{"id":74698,"date":"2019-07-09T11:34:36","date_gmt":"2019-07-09T09:34:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74698"},"modified":"2019-07-11T19:22:07","modified_gmt":"2019-07-11T17:22:07","slug":"grecia-tsipras-mitsotakis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/grecia-tsipras-mitsotakis\/","title":{"rendered":"Grecia: finisce l\u2019era Tsipras, si insedia Mitsotakis"},"content":{"rendered":"<p>Vista da Chania, citt\u00e0 di origine del nuovo premier <strong>Kyriakos Mitsotakis<\/strong>, sul mare a nord ovest di Creta, la vittoria del centrodestra nelle urne del voto del 7 luglio in <strong>Grecia<\/strong> \u00e8 meno netta. Qui nell\u2019isola, come da tradizione, ha vinto il centrosinistra con il 40% dei voti. Dora Mitsotakis in Bakoyannis &#8211; sorella del nuovo primo ministro, a sua volta ex ministra degli Esteri ed ex sindaca di Atene negli anni Novanta &#8211; che si \u00e8 candidata a Chania per il seggio di deputata \u00e8 stata s\u00ec eletta, ma le sue mire sono in parte state deluse.<\/p>\n<p>Il centrodestra voleva tingere di azzurro tutta la cartina della <strong>Grecia<\/strong>: Creta rimane invece caparbiamente rossa. <strong>Nea Demokratia<\/strong>, nonostante il 40% a livello nazionale contro <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/09\/grecia-vittoria-syriza-e-trionfo-compromesso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Syriza<\/strong><\/a> del premier uscente <strong>Alexis Tsipras<\/strong>, attestatasi al 32%, qui a Creta si ferma proprio al 32%, capovolgendo il risultato dei due primi partiti a livello nazionale.<\/p>\n<p><strong>Un risultato diverso visto da Creta<\/strong><br \/>\n\u201cNoi cretesi abbiamo una tradizione di sinistra che risale non solo all\u2019era Syriza, ma a quella dei socialisti del Pasok\u201d, racconta a Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (Obct) Andreas Papandreu &#8211; semplice omonimia con lo storico leader socialista -, segretario di Syriza a Chania. \u201cAncora prima ha sempre prevalso il centro sinistra anti-monarchico contro una destra che appoggiava il re\u201d.<\/p>\n<p>Eppure Dora Bakoyannis ha svolto la sua campagna elettorale con lo slogan \u201cAvete l\u2019opportunit\u00e0 di avere un primo ministro di Chania e me a tutelare i vostri interessi in Parlamento. Un\u2019occasione storica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra vittoria in tutta Creta, che ci d\u00e0 gioia e onore, \u00e8 ancora pi\u00f9 simbolica proprio perch\u00e9 Chania \u00e8 la citt\u00e0 di origine dei Mitsotakis: il nuovo primo ministro Kyriakos, sua sorella Dora, il figlio di Dora Kostas, appena eletto sindaco di Atene alle amministrative del 26 maggio, il padre di Dora e Kyriakos, Kostas Mitsotakis, premier dal 1990 al 1993 e in politica dal dopoguerra. Insomma <strong>la\u00a0<em>Dynasty<\/em>\u00a0greca per eccellenza<\/strong>\u201d, sottolinea Papandreu nel suo ufficio alla periferia della cittadina, famosa fra i turisti per il suo porto veneziano, patrimonio Unesco.<\/p>\n<p>\u201cIo ho votato in passato Nea Demokratia, ma questo nuovo premier non mi convince e ora ho scelto Syriza &#8211; riflette Eleni, pensionata, tipica rappresentante del ceto medio impoverito negli anni della lunga crisi economica -; ho due pensioni: la mia, da preside di un liceo di Chania, e quella di reversibilit\u00e0 di mio marito, impiegato di banca. Insieme facevano 2.300 euro: ora ne incasso solo 1.300. Mio figlio \u00e8 dirigente in un ente pubblico: prendeva 4.000 euro, ora ne guadagna 1.800. Fatica a pagare il mutuo acceso in passato. Ma non \u00e8 colpa di Tsipras: chiunque al suo posto avrebbe dovuto applicare l\u2019<em>austerity<\/em> e i tagli alle pensioni e agli stipendi imposti dalla troika. E chiunque ora al potere non pu\u00f2 mantenere tante promesse elettorali. Non ci sono soldi. La responsabilit\u00e0 di questo disastro \u00e8 di chi \u00e8 stato al governo nei decenni precedenti alla crisi: centro-destra, socialisti. Tutti\u201d.<\/p>\n<p>E il nuovo premier? \u201cSa, qui a Creta sappiamo che ha tante ville sparse non solo a Creta ma in Grecia. Suo padre Kostas era carismatico, lui meno&#8230;sembra messo l\u00ec dalla famiglia e dal partito\u201d.<\/p>\n<p><strong>I voti dei nazionalisti<\/strong><br \/>\nSta di fatto che ieri, luned\u00ec 8 luglio, Kyriakos Mitsotakis, ha giurato come primo ministro, contando su una <strong>maggioranza assoluta in Parlamento<\/strong> di 158 seggi, con un\u2019opposizione formata da 86 deputati di Syriza, 22 socialisti di Kynal, 15 comunisti del Kke, 9 di Mera25. E la sorpresa di queste elezioni: 10 deputati ai nazionalisti di Elleniki Lysi (Scelta greca) di Kyriakos Velopoulos, il quale ha raccolto consensi anche grazie alla sua carriera di televenditore di \u201clettere apocrife di Ges\u00f9 Cristo\u201d e di \u201cpomate provenienti dal monte Athos, santuario dell\u2019ortodossia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVelopoulos \u00e8 un idiota, che per\u00f2 sa farsi capire dalla gente\u201d, commenta Thanos Veremis, docente emerito di Storia moderna all\u2019universit\u00e0 di Atene e autore del saggio \u201cLa Grecia. Una storia che inizia nel 1821\u201d tradotto in Italia da Argi Editore. \u201cVende nazionalismo. Molti hanno scelto lui perch\u00e9 \u00e8 percepito come meno violento ed estremista dei neonazisti di <strong>Alba Dorata<\/strong>, che infatti hanno perso met\u00e0 dei loro voti e a queste elezioni sono fuori dal Parlamento\u201d.