{"id":74300,"date":"2019-06-05T21:31:53","date_gmt":"2019-06-05T19:31:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74300"},"modified":"2019-06-10T12:08:51","modified_gmt":"2019-06-10T10:08:51","slug":"algeria-meddi-manifestanti-dignita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/algeria-meddi-manifestanti-dignita\/","title":{"rendered":"Algeria: Meddi, i manifestanti chiedono dignit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIl rischio \u00e8 che, se il regime riuscir\u00e0 a mettersi d\u2019accordo rapidamente con una certa opposizione, questa rivoluzione pu\u00f2 soffocare. Il movimento di protesta \u00e8 emerso in un deserto politico, che \u00e8 il prodotto di una repressione diretta o insidiosa nei confronti della vita politica, associativa, universitaria o mediatica, condotta dal regime di <strong>Bouteflika<\/strong> per vent\u2019anni\u00bb. Adl\u00e8ne <strong>Meddi<\/strong>, scrittore e giornalista algerino, \u00e8 nato e vide a El-Harrach, una periferia di Algeri. Scrive regolarmente sull&#8217;<strong>Algeria<\/strong> per il sito <em>Middle East Eye<\/em> e il giornale francese\u00a0<em>Le Point. <\/em>L\u2019anno scorso ha pubblicato &#8216;1994&#8217;, un romanzo sul periodo nero dell\u2019Algeria, quando, durante gli Anni Novanta, c\u2019\u00e8 stata una guerra civile atroce tra islamisti e militari che ha traumatizzato un intero Paese.<\/p>\n<p><strong>Dal 22 febbraio, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/algeria-bouteflika-regime-successione\/\">migliaia di algerini sono in strada per manifestare<\/a>. Chi sono?<br \/>\nMeddi &#8211;\u00a0<\/strong>Sono la massa della popolazione che, secondo i pronostici degli esperti, sarebbero scesi in piazza solo in seguito a un prossimo crollo dell\u2019economia, legato alla caduta dei prezzi del petrolio, alla cattiva governance, alla corruzione e alla fine dello Stato sociale. Invece, le decine di migliaia di persone che sono in strada non chiedono del pane, ma una migliore governance, un cambiamento politico. I problemi economici non sono ancora stati rivendicati, anche se presto lo saranno. Ci\u00f2 che ha innescato le proteste \u00e8 stata l\u2019aberrante proposta di un quinto mandato da parte di un presidente malato e muto. Senza alcun tipo di romanticismo, ci\u00f2 che ha mobilizzato gli algerini \u00e8 stato un sentimento di dignit\u00e0. Gli algerini, infatt,i chiedono di diventare delle persone normali, governate da un presidente in vita, che si tiene sulle sue gambe e che li rappresenti al minimo. L\u2019idea \u00e8 anche che ci sono interi settori della societ\u00e0 non sono pi\u00f9 rappresentati dal sistema politico ridotto a una piccola cerchia ristretta clientelare e auto-referenziale. Anche molti esponenti dell\u2019\u00e9lite algerina oggi si sentono estromessi dal questo sistema di rappresentanza, che \u00e8 stato completamente preso in ostaggio dalla cerchia degli oligarchi.<\/p>\n<p><strong>In Algeria l\u2019esercito ha sempre avuto un ruolo estremamente importante. Oggi che ruolo ha?<br \/>\nMeddi<\/strong> &#8211; Con la presidenza della repubblica vacante, i servizi segreti collegati allo Stato maggiore, alcuni oligarchi imprigionati, l\u2019esercito rappresenta il quarto polo del potere. Vediamo quindi che \u00e8 l\u2019unico che resta in piedi. Paradossalmente, con il fatto che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/algeria-bouteflika-candidato-elezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bouteflika ha fatto di tutto per allontanare l\u2019esercito dalla politica<\/a>, l\u2019istituzione dei militari \u00e8 riuscita a rendersi autonoma da un sistema che, da anni, poteva crollare da un momento all\u2019altro.