{"id":74555,"date":"2019-06-28T06:42:37","date_gmt":"2019-06-28T04:42:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74555"},"modified":"2019-06-28T06:42:37","modified_gmt":"2019-06-28T04:42:37","slug":"venezuela-ruolo-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/venezuela-ruolo-russia\/","title":{"rendered":"Venezuela: ruolo Russia e il nuovo confronto internazionale"},"content":{"rendered":"<p>La crisi del <strong>Venezuela<\/strong>, ridimensionata l&#8217;attenzione mediatica, ci d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 d&#8217;una riflessione pi\u00f9 attenta e pacata sugli equilibri della geopolitica e sui campi d\u2019azione dei suoi attori. In questi mesi, mentre i legami tra Mosca e Caracas progressivamente si intensificavano e rafforzavano, Washington decideva, con pretestuosa evidenza, di rompere le relazioni con Caracas, fino all&#8217;adozione di azioni di guerra economica.<\/p>\n<p>Durante la Guerra Fredda, l\u2019Unione Sovietica si era sempre mossa con cautela e mai pubblicamente nei &#8216;quartieri&#8217; altrui; oggi, a trent&#8217;anni dalla caduta del muro di Berlino, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/venezuela-specchi-maduro-guaido\/\"><strong>Russia<\/strong><\/a> \u00e8 \u2013 senza alcun disagio &#8211; tecnicamente e materialmente in Venezuela; cosa inimmaginabile qualche tempo fa.<\/p>\n<p>Si assiste all\u2019arrivo di aerei militari russi in Venezuela a sostegno di Nicol\u00e1s<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/venezuela-presidenti-scacchiera-internazionale\/\"><strong> Maduro<\/strong><\/a>, mentre Washington \u00e8 in prima persona, impegnata con Juan<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/venezuela-guaido-cuba-brasile\/\"><strong> Guaid\u00f3<\/strong> <\/a>in un\u2019azione di <em>regime change<\/em>.\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/James_Hershberg\">James Hershberg<\/a>, professore di Storia e Relazioni Internazionali alla <em>George Washington University<\/em>, definisce la presenza russa in Venezuela \u201cassolutamente insolita\u201d, ma essa non \u00e8\u00a0 n\u00e9 percepita n\u00e9 considerata allarmante nelle relazioni tra Washington e Mosca.<\/p>\n<p><strong>Cambia il modello di competizione globale<br \/>\n<\/strong>La crisi venezuelana conferma la mutazione dello schema di confronto nella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/venezuela-riconoscimento-governi\/\">competizione globale<\/a>: il modello basato sulle \u201csfere di influenza\u201d\u00a0 si riduce notevolmente, mentre diventa centrale il modello della \u201cpartita internazionale\u201d<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Donald Trump con la dottrina dell\u2019utilit\u00e0, sdogana il concetto a-valoriale di \u201cinteresse\u201d che diventa \u201cinteresse nazionale\u201d e per tanto mutevole e asimmetrico. A cambiare \u00e8 la strategia di espansione: non pi\u00f9 frontale, ma\u00a0 vettoriale, con contese che si aprono in uno scacchiere geopolitico asimmetrico.<\/p>\n<p>La Siria, la Libia e ora il Venezuela sono tante partite internazionali, tutte logicamente funzionali ai nuovi vettori d&#8217;espansione ed alle nuove condizioni d&#8217;equilibro. Ma con quali differenze?<\/p>\n<p>Le partite possono avere una logica di breve\u2013medio periodo o di lungo periodo, a seconda della visione strategica sottesa: la prima di complessiva espansione economica e diplomatica, la seconda di mera speculazione\u00a0 politica o geo-strategica. Nel primo caso, ne deriveranno\u00a0indiscutibili vantaggi nella concentrazione delle ricchezze e nelle condizioni di potenza.<\/p>\n<p><strong>La strategia di interesse di Trump<br \/>\n<\/strong>Il cambio di rotta di Trump in Libia, con il via libera al generale Haftar, gi\u00e0 sostenuto dalla Russia, sconfessando precedenti accordi internazionali, rappresenta perfettamente il nuovo modello di relazioni a geometrie d\u2019interesse variabile, che si \u00a0compone e scompone su base unicamente a-valoriale.<\/p>\n<p>Sul Venezuela non va sottovalutata, nell\u2019impostazione di Trump, una componente essenzialmente speculativa in termini elettorali, di costruzione del consenso\u00a0sia in termini di distrazione dell\u2019opinione pubblica che in termini di ricompattamento &#8216;<em>ultracons&#8217;<\/em>.