{"id":74690,"date":"2019-07-07T20:11:44","date_gmt":"2019-07-07T18:11:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74690"},"modified":"2019-07-09T11:45:39","modified_gmt":"2019-07-09T09:45:39","slug":"mo-manama-israelo-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/mo-manama-israelo-palestinesi\/","title":{"rendered":"MO: Manama, il duo Trump-Kushner e i rapporti israelo-palestinesi"},"content":{"rendered":"<p>La condizione economica dei <strong>palestinesi<\/strong>, fra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, \u00e8 molto difficile. La produzione ristagna, un terzo degli individui in et\u00e0 da lavoro \u00e8 disoccupato, circa il 70% degli abitanti nella striscia di Gaza vive al di sotto della soglia di povert\u00e0. I tagli drastici imposti dall\u2019Amministrazione statunitense ai fondi prima erogati sia all\u2019Autorit\u00e0 palestinese (Anp) sia all\u2019Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unrwa) hanno inasprito la situazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019economia palestinese<\/strong><br \/>\nL\u2019Anp ha inoltre subito la confisca da parte di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/israele-elezioni-netanyahu-urne\/\"><strong>Israele<\/strong> <\/a>degli introiti generati dai dazi sulle importazioni di beni destinati al mercato palestinese per importi di circa 2,5 miliardi dollari annui \u2013 che secondo gli accordi economici pattuiti post-Oslo fra Israele e l\u2019Anp Israele trasferisce ai palestinesi -. Il governo di Israele ha inteso dall&#8217;inizio dell\u2019anno dedurre da questi fondi le somme che la stessa Anp eroga alle famiglie di palestinesi uccisi o detenuti per atti di terrorismo nelle carceri israeliane e in reazione a ci\u00f2 l\u2019Anp ha deciso di rifiutare ogni trasferimento di detti fondi da Israele.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 conseguita una marcata riduzione di posti di lavoro e salari nel settore pubblico che impiega nelle zone di autogoverno palestinese circa 300.000 addetti e quindi una drastica flessione di redditi e potere d\u2019acquisto. La Lega araba ha convenuto alla fine di giugno di trasferire aiuti per 100 milioni di dollari al mese, in forma di doni o prestiti, all\u2019Anp al fine di contenere il collasso economico in divenire.<\/p>\n<p><strong>Il piano Usa<\/strong><br \/>\nIl piano illustrato da Jared <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/mo-manama-palestinesi\/\"><strong>Kushner<\/strong><\/a>, consigliere per il Medio Oriente del presidente Trump e suo genero, nella<a href=\"https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/20190626-peace-to-prosperity-conference-in-bahrain\/\"> conferenza<\/a> di fine giugno a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/mo-manama-declassamento-palestinese\/\"><strong>Manama<\/strong><\/a> in Bahrein contempla un programma massiccio di investimenti (50 miliardi di dollari), da destinarsi su un orizzonte di 10 anni a infrastrutture, fonti di energia, istruzione, sviluppo industriale\u00a0 e di incentivi al settore privato in favore (per oltre la met\u00e0) dei palestinesi residenti fra la Cisgiordania e Gaza e, per il resto, diretti a Giordania, Egitto e Libano, in forma di doni, prestiti agevolati e flussi di capitale privato, ai fini di un programma di riabilitazione ed integrazione in quegli Stati dei profughi palestinesi ivi insediati, gi\u00e0 discusso nelle trattative di Camp David e Taba dei primi anni 2000.<\/p>\n<p>I potenziali donatori sarebbero in primis gli Stati arabi del Golfo, gli Stati Uniti e altri (indefiniti). Paradossalmente, molti di questi progetti sono quelli che da tempo la UsAid \u2013 l\u2019agenzia di cooperazione allo sviluppo del governo USA \u2013 finanziava, e che l\u2019amministrazione Trump ha reciso poco dopo il suo insediamento al potere. Altri sono desunti da precedenti studi della Banca mondiale o del Quartetto per la pace nel Medio Oriente. Un patchwork eterogeneo, che molti osservatori giudicano velleitario e impossibile a realizzarsi.<\/p>\n<p><strong>Economia e politica<\/strong><br \/>\nLa premessa del piano e dell\u2019impostazione ideologica del duo Trump-Kushner \u00e8 che sviluppo e prosperit\u00e0 economica possano condurre a una soluzione del conflitto che contrappone Israele ai palestinesi. Sono una condizione necessaria, ma certamente non sufficiente. Il concetto in base al quale la \u201cpeace economics\u201d \u2013 un complesso di aiuti e incentivi \u2013 possa spingere i palestinesi ad abdicare alla loro aspirazione a uno Stato sovrano, degno di questo nome, e ad \u00a0accettare in cambio di vantaggi economici una condizione di soggezione politica denota da parte del team cui Trump ha affidato la gestione della questione semplicismo e arroganza intellettuale.