{"id":73799,"date":"2019-04-23T12:10:48","date_gmt":"2019-04-23T10:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73799"},"modified":"2019-04-26T10:23:22","modified_gmt":"2019-04-26T08:23:22","slug":"usa-2020-partito-democratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/usa-2020-partito-democratico\/","title":{"rendered":"Usa 2020: Partito democratico, una corsa molto affollata"},"content":{"rendered":"<p>Il grande numero di <strong>candidati<\/strong> del <strong>Partito democratico<\/strong> alla<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/2020_Democratic_Party_presidential_primaries\"> nomination 2020<\/a> per la Casa Bianca \u00e8 un riflesso della profonda avversione provata nei confronti di Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a> e della diffusa convinzione che la persona giusta potrebbe davvero sconfiggere il presidente in carica. Di conseguenza, il processo che condurr\u00e0 alla scelta del candidato democratico si annuncia come il pi\u00f9 lungo, il pi\u00f9 affollato e il pi\u00f9 costoso di sempre.<\/p>\n<p>Il partito democratico si \u00e8 spostato molto a sinistra dai tempi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/obama-lascia-trump-ci-manda-un-tweet\/\"><strong>Amministrazione Obama<\/strong><\/a>: le tensioni tra il senatore Bernie <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/sanders-fa-piu-danni-a-hillary-che-a-donald\/\"><strong>Sanders<\/strong><\/a> e dei quadri di partito fedeli ai<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/usa-hillary-editor-vogue\/\"><strong> Clinton<\/strong><\/a> sono ancora particolarmente forti, tanto pi\u00f9 che questi ultimi non credono che Sanders potr\u00e0 mai battere il presidente Trump.<\/p>\n<p>Le regole stabilite dal Comitato nazionale democratico creano una soglia di requisiti minimi per partecipare ai dibattiti televisivi del prossimo autunno, che solo una manciata di democratici, sui 19 gi\u00e0 scesi in lizza &#8211; altri stanno per farlo &#8211; sono finora in grado di soddisfare.<\/p>\n<p><strong>Sanders e la Warren, la sinistra &#8216;stagionata&#8217; l&#8217;uno contro l&#8217;altra armati<br \/>\n<\/strong>Il senatore Sanders rispetta da subito tutti i requisiti, combinando volontari\u00a0 e finanziamenti. Tuttavia, Sanders non \u00e8 pi\u00f9 solo a sinistra. Molti altri candidati hanno fatto propria la sua proposta politica. Inoltre, i giovani che nel 2016 erano alla ricerca di un&#8217;alternativa alla Clinton sembrano averlo abbandonato. Per vincere, Sanders ha bisogno che tornino a sostenerlo, cosa che potrebbe accadere solo se il numero dei contendenti si restringesse di molto e se il suo rivale principale fosse Joe Biden, l&#8217;ex vice di Barack Obama. Il Partito democratico \u00e8 poi sempre molto titubante nei suoi confronti, persino i sindacati sono riluttanti a sostenerne la candidatura.<\/p>\n<p>La senatrice Elizabeth <strong>Warren<\/strong> non ha finora raccolto tanti contributi elettorali quanto gli altri candidati di alto livello, ma va bene nei sondaggi. La Warren dovr\u00e0 superare dei problemi in qualche modo simili a quelli di Sanders nella sua corsa verso la nomination democratica, incluso il doversi costruire una relazione con le minoranze. In prospettiva, la candidatura della Warren sembra per\u00f2 pi\u00f9 forte di quella di Sanders, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 probabile il sostegno dei quadri di partito. Inoltre, la Warren \u00e8 il primo &#8216;grande nome&#8217; ad aver organizzato la propria campagna elettorale, il che dovrebbe assicurarle un vantaggio nelle fasi iniziali delle primarie. Tuttavia, per andare davvero avanti, la Warren ha probabilmente bisogno che la candidatura di Sanders collassi.