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019esercito gioca il difficile ruolo di arbitro tra le diverse opzioni che mirano della transizione desiderata. Il suo ruolo, secondo il suo capo, \u00e8 quello di garantire che non ci siano grosse sbandate come quelle avvenute in Siria o in Libia. Insomma, di evitare il crollo totale. Al tempo stesso, il capo dell\u2019esercito dovr\u00e0 fare i conti con il passato, cosa pi\u00f9 difficile, dal momento che non \u00e8 altro che un\u2019emanazione del sistema ventennale di Bouteflika. Che lo voglia o no.<\/p>\n<p><strong>Dopo quindici settimane di mobilitazione, il consiglio costituzionale algerino ha annunciato che era \u201cimpossibile\u201d organizzare l\u2019elezione presidenziale prevista per il 4 luglio, perch\u00e9 non c\u2019erano i candidati. Quali sono quindi le prossime tappe?<br \/>\nMeddi<\/strong> &#8211; Lo scenario che propone l\u2019esercito \u00e8 di mantenere un presidente ad interim oltre i tempi previsti dalla Costituzione (che in questo caso sarebbe inizio luglio), al fine di organizzare una presidenziale prima della fine del 2019. Al tempo stesso, sar\u00e0 aperto un dialogo con l\u2019opposizione e i rappresentanti del movimento popolare e sar\u00e0 creata un\u2019istanza indipendente che sorveglier\u00e0 e organizzer\u00e0 le elezioni. Il primo ministro, nominato da Bouteflika poco prima di dimettersi, pu\u00f2 essere anche destituito. L\u2019obiettivo formale di tutto questo sarebbe quello di dare all&#8217;opposizione delle garanzie per partecipare alle prossime presidenziali.<\/p>\n<p><strong>Gaid Salah, capo dell\u2019esercito, <a href=\"https:\/\/www.jeuneafrique.com\/781127\/politique\/algerie-gaid-salah-appelle-au-dialogue-trois-jours-apres-la-date-limite-de-depot-des-candidatures\/\">ha detto che \u00e8 aperto al dialogo<\/a>. Ma chi sono gli interlocutori dell\u2019opposizione che possono presentare delle proposte concrete?<br \/>\nMeddi<\/strong> &#8211; Sappiamo che l\u2019esercito \u00e8 in contatto con membri dell\u2019opposizione importanti, ma non abbiamo maggiori dettagli. Ci sono dei segnali di dialogo da tutte e due le parti. La societ\u00e0 civile tenta di organizzarsi attraverso proprie iniziative, ma tutto ci\u00f2 si reduce a un\u2019\u00e9lite politicizzata che ha un passato di lotte molto ideologiche.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 il rischio che questa rivoluzione resti senza rivoluzionari e che, conseguentemente, imploda<br \/>\nMeddi<\/strong> &#8211; Imploda? No, ma sul lungo periodo pu\u00f2 soffocare se il regime riuscir\u00e0 a mettersi d\u2019accordo rapidamente con una certa opposizione. La preoccupazione dipende dal fatto che questo movimento \u00e8 arrivato in un deserto politico dovuto alla repressione diretta o insidiosa nei confronti della vita politica, associativa, universitaria o mediatica, che il regime di Bouteflika ha adottato per vent&#8217;anni. \u00c8 molto difficile ricostruire una vita pubblica in un contesto di tensioni politiche e di interessi mutevoli. Ma ci\u00f2 che resta positivo \u00e8 il fatto che gli algerini , dopo dieci anni di massacri della guerra civile e vent&#8217;anni del regno assurdo di Bouteflika, hanno di nuovo fiducia. La societ\u00e0 ha scoperto di avere una forza che non sapeva nemmeno di avere e sa (a livello individuale e collettivo) che una vita pacifica per rovesciare o cambiare le cose \u00e8 possibile, al di l\u00e0 degli esempi siriani e libici che in questi anni ci hanno traumatizzato. Iniziative economiche, ecologiche, universitarie, partigiane e sociali, che fino a poco fa erano clandestine, stanno emergendo. Questo sembra poco, ma in questa parte del mondo, per le nostre societ\u00e0 tutto questo \u00e8 grandioso.<\/p>\n<p><em>La foto di Adl\u00e8ne Meddi che correda questa intervista \u00e8 stata scattata da Francesco Gattoni<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl rischio \u00e8 che, se il regime riuscir\u00e0 a mettersi d\u2019accordo rapidamente con una certa opposizione, questa rivoluzione pu\u00f2 soffocare. 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