{"id":73794,"date":"2019-04-23T01:35:18","date_gmt":"2019-04-22T23:35:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73794"},"modified":"2019-04-23T01:36:06","modified_gmt":"2019-04-22T23:36:06","slug":"elezioni-europee-estonia-ingerenza-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/elezioni-europee-estonia-ingerenza-russa\/","title":{"rendered":"Elezioni europee: dall\u2019Estonia allarme sull\u2019ingerenza russa"},"content":{"rendered":"<p>Francia, Germania e Italia sarebbero i principali obiettivi della <strong>Russia<\/strong> nella sua sottile strategia d\u2019influenza in vista delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/parlamento-europeo-verso-le-elezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elezioni per il <strong>rinnovo del Parlamento europeo<\/strong><\/a>. L\u2019<em>alert<\/em>, diretto all\u2019Unione europea, proviene dal\u00a0<strong>Servizio di intelligence estera<\/strong><em>\u00a0<\/em>dell\u2019<strong>Estonia<\/strong> (Efis), da anni il pi\u00f9 attivo sulle dinamiche sia esterne sia interne che governano il neo-revanscismo russo pro-sovranista e pro-populista. In sostanza, scorrendo <a href=\"https:\/\/www.valisluureamet.ee\/pdf\/raport-2019-ENG-web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il rapporto dei servizi estoni<\/a>, l&#8217;obiettivo russo sarebbe quello di trasformare la prossima Assemblea di Strasburgo in una sorta di amplificatore, o megafono, della sua propaganda anti-Ue di Mosca.<\/p>\n<p>Peraltro, mettono in guardia le\u00a0\u201cspie\u201d\u00a0baltiche, l&#8217;ingerenza nella campagna elettorale gi\u00e0 avviata arriva nel bel mezzo d\u2019un potenziale scontro militare con la <strong>Nato<\/strong>, che potrebbe essere innescato da un&#8217;inclinazione eccessivamente filo-occidentale che sembrerebbe prevalere in Bielorussia. Per questa ragione, chiarisce il rapporto dell\u2019intelligence,\u00a0\u201cil Cremlino probabilmente si concentrer\u00e0 sugli Stati membri pi\u00f9 grandi &#8211; Germania, Francia e Italia &#8211; dove pu\u00f2 sperare di ottenere il maggior numero di eletti [amichevoli] &#8230; e dove alcuni dei maggiori partiti politici hanno chiaramente espresso il loro sostegno alle attuali politiche del Cremlino&#8221;. In particolare, come chiarito nello stesso rapporto, Mosca guarderebbe soprattutto\u00a0 ai partiti populisti e\/o di estrema destra: l\u2019AfD in <strong>Germania<\/strong>, il <em>Rassemblement National<\/em> in <strong>Francia<\/strong> e la Lega in <strong>Italia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Stessi metodi d\u2019influenza per due mondi diversi<\/strong><br \/>\nSecondo i servizi estoni, Mosca ha finora fallito nel creare\u00a0&#8220;un&#8217;efficace organizzazione-ombrello nell&#8217;Ue&#8221;\u00a0o\u00a0&#8220;un populismo di destra internazionale&#8221;<em>\u00a0<\/em>che guardasse ad est piuttosto che a Steve Bannon o alle scorie del\u00a0<em>trumpismo<\/em>\u00a0duro e puro. Ma questo potrebbe cambiare se i risultati elettorali della prossima tornata europea risultassero favorevoli ai partiti appoggiati dalla Russia.<\/p>\n<p>Strategie e strumenti che Mosca si prepara a mettere in campo sarebbero gli stessi gi\u00e0 utilizzati per orientare in modo \u201cabusivo\u201d l\u2019esito delle elezioni negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. I tre Paesi hanno costituito per l\u2019<em>intelligence<\/em> russa un laboratorio che ha visto Mosca sostenere i suoi alleati attraverso i media controllati dal Cremlino, organizzare riunioni e visite ad alto livello per attirare l&#8217;attenzione dei mezzi d\u2019informazione, offrire assistenza finanziaria segreta e riservata se necessario, discreditare gli avversari &#8211; ad esempio sottraendo e divulgando informazioni interne non destinate ad essere diffuse -, oppure diffondendo intenzionalmente <em>fake news<\/em> tramite l\u2019autostrada pressoch\u00e9 incontrollata dei\u00a0<em>social media<\/em>.<\/p>\n<p>Peraltro, aggiungono i servizi estoni, il voto per il Parlamento europeo \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile ed esposto delle elezioni nazionali, perch\u00e9 il\u00a0&#8220;sistema elettorale proporzionale (&#8230;) favorisce l&#8217;inclusione di partiti politici piccoli e marginali&#8221;\u00a0e perch\u00e9\u00a0&#8220;la scarsa partecipazione tradizionalmente rende pi\u00f9 probabile che forze politiche pi\u00f9 motivate e riescano a portare i loro sostenitori alle urne rispetto a quelle pi\u00f9 moderate&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le finalit\u00e0 dell\u2019intervento di Mosca<\/strong><br \/>\nIl primo obiettivo di Mosca guarda ad un blocco politico di partiti europei favorevoli alla Russia. Una sorta di nuova internazionale formato\u00a0puzzle, nient\u2019affatto schiacciata su temi ideologici, piuttosto orientata su criticit\u00e0 economiche e strettamente geopolitiche. Un tale blocco contribuirebbe a\u00a0&#8220;minare l&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;Ue seminando disordine e discredito&#8221;\u00a0nel progetto europeo. Al contempo, agirebbe anche come\u00a0&#8220;una piattaforma di propaganda&#8221; per denigrare e smontare le sanzioni dell&#8217;Unione contro la Russia e per\u00a0<strong>&#8220;convincere gli stessi cittadini russi che Mosca non \u00e8 sola e ha alleati considerevoli nell&#8217;arena politica europea&#8221;<\/strong>.