{"id":74537,"date":"2019-06-27T06:52:37","date_gmt":"2019-06-27T04:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74537"},"modified":"2019-07-02T06:52:48","modified_gmt":"2019-07-02T04:52:48","slug":"mo-manama-piano-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/mo-manama-piano-palestina\/","title":{"rendered":"MO: Manama, Piano Marshall o mossa anti-Palestina"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Piano Marshall per il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/mo-manama-vertice-peace-prosperity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Medio Oriente<\/strong><\/a> o mossa per cancellare la <strong>Palestina<\/strong>? E\u2019 questo il quesito sul quale si stanno interrogando analisti e specialisti della Regione, alla fine della conferenza economica che l\u2019Amministrazione Trump ha organizzato il 25 e 26 giugno a <strong>Manama<\/strong>, in <strong>Bahrain<\/strong>. Sul tavolo del &#8216;Peace and Prosperity forum&#8217;, voluto da Jared <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/obama-lascia-trump-ci-manda-un-tweet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Kushner<\/strong><\/a>, genero e consigliere del presidente Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/usa-politica-mediorientale-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trump<\/strong><\/a>, un piano di 50 miliardi per la Palestina con 28 miliardi destinati ai territori palestinesi della Cisgiordania e di Gaza, 7,5 miliardi alla Giordania, 9 miliardi all&#8217;Egitto e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>6 miliardi al Libano.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>I contenuti del piano<br \/>\n<\/strong>All\u2019interno del piano, verranno finanziati 179 progetti di sviluppo economico, tra cui 147 per la Cisgiordania e Gaza, 15 per la Giordania, 12 per l&#8217;Egitto e 5 per il Libano. I progetti includono, tra l&#8217;altro, infrastrutture, acqua, energia, telecomunicazioni, turismo e strutture sanitarie. Decine di milioni di dollari verrebbero accantonati per diversi progetti intesi a creare collegamenti pi\u00f9 stretti tra la Striscia di Gaza e il Sinai egiziano attraverso servizi, infrastrutture e commercio. Le linee elettriche dall&#8217;Egitto a Gaza sarebbero potenziate e ripristinate per aumentare il flusso di elettricit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il piano propone inoltre di esplorare modi per utilizzare meglio le zone industriali egiziane esistenti per promuovere gli scambi tra Egitto, Gaza, Cisgiordania e Israele, ma non identifica le zone, oltre a evocare la possibilit\u00e0 di sfruttare i giacimenti di gas nello spazio marino di Gaza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Un primo passo verso l&#8217; &#8216;opportunit\u00e0 del secolo&#8217;. Ma i palestinesi&#8230;<\/strong><br \/>\nKushner, nel suo discorso introduttivo, ha parlato di questo forum solo come \u201cil primo passo\u201d. \u201cPer essere chiari, la crescita economica e la prosperit\u00e0 per il popolo palestinese non sono possibili senza una soluzione politica duratura ed equa al conflitto, che garantisca la sicurezza di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/israele-elezioni-netanyahu-urne\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Israele<\/strong><\/a> e rispetti la dignit\u00e0 del popolo palestinese\u201d, ha detto il genero di Donald Trump, che ha anche definito il piano di pace per il Medio Oriente \u201cl\u2019opportunit\u00e0 del secolo\u201d piuttosto che \u201cl&#8217;accordo del secolo\u201d. \u201cIl mio messaggio diretto ai palestinesi \u00e8 che \u2013 ha affermato Kushner -, nonostante quello che vi hanno detto quelli che hanno fallito, il presidente Trump e questa Amministrazione non hanno rinunciato a voi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ma non ha mai parlato della soluzione a due Stati, cos\u00ec come non fa Trump. Ed \u00e8 proprio questo il punto, il motivo per il quale la Palestina ha boicottato e chiesto di boicottare il forum, oltre che farE scendere in piazza manifestanti in tutta la Cisgiordania, a Gaza e finanche in Libano. Durante il forum, infatti, non si \u00e8 assolutamente entrato nel merito della questione politica dell\u2019area, in particolare della soluzione a due stati tra Israele e Palestina, discussione senza la quale, secondo i vertici di Ramallah, non ha senso andare avanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Le presenze dei Paesi arabi e i problemi dei palestinesi<\/strong><br \/>\nDiverso da quello del presidente Abu Mazen e dei palestinesi, invece, l\u2019approccio dei Paesi arabi, alcuni come la Giordania anche molto vicini alla Palestina, che hanno accettato l\u2019invito di Kushner, insieme ad Arabia, Egitto, Marocco solo per citarne alcuni. L\u2019obiettivo era di andare ad ascoltare, senza preconcetti. Soprattutto la Giordania in pi\u00f9 d&#8217;una occasione ha contestato l\u2019intransigenza palestinese che sta portando lo Stato arabo verso il deficit economico aggravando la situazione gi\u00e0 difficile per le sanzioni e i blocchi israeliani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La preoccupazione di Amman, oltre a una questione economica, risiede anche nella paura di dover accogliere sempre pi\u00f9 profughi palestinesi. Il