{"id":74580,"date":"2019-07-02T07:53:47","date_gmt":"2019-07-02T05:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74580"},"modified":"2019-07-04T07:19:55","modified_gmt":"2019-07-04T05:19:55","slug":"corea-trump-kim-panmunjom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/corea-trump-kim-panmunjom\/","title":{"rendered":"Corea: l&#8217;incontro a sorpresa tra Trump e Kim a Panmunjom"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente degli Stati Uniti Donald<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/corea-hanoi-nulla-fatto\/\"><strong> Trump<\/strong><\/a> ci ha abituati alle sorprese e ai colpi di scena improvvisi, ma bisogna dire che la sua inventiva non conosce limiti e onestamente continua a stupirci. Il suo <em>modus operandi<\/em> non convenzionale ha in un certo senso rivoluzionato la prassi diplomatica tradizionale. L\u2019 ultimo colpo di scena \u00e8 stato il tweet pubblicato da Trump durante il <a href=\"https:\/\/g20.org\/en\/\"><strong>G20<\/strong> tenutosi ad Osaka<\/a>, con il quale ha invitato il presidente nordcoreano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/corea-hanoi-vertice-kim-trump\/\"><strong>Kim<\/strong><\/a> Jong-un ad un incontro lampo nella zona demilitarizzata di <strong>Panmunjom<\/strong>\u00a0al confine tra le due Coree.<\/p>\n<p><strong>La scena e il significato, il contesto e i precedenti<\/strong><br \/>\nPanmunjom era gi\u00e0 stato teatro di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/corea-stallo-dialogo\/\">un primo storico summit<\/a> tra il presidente sudcoreano <strong>Moon<\/strong> Jae-in e Kim, nell&#8217;aprile del 2018. L\u2019 incontro era stato celebrato per la sua importanza politica e per il suo alto valore simbolico. Il nuovo meeting tra Trump e Kim a Panmunjom ha sicuramente entrambe le caratteristiche con l\u2019 aggiunta dell\u2019 elemento sorpresa che ha lasciato tutti di stucco, considerato che tra il tweet e l\u2019 incontro sono passate pi\u00f9 o meno 24 ore. Trump \u00e8 cos\u00ec diventato il primo presidente statunitense della storia ad entrare in territorio nordcoreano, anche se solo per circa un minuto, durante il quale ha stretto la mano di Kim prima di posare per la foto rituale parte del protocollo diplomatico degli incontri bilaterali tra capi di Stato.<\/p>\n<p>Politicamente, l\u2019 incontro di Panmunjom ha pure un alto valore perch\u00e9 rilancia i negoziati tra Stati Uniti e Corea del Nord sul processo di denuclearizzazione della penisola coreana, i quali erano naufragati dopo il Vertice di Hanoi tenutosi a fine febbraio 2019. Il precedente incontro era stato offuscato dalle tensioni politiche interne con le quali si era dovuto confrontare Trump, in seguito alla testimonianza del suo ex avvocato Michael Cohen nell\u2019inchiesta condotta dal procuratore speciale Robert Mueller sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016, il cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/usa-stato-unione-trump\/\">Russiagate<\/a>; e dalle tensioni interne al regime nordcoreano, per via di alcuni incidenti internazionali avvenuti poco prima dell\u2019 incontro, che avevano messo a dura prova l\u2019autorit\u00e0 di Kim e la buona fede della controparte americana.<\/p>\n<p><strong>Un passo avanti, in attesa di fatti concreti<\/strong><br \/>\nNonostante da quest\u2019 ultimo incontro di Panmunjom non sia scaturito nulla di concreto, se non l\u2019 intenzione di ricominciare i negoziati tra i due Paesi, esso rappresenta comunque un passo avanti verso la normalizzazione delle relazioni diplomatiche nella regione dell\u2019Asia orientale che erano deteriorate dopo il fallimento del Vertice di Hanoi.<\/p>\n<p>Infatti, Kim aveva ripreso le esercitazioni missilistiche, in contravvenzione alle sanzioni internazionali, causando la preoccupazioni dei vicini Corea del Sud e Giappone e la reazione degli Stati Uniti, i quali avevano ricominciato la campagna di \u201cmassima pressione\u201d contro il regime nordcoreano.