{"id":74039,"date":"2019-05-16T15:49:10","date_gmt":"2019-05-16T13:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74039"},"modified":"2021-10-27T16:29:31","modified_gmt":"2021-10-27T14:29:31","slug":"italiani-europa-sovranisti-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/italiani-europa-sovranisti-non-troppo\/","title":{"rendered":"Gli italiani e l&#8217;Europa: sovranisti ma non troppo"},"content":{"rendered":"<p>Le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/parlamento-europeo-verso-le-elezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni europee<\/strong><\/a> di fine mese potrebbero rivelarsi uno degli snodi cruciali nella storia dell\u2019integrazione continentale. L\u2019inattesa partecipazione del Regno Unito, ancora alle prese con una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/parlamento-europeo-verso-le-elezioni\/\">Brexit<\/a> a dir poco caotica, la tenuta dell\u2019asse franco-tedesco, la sfida del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/visegrad-nucleo-duro-europa-contro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Blocco di Visegr\u00e1d<\/strong><\/a> e il rebus della nuova Commissione europea sono solo alcune delle questioni pi\u00f9 rilevanti di questa tornata elettorale. Soprattutto, il temuto (o atteso) balzo in avanti dei<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/sindrome-calimero-europeismo-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> partiti sovranisti<\/a> \u2013 che aspirano a diventare l&#8217;ago della bilancia nei nuovi rapporti di forza interni al <strong>Parlamento europeo<\/strong>, come auspicato da Luigi Di Maio, o il primo gruppo nell&#8217;Assemblea di Strasburgo, <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2019\/04\/08\/news\/sovranisti_matteo_salvini_parlamento_europeo-223565543\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come auspicato<\/a> da Matteo Salvini &#8211; rappresenterebbe un terremoto politico senza precedenti nell&#8217;ormai lunga vicenda comunitaria.<\/p>\n<p>Per saggiare le opinioni degli italiani sul tema, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/politica-estera-italiani-timori-speranze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>indagine IAI-LAPS<\/strong> <\/a>di quest\u2019anno ha chiesto a un campione di cittadini rappresentativo della popolazione adulta se si aspettano un cambiamento dal nuovo Europarlamento come previsto dai due partiti al governo e, in caso affermativo, se auspicano che si ridia potere agli Stati nazionali o, invece, che si incrementino ulteriormente i poteri degli organi comunitari.<\/p>\n<p>I dati della figura 1 mostrano che la maggioranza relativa (40%) degli italiani condivide l\u2019aspettativa che il prossimo Parlamento modifichi sostanzialmente l\u2019assetto dell\u2019Ue e auspica che lo faccia in direzione &#8216;sovranista&#8217;, con un rafforzamento dei poteri degli Stati a scapito di quelli delle istituzioni comunitarie. Seguono a poca distanza coloro che non si aspettano invece nessun cambiamento da queste elezioni, mentre poco meno di un quinto di elettori si aspetta e auspica un cambiamento in direzione di un rafforzamento dei poteri dell\u2019Ue. Tra i sostenitori dei due partiti di governo l\u2019aspettativa di un cambiamento, con l\u2019auspicio che avvenga in direzione sovranista, \u00e8 ancora pi\u00f9 accentuata: oltre il 60% degli elettori leghisti si aspetta una svolta e auspica che sia di stampo sovranista, mentre gli elettori pentastellati che si aspettano un cambiamento e auspicano che produca un rafforzamento della sovranit\u00e0 dei singoli Stati membri sono il 54%.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Nuovo-europarlamento.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-74048 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Nuovo-europarlamento.png\" alt=\"\" width=\"3110\" height=\"1465\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Nuovo-europarlamento.png 3110w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Nuovo-europarlamento-300x141.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Nuovo-europarlamento-768x362.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Nuovo-europarlamento-1024x482.png 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Nuovo-europarlamento-125x59.png 125w\" sizes=\"(max-width: 3110px) 100vw, 3110px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Domande<\/strong> &#8211;\u00a0<em>Il 26 maggio si vota per il Parlamento europeo. Il governo italiano si aspetta che dalle elezioni europee esca un nuovo parlamento in grado di modificare sostanzialmente l\u2019assetto dell\u2019UE. Lei condivide questa aspettativa oppure no? Lei auspica che il prossimo Parlamento Europeo si impegni per\u2026 <\/em>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/gli-italiani-e-la-politica-estera-2019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Indagine IAI-LAPS 2019<\/a><\/p>\n<p>La maggioranza degli elettori del governo Conte si aspetta quindi che il prossimo Parlamento europeo metta mano alla distribuzione del potere in Europa, e auspica che lo faccia ridimensionando quello sovranazionale a vantaggio delle competenze nazionali. Ma quanto determinato \u00e8 questo stesso elettorato ad ingaggiare uno scontro in campo aperto con le Istituzioni europee per realizzare questo obiettivo? Rispondere a questa domanda pu\u00f2 essere utile per capire le possibili implicazioni dell\u2019eventuale successo elettorale di questi partiti nelle elezioni europee del 26 maggio.