{"id":7410,"date":"2008-02-21T00:00:00","date_gmt":"2008-02-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/meno-peggio-di-quel-che-appare\/"},"modified":"2017-11-03T15:41:00","modified_gmt":"2017-11-03T14:41:00","slug":"meno-peggio-di-quel-che-appare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/02\/meno-peggio-di-quel-che-appare\/","title":{"rendered":"Meno peggio di quel che appare"},"content":{"rendered":"<p>Il Kosovo viene spesso presentato come economicamente sottosviluppato e destinato a rimanere tale. Sarebbe uno \u201cStato delle mafie\u201d, ingovernabile, che manca dei presupposti minimi per sviluppare un\u2019economia reale; uno Stato che nasce gi\u00e0 fallito e che non potr\u00e0 pertanto che rappresentare un fardello economico per la comunit\u00e0 internazionale, costretta a spendere somme spropositate nei decenni a venire per evitarne il collasso. Uno sguardo pi\u00f9 approfondito alla situazione del Kosovo suggerisce, per\u00f2, una conclusione meno negativa.<\/p>\n<p>Molti osservatori hanno espresso dubbi sulla scelta americana e di alcuni paesi europei di riconoscere l\u2019indipendenza del Kosovo. Le obiezioni principali sono tre. La prima \u00e8 che, in mancanza di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu, la secessione del Kosovo \u00e8 illegale. La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?id=747\"><b><u>risoluzione Onu 1244<\/u><\/b><\/a>, che pose fine alla guerra della Nato contro la federazione jugoslava e che non \u00e8 ancora stata sostituita, riconosce la sovranit\u00e0 della Serbia sul Kosovo.<\/p>\n<p>La seconda ragione, eminentemente politica, \u00e8 che la secessione del Kosovo costituisce un precedente che potrebbe spingere alla secessione molte altre regioni con tendenze indipendentiste (dai paesi baschi alla repubblica Srpska, dall\u2019Abkazia all\u2019Ossezia del sud), con conseguenze imprevedibili sulla stabilit\u00e0 di molte regioni.<\/p>\n<p>La terza ragione per opporsi all\u2019indipendenza del Kosovo sarebbe, appunto, la necessit\u00e0 di evitare di caricarsi l\u2019onere di uno stato destinato a rimanere preda del sottosviluppo.<\/p>\n<p><b>L\u2019economia del Kosovo fra luci ed ombre<\/b><br \/>L\u2019economia del Kosovo \u00e8 certamente in uno stato preoccupante. Una larga fascia della popolazione vive in stato di povert\u00e0, con sacche ampie di povert\u00e0 estrema (meno di 90 centesimi di euro al giorno). La disoccupazione \u00e8 a livelli molto alti, intorno al 40%. La capacit\u00e0 produttiva del paese \u00e8 quasi zero: il Kosovo \u00e8 costretto ad importare ogni genere di beni, e non esporta quasi nulla se non una certa quantit\u00e0 di minerali grezzi. Il processo di privatizzazione delle aziende pubbliche ha dato risultati per molti versi inferiori alle aspettative, e non ha richiamato investitori dall\u2019estero. Per finire, il Kosovo \u00e8 base di bande criminali coinvolte in diversi e lucrosi traffici illeciti, dalla tratta di esseri umani al contrabbando, al traffico di stupefacenti attraverso la via dei Balcani (la rotta degli stupefacenti che parte dall\u2019Afghanistan per arrivare in Europa). <\/p>\n<p>Questi dati non danno per\u00f2 un quadro completo della situazione. Il rapporto della Commissione europea sui <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?id=745\"<b><u> progressi compiuti dal Kosovo<\/u><\/b><\/a>, pubblicato a novembre del 2007, riconosce anche un moderato miglioramento della situazione. Il Kosovo sembra aver raggiunto la stabilit\u00e0 macroeconomica; il prodotto interno lordo \u00e8 in modesta ma continua crescita dal 2005, mentre gli aiuti internazionali sono in costante calo. La spesa pubblica \u00e8 sotto controllo, e le autorit\u00e0 kosovare hanno approvato un quadro di medio termine che quantifica le necessit\u00e0 della spesa pubblica fino al 2010. L\u2019inflazione \u00e8 vicina allo zero. Le esportazioni, per quanto ancora a livello molto basso, sono cresciute in modo notevole, segnalando quindi una certa ripresa della capacit\u00e0 produttiva ed industriale.  <\/p>\n<p>  La performance economica del Kosovo, inoltre, va valutata tenendo conto della situazione particolare in cui il nuovo Stato \u00e8 rimasto fino ad oggi. L\u2019incertezza sulla questione del suo status internazionale, infatti, ha contribuito notevolmente a frenarne lo sviluppo economico. In particolare, l\u2019incertezza sullo status ha giocato un ruolo primario nel tenere lontani gli investitori stranieri. Se l\u2019indipendenza non sar\u00e0 seguita da episodi di violenza e da instabilit\u00e0, il Kosovo potrebbe cominciare a beneficiare dell\u2019influsso di capitali e know-how dall\u2019estero che finora sono mancati in modo quasi assoluto, e che rappresentano uno dei fattori principali dello sviluppo dei paesi in transizione. <\/p>\n<p>Nel valutare lo stato attuale del Kosovo, infine, va tenuto a mente anche il contesto regionale. Se l\u2019economia del Kosovo \u00e8 in uno stato preoccupante, gli altri paesi della regione non si trovano in una situazione molto migliore. Il tasso di disoccupazione del Kosovo, ad esempio, \u00e8 analogo a quello del Montenegro e solo di poco inferiore a quello della Serbia. Si stima che il livello dell\u2019economia sommersa in Kosovo sia paragonabile a quello di Serbia e Montenegro. I problemi del Kosovo sono condivisi, in misura diversa, dagli altri paesi dei Balcani occidentali.  \u00c8 vero che Pristina ha potuto beneficiare dell\u2019assistenza della comunit\u00e0 internazionale, ma tutti i paesi dei Balcani occidentali hanno ricevuto una certa quantit\u00e0 di aiuti. E non sono stati frenati dall\u2019handicap rappresentato dall\u2019indeterminatezza del loro status internazionale.   <\/p>\n<p>      <b>La ricostruzione delle istituzioni kosovare<\/b><br \/>Pi\u00f9 significativi dei progressi economici, per\u00f2, sono quelli compiuti nella ricostruzione delle istituzioni. Naturalmente, il Kosovo \u00e8 ancora lontano dall\u2019avere un apparato statale efficiente, trasparente e responsabile; tuttavia, il rapporto della Commissione ha segnalato progressi palpabili in quasi tutti i campi relativi alla gestione della cosa pubblica e all\u2019amministrazione della giustizia. Sono stati approvati piani per aumentare l\u2019efficienza della pubblica amministrazione; individuate le priorit\u00e0 per costruire un sistema giudiziario funzionale ed efficiente; approvate leggi e piani anti-corruzione che, per quanto insufficienti a diminuire rapidamente l\u2019alto tasso di corruzione, rappresentano comunque un passo avanti. Nel medio periodo, inoltre, si potrebbe assistere ad un\u2019accelerazione del processo di ricostruzione delle istituzioni. Il tempestivo invio della missione civile europea Eulex, composta da circa 1900 tra poliziotti, giudici, procuratori e doganieri, dovrebbe aumentare l\u2019efficienza e l\u2019efficacia del sistema giudiziario, con relative ricadute positive sullo stato di diritto, la lotta alla criminalit\u00e0 organizzata, e anche sull\u2019economia. In pi\u00f9, \u00e8 possibile che la risoluzione dello status abbia un effetto positivo sull\u2019amministrazione dello stato kosovaro. Da ora in poi, infatti, la classe dirigente kosovara sar\u00e0 direttamente responsabile davanti ai cittadini e non potr\u00e0 pi\u00f9 gettare la colpa di ogni malfunzionamento su Unmik e sui funzionari delle agenzie internazionali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile n\u00e9 auspicabile ignorare i numerosi e gravi problemi che la comunit\u00e0 internazionale, la classe dirigente kosovara e gli stessi cittadini del Kosovo dovranno affrontare nel futuro. Tuttavia, non \u00e8 neanche utile sottovalutare i passi avanti fatti finora. La secessione del Kosovo dalla Serbia \u00e8 ormai un dato di fatto, a prescindere dai riconoscimenti internazionali che otterr\u00e0. Se la comunit\u00e0 internazionale vuole contribuire a fare uscire il Kosovo dal suo attuale stato di sottosviluppo, non si pu\u00f2 dare per scontato il fallimento dei programmi di ricostruzione economica e istituzionale. Serve invece una maggiore assunzione di responsabilit\u00e0 da parte dei principali attori internazionali. Ed \u00e8 un buon segno che, pur divisi sul tema del riconoscimento, gli europei abbiano consensualmente deciso di accrescere ulteriormente il loro impegno nella regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Kosovo viene spesso presentato come economicamente sottosviluppato e destinato a rimanere tale. 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