<\/p>\n<p><strong>O&#8217;Rourke e i senatori, la pattuglia d&#8217;assalto<br \/>\n<\/strong>L&#8217;ex deputato Robert <strong>O&#8217;Rourke<\/strong> ha facilmente superato i requisiti di donazioni e popolarit\u00e0 richiesti dal partito. Dopo una lunga esitazione, O&#8217;Rourke \u00e8 finalmente sceso in campo convinto di poter ottenere il sostegno dei pi\u00f9 giovani, dei fedelissimi del partito e degli ispanici, con una visione strategica relativamente meglio definita rispetto a quella dei suoi concorrenti. Il Partito democratico ha incoraggiato O&#8217;Rourke a correre, presumibilmente perch\u00e9 lo considera eleggibile e potenzialmente in grado di raccogliere somme di denaro ingenti. Le sue opinioni politiche sono per\u00f2 a volte deboli e indefinite, ma questo potrebbe rivelarsi un vantaggio perch\u00e9 lo stesso si poteva dire di Obama nel 2008 e di Trump nel 2016.<\/p>\n<p>La senatrice Kamala<strong> Harris<\/strong> registra valori piuttosto elevati nei sondaggi e dall&#8217;ufficializzazione della sua candidatura \u00e8 stata letteralmente sommersa da un fiume di piccole donazioni. Scavalcando il suo partito, Harris ha adottato una piattaforma che, rispondendo direttamente alle passioni della base, abbraccia quel Green New Deal che sembra anche escogitato al fine di disinnescare qualsiasi concorrenza da parte dei Verdi. Inoltre, le minoranze si rispecchiano in una Harris nata da genitori Tamil e giamaicani, cosa questa che ne potenzia le prospettive: la sua notevole popolarit\u00e0 sui social media implica un buon livello di consenso tra una giovent\u00f9 che apprezza la diversit\u00e0 etnica.<\/p>\n<p>Il senatore Cory <strong>Booker<\/strong> si caratterizza come uno dei pi\u00f9 convinti liberal di questi tempi. La sua agenda pone l&#8217;accento su temi quali la legalizzazione della marijuana e la riforma dell&#8217;intero sistema giudiziario penale. Eppure, Booker ha dimostrato e dimostra non poche difficolt\u00e0 a guadagnarsi le simpatie della sinistra del partito, soprattutto per via dei suoi legami con Wall Street e dell&#8217;appoggio sempre offerto all&#8217;industria farmaceutica.<\/p>\n<p>Se i democratici stanno cercando un candidato completamente simmetrico a Trump, la senatrice Amy <strong>Klobuchar<\/strong> \u00e8 una scelta quasi perfetta. La sua moderazione la rende altamente eleggibile,\u00a0 come provato dal suo recente grande successo elettorale in uno Stato, il Minnesota, in cui Trump aveva quasi sconfitto la Clinton. Ma il Minnesota \u00e8 uno Stato sostanzialmente bianco: la Klobuchar quindi non ha molta pratica nel fare appello a un elettorato democratico nero, ispanico e asiatico che sembra determinante per superare la convenzione del partito fissata nel Wisconsin a luglio 2020. Inoltre, la sua moderazione non la rende molto popolare a sinistra, mentre su i giovani non sembra esercitare un particolare fascino.<\/p>\n<p><strong>Outsiders e wild cards<br \/>\n<\/strong>John <strong>Hickenlooper<\/strong> \u00e8 un altro degli aspiranti alla candidatura democratica ad avere rapidamente\u00a0 raggiunto i requisiti di partito. Come la Klobuchar, l&#8217;ex governatore del Colorado si presenta come un centrista in grado di fare costruttivamente convergere interessi anche opposti. Con una mossa volta anche a spaccare il fronte repubblicano, qualora riuscisse a ottenere la nomination del suo partito, Hickenlooper pare intenzionato a sparigliare le carte scegliendo come suo vicepresidente il repubblicano John Kasich, ex governatore dell&#8217;Ohio.