{"id":74287,"date":"2019-06-05T21:34:52","date_gmt":"2019-06-05T19:34:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74287"},"modified":"2019-06-10T23:32:26","modified_gmt":"2019-06-10T21:32:26","slug":"austria-vienna-brigitte-bierlein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/austria-vienna-brigitte-bierlein\/","title":{"rendered":"Austria: Brigitte Bierlein guida il governo del presidente"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Da luned\u00ec 3 giugno, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/austria-anno-governo-kurz-ue\/\"><strong>Austria<\/strong><\/a> ha per la prima volta un capo del governo donna, Brigitte <strong>Bierlein<\/strong>, e piena parit\u00e0 di genere nella compagine ministeriale (6 a 6). Ma senza precedenti sono anche gli eventi delle ultime due settimane che hanno prodotto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>questo esito: lo scandalo Ibizagate che ha travolto il vice-cancelliere Heinz-Christian <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/austria-terremoto-destra-populista\/\"><strong>Strache<\/strong><\/a>; il licenziamento del potente ministro dell&#8217;Interno Herbert <strong>Kickl<\/strong> su proposta del cancelliere Kurz da parte del Capo dello Stato, con conseguenti dimissioni degli altri ministri FPOe; la detronizzazione dello stesso Sebastian <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/austria-kurz-strache-incrinatura\/\"><strong>Kurz<\/strong><\/a>, all&#8217;indomani della sua vittoria nelle elezioni europee, mediante un voto di sfiducia; un cancelliere ad interim durato pochi giorni (l&#8217;ottimo ministro delle Finanze Hartwig Loeger);il ruolo determinante assunto dal presidente Alexander <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/12\/in-austria-londata-populista-non-passa\/\">van der Bellen<\/a><\/strong>; la formazione di un governo di soli tecnici.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Un governo di giudici e di funzionari competenti, ma non apolitici<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">La <a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Brigitte_Bierlein\">neo-cancelliera<\/a> Brigitte Bierlein \u00e8 una figura di garanzia: al termine di una brillante carriera di giudice e procuratore della Repubblica, \u00e8 stata dal febbraio 2018 presidente della Corte costituzionale, carica che avrebbe comunque dovuto lasciare per raggiunti limiti di et\u00e0 (70) entro fine anno. E&#8217; di orientamento moderatamente conservatore, ma senza affiliazioni partitiche e ben accetta a tutto lo spettro politico.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">I ministri, scelti in questo caso in stretta consultazione col capo dello Stato, sono giuristi e alti funzionari (direttori generali, ex capi di gabinetto, ecc,), tutti esperti nei rispettivi campi. Ma le simpatie politiche non sono state affatto irrilevanti: per assicurarsi contro eventuali turbolenze in Parlamento, come quella che ha fatto cadere Kurz, il presidente van der Bellen ha previamente consultato i partiti sulle singole nomine e applicato un bilancino politico quasi da manuale Cencelli. Cinque ministri sono di area popolare (ex democristiana): fra questi, il diplomatico Alexander Schallenberg, uomo di fiducia di Kurz, che riunisce Esteri, Affari europei e Cultura. Tre sono vicini ai socialisti, fra cui il vice-cancelliere e titolare della Giustizia, Clemens Jabloner, che \u00e8 stato a lungo al vertice della giustizia amministrativa (l&#8217;equivalente del nostro Consiglio di Stato). Alla difesa, il presidente ha nominato il proprio aiutante di campo, un militare non conformista, considerato vicino ai socialisti e verdi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Il nuovo leader dell&#8217;Fpoe, Norbert Hofer, ha ottenuto che il suo posto come ministro delle Infrastrutture vada al suo ex-braccio destro (segretario generale di quel dicastero), gi\u00e0 attivista di estrema destra<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e membro di una Burschenschaft nazionalista. Hofer ha inoltre impedito la designazione di un democristiano<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>inviso all&#8217;Fpoe a ministro dell&#8217;Interno, posto che \u00e8 poi andato all&#8217;Avvocato dello Stato Wolfgang Peschorn, un indipendente molto stimato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Van der Bellen protagonista<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Da questa rapida<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e inedita soluzione della crisi di governo, che promette stabilit\u00e0 per i prossimi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>4-6 mesi, esce rafforzata la figura del presidente della Repubblica, sia pure in piena conformit\u00e0 con il dettato costituzionale, nonch\u00e9 il prestigio personale di van der Bellen. Dopo le dimissioni di Strache, aveva assecondato la richiesta di Kurz di licenziare lo scomodo ministro Kickl; e di fronte alle dimissioni degli altri ministri Fpoe aveva concordato con lo stesso cancelliere la loro sostituzione con esperti dai curricula ineccepibili.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Nell&#8217;insediare quel governo Kurz-bis, aveva raccomandato alle forze politiche di ristabilire un clima di fiducia, in modo da assicurare al Paese continuit\u00e0 e capacit\u00e0 di agire all&#8217;esterno (leggi a Bruxelles). In sostanza un invito ai socialisti a resistere alla tentazione di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>votare la mozione di sfiducia presentata dall&#8217;ex-verde Pilz e appoggiata per rappresaglia dall&#8217;Fpoe. Invito che la leader dell&#8217;Spoe, Pamela Rendi-Wagner, dopo qualche esitazione, aveva lasciato cadere.