>\n<p>Le armi di fabbricazione tedesca continuano (2019) ad essere utilizzate in <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/inside-europe-saudi-coalition-uses-german-arms-in-yemen\/av-47730399\">maniera massiccia<\/a> nel contesto dei bombardamenti sauditi in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/yemen-guerra-quattro-anni\/\"><strong>Yemen<\/strong><\/a> (dove in tre anni 85mila bambini sono morti di fame) e rappresentano un asset a disposizione di numerosi regimi presenti nella regione, a cominciare da quello <a href=\"https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/20190124-germany-approves-export-of-weapons-systems-to-qatar\/\">egiziano<\/a>.<\/p>\n<p>Nell\u2019anno in corso, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/governo-conte-ue-politica-estera\/\"><strong>Italia<\/strong><\/a> prevede un ulteriore incremento nella vendita di armi in Medio Oriente pari a oltre <a href=\"https:\/\/www.thenational.ae\/business\/italian-defence-firm-leonardo-eyes-middle-east-sales-exceeding-1-5bn-1.826910\">1,5 miliardi di dollari<\/a> e punta a cedere i suoi armamenti, aerei (<a href=\"https:\/\/www.airpressonline.it\/31491\/eurofighter-intesa-con-larabia-saudita-per-48-velivoli\/\">inclusi gli Eurofighter<\/a>), elicotteri, sistemi di combattimento navale e sicurezza informatica alla <a href=\"https:\/\/www.sipri.org\/commentary\/topical-backgrounder\/2018\/saudi-arabia-armaments-and-conflict-middle-east\">Saudi Arabian Military Industries<\/a>\u00a0(societ\u00e0 nata nel 2017 e controllata dalle autorit\u00e0 saudite) e all\u2019Egitto, Paese nel quale le <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/world-report\/2018\/country-chapters\/egypt\">violazioni dei diritti umani<\/a> \u2013 nonch\u00e9 la politica di &#8216;tolleranza zero&#8217; verso ogni forma di dissenso \u2013 sono state documentate da tutte le principali organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>Sicurezza e stabilit\u00e0: che cosa ne pensano gli &#8216;altri&#8217;<br \/>\n<\/strong>Ognuna di queste strategie cade sotto la voce &#8216;sicurezza&#8217; e &#8216;difesa&#8217; nei budget dei rispettivi Paesi. Fatto ancora pi\u00f9 rilevante, larga parte di queste armi viene utilizzata per compiere violazioni dei diritti umani e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/PostOpinions\/status\/1115633712207663104\">repressioni di massa<\/a> ai danni di milioni di esseri umani. Una percentuale non meno significativa finisce nelle mani di diversi <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/global-development\/2018\/nov\/28\/arms-yemen-militia-were-supplied-by-west-find-analysts\">gruppi terroristici<\/a> sostenuti &#8216;<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-47143068\">per procura&#8217;<\/a>\u00a0dai regimi locali e\/o da attori esterni alla regione: un <em>leitmotiv <\/em>che per alcuni versi ricorda i tempi degli armamenti elargiti ai mujaheddin afghani, cui segu\u00ec la nascita di Al-Qaida (1988).<\/p>\n<p>Anche le &#8216;infinite&#8217; missioni militari nella regione (<strong>17 anni<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>di presenza italiana in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/afghanistan-ritiro-italiano-sbagliando\/\"><strong>Afghanistan<\/strong><\/a><strong>,<\/strong>\u00a0<strong>15 anni<\/strong>\u00a0in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/iraq-coabitazione-usa-iran\/\"><strong>Iraq<\/strong><\/a>) cadono sotto la voce \u201csicurezza\u201d e \u201cdifesa\u201d, sebbene abbiano portato scarsi benefici legati a entrambi gli aspetti. Stando a dati del Dipartimento di Stato americano, gli &#8216;incidenti di terrorismo&#8217; registrati in Iraq e in Afghanistan dall&#8217;avvio della &#8216;guerra al terrorismo&#8217; sono infatti aumentati del\u00a0<a href=\"http:\/\/readersupportednews.org\/opinion2\/277-75\/32339-focus-despite-14-years-of-the-us-war-on-terror-terror-attacks-have-skyrocketed-since-911\">seimilacinquecento percento\u00a0(6500%)<\/a>: 199 attacchi nel 2002 a fronte di 13.500 nel 2014.