<\/p>\n<p>La wild card del momento \u00e8 il sindaco di South Bend, nell&#8217;Indiana, Pete <strong>Buttigieg<\/strong>. Apertamente gay, Buttigieg \u00e8 in cima ai sondaggi e ai contributi elettorali grazie al suo impressionante curriculum accademico, politico e militare, e anche a una visione vicina alla sinistra del partito. Forte anche dell&#8217;appoggio dei giovani, delle minoranze e dell&#8217;universo Lgbt, Buttigieg potrebbe rappresentare in queste elezioni quello che Sanders ha rappresentato nel 2016. Del resto, a soli 37 anni, Buttigieg ha gi\u00e0 pi\u00f9 esperienza amministrativa e militare di quasi tutti i suoi rivali.<\/p>\n<p><strong>Le esitazioni di Biden e un punto della situazione<\/strong><br \/>\nL&#8217;ex vicepresidente Joe <strong>Biden<\/strong> non ha ancora annunciato la sua candidatura, ma se e quando decider\u00e0 di farlo non ci sono dubbi che sar\u00e0 in grado di rispettare i requisiti del Partito democratico. Biden offre una narrativa apparentemente accattivante: il completo rifiuto dell&#8217;odierna polarizzazione politica. Se i democratici non si innamorano di una nuova speranza, potrebbero finire con il sostenerlo.<\/p>\n<p>Tuttavia, la nostalgia di Biden per un approccio bipartisan sembra fuori dal mondo. L&#8217;ex vice di Obama gode delle simpatie dei quadri di partito e di buona parte dell&#8217;elettorato nero che lo ricorda come il leale partner del primo presidente nero, ma la sua visione politica \u00e8 molto lontana da quella della sinistra, per non parlare poi della sua scarsa presa sulle donne e sulle altre minoranze.<\/p>\n<p>Finora la candidatura della Klobuchar \u00e8 stata forse sottovalutata, perch\u00e9 le sue chance dipendono pi\u00f9 dalla forza dei vertici di partito che dalle opinioni dei militanti. D&#8217;altra parte, il candidato che ha maggiori possibilit\u00e0 di conquistare la nomina democratica \u00e8 la Harris perch\u00e9 almeno teoricamente vicina a quasi tutte le diverse componenti del partito. Le maggiori perplessit\u00e0 sulla sua candidatura arrivano da una sinistra da sempre prevalentemente bianca e spesso misogina.<\/p>\n<p>Booker sembra altrettanto forte. In effetti, ha ottenuto degli ottimi risultati nei sondaggi preliminari fatti nello stato dello Iowa da sempre rilevante per l&#8217;esito delle primarie. Detto questo, sotto un paio di aspetti la candidatura di Booker sembra pi\u00f9 debole di quella della Harris: Booker \u00e8 nero ma non \u00e8 n\u00e9 asiatico n\u00e9 ispanico, a differenza della Harris. E se la sinistra del partito ha qualche problema con la Harris, ne ha molti pi\u00f9 con Booker. Conquistare la candidatura democratica \u00e8 sicuramente possibile per Booker, ma \u00e8 meno probabile di quanto non lo sia per la Harris.<\/p>\n<p>Infine, Klobuchar e Biden rappresentano meglio di chiunque altro il paradosso in cui \u00e8 sprofondato il Partito democratico. A differenze di tutti gli altri candidati, Klobuchar e Biden sembrano molto pi\u00f9 in grado di vincere le elezioni presidenziali dei loro diretti rivali, ma non sembrano in grado di vincere le primarie del proprio partito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande numero di candidati del Partito democratico alla nomination 2020 per la Casa Bianca \u00e8 un riflesso della profonda avversione provata nei confronti di Donald Trump e della diffusa convinzione che la persona giusta potrebbe davvero sconfiggere il presidente in carica. 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