{"id":74201,"date":"2019-05-28T12:11:29","date_gmt":"2019-05-28T10:11:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74201"},"modified":"2019-05-30T07:51:15","modified_gmt":"2019-05-30T05:51:15","slug":"ue-ora-gruppo-di-visegrad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/ue-ora-gruppo-di-visegrad\/","title":{"rendered":"Ue ora: Gruppo di Visegr\u00e1d, campioni di euroscetticismo"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 discordanze che consonanze nei risultati delle<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/parlamento-europeo-verso-le-elezioni\/\"><strong> elezioni europee<\/strong><\/a> nei Paesi del <strong>Gruppo di Visegr<b><span style=\"color: #6a6a6a;\">\u00e1<\/span><\/b>d<\/strong>, Polonia, Ungheria, Rep.Ceca e Slovacchia. Eccone una rapida carrellata.<\/p>\n<p><strong>Polonia: i sovranisti davanti agli europeisti<\/strong><br \/>\nIn <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/polonia-sfida-bruxelles\/\"><strong>Polonia,<\/strong><\/a>il pi\u00f9 grande dei Paesi del Gruppo di Visegrad<strong>,\u00a0<\/strong>si profilava il testa a testa fra il partito governativo PiS (Diritto e Giustizia) e la coalizione Ke che unisce i principali partiti d\u2019opposizione europeisti. Alla fine hanno prevalso le tendenze sovraniste del PiS che ha ottenuto il 45,6% dei voti contro il 38,3% dei suoi diretti avversari. In campagna elettorale, il partito di governo aveva promesso, a scopo propagandistico, di dare luogo a sostegni economici a beneficio delle famiglie e alla riduzione della pressione fiscale.<\/p>\n<p>Da notare che l\u2019esecutivo polacco ha in comune con quello ungherese, un atteggiamento particolarmente ostile nei confronti delle norme dell\u2019Ue. Entrambi i Paesi sono stati minacciati di applicazione dell\u2019Articolo 7 per politiche considerate una minaccia per lo stato di diritto e quindi non in linea con i principi su cui si basa l\u2019Unione europea. In virt\u00f9 della vecchia amicizia esistente fra i due Stati e del comune impegno a fare prevalere il principio della piena sovranit\u00e0 nazionale, il premier ungherese Viktor Orb\u00e1n aveva chiesto e ottenuto a suo tempo, al Parlamento ungherese, di sostenere Varsavia nel confronto con l\u2019Ue e ora si aspetta altrettanta solidariet\u00e0 da parte polacca nel dibattito che ci sar\u00e0 per valutare il caso rappresentato dall\u2019Ungheria, ampiamento illustrato dal dossier di Judith <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/ue-sargentini-orban-ungheria-ko\/\">Sargentini<\/a> e approvato dal <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/portal\/it\"><strong>Parlamento europeo<\/strong><\/a> lo scorso settembre.<\/p>\n<p><strong>Ungheria, vittoria di Orban a mani basse<\/strong><br \/>\nCome da previsioni dlla vigilia, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/elezioni-europee-ppe-fidesz-democrazia\/\">Fidesz<\/a> di Viktor <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/ungheria-orban-ppe-trump\/\"><strong>Orb\u00e1n<\/strong><\/a> vince a mani basse sugli altri partiti ungheresi che hanno partecipato al voto europeo. Con oltre il 52% dei consensi migliora il risultato di cinque anni fa e ottiene un seggio in pi\u00f9 rispetto ad allora, arrivando a 13 deputati al Parlamento europeo. Per il primo ministro ungherese, la figura politica di maggiore spicco del Gruppo di Visegrad, quella del suo partito \u00e8 una vittoria epocale.<\/p>\n<p>In calo di consensi sia i socialisti dell\u2019Mszp in coalizione con P\u00e1rbesz\u00e9d (Dialogo) sia Jobbik, che perdono qualche seggio e si fanno sopravanzare da Dk (Coalizione Democratica, centro-sinistra), il partito dell\u2019ex premier socialista Ferenc Gyurcs\u00e1ny, e da Momentum, partito di recentissima fondazione che ottiene due seggi, pi\u00f9 del previsto. L\u2019impegno assunto da Jobbik per dare di s\u00e9 un\u2019immagine di partito di destra ma moderato, rispetto ai suoi trascorsi estremisti, non ha prodotto i risultati sperati. Alcuni suoi membri l\u2019hanno lasciato per fondare un nuovo soggetto politico che si chiama Mi Haz\u00e1nk (La nostra Patria, MH), che critica Jobbik per essersi staccato dalla sua matrice radicale e aver abbandonato la lotta in difesa dei valori nazionali. Alle europee MH ha ottenuto il 3,33% dei voti.