<\/p>\n<p>Comunque, il vero nodo da sciogliere resta sempre quello della denuclearizzazione della penisola coreana, obiettivo molto difficile da raggiungere, considerato che gran parte dell\u2019 autorit\u00e0 politica di Kim dipende dalla sua capacit\u00e0 di mantenere il deterrente atomico, unica assicurazione per la sovranit\u00e0 nordcoreana e la sopravvivenza del regime. Difatti, se Kim dovesse rinunciare al proprio arsenale nucleare, l\u2019unica garanzia di sopravvivenza che gli rimarrebbe sarebbe la protezione cinese che, come la storia ci insegna, viene sempre a caro prezzo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;evoluzione della geo-politica dell&#8217;Estremo Oriente<\/strong><br \/>\nIl regime nordcoreano si trova in una regione geo-politica la cui funzione \u00e8 cambiata drasticamente negli ultimi venti anni. Se durante la Guerra Fredda l\u2019Estremo Oriente asiatico rappresentava una delle periferie dello scenario internazionale, oggi ne \u00e8 diventata il centro per via dell\u2019 espansione economica cinese, della presenza nella regione del Giappone, della Corea del Sud e della Russia, tutti membri del G20; nonch\u00e9 per il ruolo rivestito dalle economie emergenti del sud-est asiatico.<\/p>\n<p>In questo nuovo contesto politico ed economico mondiale, la Corea del Nord rappresenta una distorsione anacronistica, un retaggio della Guerra Fredda che mette a repentaglio interessi economici enormi. Kim \u00e8 cosciente di questa nuova realt\u00e0 ed ha capito che la sua sopravvivenza e legata a doppio filo all&#8217;appoggio cinese ed alla sua integrazione nella logica politico-economica della regione.<\/p>\n<p>Se uno di questi due elementi dovesse venire a mancare, la durata del regime nordcoreano sarebbe messa seriamente in discussione. Al contrario, l\u2019integrazione di Pyongyang nella dinamica regionale gli permetterebbe di fare crescere la propria economia, riducendo il livello di dissenso politico interno e allo stesso tempo evitando rischi di un scontro militare con gli Stati Uniti e i suoi alleati. Per questa ragione Kim ha accettato l\u2019 invito a sorpresa di Trump. <em>Realpolitik<\/em> pura.<\/p>\n<p><strong>Un bel risultato per il presidente statunitense<\/strong><br \/>\nDal canto suo, Trump ha portato a casa una bel risultato, sebbene non rappresenti una vittoria, che si inquadra nel contesto della riapertura dei negoziati commerciali con la Cina in occasione del G20 di Osaka. Difatti, gli eventi internazionali degli ultimi mesi avevano messo l&#8217;Amministrazione statunitense sotto pressione, eliminando il vantaggio che le poteva venire per arginare i problemi sul fronte politico domestico.<\/p>\n<p>La guerra commerciale con la Cina, lo scontro con l\u2019 Iran, il fallito vertice di Hanoi con Kim e le polemiche con gli alleati tradizionali, quali Messico, Canada e Unione europea, avevano messo in discussione la capacit\u00e0 di Trump di condurre una politica estera che servisse l\u2019 interesse nazionale statunitense. La riapertura delle negoziazioni con Cina e Corea del Nord ha sicuramente cambiato l\u2019 ottica con la quale il mondo, e soprattutto l\u2019 opinione pubblica americana, guarda all\u2019operato del presidente.<\/p>\n<p>Quest\u2019 ultima ha molta importanza in vista delle prossime elezioni presidenziali che si terranno il 3 novembre 2020. Trump ha deciso di ricandidarsi per il suo secondo e ultimo mandato. Finora appare favorito rispetto agli avversari democratici, per via dei dati positivi sull&#8217;andamento dell\u2019economia e dell\u2019occupazione, nonch\u00e9 per la mancanza di una <em>nomination<\/em> forte sul fronte democratico che finora ha prodotto 24 candidati, il numero pi\u00f9 alto dai tempi della riforma elettorale del 1972.<\/p>\n<p>In conclusione, il meeting di Panmunjom tra Trump e Kim ha sicuramente un alto valore simbolico, soprattutto perch\u00e9 Trump \u00e8 stato il primo presidente Usa ad attraversare il confine con la Corea del Nord. Tuttavia, rimane da vedere quanto Trump sar\u00e0 capace di ottenere dall&#8217;amico-nemico Kim, il quale dal canto suo si trova in una situazione altrettanto difficile, stretto tra la morsa dell\u2019 opposizione interna e delle pressioni geopolitiche che provengono dai suoi vicini impazienti per un cambiamento che faccia decollare definitivamente la ricrescita economica della regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ci ha abituati alle sorprese e ai colpi di scena improvvisi, ma bisogna dire che la sua inventiva non conosce limiti e onestamente continua a stupirci. Il suo modus operandi non convenzionale ha in un certo senso rivoluzionato la prassi diplomatica tradizionale. 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