<\/p>\n<p>E, altres\u00ec una crassa ignoranza della storia delle trattative fra le parti: nel trattato di pace fra Israele ed Egitto del 1979, cos\u00ec come negli accordi di Oslo e successivi con i palestinesi, la dimensione politica \u00e8 stata nettamente dominante rispetto all&#8217;economia. L\u2019economia palestinese non pu\u00f2 espandersi se non si allentano le restrizioni ai movimenti di persone e beni imposte dal regime di occupazione. Nell\u2019area C della Cisgiordania, cos\u00ec definita dagli accordi di Oslo e che ne rappresenta circa il 60% della superficie, dove vivono circa 100.000 palestinesi e oltre 400.000 coloni israeliani distribuiti in una congerie di insediamenti, \u00e8 essenziale consentire quello sviluppo di attivit\u00e0 economiche e di investimenti abitativi che invece il persistere dell\u2019occupazione limita e inibisce.<\/p>\n<p>La dimensione politica della trattativa e la ripresa di un negoziato volto a definire lo status finale dei territori \u00e8 quindi una componente sine qua non di un\u2019azione di mediazione volta a risolvere il conflitto. Ma su questa \u2013 i cui termini quanto alle proposte americane sono rinviati a dopo le elezioni israeliane di met\u00e0 settembre <span style=\"display: inline !important; float: none; background-color: transparent; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;\">\u2013<\/span> gravano gli atti unilaterali e corrivi con la destra al governo in Israele degli ultimi mesi, atti distanti e anzi contraddittori con una tradizione americana di sostegno ad una soluzione basata sull\u2019idea di \u201cdue Stati per due popoli\u201d: dalla decisione trionfalisticamente conclamata di trasferire l\u2019ambasciata a Gerusalemme, alla chiusura dell\u2019ufficio dell\u2019Olp a Washington, dall&#8217;improvvido sostegno a un\u2019eventuale annessione delle alture del Golan a Israele al rinnovarsi di affermazioni dell\u2019ambasciatore americano in Israele in favore dell\u2019 l\u2019annessione di parti della Cisgiordania. Atti e linguaggio, spesso offensivo, che li sottende che tradiscono una posizione americana non pi\u00f9 di mediazione equa fra le parti e uno sdegnoso, tracotante rifiuto dei diritti dei palestinesi.<\/p>\n<p><strong>Una questione irrisolta e gravida di conseguenze<br \/>\n<\/strong>In sintesi, la questione palestinese resta l\u00ec, irrisolta e gravida di conseguenze. Israeliani e palestinesi non erano inclusi fra i delegati invitati in forma ufficiale alla conferenza. Erano presenti peraltro uomini d\u2019affari e giornalisti delle due parti, in un\u2019atmosfera descritta da testimoni come \u201cbusiness like\u201d. E\u2019 manifesto il sentimento di progressi verso l\u2019instaurarsi di rapporti normali fra Israele e gli Stati arabi sunniti della regione del Golfo, uniti in una \u201csanta alleanza\u201d in funzione anti-iraniana.<\/p>\n<p>Ad alcuni dei despoti al potere in questi Stati, l\u2019insistenza dei palestinesi circa il diritto di autodeterminazione in uno Stato indipendente \u00e8 un motivo di fastidio. Ma tale irrisolta questione si frappone tuttora al riconoscimento e a un pieno accordo di pace con Israele, malgrado la convergenza oggettiva di interessi contro l\u2019Iran e le ragioni che spingono a cooperare con Israele in campo commerciale, tecnologico e militare.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte anche Egitto e Giordania, con i quali Israele ha un trattato di pace operante da anni, hanno ribadito il loro sostegno alla soluzione \u201ca due Stati\u201d e specificamente al piano di pace offerto dalla Lega Araba nel lontano 2002 che prefigura normali relazioni di pace con Israele con il ritiro dai territori occupati nella guerra del 1967, incluso uno scambio paritario di territorio, la nascita di uno Stato palestinese e un assetto condiviso per Gerusalemme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La condizione economica dei palestinesi, fra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, \u00e8 molto difficile. La produzione ristagna, un terzo degli individui in et\u00e0 da lavoro \u00e8 disoccupato, circa il 70% degli abitanti nella striscia di Gaza vive al di sotto della soglia di povert\u00e0. I tagli drastici imposti dall\u2019Amministrazione statunitense ai fondi prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":74694,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[95,1696,510,1018,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74690"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74690"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74702,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74690\/revisions\/74702"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}