<\/p>\n<p><strong>Una nuova mentalit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Quanto sostenuto finora non intende sminuire il lavoro che migliaia di persone compiono quotidianamente nella marina, nell\u2019esercito o nell\u2019aeronautica militare. Si tratta in larga parte di professionisti che, con passione e dedizione, portano avanti un lavoro imprescindibile e contribuiscono a far crescere la parte sana della &#8216;cultura della difesa&#8217;.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 tuttavia un &#8216;elefante nella stanza&#8217; che non deve n\u00e9 pu\u00f2 essere ignorato con accuse sbrigative e semplicistiche. \u00c8 necessario chiarire in modo inequivocabile che una percentuale consistente degli enormi interessi economici e politici (&#8216;stabilizzazione&#8217;) perseguiti da numerosi Paesi e attori europei legati alla &#8216;difesa&#8217; e alla &#8216;sicurezza&#8217; viene portata avanti sulla pelle di milioni di individui presenti nella regione.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 viene sovente giustificato paventando possibili \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2018\/09\/18\/arabia-saudita-picchi-risponde-a-trenta-export-di-armi-e-legale-se-cancellato-perderemo-soldi-e-posti-di-lavoro\/4634755\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">conseguenze negative occupazionali e commerciali<\/a>\u201d. Come se i dati sull&#8217;occupazione avessero una preminenza sulle violazioni dei diritti umani.<\/p>\n<p>Altri osservatori obiettano, riprendendo una tesi pi\u00f9 volte <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/video\/2018\/oct\/12\/trump-khashoggi-case-will-not-stop-110bn-us-saudi-arms-trade-video\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sostenuta<\/a> dal presidente Donald Trump, che se l\u2019Italia e gli altri partner europei smettessero di lucrare sulla vendita delle armi e degli apparati militari a questi Paesi, il loro posto verrebbe presto preso da altri attori internazionali.<\/p>\n<p>Per comprendere la pericolosit\u00e0 di un simile approccio \u00e8 sufficiente soffermarsi sul tema del cambiamento climatico. Sarebbe inutile, stando a tale modo di ragionare, porre un freno alle emissioni nocive in quanto \u00e8 certo che altri attori o Paesi del mondo continueranno (o cominceranno) a inquinare pi\u00f9 di noi.<\/p>\n<p>Quello del clima \u00e8 solo uno tra i tanti esempi possibili, ma \u00e8 forse quello che pi\u00f9 di ogni altro condizioner\u00e0 il nostro immediato futuro.<\/p>\n<p><strong>Il &#8216;caso Sudan&#8217;<br \/>\n<\/strong>La pi\u00f9 recente attualit\u00e0 offre numerosi spunti di riflessioni in relazione ai temi appena accennati. Si pensi ad esempio al caso del <strong>Sudan<\/strong>, dove, dopo tre decadi al potere, il regime di Omar al-Bashir in Sudan \u00e8 evaporato come neve al sole.<\/p>\n<p>La caduta di Bashir \u00e8 giunta a pochi giorni di distanza da quella del presidente algerino Abdelaziz <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/algeria-bouteflika-regime-successione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bouteflika<\/strong><\/a>, dimessosi il 2 aprile dopo vent&#8217;anni al potere.<\/p>\n<p>In entrambi i casi, le dinamiche richiamano alla mente le Primavere arabe e possono essere riassunte in due concetti di base: insostenibilit\u00e0 (legata in larga parte all\u2019aumento dei prezzi dei\u00a0generi alimentari) e<em>\u00a0&#8216;<\/em><em>Hogra&#8217;<\/em><em>, <\/em>ovvero la volont\u00e0, covata da milioni di individui nella regione, di abbattere \u201cl\u2019arroganza al (e del) potere\u201d.<\/p>\n<p>Numerosi attori regionali \u2013 a cominciare dall&#8217;Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti \u2013 hanno un chiaro interesse a sabotare una potenziale transizione democratica e a neutralizzare qualsiasi processo riformista.