{"id":74119,"date":"2019-05-23T05:56:48","date_gmt":"2019-05-23T03:56:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74119"},"modified":"2019-05-24T19:17:33","modified_gmt":"2019-05-24T17:17:33","slug":"elezioni-europee-clima-al-voto-con-il-pianeta-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/elezioni-europee-clima-al-voto-con-il-pianeta-nel-cuore\/","title":{"rendered":"Elezioni europee: clima, al voto per il futuro del pianeta"},"content":{"rendered":"<p>Il voto del 23-26 maggio per il rinnovo del Parlamento europeo rappresenta un momento fondamentale per il futuro dell\u2019Unione e del suo progetto di integrazione politica, economica e sociale. La sfida proveniente dal <strong>campo sovranista<\/strong> &#8211; seppur eterogeneo e diviso al suo interno &#8211; rappresenta una minaccia concreta per quelli che sono i valori di integrazione e prosperit\u00e0 incarnati dalle istituzioni europee, Parlamento in primis.<\/p>\n<p>Nonostante, numeri alla mano, il fronte euroscettico difficilmente riuscir\u00e0 a impensierire la maggioranza espressa dalle tradizionali famiglie politiche europeiste in seno all\u2019emiciclo, le elezioni saranno un banco di prova per il futuro dell\u2019Ue e del suo ruolo nello scacchiere internazionale. Puntare &#8211; gi\u00e0 da domenica &#8211; su un\u2019Europa ambiziosa su temi chiave come la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/clima-ventaglio-transizione-energetica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>transizione energetica<\/strong><\/a> e <strong>lotta ai cambiamenti climatici<\/strong> potrebbe essere la ricetta per scongiurare una deriva sovranista.<\/p>\n<p><strong>Leader globale nella transizione energetica<\/strong><br \/>\nChecch\u00e9 ne dicano i suoi detrattori, l\u2019Unione europea continua a essere <strong>un\u2019incredibile storia di successo<\/strong> che riunisce sotto un unico tetto 28 Paesi (in attesa di scoprire il destino del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/brexit-energia-clima-buio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regno Unito<\/a>), e garantisce a oltre 500 milioni di persone di convivere,\u00a0 muoversi, studiare e lavorare liberamente in ogni angolo del continente. Per quanto indebolita dai postumi della crisi economico-finanziaria, da Brexit e dagli screzi intra-nazionali sulla questione dei migranti, grazie a\u00a0<strong>un Pil di quasi 19 trilioni di euro<\/strong> (pari a quasi un quarto del totale globale) l\u2019Unione rimane la <strong>seconda economia a livello mondiale<\/strong> e la leader indiscussa in settori chiave quali la ricerca, l\u2019innovazione tecnologia e la trasformazione industriale.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 sui temi della transizione energetica, della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/clima-cop24-regole-impegni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>decarbonizzazione<\/strong><\/a> dell\u2019economia e della <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/clima-italia-ue-greta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lotta ai cambiamenti climatici<\/a> <\/strong>che &#8211; pi\u00f9 di ogni altro attore &#8211; l\u2019Unione europea\u00a0 \u00e8 in grado di giocare un ruolo da leader nello scacchiere globale. A partire dal 2006, infatti, l\u2019Ue ha elaborato la sua prima politica energetica e climatica comune, che prevede il raggiungimenti di alcuni target per la riduzione delle emissioni di CO2, la crescita delle energie rinnovabili e il miglioramento dell\u2019efficienza energetica al 2020, con l\u2019ambizioso obiettivo della quasi totale decarbonizzazione dei consumi nel 2050. Grazie a queste politiche pubbliche, dal 1990 a oggi l\u2019Ue ha sperimentato una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 23% a fronte di una un crescita dell\u2019economia del 53%, posizionandosi in modo incontrovertibile<strong> alla guida degli sforzi globali contro i cambiamenti climatici<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La sfida dei cambiamenti climatici<\/strong><br \/>\nI cambiamenti climatici determinati dall\u2019innalzamento