<\/p>\n<p>Per farlo, guarderemo ad un tema, quello del rapporto con l\u2019Europa sulle questioni di bilancio, che costituisce una delle principali fonti di attrito con le istituzioni comunitarie. Come si orienter\u00e0 l\u2019elettorato di governo nella ipotetica eventualit\u00e0 di un \u201cpeggioramento della situazione finanziaria dell\u2019Italia\u201d per effetto della quale \u201cl\u2019Ue chieda al governo italiano di adottare misure di rigore economico per tenere sotto controllo il deficit pubblico\u201d?<\/p>\n<p>In un ipotetico scenario di questo tipo, la maggioranza assoluta dei due elettorati considera il compromesso con l\u2019Ue la soluzione pi\u00f9 auspicabile, seppure con una chiara differenza tra leghisti e pentastellati: quest\u2019ultimi mostrano un atteggiamento pi\u00f9 cauto e relativamente pi\u00f9 aperto alla trattativa (il 65% degli elettori del Movimento preferirebbe infatti una soluzione negoziale con l\u2019Europa, contro il 53% registrato tra gli elettori leghisti). Opterebbe per una rottura definitiva con l\u2019Ue e per il netto rifiuto di nuove misure di austerity rispettivamente il 32% ed il 42% degli elettori pentastellati e leghisti. Minoritaria \u00e8 la quota di coloro che accetterebbero nuove misure di austerit\u00e0 cos\u00ec come richieste dall\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>I dati pi\u00f9 rilevanti sono tuttavia quelli relativi alle componenti interne dei due elettorati e, nello specifico, i dati relativi alla componente sovranista. La maggioranza assoluta degli elettori del Movimento 5 Stelle che si aspetta e auspica un nuovo Parlamento europeo pronto a ridimensionare i poteri sovranazionali (il 56%) opta infatti per il negoziato con le Istituzioni europee sulle questioni di bilancio. Allo stesso modo, per quanto riguarda la Lega\u2013 sebbene in proporzione minore rispetto ai pentastellati \u2013 quasi la met\u00e0 del suo elettorato sovranista sostiene la soluzione moderata del compromesso (si tratta infatti del 44% dei sovranisti che, sommato ad un 4% di coloro che accetterebbero senza esitazione le misure di austerity, raggiunge il 48%).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sovranisti.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-74050 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sovranisti.png\" alt=\"\" width=\"3073\" height=\"1965\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sovranisti.png 3073w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sovranisti-300x192.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sovranisti-768x491.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sovranisti-1024x655.png 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/sovranisti-125x80.png 125w\" sizes=\"(max-width: 3073px) 100vw, 3073px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Domanda<\/strong> &#8211;\u00a0<em>Nel caso di un peggioramento della situazione finanziaria dell\u2019Italia \u00e8 possibile che l\u2019Ue chieda al governo italiano di adottare misure di rigore economico per tenere sotto controllo il deficit pubblico. In questo caso, secondo Lei l\u2019Italia dovrebbe&#8230; <\/em>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/gli-italiani-e-la-politica-estera-2019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Indagine IAI-LAPS 2019<\/a><\/p>\n<p>Sebbene vi siano chiare differenze tra Lega e Movimento, tra gli elettori dei due partiti di governo sembra prevalere un certo pragmatismo politico riguardo a come andrebbero gestiti i rapporti con l\u2019Unione europea; un pragmatismo che alle soluzioni di rottura preferisce il compromesso, che all&#8217;incertezza di eventuali salti nel buio preferisce una pi\u00f9 cauta soluzione negoziale.<\/p>\n<p>Il messaggio per la leadership dei due partiti governativi che hanno in passato spesso cavalcato il tema dell\u2019anti-europeismo \u00e8 chiaro: la scelta di far saltare il banco e di aprire uno scontro frontale con l\u2019Unione europea potrebbe in realt\u00e0 rivelarsi controproducente, generando opposizione non solo nel complesso degli elettori ma anche tra le porzioni pi\u00f9 euroscettiche del loro elettorato. Se il sovranismo da campagna elettorale ha spesso pagato, mobilitando un elettorato frustrato e critico nei confronti dell\u2019Unione europea, non sembra che gli italiani, per quanto nostalgici in certa misura della sovranit\u00e0 nazionale, accettino di buon grado l\u2019eventualit\u00e0 di abbandonare la nave dell\u2019Unione. Questa infatti, sebbene malconcia e spazzata da venti di tempesta ormai da anni, resta ancora per molti l\u2019unica scialuppa in grado di navigare nel mare aperto di un mondo in profondo cambiamento. Sovranisti insomma\u2026 ma non troppo.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni europee di fine mese potrebbero rivelarsi uno degli snodi cruciali nella storia dell\u2019integrazione continentale. 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