{"id":74281,"date":"2019-06-04T10:53:18","date_gmt":"2019-06-04T08:53:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74281"},"modified":"2019-06-11T12:30:14","modified_gmt":"2019-06-11T10:30:14","slug":"giganti-web-industria-bancaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/giganti-web-industria-bancaria\/","title":{"rendered":"Economia digitale: i giganti del web e l&#8217;industria bancaria"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il processo di digitalizzazione sta rapidamente trasformando l\u2019<strong>economia<\/strong> e le abitudini dei consumatori. Uno dei settori maggiormente investiti dalle innovazioni in atto \u00e8 quello dell\u2019<strong>industria <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/10\/luci-ed-ombre-nel-percorso-ad-ostacoli-delle-banche-europee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bancaria<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/02\/locchio-delleuropa-sulla-finanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finanziaria<\/a><\/strong> che stanno sfruttando le nuove tecnologie per razionalizzare la propria architettura organizzativa e per offrire nuovi servizi innovativi ai propri clienti.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Oltre agli intermediari tradizionali, negli ultimi anni il panorama dell\u2019industria bancaria ha visto il fiorire di nuovi attori \u2013 societ\u00e0 <strong>Fintech<\/strong> e <i>challenger banks<\/i> \u2013 che, colmando spazi di mercato, ambiscono ad attrarre consumatori con soluzioni semplici e innovative.\u00a0<\/span>In queste dinamiche concorrenziali c\u2019\u00e8 un terzo incomodo che potrebbe divenire un\u2019importante pedina nell\u2019industria bancaria. Si tratta dei <strong>giganti<\/strong> dei network digitali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questi attori perseguono due obiettivi principali quando integrano servizi bancari nei loro ecosistemi. Da una parte rafforzano il loro rapporto diretto con i consumatori diventando cos\u00ec tramite indispensabile per l\u2019interazione tra gruppi economici; dall\u2019altra incrementano la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei dati e delle informazioni qualitative sui consumatori. Il profilo finanziario del consumatore \u00e8 un asset strategico per i giganti del web che riescono a massimizzare il valore monetario dei dati in loro possesso.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Il terzo incomodo tra banche e societ\u00e0 Fintech<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">La profezia dell\u2019entrata dei giganti tecnologici nel settore bancario risale agli anni della nascita di Internet. Ma nell\u2019attuale mercato bancario l\u2019attivismo dei giganti del web rende sempre pi\u00f9 probabile la trasformazione di quella profezia in realt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In Cina, ad esempio, Alibaba ha sfruttato le opportunit\u00e0 della regolamentazione bancaria meno stringente per lanciare nel 2004 Alipay \u2013 una piattaforma di pagamento online \u2013, uno strumento indispensabile per facilitare le transazioni sul negozio e-commerce di Alibaba. Nel 2016 Alipay ha processato pi\u00f9 di 174 milioni di transazioni al giorno e ha pi\u00f9 di 870 milioni di utenti attivi. Ant Financial \u2013 societ\u00e0 fondata nell\u2019ottobre del 2014 che include Alipay &#8211; ha fatto un salto di qualit\u00e0 ancora maggiore lanciando MYbank, una banca digitale focalizzata sulle Pmi e sul settore retail. Nel 2016 MYbank ha concesso prestiti per pi\u00f9 di 5 miliardi di dollari. Ant Financial ha anche sviluppato Ant Fortune, una app di gestione patrimoniale in cui i consumatori possono accedere a 900 diverse opzioni finanziarie offerte da 80 istituti terzi. Ant Fortune conta quasi 25 milioni di utenti attivi. Non si pu\u00f2 neppure dimenticare Yu\u2019e Bao, un <i>money market fund,<\/i> che gestisce pi\u00f9 di 210 miliardi di dollari per conto di 120 milioni di clienti, rendendolo il pi\u00f9 grande <i>market money fund<\/i> del mondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In Giappone il gigante dell\u2019e-commerce Rakuten ha lanciato nel 2009 la sua banca, Rakuten Bank, integrando e potenziando le attivit\u00e0 bancarie con il suo core business. Un esempio \u00e8 \u201c<i>Rakuten Card with Rakuten Point Card Functions<\/i>\u201d che offre ai clienti una carta di credito in cui possono essere accumulati punti fedelt\u00e0 in base agli acquisti fatti nell\u2019ecosistema Rakuten. Questi punti possono essere utilizzati per fare acquisti sia sul negozio e-commerce di Rakuten sia in negozi fisici terzi. La multinazionale Rakuten nel 2017 ha registrato profitti per 8.51 miliardi di dollari di cui quasi 3 miliardi proveniente dal segmento bancario del gruppo. Una simile dinamica pu\u00f2 essere anche osservata in Argentina con la piattaforma e-commerce Mercado Libre. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In Europa e negli Stati Uniti i giganti tecnologici, pur non avendo ancora lanciato una banca vera e propria, si sono dimostrati molto attivi nel segmento dei pagamenti. Apple e Google hanno introdotto delle apps di pagamento mobile che sembra abbiano pi\u00f9 di dieci milioni di utenti attivi. Facebook invece ha sviluppato il servizio Payment su Messenger che permette agli utenti di collegare la propria carta di debito sull\u2019app di Facebook per mandare pagamenti ai propri amici virtuali. Secondo alcune stime, negli Usa 25.6 milioni di persone utilizzano questo servizio almeno una volta a settimana.