problema economico \u00e8 serio. La Lega Araba, la settimana scorsa, ha indicato in 700 milioni di dollari l\u2019attuale deficit della Palestina che potrebbe portarla, a breve, al collasso, proponendo un aiuto mensile di 100 milioni. Da diversi mesi, Abu Mazen si rifiuta di ricevere, come previsto dagli accordi, i trasferimenti delle tasse da Israele perch\u00e9 questi li ha decurtati dei soldi spesi per i detenuti considerati terroristi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cO tutto, o niente\u201d, dice Abu Mazen, che intanto ha decurtato della met\u00e0 i budget dei ministeri e del 40% lo stipendio dei dipendenti pubblici, che rappresentano la maggioranza degli occupati nel Paese, oltre a ridurre gli aiuti a Gaza sui quali l\u2019enclave basa quasi l\u201980% del suo Pil. Secondo la Banca Mondiale, nel 2018 la crescita palestinese \u00e8 stata pari allo zero, uno su tre palestinesi in et\u00e0 lavorativa \u00e8 disoccupato (quasi il 20% in Cisgiordania e pi\u00f9 del 50% a Gaza) e un quarto dei palestinesi vive con meno di 5,50 dollari al giorno. Il pil pro-capite \u00e8 di 3.500 dollari annui a fronte dei 38.000 in Israele.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>L&#8217;intreccio tra economia e politica per una pace soddisfacente<\/strong><br \/>\nNonostante questo, Abu Mazen non vuole \u201cl\u2019elemosina\u201d israeliana n\u00e9 quella americana. Per Christine Lagarde, direttore del Fondo Monetario internazionale, intervenuta a Manama, &#8220;uno degli aspetti veramente buoni del piano \u00e8 che identifica alcuni dei settori industriali ed economici, che porteranno all&#8217;occupazione\u201d. La Lagarde \u00e8 intervenuta alla cerimonia di apertura del forum sottolineando come il lavoro sia la priorit\u00e0 ma che una \u201cpace soddisfacente\u201d \u00e8 l\u2019imperativo per la prosperit\u00e0 nell\u2019area. \u201cSi tratta di mettere insieme tutti gli ingredienti. Migliorare le condizioni economiche e attirare investimenti duraturi nella regione dipende in ultima analisi dall&#8217;essere in grado di raggiungere un accordo di pace. La pace &#8211; ha concluso la Lagarde -, la stabilit\u00e0 politica e il ripristino della fiducia tra tutte le parti coinvolte sono prerequisiti essenziali per il successo di qualsiasi piano economico per la regione\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dello stesso avviso \u00e8 stato anche il sottosegretario saudita Mohammed al-Sheikh, che ha\u00a0<\/span><span class=\"s1\">espresso sostegno al piano economico di Washington per i territori palestinesi, affermando che potrebbe avere successo dal momento che include il settore privato e che \u201cc&#8217;\u00e8 speranza di pace\u201d, ribadendo per\u00f2 che non si pu\u00f2 prescindere da una soluzione politica che preveda la creazione di due Stati.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Anche l\u2019Onu, attraverso il portavoce Farhan Haq, ha detto che il sostegno economico \u00e8 importante per la creazione di un ambiente favorevole ai negoziati, ma le sole misure economiche non risolvono i conflitti, ribadendo la necessit\u00e0 di un percorso politico legittimo. Il ministero degli esteri del Bahrein, Kahlid bin Ahmad Al Khalifa, ha sottolineato come l\u2019aiuto economico possa solo essere un inizio, ma senza la discussione politica e la determinazione del popolo palestinese, non si ottiene nulla.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>La voce di uomini d&#8217;affari palestinesi<\/strong><br \/>\nAl forum hanno partecipato uomini d&#8217;affari palestinesi, anche perch\u00e9 nel Paese non tutti sono d\u2019accordo con la linea intransigente del presidente Abu Mazen, che ha continuato ad augurarsi il fallimento del \u201cpiano del demonio\u201d. Mazin Qumsiyeh, autore, tra gli altri, di \u201cCondividere la terra di Canaan: i diritti umani e la lotta israelo-palestinese\u201d e di \u201cResistenza popolare in Palestina: una storia di speranza ed emancipazione\u201d, \u00e8 uno dei pi\u00f9 critici con il presidente e il governo palestinese, anche perch\u00e9 ritiene che il piano americano non sia niente di diverso dagli accordi di Oslo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cGi\u00e0 nel 1993 \u2013 dice il professore \u2013 si \u00e8 messo il carro (economia sotto occupazione) davanti ai buoi (soluzione politica a due Stati); anzi, i buoi li hanno uccisi. Il linguaggio del piano americano \u00e8 lo stesso di Oslo, non possiamo lamentarci. Quindi \u00e8 il momento di ottenere nuovi buoi (una Olp che reclami la sua costituzione in Stato democratico laico), rimuovere la spazzatura che \u00e8 stata accumulata sul carro e ottenere un nuovo inizio. Non \u00e8 quindi sufficiente per noi protestare. \u00c8 tempo di prendere le nostre iniziative. \u00c8 tempo di una nuovo Olp che rifletta la volont\u00e0 delle persone e che possa sfruttare il loro straordinario potere\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piano Marshall per il Medio Oriente o mossa per cancellare la Palestina? E\u2019 questo il quesito sul quale si stanno interrogando analisti e specialisti della Regione, alla fine della conferenza economica che l\u2019Amministrazione Trump ha organizzato il 25 e 26 giugno a Manama, in Bahrain. 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