dalle temperature globali rappresentano una delle pi\u00f9 serie e complesse minacce su scala planetaria, con implicazioni irreversibili su un numero elevato di ecosistemi, nonch\u00e9 sulla vita di gran parte degli esseri umani. Calotte polari in scioglimento e crescita del livello dei mari, aumento di fenomeni meteorologici estremi e inondazioni, progressiva desertificazione e ondate di calore senza precedenti caratterizzeranno il futuro del pianeta terra se l\u2019aumento delle temperature non verr\u00e0 mantenuto sotto 1,5\u00b0 entro la fine del secolo. Con implicazioni dirette e indirette sull\u2019uomo, dall\u2019accesso alle risorse alimentari e idriche, alla necessit\u00e0 di migrare per far fronte a condizioni di vita resesi insostenibili.<\/p>\n<p>La dimensione globale di questa minaccia impone alla comunit\u00e0 internazionale la necessit\u00e0 di elaborare <strong>una risposta congiunta e coordinata, della quale solo l\u2019Ue<\/strong> &#8211; in virt\u00f9 del suo ruolo di leader globale &#8211; <strong>pu\u00f2 effettivamente prendersi carico<\/strong>. Questo implica, da un lato, continuare in modo deciso la propria azione sul fronte interno, e dall\u2019altro, favorire un approccio multilaterale e cooperativo, che non sempre i partner internazionali sono disposti a sottoscrivere. Sul piano interno ci\u00f2 significa continuare con la drastica riduzione delle emissioni di CO2 senza per\u00f2 andare inficiare le performance economiche e il benessere dei cittadini europei, grazie a una trasformazione dell\u2019economia in senso <em>low-carbon<\/em>, sostenibile e circolare. Un lotta contro i cambiamenti climatici in grado di spingere e incoraggiare processi di innovazione e trasformazione industriale su diversi fronti: dallo sviluppo delle rinnovabili alle bio-energie, dall\u2019idrogeno alle smart-grids, passando per i sistemi di <em>demand-response<\/em> e di accumulo ai veicoli elettrici.<\/p>\n<p>Oltre ai \u201ccompiti a casa\u201d, sar\u00e0 tuttavia necessario intraprendere un coraggioso sforzo sul piano internazionale, dove le scelte energetico-climatiche di attori come Cina e Stati Uniti (in aggregato 43% delle emissioni globali, contro l\u20198% dell\u2019UE) hanno un impatto dirimente sulla salute del pianeta. Partendo da loro Bruxelles, sulla scia del successo della Cop21 a Parigi nel 2015, dovr\u00e0 riuscire a mobilitare un nuovo, pi\u00f9 ambizioso, sforzo multilaterale nella lotta per il clima.<\/p>\n<p><strong>Occasione da non perdere<\/strong><br \/>\nQuindici anni fa l\u2019Unione europea ha deciso, in modo audace e unilaterale, di affrontare per prima le grandi sfide introdotto dai cambiamenti climatici, pagandone talvolta le conseguenze in termini socio-economici e di competitivit\u00e0 industriale. Nonostante questi rischi, l&#8217;Ue \u00e8 riuscita a limitare il proprio impatto sull\u2019aumento delle temperature globali e a posizionarsi in anticipo in alcuni settori tecnologico-industriali abilitanti per la transizione energetica e climatica, attorno ai quali si gioca la crescita dell\u2019economia del presente e del futuro, sia nel continente sia su scala mondiale.<\/p>\n<p>Di fronte ai crescenti investimenti delle grandi potenze internazionali nella transizione energetica, le istituzioni e l\u2019industria europee dovranno riuscire a valorizzare e massimizzare questo vantaggio comparato, pur senza limitare gli sforzi cooperativi su scala globale. Sia il benessere dei cittadini europei che la sostenibilit\u00e0 dell\u2019intero pianeta dipendono da un approccio ambizioso e coerente ai temi della trasformazione energetica e della lotta ai cambiamenti climatici, un approccio che soltanto un\u2019Unione europea forte e coesa sar\u00e0 in grado di portare avanti nei prossimi cinque anni.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Manuela Ricci\/IPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il voto del 23-26 maggio per il rinnovo del Parlamento europeo rappresenta un momento fondamentale per il futuro dell\u2019Unione e del suo progetto di integrazione politica, economica e sociale. 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