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Amazon sembra essere il colosso tecnologico pi\u00f9 interessato ad espandere la propria attivit\u00e0 nell\u2019industria bancaria. Con Amazon Pay gli utenti hanno a disposizione un digital wallet e un sistema di pagamenti che permette di salvare le informazioni e procedere al check-out riducendo le frizioni nella transazione. Inoltre, Amazon ha lanciato fin dal 2011 un servizio di prestito \u2013 Amazon Lending \u2013 ai venditori della sua piattaforma e-commerce. Il servizio ha concesso pi\u00f9 di tre miliardi di dollari di prestiti in questi anni di attivit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Partnership e collaborazioni tra industria tecnologica e bancaria<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Il consolidamento dei giganti del web nel settore bancario non si limita all\u2019offerta diretta di servizi finanziari. Sono sempre pi\u00f9 crescenti le iniziative che vedono una partnership tra colossi tecnologici e banche tradizionali. Per esempio, in Messico Amazon ha lanciato insieme a Mastercard e Grupo Financiero Banorte una carta &#8211; Amazon Rechargeable \u2013 che pu\u00f2 essere ricaricata in contanti in molti negozi locali. Questa collaborazione giova ad entrambe le parti. Amazon cerca di incentivare l\u2019acquisto nella sua piattaforma includendo un segmento di clientela sprovvista di carta di credito mentre la banca tenta di ampliare la sua base clientelare utilizzando il marchio di Amazon. Anche negli Usa Amazon ha introdotto una carta di credito \u2013 Amazon Prime Rewards Credit Card \u2013 con il supporto di Visa e di JP Morgan. La carta \u00e8 offerta gratuitamente ai membri di Amazon Prime e garantisce 5% di cashback per gli acquisti sulla piattaforma Amazon e nei negozi Whole Foods e il 2% su alcuni negozi fisici selezionati. Inoltre, non applica commissioni su transazioni all\u2019estero. Google invece, in collaborazione con Citibank Singapore, ha introdotto nel Paese la possibilit\u00e0 di gestire il proprio account attraverso una chatbot su Facebook Messenger. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Queste partnership potrebbero per\u00f2 aumentare il pericolo di quello che McKinsey definisce i quattro cavalli della <i>e-pocalisse<\/i>: disintermediazione tra banche e consumatori, disgregazione dell\u2019offerta di prodotti e servizi bancari, perdita del riconoscimento del marchio delle singole banche e invisibilit\u00e0 degli attori tradizionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La sinergia tra le due industrie diventa ancora pi\u00f9 evidente nel crescente mercato per i servizi tecnologici rivolto alle banche. Gli intermediari bancari tradizionali stanno facendo un massiccio ricorso a tecnologie elettroniche e digitali per razionalizzare i costi operativi e migliorare le procedure operative, sviluppandoli in-house o appoggiandosi ad aziende terze. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Amazon Web Services (Aws), Microsoft Azure e Google Cloud sono i leader mondiali del mercato dei servizi relativi al cloud computing, una delle tecnologie che sta guidando la trasformazione digitale dell\u2019industria bancaria. Ad esempio, la banca americana Capital One \u00e8 stimata pagare 150 milioni di dollari l\u2019anno a Aws per noleggiare le sue infrastrutture cloud. Ma non \u00e8 solo il segmento tecnologico del cloud. Microsoft, Ibm e Google hanno per esempio dieci volte il numero di brevetti Fintech delle quindici banche pi\u00f9 grandi del mondo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le banche sembrano fare sempre di pi\u00f9 affidamento ai giganti del web per la loro trasformazione digitale. Google per esempio ha fornito all\u2019irlandese Kbc Bank la tecnologica Android Pay Api per sviluppare l\u2019app della banca che permette di aprire un conto corrente online in cinque minuti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Rischi e opportunit\u00e0 di un\u2019unione &#8230; inevitabile?<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Il crescente ruolo dei giganti del web nell\u2019industria bancaria apre le porte a grandi opportunit\u00e0 sia per i consumatori sia per accelerare la trasformazione digitale del settore. Ma al contempo produce rischi non convenzionali che devono essere presi in considerazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019aggregazione di dati finanziari e informazioni qualitative potrebbe avere effetti per ora imprevedibili. Alcuni studi preliminari tendono a dimostrare che combinare differenti fonti di dati lavorandoli con l\u2019intelligenza artificiale e machine learning potrebbe aiutare a migliorare i modelli di previsione del rischio. Bisogner\u00e0 per\u00f2 controllare che non si creino le condizioni per forme di discriminazione involontarie nel momento in cui i sistemi ricavano e calcolano variabili &#8211; come provenienza geografica o razziale \u2013 in maniera automatica. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Un ulteriore fattore di incertezza risulta dalla concentrazione di dati bancari custoditi da operatori terzi esposti al pericolo di attacchi cibernetici o di violazione della privacy.\u00a0\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Se i processi di consolidamento tra l\u2019industria tecnologica e quella bancaria dovessero continuare si potrebbe creare un ambiente pi\u00f9 competitivo oppure si darebbe vita a nuovi processi di concentrazione nel mercato?<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con l\u2019obiettivo di riportare l\u2019attenzione su questi temi, lo IAI ha organizzato\u00a0una conferenza in cui presenter\u00e0 lo studio prodotto \u201c<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/rise-tech-giants-game-changer-global-finance-and-politics\">The Rise of Tech giants. A game changer in global finance and politics<\/a>\u201d. L\u2019evento vedr\u00e0 la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni (Banca centrale europea e Commissione europea), giganti del web (Alipay e Microsoft), banche (Associazione bancaria italiana e Intesa Sanpaolo), accademici (Universit\u00e0 Bocconi e Luiss Business School) e societ\u00e0 di consulenza (McKinsey e Lexon Compass).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il processo di digitalizzazione sta rapidamente trasformando l\u2019economia e le abitudini dei consumatori. 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