<\/p>\n<p>Del resto, gli Stati Uniti hanno sempre comprato il petrolio venezuelano &#8211; sempre -, nonostante l\u2019autonomia energetica loro garantita dallo <em>shale oil<\/em> e la trentennale ostilit\u00e0 chavista, preservando le quote di importazione e la filiera di raffinazione di un petrolio di rara e gran qualit\u00e0, <em>extra pesado<\/em>, \u00a0adatto a lavorazioni importanti come l\u2019asfalto.<\/p>\n<p><strong>La nuova dimensione persuasiva della Russia<br \/>\n<\/strong>Altro elemento di analisi \u00e8 la nuova dimensione diplomatica e pervasiva della Russia, che lavora su pi\u00f9 livelli; quello tecnologico, sia nella industria bellica che nella <em>cyberwar<\/em>; e quello &#8216;reputazionale&#8217;, costantemente alimentato dagli ottimi apparati di informazione e contro-informazione. Per avere un termine di paragone, si deve tornare indietro fino agli Anni Sessanta per un\u2019 analoga competizione globale, \u00a0paritaria sotto il profilo tecnologico, di prestigio e di persuasione.<\/p>\n<p>I rapporti tra Mosca e Caracas iniziano con Hugo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/08\/la-politica-di-chavez-tra-potere-economico-e-populismo\/\"><strong>Chavez<\/strong><\/a>,\u00a0 che ridisegna il profilo strategico del Paese sul piano sia politico che militare: la Repubblica bolivariana diventa una potenza regionale.<\/p>\n<p>La cooperazione tecnico-militare ha riguardato soprattutto la modernizzazione dell\u2019aeronautica con il programma Sukhoi, fino all&#8217;ultima commessa del 2015 del caccia multiruolo Su-30MK2,\u00a0 e la costruzione di un efficace sistema di difesa aerea, costituito principalmente dalla tecnologia S-300VM, capace di intercettare tutti i tipi di bersagli, missili o aerei in un raggio di 200 chilometri.<\/p>\n<p>Secondo un rapporto del Washington Office on Latin America (Wola), Maduro possiede un potenziale bellico dieci volte pi\u00f9 potente del Panama di Manuel Noriega. Ovvio che, porovocazioni a parte, l\u2019 &#8216;opzione intervento&#8217;\u00a0non \u00e8 mai stata sul tavolo, mentre i continui appelli di\u00a0Guaid\u00f3 alla Fab (Forza Armata Bolivariana) ad abbandonare Maduro e le pressioni esterne\u00a0 hanno intaccato solo minimamente la coesione dell\u2019impianto chavista.<\/p>\n<p>Se la struttura bolivariana, ovvero l\u2019unione civico-militare che tiene insieme istituzioni ed economia, \u00e8 rimasta pressoch\u00e9 intatta, oltre al consenso emozionale al<em> chavismo<\/em> (spesso volutamente dimenticato nelle analisi), dietro c\u2019\u00e8 anche l\u2019importante esposizione di Mosca che, soprattutto attraverso la cooperazione tecnico-militare, ha lavorato tanto e bene per preservare l\u2019unit\u00e0 e la fedelt\u00e0 delle forze armate.<\/p>\n<p><strong>Gli errori di\u00a0Guaid\u00f3<br \/>\n<\/strong>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/venezuela-fretta-leopoldo-fatale\/\">fallimento dell\u2019insurrezione del 30 aprile<\/a> con un\u2019azione &#8216;pasticciata&#8217; e di scarsa credibilit\u00e0\u00a0 ha spostato gli equilibri della contesa a favore di Maduro. Per la prima volta entra nel vocabolario della crisi la parola &#8216;<em>golpe&#8217;,<\/em>\u00a0che nella legittimit\u00e0 del diritto internazionale ha un solo significato: sconfitta.<\/p>\n<p><em>\u201cJuan Guaid\u00f3 \u00e8 una persona simpatica, ma il suo modo di raggiungere il potere ha creato il caos in Venezuela. Ora spetta solo ai venezuelani risolvere la situazione\u201d<\/em>: cos\u00ec parl\u00f2 Vladimir Putin a margine del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief 2019, 7 giugno). La sufficienza con cui Putin ha declassato\u00a0Guaid\u00f3 &#8211; mai il leader russo si era espresso in questi termini \u2013 traduce la sottile soddisfazione del raggiungimento di una condizione di vantaggio dopo il fallito <em>&#8216;golpe&#8217;<\/em>.<\/p>\n<p>Fino ad allora la partita si era mossa in un quadro di reciproca credibilit\u00e0: sia nella ricerca del consenso interno e sia sotto il profilo della legittimazione diplomatica internazionale. L\u2019impegno di Mosca nella crisi \u00e8 stato costante, deciso e competente, unendo strategia sul campo e supporto internazionale, coltivando l\u2019attesa e la frustrazione dell\u2019avversario, fino all\u2019errore. Con tutta evidenza, Guaid\u00f3 non ha avuto uguale supporto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi del Venezuela, ridimensionata l&#8217;attenzione mediatica, ci d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 d&#8217;una riflessione pi\u00f9 attenta e pacata sugli equilibri della geopolitica e sui campi d\u2019azione dei suoi attori. 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