{"id":73821,"date":"2019-04-25T00:58:13","date_gmt":"2019-04-24T22:58:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73821"},"modified":"2019-04-29T23:33:55","modified_gmt":"2019-04-29T21:33:55","slug":"spagna-elezioni-dibattiti-urne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/spagna-elezioni-dibattiti-urne\/","title":{"rendered":"Spagna: elezioni, dai dibattiti in tv alle urne"},"content":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 23 aprile, <em>diada<\/em> di Sant Jordi in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/spagna-catalogna-bosch-dialogo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Catalogna<\/strong><\/a>, la festa dei libri e delle rose. Celebrata quest\u2019anno all&#8217;indomani di Pasquetta, a cinque giorni dalle elezioni politiche del 28 aprile, alla ripresa del processo contro l\u2019indipendentismo catalano giunto alla sua 11a settimana. E capitata nel mezzo di due dibattiti televisivi \u2013 sulla televisione pubblica e su Atresmedia, la rete delle televisioni private \u2013 tra i quattro candidati dei partiti spagnoli con rappresentanza parlamentare: Pablo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/spagna-casado-pp-aznar-rajoy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Casado<\/strong><\/a> presidente del Partido popular, Pedro <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/spagna-giustizia-politica-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>S\u00e1nchez<\/strong><\/a> segretario del Partido socialista obrero espa\u00f1ol e presidente del governo in carica, Albert Rivera presidente di Ciudadanos, e Pablo Iglesias. segretario di Podemos. Con uno share di circa il 49% e 9 milioni e 400 mila telespettatori, Antena 3 e laSexta, il 23 aprile, hanno addirittura migliorato l\u2019audience gi\u00e0 molto alta registrata da Rtve la sera precedente, perch\u00e9 l\u2019inusuale programmazione dei due dibattiti un giorno appresso all&#8217;altro ha consentito una discussione articolata su due tempi.<\/p>\n<p><strong>La genesi e il clima delle elezioni politiche anticipate<\/strong><br \/>\nLe<strong> elezioni<\/strong> di fine aprile in <strong>Spagna<\/strong> sono anticipate: le ha convocate S\u00e1nchez lo scorso febbraio quando la sua maggioranza, che l\u2019aveva portato al governo nel giugno 2018 al posto del popolare Mariano Rajoy, si \u00e8 infranta sul voto contrario degli indipendentisti catalani alla sua finanziaria.<\/p>\n<p>Al principio di dicembre, le elezioni in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/spagna-andalusia-estrema-destra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Andalusia<\/strong><\/a> avevano segnato l\u2019ascesa di un nuovo soggetto dell\u2019estrema destra, Vox, attorno a cui si \u00e8 andato articolando un blocco reazionario che ha spostato Pp e Ciudadanos su posizioni sempre pi\u00f9 estreme. Il dialogo tra Generalitat e governo spagnolo non aveva fatto neppure in tempo ad iniziare che il Psoe, stretto tra l\u2019opposizione esterna e quella interna di partito, preferiva interromperlo. Nei giorni della crisi di governo, presso il Tribunal Supremo, a Madrid, iniziava il processo contro l\u2019indipendentismo catalano, con dodici persone, nove delle quali in carcere, imputate dei delitti di ribellione, sedizione, distrazione di risorse pubbliche e disobbedienza.<\/p>\n<p><strong>Sondaggi e prospettive<\/strong><br \/>\nCon il passare delle settimane, la posizione del Psoe nel futuro scacchiere politico \u00e8 andata acquisendo peso nei sondaggi e ora \u00e8 il primo partito, il PP\u00a0 \u00e8 distanziato al secondo posto, Ciudadanos cresce ma non come nelle aspettative, mentre la coalizione Unidas-Podemos subisce una perdita di consensi importante. Sembra che la destra non riuscir\u00e0 a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi e che S\u00e1nchez, per tornare al governo, avr\u00e0 ancora bisogno degli indipendentisti catalani, oltre che di Podemos, a meno che non scelga Ciudadanos come alleato. Il prossimo presidente del governo verr\u00e0 da uno di questi partiti, ma probabilmente questi soli non saranno in grado di risolvere il problema della governabilit\u00e0.