{"id":73998,"date":"2019-05-13T23:54:07","date_gmt":"2019-05-13T21:54:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=73998"},"modified":"2019-05-13T23:55:43","modified_gmt":"2019-05-13T21:55:43","slug":"ungheria-orban-ppe-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/ungheria-orban-ppe-trump\/","title":{"rendered":"Ungheria: Orb\u00e1n tra la gogna del Ppe e la gloria di Trump"},"content":{"rendered":"<p>Il primo ministro ungherese Viktor <strong>Orb\u00e1n<\/strong> sostiene di non potere facilmente immaginare il suo futuro in un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/elezioni-europee-ppe-fidesz-democrazia\/\"><strong>Ppe<\/strong> <\/a>(Partito popolare europeo) egemonizzato da tendenze politiche pro-immigrazione, ma questo non significa che voglia la rottura con i popolari. Lo ha anche precisato, del resto, e ha aggiunto che l\u2019Unione dovrebbe imitare il modello austriaco, in cui i popolari collaborano con la destra sovranista. La dichiarazione \u00e8 stata fatta al giornale austriaco Kleine Zeitung prima della visita a Budapest del vice-cancelliere Heinz-Christian <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/austria-kurz-strache-svolta-destra\/\">Strache<\/a>, leader del partito Fpoe.<\/p>\n<p><strong>Il rischio di una rottura tra Fidesz e Partito popolare europeo<\/strong><br \/>\nPer Orb\u00e1n esistono, s\u00ec, la possibilit\u00e0 e il rischio di una rottura definitiva con il Ppe, in quanto il Partito popolare europeo, a suo avviso, sta andando sempre pi\u00f9 a sinistra e perdendo i valori cristiani, che invece sono \u201cconservati dai partiti europei definiti estremisti\u201d. Per il premier danubiano, che precisa di non volere e di non cercare lo scontro col Ppe, purtroppo, \u201cl\u2019\u00e9lite europea non crede nel ruolo dei dirigenti politici forti, capaci di infiammare le masse\u201d.<\/p>\n<p>La scelta di Orb\u00e1n di non partecipare al raduno sovranista a Milano il prossimo 18 maggio, sa di attendismo. Come gi\u00e0 detto, il premier ungherese non considera ancora definitivamente chiuso il rapporto con il Ppe e probabilmente spera ancora in una ricomposizione e in una ripresa del legame tra il suo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/elezioni-europee-ppe-fidesz-democrazia\/\"><strong>Fidesz<\/strong><\/a> e i popolari europei, cui, va detto, farebbero comodo i voti ungheresi e quindi i seggi spettanti allo Stato danubiano.<\/p>\n<p><strong>Le carte in mano a Orb\u00e1n<\/strong><br \/>\nOrb\u00e1n sa di avere delle carte da giocare, tanto pi\u00f9 che, secondo gli ultimi sondaggi, il suo partito si \u00e8 ulteriormente rafforzato. \u00c8 vero che i dirigenti del Ppe si sono pronunciati in modo negativo rispetto all\u2019eventualit\u00e0 di un\u2019alleanza con forze cosiddette sovraniste, ma per il premier di Budapest non \u00e8 detta l\u2019ultima parola e se un domani dovesse avvenire la rottura definitiva dir\u00e0 ai suoi connazionali e sostenitori che sar\u00e0 stato piuttosto Fidesz a non volere cooperare con una forza politica che si \u00e8 spostata a sinistra.<\/p>\n<p>Hans-Gert P\u00f6ttering, figura di spicco del Ppe, ex presidente del Parlamento europeo e membro della commissione insediata dai popolari per valutare l\u2019eventuale applicazione di sanzioni all\u2019Ungheria di Orb\u00e1n, ha mostrato grande scetticismo rispetto alla possibilit\u00e0 di un\u2019alleanza con i sovranisti. P\u00f6ttering ha fatto notare che le differenze tra le parti sono troppo evidenti e che partiti come il Fidesz sono antieuropei. Chiusura su questo fronte anche da parte di Manfred Weber, il quale avrebbe anche affermato di recente di non volere diventare presidente della Commissione europea con i voti ungheresi. Cosa che ha portato Orb\u00e1n e i suoi a ritirare il sostegno a Weber, lo<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/europarlamento\/approfondimenti\/2019\/02\/21\/gli-spitzenkandidaten-_d81ee598-91f6-46b5-b35f-190688c50baa.html\"> spitzenkandidat<\/a> del Ppe, perch\u00e9 avrebbe offeso gli ungheresi.<\/p>\n<p>Il premier magiaro ha impostato la campagna per le europee confermando il ruolo centrale del problema immigrazione. Nelle citt\u00e0 e nelle strade dell&#8217;Ungheria ci sono manifesti giganti che invitano la popolazione a sostenere il programma governativo volto a fermare l\u2019immigrazione verso l\u2019Europa. La sua posizione continua a essere ispirata alla linea dura, ma il premier si d\u00e0 un margine di manovra per ricomporre possibilmente i rapporti con quel Ppe che vorrebbe cambiare dall&#8217;interno spostandone l\u2019asse politico a destra.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;incontro con Trump alla Casa Bianca<\/strong><br \/>\nLuned\u00ec 13 maggio, c&#8217;\u00e8 stata una visita di Orb\u00e1n alla Casa Bianca: il premier ungherese \u00e8 stato ricevuto dal presidente Usa Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a>. Sono stati discussi temi riguardanti la sicurezza, i problemi energetici e regionali. Orb\u00e1n ha atteso a lungo questo invito: nel 2016 aveva accolto con soddisfazione la vittoria di Trump senza per\u00f2 essere ricambiato nella simpatia dal magnate, che non gradisce i buoni rapporti dell\u2019Ungheria di oggi con la Russia e la Cina. Secondo la stampa magiara, il presidente statunitense avrebbe parlato anche di questo, ma, per i media governativi, l\u2019invito di Washington vuole essere soprattutto un incoraggiamento alla linea sovranista che Orb\u00e1n incarna da tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo ministro ungherese Viktor Orb\u00e1n sostiene di non potere facilmente immaginare il suo futuro in un Ppe (Partito popolare europeo) egemonizzato da tendenze politiche pro-immigrazione, ma questo non significa che voglia la rottura con i popolari. Lo ha anche precisato, del resto, e ha aggiunto che l\u2019Unione dovrebbe imitare il modello austriaco, in cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":73999,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[532,1562,422,432,185],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73998"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73998"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73998\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74000,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73998\/revisions\/74000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}