{"id":74637,"date":"2019-07-03T23:13:56","date_gmt":"2019-07-03T21:13:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74637"},"modified":"2019-07-05T09:38:48","modified_gmt":"2019-07-05T07:38:48","slug":"ue-nomine-europa-piu-forte-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-nomine-europa-piu-forte-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Ue: nomine, con von der Leyen e Borrell Europa pi\u00f9 forte nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>Con <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-nomine-coniglio-cilindro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ursula von der Leyen<\/strong><\/a> alla guida della Commissione europea e <strong>Josep Borrell<\/strong> come Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, la <strong>politica estera europea<\/strong> \u00e8 in buone mani. Se il pacchetto approvato ieri dal Consiglio europeo dovesse passare l\u2019esame del Parlamento, si tratterebbe di una buona notizia per il ruolo dell\u2019Unione europea nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Buone notizie dalla fumata nera di Osaka<\/strong><br \/>\nAmmettiamolo: sulla politica estera, l\u2019<strong>accordo di Osaka <\/strong>raggiunto a margine del G20 presentava luci e ombre. Nella parte illuminata, sarebbe stata una grande notizia per tutta l\u2019Unione europea avere Frans Timmermans designato come presidente della Commissione. Convinto europeista, eccellente vicepresidente della Commissione che ha lottato con le unghie e con i denti contro l\u2019erosione della democrazia in Polonia e Ungheria, ed eminente candidato alle scorse elezioni del Parlamento europeo come <em>Spitzenkandidat <\/em>socialista<em>, <\/em>Timmermans sarebbe stato un ottimo presidente di Commissione. Tuttavia, nell\u2019ambito della politica estera comune, la scelta di Mariya Gabriel come Alto rappresentante risultava incomprensibile a molti. La Gabriel sar\u00e0 anche stata un ottimo commissario europeo per il digitale negli ultimi due anni, ma di certo non \u00e8 conosciuta per interesse o esperienza in politica estera.<\/p>\n<p>Il fatto che l\u2019accordo di Osaka non abbia avuto successo \u00e8 una vergogna da pi\u00f9 punti di vista: prima di tutto per quelli che hanno creduto nel processo degli <em>Spitzenkandidaten <\/em>per la designazione del presidente di Commissione. Pur essendo una fervente europeista, lo <em>Spitzenkandidaten<\/em> cos\u00ec come attualmente configurato non mi ha mai convinta completamente. Nonostante ci\u00f2, \u00e8 prematuro sancire adesso la fine di quel percorso intrapreso nel 2014 che, all\u2019epoca, aveva complessivamente prodotto un buon pacchetto politico-istituzionale. Se non altro, un processo di riforma e innovazione attraverso liste transnazionali e meccanismi pi\u00f9 ambiziosi nel processo di selezione dei candidati stimolerebbero un\u2019autentica democratizzazione dello spazio pubblico europeo.<\/p>\n<p><strong>Una Lady Pesco al Berlaymont<\/strong><br \/>\nL\u2019accordo emerso marted\u00ec in Consiglio europeo, risvolto positivo della d\u00e9b\u00e2cle di luned\u00ec, riguarda il ruolo dell\u2019Unione europea nel mondo. Tanto per cominciare, Ursula von der Leyen sarebbe la prima donna nella storia a guidare la Commissione, con una forte attitudine e competenza in politica estera. Dal 2013 ad oggi, come ministro della Difesa in Germania, von der Leyen \u00e8 stata un motore importante della politica di difesa europea e al cuore delle relazioni transatlantiche in anni tumultuosi e cruciali.<\/p>\n<p>Ursula von der Leyen ha supervisionato il graduale ma stabile capovolgimento della politica di difesa tedesca, caratterizzata da un lento ma costante incremento dell\u2019importanza della <strong>Germania<\/strong> nel mondo. Dalla sua leadership sul libro bianco sulla difesa del 2016 ed il successivo incremento della spesa per la difesa al saldo impegno nel quadro della Nato e per il rafforzamento dei rapporti dell\u2019Alleanza Atlantica con l\u2019Ue, fino al convinto supporto per una politica condivisa di sicurezza e difesa al livello comunitario (che si \u00e8 tradotta nella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/ue-difesa-pesco-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pesco<\/strong><\/a>, la Cooperazione strutturata permanente e nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/edf-regole-difesa-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fondo europeo di difesa<\/strong><\/a>, tra le altre iniziative): tutte credenziali rendono l\u2019esperienza in politica estera della von der Leyen tanto forte quanto il suo essere profondamente europeista.