<\/p>\n<p>A proposito di nazionalismo, cosa ne sar\u00e0 ora dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/macedonia-soluzione-nome\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Accordo di Prespa<\/strong><\/a>, stretto da Tsipras con <strong>Zoran Zaev<\/strong>, premier del Paese confinante che ora si chiama appunto \u2013 secondo quanto previsto nel patto &#8211; \u201c<strong>Macedonia del Nord<\/strong>\u201d? La scelta \u00e8 stata fortemente criticata da parte degli elettori, specie da quelli della regione ellenica di <strong>Salonicco<\/strong>, capoluogo della regione greca della Macedonia, affacciata sull\u2019Egeo, ma appoggiata apertamente dalle istituzioni europee da Bruxelles. \u201cMitsotakis si guarder\u00e0 bene dal modificarlo &#8211; aggiunge Veremis -; anzi, per lui \u00e8 stato un sollievo che a stringere questa intesa impopolare sia stato Tsipras. \u00c8 un buon accordo, che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/macedonia-del-nord-approvato-nome\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pone fine a trent\u2019anni di contese sul nome fra Atene e Skopje<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Sempre sul versante della politica estera, il primo leader internazionale a congratularsi con Kyriakos Mitsotakis per la sua vittoria \u00e8 stato il vicino scomodo, il turco <strong>Recep Tayyip Erdo\u011fan<\/strong>: i rapporti tra Atene ed Ankara sono pi\u00f9 tesi del solito per le recenti dichiarazioni del presidente turco di volere interferire con le <strong>ricerche di gas naturale<\/strong> nel mare al largo di <strong>Cipro<\/strong> e per la minaccia di violare i limiti territoriali inviando navi vicino a Kastellorizo, l\u2019isola greca di confine resa famosa dal film \u201cMediterraneo\u201d, premio Oscar 1991 con regia di Gabriele Salvatores.<\/p>\n<p>Mitsotakis e il figlio di Erdo\u011fan, Necmettin Bilal, hanno studiato insieme ad Harvard, sono amici, e alla vigilia del voto di domenica Mitsotakis ha promesso ai greci la riapertura di un dialogo costruttivo con la <strong>Turchia<\/strong>, nel rispetto del diritto internazionale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019agenda economica del nuovo premier<\/strong><br \/>\n\u201cIl nostro nuovo primo ministro si \u00e8 laureato ad Harvard e Princeton a pieni voti, \u00e8 stato analista economico nella City a Londra\u201d, prosegue Veremis. Tema delicato, il rapporto che il nuovo governo di Nea Demokratia avr\u00e0 con le banche creditrici della Grecia, appena uscita dal commissariamento della troika.<\/p>\n<p>\u201cVigileremo come opposizione perch\u00e9 le conquiste sociali fatte dal popolo greco durante i quattro anni di governo Syriza non siano eliminate\u201d, avverte Papandreu. \u201cMitsotakis vuole dividere fra gli istituti di credito parte dell\u2019aumento del 3% nella crescita economica ellenica di quest\u2019anno. Noi difenderemo, invece, il salario minimo, il diritto alla sanit\u00e0 e alla scuola pubblica, l\u2019aumento delle pensioni pi\u00f9 basse. Non \u00e8 un caso che oltre a Creta l\u2019altra regione che ha visto Syriza vittoriosa il 7 luglio \u00e8 il porto del Pireo, circoscrizione Pireo 2, zona operaia\u201d.<\/p>\n<p>Mitsotakis ha promesso di ridurre le tasse (\u201cossia di applicare una flat tax\u201d spiega Veremis); intanto a settembre dovr\u00e0 vedersela con la vendita all\u2019asta, da parte delle banche, di molte prime case pignorate per debiti. Vedremo se il suo periodo di grazia, e il suo consenso fra gli elettori che con lui hanno scelto la sicurezza e di chiudere il capitolo amaro della cura anti-crisi, durer\u00e0.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Eurokinissi via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n<p><i>Questo articolo \u00e8 frutto di una collaborazione editoriale tra Istituto Affari Internazionali e <a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Grecia\/Grecia-il-giorno-di-Mitsotakis-195561\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT)<\/a>.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vista da Chania, citt\u00e0 di origine del nuovo premier Kyriakos Mitsotakis, sul mare a nord ovest di Creta, la vittoria del centrodestra nelle urne del voto del 7 luglio in Grecia \u00e8 meno netta. Qui nell\u2019isola, come da tradizione, ha vinto il centrosinistra con il 40% dei voti. 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