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Ci si rivede a Filippi<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Sebastian Kurz ha pagato il fio di quella che molti vedono come<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>una insopportabile arroganza e scarsa considerazione per il Parlamento. Avrebbe forse potuto evitare il siluramento se avesse negoziato coi socialisti sul<b> <\/b>rimpasto<b> <\/b> e sul programma del suo progettato governo balneare. Un velato rimprovero in tal senso gli \u00e8 venuto dallo stesso presidente, che peraltro lo aveva appoggiato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Esce per\u00f2 di scena solo temporaneamente. Una settimana fa, dopo aver ascoltato con fastidio il dibattito sulla sfiducia e fatto sapere che non intende occupare il suo seggio di semplice deputato, ha annunciato che si prender\u00e0 la rivincita in settembre con le elezioni anticipate: \u201cIl Parlamento ha stabilito, il popolo decider\u00e0\u201d. Frase molto criticata come presunta espressione di disprezzo per la democrazia parlamentare e di propensione al populismo. Ma in sostanza una decisione realistica. Il giovane &#8216;Altkanzler&#8217; non vuole passare i prossimi mesi alla Camera ad ascoltare critiche al suo operato, bens\u00ec in giro per il Paese a fare campagna elettorale sfruttando il suo indubbio carisma.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pochi dubitano che riesca a mantenere la maggioranza relativa con un forte distacco rispetto ai socialisti, che alle elezioni europee \u00e8 stato dell&#8217;11% (35% contro 24%) e in successivi sondaggi \u00e8 salito al 15% (38% a 23%): un effetto delle diffuse perplessit\u00e0 per la sua defenestrazione. Ma non gli basta, visto che una riedizione della coalizione con la destra sarebbe per tutti indigesta dopo quello che \u00e8 successo e che un ritorno alla &#8216;grande coalizione&#8217; con i socialisti (come quella che sta scricchiolando in Germania) sarebbe la negazione della svolta con cui Kurz aveva rifondato il partito e vinto le elezioni nel 2017. Punta perci\u00f2 al 40% e ad una alleanza coi Neos (liberali). Se non baster\u00e0, potrebbe negoziare un compromesso anche con i Verdi, il che comporterebbe una ulteriore correzione di rotta verso il centro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>La rivincita dei Verdi, dubbi sulla tenuta dei socialisti<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Quest&#8217;ultimo scenario presuppone un ritorno dei Verdi in Parlamento, dal quale erano usciti nel 2017 perch\u00e9 caduti sotto la soglia del 4% in seguito a una scissione. Alle elezioni europee di una settimana fa sono balzati al 14%. La sensibilit\u00e0 ai temi ecologici (penosamente latitante nell&#8217;elettorato italiano!) si sta rafforzando in Austria come in vari Paesi europei, anche grazie all&#8217;effetto Greta. L&#8217;esempio della Germania, dove i<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Verdi hanno superato i Socialisti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e toccato il 20%, \u00e8 un ulteriore incoraggiamento. Ci si attende che molti ambientalisti, dopo aver votato per questi ultimi la volta scorsa, tornino all&#8217;ovile ecologista.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Di conseguenza l&#8217;Spoe rischia di perdere qualche punto percentuale. Inoltre, la sua decisione di affondare il governo Kurz, in combutta con la destra, ha scontentato alcuni. Un altro fattore di debolezza \u00e8 la leadership poco incisiva della dottoressa Pamela Rendi-Wagner, che secondo alcuni rischia di fare la fine della collega tedesca Andrea Nahles.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Destra umiliata ma non demolita<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">L&#8217;Ibizagate<b> <\/b> \u00e8 certo costato parecchio all&#8217;Fpoe, sceso dal 23% di recenti sondaggi al 17% delle elezioni europee (come probabilmente era nelle intenzioni di chi ha fatto scoppiare lo scandalo). Ma lo zoccolo duro ha tenuto e il trend populista-trumpiano che pervade tutta l&#8217;Europa potrebbe riportare il partito di Hofer e Kickl verso o oltre la soglia del 20%, quasi alla pari con i socialisti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Effetto di quel caparbio \u201ce ora avanti, a maggior ragione !\u201d (jetzt erst recht!) col quale si era congedato Strache dopo le inevitabili dimissioni. Un messaggio che \u00e8 stato accolto da oltre 42mila elettori: tante le preferenze, che gli fruttano un seggio al Parlamento europeo. Appare indeciso se rinunciare, sollevando il suo partito da un grave imbarazzo, o assicurarsi un confortevole stipendio e magari una base di partenza per un futuro <i>comeback <\/i>sulla cresta dell&#8217;onda salviniana.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Kurz e l&#8217;Europa<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Quel che pi\u00f9 conta \u00e8 per\u00f2 che Sebastian Kurz, dopo avere rilanciato il suo partito<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>in versione pi\u00f9 liberal-conservatrice nel 2017 e sdoganato la destra di Strache, si prepara ora a tornare al potere con altri alleati e a contribuire in Europa alla chiara demarcazione dai sovranisti. Al momento la sua eclissi dal Consiglio europeo priva di un valido appoggio il tedesco Manfred Weber, anche lui un conservatore deciso ormai alla chiusura verso Orban &amp; Co. Ma dopo le elezioni di settembre quella sar\u00e0 la collocazione del nuovo governo Kurz. Un europeismo tiepido, all&#8217;insegna della sussidiariet\u00e0, ma senza compromessi con i sovranisti. <b> <\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da luned\u00ec 3 giugno, l&#8217;Austria ha per la prima volta un capo del governo donna, Brigitte Bierlein, e piena parit\u00e0 di genere nella compagine ministeriale (6 a 6). Ma senza precedenti sono anche gli eventi delle ultime due settimane che hanno prodotto\u00a0 questo esito: lo scandalo Ibizagate che ha travolto il vice-cancelliere Heinz-Christian Strache; il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":74293,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[176,1690,573,772,1691],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74287"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74298,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74287\/revisions\/74298"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}