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nella fase seguita alle &#8216;rivolte arabe&#8217; del 2011, Riad aveva investito enormi risorse per opporsi all&#8217;ascesa di qualsiasi governo o partito che, nel mondo arabo e islamico, avrebbe potuto rappresentare un\u2019alternativa credibile al \u2018modello saudita\u2019: la decisione di appoggiare l\u2019esercito egiziano nel golpe contro l\u2019ex presidente islamista Mohamed Morsi rientrava in quella strategia.<\/p>\n<p>Numerosi segnali lasciano presagire che Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, ovvero i principali destinatari delle armi prodotte da numerosi Paesi europei, riusciranno a replicare in Sudan \u2013 dove si stima che circa <a href=\"https:\/\/carnegie-mec.org\/diwan\/78858?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">met\u00e0<\/a> dell\u2019intero budget nazionale venga investito nella &#8216;sicurezza&#8217; \u2013 quanto gi\u00e0 avvenuto in Egitto.<\/p>\n<p><strong>Inadatti alla democrazia?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 diffusa l\u2019opinione secondo cui il Medio Oriente e i popoli che lo abitano siano intrinsecamente dispotici e che dunque non ci sia alternativa a questo modo di concepire la &#8216;sicurezza&#8217; e la &#8216;stabilit\u00e0&#8217;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.independent.co.uk\/voices\/omar-al-bashir-sudan-protests-arrest-abdelaziz-bouteflika-algeria-a8865406.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo Borzou Daragahi<\/a>, \u201cl\u2019assunto che gli arabi abbiano bisogno di dittatori [\u2018stabilit\u00e0\u2019] \u00e8 un conveniente mito utilizzato da bigotti al fine di poter portare avanti le proprie relazioni simbiotiche con regimi autocratici\u201d.<\/p>\n<p>Georges Fahmi, ricercatore dello <em>European University Institute<\/em> (EUI), \u00e8 andato oltre, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/GeorgesFahmi\/status\/1114809818307596288\">notando<\/a> che invece di domandarci se i popoli della regione siano o meno pronti per la democrazia, \u201cdovremmo chiederci se lo siano i politici europei, dal momento che molti di essi sembrano far parte della schiera dei pi\u00f9 convinti sostenitori dell\u2019autoritarismo nella nostra regione\u201d.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunga una delle pi\u00f9 grandi lezioni offerte da <a href=\"https:\/\/www.journalofdemocracy.org\/articles\/democracy-as-a-universal-value\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amartya Sen<\/a>: <em>\u201ca country does not have to be deemed fit for democracy, rather, it has to become fit through democracy\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Valori, non pacifismo<br \/>\n<\/strong>La &#8216;cultura della difesa&#8217; che da anni ha preso piede nel nostro Paese dovrebbe essere affiancata dalla &#8216;consapevolezza dell\u2019attacco&#8217;, ovvero da una informata cognizione legata ai risvolti che la retorica della cultura della difesa ha sulla vita di milioni di persone in Medio Oriente e non solo. L\u2019acquisizione di tale consapevolezza richiede anni di studi e competenze linguistiche necessarie a penetrare i tessuti sociali che pi\u00f9 soffrono tali politiche.<\/p>\n<p>Oscar Wilde era solito sostenere che il cinico conosce il prezzo di ogni cosa, ma il valore di niente. \u00c8 tempo di rimettere al centro i valori, non per inseguire ideologie pacifiste astruse e (a volte) dannose, bens\u00ec per garantire un futuro al nostro tempo ed evitare che i &#8216;nostri&#8217; interessi siano perseguiti sulle spalle di milioni di &#8216;altri&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vendita di armi francesi all\u2019Egitto \u00e8 passata da 39,6 milioni di euro nel 2010 a 1,3 miliardi di euro nel 2016. 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