{"id":74754,"date":"2019-07-11T19:07:29","date_gmt":"2019-07-11T17:07:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74754"},"modified":"2019-07-16T09:02:50","modified_gmt":"2019-07-16T07:02:50","slug":"migranti-confini-marittimi-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-confini-marittimi-italiani\/","title":{"rendered":"Migranti: chi controlla i confini marittimi italiani"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">All&#8217;11 luglio, i <strong>migranti<\/strong> sbarcati in <strong>Italia<\/strong> nel corso del 2019 ammontano a 3.165. Nello stesso periodo del 2017, ne erano arrivati attraverso il Mediterraneo 85.211: la riduzione \u00e8 quindi del 96%. E&#8217; da questi numeri che si pu\u00f2 comprendere la ratio politica delle decisioni governative sul caso della Sea Watch e sull&#8217;uso delle forze armate e di sicurezza nel controllo dei confini marittimi italiani. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Rispetto ai 181.436 migranti sbarcati in Italia nel 2016, il calo era iniziato gi\u00e0 nel 2017 durante il governo presieduto da Paolo Gentiloni (119.269 arrivi, meno 34% su base annuale), ed \u00e8 poi proseguito ed accelerato nel 2018 con l\u2019arrivo a giugno del nuovo esecutivo di Giuseppe Conte (23.370 arrivi, meno 86% rispetto al 2016). Si tratta di un trend evidente, reale e significativo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Tanto pi\u00f9 significativo se si considera che nel quadriennio 2013-2016 sono stati 608.000 i migranti arrivati in Italia attraverso il Mediterraneo, con una media di oltre 150.00 l&#8217;anno.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-74756 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2019-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2019-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2019-768x492.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2019-125x80.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2019.jpg 813w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Porti chiusi: meno sbarchi in Italia e meno vittime in mare<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Quali le cause di tale drastica riduzione? Certo non sono venute meno le ragioni profonde dei flussi migratori: non si \u00e8 arrestato il cambiamento climatico, con i relativi processi di desertificazione; non sono improvvisamente terminati conflitti e crisi in Africa e Medio Oriente; n\u00e9 \u00e8 drasticamente migliorata la situazione socio-economica nei Paesi d&#8217;origine dei migranti quanto a povert\u00e0, diseguaglianze sociali, e piramide demografica.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L&#8217;unica variabile rilevante che \u00e8 mutata, e quindi la causa determinate del crollo degli sbarchi, \u00e8 l&#8217;atteggiamento del Paese d&#8217;approdo: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/migranti-italia-ridotto-sbarchi\/\"><span class=\"s2\">l&#8217;Italia.<\/span><\/a> Il che dimostra che i flussi migratori non sono inevitabili, ma possono essere controllati e ridotti se si ha la volont\u00e0 politica di farlo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel 2017 l&#8217;allora titolare degli Interni Marco Minniti poneva dei limiti alle operazioni di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-soccorso-mare-italia\/\">ricerca e soccorso<\/a> (<i>Search and rescue \u2013 Sar<\/i>) nel Mediterraneo da parte di navi italiane e delle Ong, anche con un apposito <a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/it\/amministrazione-trasparente\/disposizioni-generali\/atti-generali\/atti-amministrativi-generali\/documenti\/codice-condotta-ong-impegnate-nel-salvataggio-dei-migranti-mare\"><span class=\"s2\">Codice di condotta<\/span><\/a>, e stringeva accordi con gli interlocutori libici e nigerini per filtrare e rallentare i flussi migratori.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dal 2018, il suo successore Matteo Salvini ha adottato una linea pi\u00f9 dura di controllo dei confini basata principalmente sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-chiusura-porti-respingimenti\/\">chiusura dei porti<\/a> a tutte le navi che trasportassero migranti. Una linea che ha raggiunto i risultati voluti quanto a numero di sbarchi, sia riducendoli direttamente, sia cambiando il rapporto rischi\/benefici nell&#8217;approccio di trafficanti e migranti stessi che, di fronte alla crescente difficolt\u00e0 di arrivare in Italia, hanno ridotto il numero di partenze o scelto altre destinazioni. Non a caso nel 2018 sono morti nel Mediterraneo centrale circa <a href=\"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Migranti-UNHCR-oltre-2000-morti-nel-mediterraneo-da-inizio-2018-8f6d9b45-9ea3-45af-aed8-996472ebb95f.html\"><span class=\"s2\">2.000 migranti<\/span><\/a>, a fronte degli oltre <a href=\"https:\/\/openmigration.org\/analisi\/i-morti-in-mare-nel-2016-mai-cosi-tanti-nel-mediterraneo\/\"><span class=\"s2\">4.700 del 2016<\/span><\/a>: una riduzione del 50% delle vittime in mare, effetto indiretto anche della chiusura dei porti italiani.