<\/p>\n<p>I leader dei quattro partiti spagnoli con rappresentanza parlamentare sono maschi, hanno meno di 50 anni, sono nati in democrazia, oppure erano molto piccoli nell&#8217;ultimo periodo della dittatura, come S\u00e1nchez che ha 47 anni. Il pi\u00f9 giovane \u00e8 Casado che ne ha 38 ed \u00e8 anche quello che da meno tempo dirige il partito: questi sono i suoi primi dibattiti in televisione da candidato a presidente. Gli altri tre si conoscono bene, invece, fin dalle elezioni del 2015, che segnarono la fine del bipartitismo in Spagna e delle facili maggioranze assolute. Cominciarono allora i dibattiti a quattro, quando il Pp era rappresentato da Rajoy.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impatto dei dibattiti<\/strong><br \/>\nI due dibattiti televisivi hanno chiarito alcuni aspetti del confronto, hanno scandagliato seppure velocemente i diversi programmi elettorali. S\u00e1nchez ne \u00e8 uscito bene, nonostante gli attacchi concentrici delle destre. Mantenendo un certo aplomb presidenziale, ha fatto appello a un voto per continuare ad avanzare e non retrocedere, proponendosi come l\u2019unico baluardo per frenare l\u2019alleanza dell\u2019estrema destra all\u2019andalusa. Il secondo giorno ha escluso di essere interessato a un\u2019alleanza di governo con Ciudadanos, soprattutto per responsabilit\u00e0 di quest\u2019ultimo, rispondendo senza troppa convinzione alla domanda che Iglesias gli andava facendo dal giorno prima su questa ipotesi data come la preferita dentro il gruppo dirigente socialista.<\/p>\n<p>Iglesias si \u00e8 proposto come il puntello a sinistra di una coalizione di governo a guida S\u00e1nchez. Con rigore ha snocciolato il suo programma elettorale, esprimendo la sua alterit\u00e0 nel panorama politico e recuperando al suo partito il tratto distintivo degli inizi, efficace per recuperare parte dell\u2019elettorato della sinistra astensionista. Rivera ha inizialmente provato a riportare al centro la sua opzione politica, scagliandosi su destra e sinistra; Casado ha cercato di moderare il suo discorso. Ma poi entrambi si sono lasciati andare allo scontro per la conquista del primato a destra. In queste elezioni si confrontano due blocchi, quello reazionario e quello progressista e in questo quadro l\u2019ipotesi di un governo tra Psoe e Ciudadanos \u00e8 davvero difficile da realizzare.<\/p>\n<p><strong>I convitati di pietra: Vox e i catalani<\/strong><br \/>\nCasado e Rivera non nominano mai Vox durante il dibattito, il partito di Santiago Abascal, il convitato di pietra, pur consapevoli di non essere autosufficienti. S\u00e1nchez si comporta come se non avesse bisogno degli indipendentisti catalani per riconfermare la sua maggioranza parlamentare e si nega a discutere di qualunque ipotesi referendaria. Iglesias parla di dialogo e empatia per risolvere il conflitto catalano. Che \u00e8 molto presente in questa campagna elettorale.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, Oriol Junqueras e Ra\u00fcl Romeva si presentano come capi-lista, rispettivamente alla Camera e al Senato, per Esquerra Republicana de Catalunya. Mentre Jordi S\u00e1nchez, Jordi Turrul e Josep Rull si presentano per Junts per Catalunya, il primo ne guida la lista. Sono tutti in carcere e da l\u00ec partecipano a conferenze stampa e iniziative di campagna per video-conferenza nello spazio lasciato libero dal processo. Scommettono sul dialogo con lo Stato, si aprono a sostenere un governo S\u00e1nchez senza linee rosse, ma non rinunciano a rivendicare il diritto all\u2019autodeterminazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 23 aprile, diada di Sant Jordi in Catalogna, la festa dei libri e delle rose. Celebrata quest\u2019anno all&#8217;indomani di Pasquetta, a cinque giorni dalle elezioni politiche del 28 aprile, alla ripresa del processo contro l\u2019indipendentismo catalano giunto alla sua 11a settimana. 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