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;ultimo simposio del\u00a0Forum russo-europeo \u2013 promosso da una fondazione russa e tenutosi a Bruxelles nel novembre scorso &#8211; ha mostrato come funzionerebbe questa strategia nella pratica. L&#8217;evento \u00e8 stato ospitato da Miroslavs Mitrofanovs, eurodeputato pro-russo della <strong>Lettonia<\/strong>, ma\u00a0&#8220;coordinato con personaggi con stretti legami con i servizi segreti direttamente controllati dall&#8217;amministrazione presidenziale della Russia&#8221;;<em>\u00a0<\/em>cio\u00e8, un ufficio\u00a0<em>ad hoc<\/em>\u00a0a stretto contatto con il circolo di persone che gestisce azioni, dinamiche e politiche della presidenza di Putin.\u00a0Un punto, questo, su cui l\u2019Efis non sembra avere dubbi.<\/p>\n<p>In particolare, il messaggio del\u00a0Forum\u00a0era che\u00a0&#8220;se l&#8217;Europa non rispetta i giustificati interessi della Russia nei confronti dei Paesi vicini&#8221; &#8211; sua zona d\u2019influenza storica &#8211; \u201callora Mosca sar\u00e0 pronta a contemplare anche l\u2019ipotesi di andare in guerra&#8221;<em>.\u00a0<\/em>Comunque, l&#8217;evento ha avuto\u00a0&#8220;un impatto trascurabile&#8221;<em>,<\/em>\u00a0ha osservato l\u2019Efis, ma le prospettive funeste evocate sono state sostenute da minacciosi sviluppi negli <strong>schieramenti militari russi<\/strong>. Esercitazioni, movimenti di truppe, segnali diretti a Bruxelles, visto che gli Stati Uniti sono oramai fermi nella loro politica di neo-isolazionismo.<\/p>\n<p><strong>Punto di svolta bielorusso? <\/strong><br \/>\nUn secondo punto di frazione ad alto rischio riguarda la concentrazione di forze militari russe ai confini occidentali della <strong>Bielorussia<\/strong>, cos\u00ec come le recenti esercitazioni militari con cui Mosca ha dimostrato che si sta\u00a0&#8220;preparando per una possibile guerra su di un lungo e ampio fronte (&#8230;), quasi evocando un conflitto militare con la Nato stessa&#8221;, come sottolineato nel rapporto estone. In sostanza, se la Russia si sentisse minacciata da uno scisma con il suo vecchio alleato, la Bielorussia, potrebbe usare la forza militare come ha gi\u00e0 fatto in Ucraina nel 2014 e in Georgia nel 2008.<\/p>\n<p>&#8220;La nostra valutazione \u00e8 che, se dovesse succedere qualcosa di inaspettato al presidente [bielorusso] Aleksandr Lukashenko personalmente o al suo regime, ci sar\u00e0 un grande rischio di una rapida azione militare da parte della Russia per impedire alla Bielorussia di diventare una democrazia filo-occidentale&#8221;, su questo punto critico i servizi estoni non ammettono ambiguit\u00e0. Inoltre, aggiungono,\u00a0&#8220;un conflitto tra Nato e Russia non si limiterebbe ad azioni militari nell&#8217;Europa orientale o nei Paesi baltici, ma comporterebbe anche attacchi russi a obiettivi dell&#8217;Europa occidentale&#8221;; come dire, lo spettro d\u2019una guerra non pi\u00f9 osservata da Bruxelles, ma vissuta nel cuore d\u2019Europa.<\/p>\n<p>E come sarebbe possibile colpire il cuore dell\u2019Occidente europeo? Semplice: il nuovo sistema missilistico russo Kalibr, che Mosca ha recentemente testato in Siria e che sta posizionando su navi da guerra nel Mar Baltico, nel Mare di Barents, nel Mar Caspio e nel Mar Nero\u00a0&#8220;pu\u00f2 colpire obiettivi su quasi tutta l&#8217;Europa continentale&#8221;, spiega l\u2019Efis.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Katerina Sulova\/CTK via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francia, Germania e Italia sarebbero i principali obiettivi della Russia nella sua sottile strategia d\u2019influenza in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. L\u2019alert, diretto all\u2019Unione europea, proviene dal\u00a0Servizio di intelligence estera\u00a0dell\u2019Estonia (Efis), da anni il pi\u00f9 attivo sulle dinamiche sia esterne sia interne che governano il neo-revanscismo russo pro-sovranista e pro-populista. 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