<\/p>\n<p>Salta all\u2019occhio l\u2019affermazione di Momentum, partito giovane anche per composizione anagrafica, di ispirazione liberale e anti-orbaniano. Viene dai fermenti della societ\u00e0 civile e si impegna a rinnovare la politica. Il suo quasi 10% va oltre le aspettative della vigilia. Ora si attendono le mosse di Orb\u00e1n nell&#8217;Assemblea di Strasburgo: si ritiene possibile una sua alleanza con Matteo Salvini e Marine Le Pen, ma probabilmente il premier non ha del tutto rinunciato a un riavvicinamento al Ppe da cui il suo Fidesz \u00e8 sospeso a tempo indeterminato. Ci si aspetta che, da buon attendista, resti ad osservare lo sviluppo degli eventi prima di prendere decisioni sul piano delle possibili alleanze. Quel che \u00e8 certo, al momento, \u00e8 che il suo partito continua a egemonizzare la scena politica nazionale.<\/p>\n<p><strong>Slovacchia, la \u010caputov\u00e1 e il suo partito vincono ancora<\/strong><br \/>\nIn<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/slovacchia-europeista-presidente\/\"><strong> Slovacchia<\/strong><\/a> si conferma il buon momento della neopresidente Zuzana \u010caputov\u00e1, il cui partito liberale di centro-sinistra, Ps-Spolu, ha prevalso al voto, superando lo Smer-Sd, forza politica socialdemocratica dell\u2019ex premier Robert Fico. Il successo della \u010caputov\u00e1 alle presidenziali era stato salutato con favore e sollievo dagli europeisti slovacchi e non, ed \u00e8 la prova della voglia di cambiamento esistente nel Paese, soprattutto dopo l\u2019assassinio del giovane giornalista J\u00e1n Kuciak e della sua fidanzata.<\/p>\n<p>La \u010caputov\u00e1, 45 anni, avvocatessa impegnata sul fronte dei diritti umani e della lotta alla corruzione e sostenitrice di un approccio alla politica pi\u00f9 in linea con i valori dell\u2019Ue, si muove in controtendenza con gli altri leader del Gruppo di Visegrad e rappresenta una speranza per le tendenze politiche anti-sovraniste. Il dato preoccupante del voto slovacco \u00e8 l\u2019avanzata dell\u2019ultradestra rappresentata dal partito L&#8217;Sns, il quale, alla luce del voto europeo, risulta essere il terzo del Paese con il 12% dei voti. Da notare che nel 2014 aveva ottenuto poco meno del 2%.<\/p>\n<p><strong>Repubblica Ceca: un voto frammentato<\/strong><br \/>\nNella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/ceca-vittoria-zeman-ue\/\"><strong>Repubblica Ceca<\/strong><\/a> il voto europeo ha visto prevalere Ano 2011, il partito del primo ministro Andrej Babi\u0161, che ottiene il 21,2% dei voti. Si registra invece la crescita dell\u2019Ods, il principale partito dell\u2019opposizione, fondato dall\u2019ex presidente euro-scettico V\u00e1clav Klaus. Tre seggi vanno ai Pirati, formazione politica paragonata da alcuni ai Cinque Stelle; tre anche ai centristi di Top 09, Stand ed Sz, uno ai comunisti, due ai cristiano-democratici del Kdu-\u010csl.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da notare che la Repubblica Ceca risulta essere il Paese del Gruppo di Visegrad pi\u00f9 euro-scettico. E i dati di Eurobarometro mostrano che i cittadini cechi sono tra i pi\u00f9 scettici, all\u2019interno dell\u2019Ue, nei confronti delle Istituzioni di Bruxelles. Si sa inoltre che nel Paese \u00e8 tuttora aperto il dibattito sull&#8217;uscita dall&#8217;Ue, anche se, secondo diversi sondaggi, la met\u00e0 della popolazione ammette che l\u2019ingresso nell\u2019Ue ha prodotto vantaggi per la Repubblica Ceca. Se l\u2019opinione pubblica ceca non sembra in generale molto incline all\u2019europeismo, una parte della leadership politica nazionale non \u00e8 da meno: gli esempi di maggior rilievo sono offerti dal premier Babi\u0161 che mostra apprezzamento per le politiche di Orb\u00e1n e dal presidente Milo\u0161 Zeman che ha atteggiamenti anti-immigrazione e anti-islamici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 discordanze che consonanze nei risultati delle elezioni europee nei Paesi del Gruppo di Visegr\u00e1d, Polonia, Ungheria, Rep.Ceca e Slovacchia. 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