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-74755 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2017-2019-300x217.jpg\" alt=\"Migranti - Italia - sbarchi\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2017-2019-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2017-2019-125x91.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sbarchi-migranti-italia-2017-2019.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Lo scontro politico tra Ong e governo<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Il caso della Sea Watch \u00e8 importante perch\u00e9 mette in discussione proprio il contenuto ed il metodo della chiave di volta della riduzione degli sbarchi, ovvero la chiusura dei porti decisa dalle autorit\u00e0 italiane. Il 17 giugno la nave della Ong ha soccorso 52 migranti nelle acque territoriali libiche, precedendo intenzionalmente la guardia costiera di Tripoli che aveva comunicato di aver assunto il coordinamento del soccorso, e si \u00e8 diretta verso Lampedusa pur sapendo che non avrebbe avuto autorizzazione ad attraccare. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nelle due settimane che ha atteso al largo dell&#8217;isola italiana, la nave battente bandiera olandese avrebbe potuto facilmente raggiungere un porto sicuro maltese, greco, francese o spagnolo, per chiedere di sbarcare i migranti in un altro Paese Ue, ma non lo ha fatto. Invece, ha violato consapevolmente il divieto di sbarco a Lampedusa, forzando il blocco navale imposto dalle autorit\u00e0 italiane con il conseguente scontro fisico con la motovedetta della Guardia di Finanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Una serie di azioni che hanno avuto lo scopo politico di affermare il principio che le Ong possono e devono salvare migranti nel Mediterraneo centrale e portarli nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-soccorso-mare-italia\/\"><span class=\"s2\">porto sicuro pi\u00f9 vicino<\/span><\/a> a loro scelta, a prescindere dalla sovranit\u00e0 delle acque territoriali. Scopo politico opposto a quello del governo italiano, che quindi ha mantenuto il blocco fino al conseguente scontro tra le due navi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Fermo restando che star\u00e0 alla magistratura giudicare, ed eventualmente sanzionare, le responsabilit\u00e0 giuridiche dell&#8217;incidente, il significato politico del braccio di ferro tra Sea Watch ed il governo \u00e8 chiaro, e duplice: se i confini e i porti italiani debbano o no essere aperti ai migranti soccorsi in mare dalle Ong, e se questa decisione spetti allo Stato italiano o ad una associazione di privati cittadini. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Se sono in gioco legalit\u00e0 e democrazia<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Il braccio di ferro politico investe quindi un fondamento della statualit\u00e0, quale il controllo dei <span class=\"s2\">confini nazionali, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-chiusura-porti-respingimenti\/\">in particolare quelli marittimi<\/a><\/span>. Tale controllo \u00e8 una competenza dello Stato in quanto entit\u00e0 composta da territorio, popolo e autorit\u00e0 politica che governa quel territorio e quel popolo: non compete quindi a organismi internazionali, n\u00e9 a soggetti privati o a organizzazioni non governative.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Se l&#8217;azione di un&#8217;associazione di privati cittadini, italiani o come in questo caso stranieri, potesse ignorare senza conseguenze le legittime decisioni quanto a controllo dei confini prese da un governo democraticamente eletto dal popolo del Paese, si creerebbe un pericoloso precedente politico, legale e democratico.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Politico, perch\u00e9 si metterebbe in dubbio la legittimit\u00e0 e l&#8217;efficacia delle istituzioni dello Stato. Legale, ovviamente fermo restando la valutazione della magistratura sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-decreto-sicurezza-bis\/\"><span class=\"s2\">normativa italiana<\/span><\/a>, perch\u00e9 si sancirebbe che la legge pu\u00f2 essere disapplicata da un gruppo di privati cittadini. E democratico, perch\u00e9 la volont\u00e0 di pochi individui, per di pi\u00f9 stranieri, prevaricherebbe cos\u00ec quella della maggioranza degli elettori italiani che si \u00e8 espressa nei modi costituzionalmente previsti dalla nostra democrazia parlamentare dando luogo al governo in carica.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La volont\u00e0 del corpo elettorale di ridurre gli sbarchi di migranti rispetto ai flussi eccezionali del 2013-2016 si \u00e8 manifestata con forza, chiarezza e costanza negli ultimi anni. Alle elezioni politiche del 2018, i partiti che proponevano una stretta sui flussi migratori, dal Movimento 5 Stelle all&#8217;intero centrodestra, hanno raccolto nel complesso oltre il 70% dei voti. Un anno dopo, al momento di eleggere gli europarlamentari italiani, le forze di governo e di opposizione che hanno sostenuto o accettato la linea dei maggiori controlli sui confini e dei porti chiusi nel complesso hanno totalizzato di nuovo oltre due terzi dei consensi, di cui oltre la met\u00e0 per il partito del ministro dell&#8217;Interno che pi\u00f9 ha voluto tale politica. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b><br \/>\nPerch\u00e9 \u00e8 finita la missione UE Sophia<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Alla luce di tale dato politico va interpretata anche la decisione del governo italiano sull&#8217;impiego delle forze armate nell&#8217;operazione dell&#8217;Unione europea Eunavformed Sophia, comandata dall&#8217;Italia sin dal suo lancio nel 2015. La missione era nata con l&#8217;obiettivo di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/10\/eunavfor-med-guarda-alla-libia\/\"><span class=\"s2\">contrastare il traffico di migranti<\/span><\/a>, anche tramite l&#8217;addestramento della guardia costiera libica, e su questo fronte ha raggiunto risultati positivi conducendo all&#8217;arresto di 151 sospetti trafficanti e addestrando 237 ufficiali libici.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Eunavformed ha anche svolto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/migranti-eunavformed-sicurezza-sar\/\"><span class=\"s2\">attivit\u00e0 Sar<\/span><\/a> soccorrendo in mare <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/eu-naval-mission-without-navy-paradox-operation-sophia\"><span class=\"s2\">circa 45.000 migranti<\/span><\/a>, che sono stati sbarcati tutti in Italia perch\u00e9 cos\u00ec prevedevano gli accordi presi al momento del lancio dell&#8217;operazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il punto \u00e8 che Sophia, come ogni missione militare, non \u00e8 fine a s\u00e9 stessa, ma \u00e8 un mezzo funzionale al raggiungimento degli obiettivi politici dei governi che vi partecipano, di norma fissati in base agli interessi nazionali e all&#8217;orientamento del corpo elettorale. Valutando in quest\u2019ottica da un lato l&#8217;effetto positivo dei trafficanti arrestati, e quello negativo dei migranti sbarcati in Italia, il governo Conte ha chiesto ai Paesi Ue partecipanti alla missione di istituire un meccanismo permanente per la rotazione degli sbarchi nei rispettivi porti, sulla scia di quanto aveva chiesto \u2013 invano \u2013 il governo Gentiloni per l&#8217;altra missione Ue attiva nel Mediterraneo, Triton (ora Themis). La questione \u00e8 stata posta esplicitamente e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/eunavformed-dopo-accordi-cooperazione\/\"><span class=\"s2\">pi\u00f9 volte nel 2018-2019<\/span><\/a>, in particolare nelle riunioni tra i ministri degli Esteri e della Difesa, arrivando a minacciare il ritiro dell&#8217;Italia da un\u2019operazione non in linea con gli obiettivi politici del nuovo governo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gli altri Paesi europei hanno risposto picche alle richieste italiane: i migranti soccorsi in mare da Sophia dovevano continuare ad essere sbarcati tutti in Italia. I porti francesi, spagnoli e tedeschi dovevano rimanere chiusi alle navi militari europee che trasportavano migranti salvati da una operazione Ue, anche a costo di porre termine alla missione stessa, la cui componente navale \u00e8 stata quindi ritirata lo scorso giugno. Una realt\u00e0 che cozza con alcune critiche provenienti da politici europei alla chiusura dei porti italiani: a quanto sembra, \u00e8 facile essere aperti con i confini e i porti degli altri. La fine di Sophia \u00e8 stata una sconfitta per l\u2019Ue e i suoi Stati membri che avrebbero potuto, accettando la proposta italiana, continuare con gli arresti dei trafficanti di esseri umani e condividere ab origine l\u2019onere dell\u2019accoglienza dei migranti salvati in mare, dimostrando cos\u00ec finalmente solidariet\u00e0 europea ed efficacia nella gestione dei flussi migratori. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In mancanza di tale solidariet\u00e0 europea, l&#8217;Italia ha fatto da sola adottando la politica di maggiori controlli sui confini e dei porti chiusi, che nei primi sei mesi del 2019 ha <a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/sites\/default\/files\/cruscotto_statistico_giornaliero_11-07-2019.pdf\"><span class=\"s2\">ridotto del 96% gli sbarchi<\/span><\/a> rispetto allo stesso periodo del 2017. Politica che pu\u00f2 essere cambiata dal governo e dal Parlamento italiani, attuale o futuro, in quanto legittima espressione democratica degli elettori, ma non da un\u2019associazione di privati cittadini. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;11 luglio, i migranti sbarcati in Italia nel corso del 2019 ammontano a 3.165. Nello stesso periodo del 2017, ne erano arrivati attraverso il Mediterraneo 85.211: la riduzione \u00e8 quindi del 96%. 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