<\/p>\n<p>Sotto la sua guida, la trasformazione del ruolo della Commissione europea nel campo della difesa, gi\u00e0 in atto con Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini, <em>\u00e8 destinata a subire una decisa accelerazione<\/em>. Questo \u00e8 un nodo cruciale tanto per la politica estera europea quanto per il progetto europeo nel suo insieme.<\/p>\n<p><strong>Un Alto rappresentante di esperienza<\/strong><br \/>\nAnche il nome di Josep Borrell come prossimo Alto rappresentante \u00e8 una buona notizia. A differenza degli altri profili che sono stati presentati negli scorsi giorni, Borrell ha un\u2019esperienza consolidata in politica estera, coprendo dal 2018 la carica di ministro degli Esteri nel governo del socialista Pedro S\u00e1nchez in Spagna. Forse, pi\u00f9 delle sue competenze nell\u2019ambito della politica estera, a contare sono quelle in ambito europeo, messe in evidenza sia durante la sua carriera come presidente del Parlamento tra il 2004 e il 2007 cos\u00ec come nelle varie cariche di governo ricoperte in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/spagna-sanchez-incognite-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Spagna<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1947, Borrell non \u00e8 un principiante e potrebbe essere meno incline al costante viaggiare dell\u2019attuale Alto rappresentante. Questo, tuttavia, non \u00e8 necessariamente un fattore negativo. Dopo cinque anni di un Alto rappresentante che ha considerato la visibilit\u00e0 dell\u2019Unione una priorit\u00e0 espressa attraverso il suo continuo itinerare per il mondo, un successore che si concentri sulla dimensione istituzionale della politica estera europea e selezioni alcuni dossier su cui focalizzare l\u2019attenzione, potrebbe essere ci\u00f2 di cui c\u2019\u00e8 bisogno.<\/p>\n<p>In uno di questi dossier, quello sul conflitto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/serbia-kosovo-sussulto-tensioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Serbia\/Kosovo<\/strong><\/a>, inevitabilmente sul tavolo di qualsiasi Alto rappresentante, Borrell dovr\u00e0 adottare un\u2019attenta ed equilibrata strategia. Catalano, ma convintamente anti-secessionista, non sar\u00e0 semplice per Borrell prendere posizione sulla questione Kosovo a livello europeo. Proprio per ragioni legate alla <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/spagna-catalogna-bosch-dialogo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questione catalana<\/a><\/strong>, infatti, la Spagna non ha ancora riconosciuto l\u2019indipendenza di Pristina, proclamata undici anni fa. In ogni caso, la sua esperienza e le sue indiscusse competenze europee lo aiuteranno sicuramente a trovare il giusto equilibrio.<br \/>\nLa sfida sar\u00e0 quella di ricercare un bilanciamento tra le sensibilit\u00e0 spagnole e un lieto fine in un accordo Serbia-Kosovo durante il suo mandato, nel caso venisse confermato come Alto rappresentante.<\/p>\n<p>Oltre la questione balcanica e quella della difesa europea, dall\u2019accordo sul nucleare iraniano alla gestione di una difficile relazione transatlantica, fino alle profonde fragilit\u00e0 e ai conflitti nel vicinato, l\u2019aggressivit\u00e0 consolidata della Russia e l\u2019assertivit\u00e0 crescente della Cina, sono molte le sfide di politica estera che l\u2019Unione dovr\u00e0 affrontare negli anni a venire.<\/p>\n<p>Nel complesso, l\u2019accordo raggiunto marted\u00ec scorso dal Consiglio europeo ci pu\u00f2 far dire che tutti coloro i quali credono in un ruolo forte dell\u2019Ue nel mondo possono tirare un sospiro di sollievo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con Ursula von der Leyen alla guida della Commissione europea e Josep Borrell come Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, la politica estera europea \u00e8 in buone mani. 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