{"id":74771,"date":"2019-07-15T23:58:44","date_gmt":"2019-07-15T21:58:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74771"},"modified":"2019-07-17T07:45:11","modified_gmt":"2019-07-17T05:45:11","slug":"usa-gb-darroch-ambasciatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/usa-gb-darroch-ambasciatore\/","title":{"rendered":"Usa\/Gb: Darroch, l&#8217;ambasciatore motivo e pretesto del contendere"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0 presidente Usa Donald<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong> Trump<\/strong><\/a> avrebbe potuto benissimo ignorare la fuga di notizie su alcuni rapporti\u00a0 confidenziali inviati nel passato a Londra\u00a0 dall&#8217;attuale ambasciatore britannico\u00a0 a Washington Sir Kim <strong>Darroch<\/strong> che contenevano propositi critici nei confronti dell\u2019operato di Trump e della sua Amministrazione. Egli avrebbe\u00a0 dovuto soprattutto astenersi dal qualificare l\u2019inviato di Londra\u00a0 \u201ca very stupid guy\u201d. Con tale esternazione Trump ha offeso non solo il diplomatico ma soprattutto lo Stato\u00a0 che lo ha nominato mettendo in grande imbarazzo il suo principale alleato. L\u2019ira di Trump si sarebbe giustificata qualora i propositi dell\u2019ambasciatore, che aveva fatto solo il suo mestiere,\u00a0 fossero stati esternati\u00a0 e divulgati pubblicamente. Ma cos\u00ec non era stato.<\/p>\n<p><strong>La tendenza a compiacere<\/strong><br \/>\nL\u2019episodio va visto nel quadro pi\u00f9 ampio dello storico rapporto preferenziale tra gli Stati Uniti ed il Regno Unito che\u00a0 negli anni ha condotto Londra a farsi\u00a0 portatore degli interessi americani\u00a0 in seno all\u2019 Unione europea\u00a0 e nella\u00a0 Nato. Basti ricordare il ruolo di Londra nel fare da spalla all&#8217;America nell&#8217;invasione dell\u2019Iraq avvenuta\u00a0 nel 2003 sulla base di \u201dfake news\u201d circa il possesso di armi di distruzione di massa da parte di Bagdad.<\/p>\n<p>La tendenza si \u00e8 accentuata nei\u00a0 tempi pi\u00f9 recenti. Theresa<strong> May\u00a0<\/strong> si era affrettata ad essere la prima a\u00a0 rendersi a Washington per incontrare il neo-eletto Trump e si \u00e8 trovata in prima linea nel sostenere l\u2019 attuale inquilino della Casa Bianca. Nonostante ci\u00f2, Londra ha dovuto subire : le interferenze sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/ue-brexit-apologia-may\/\"><strong>Brexit<\/strong><\/a>, la richiesta di inviare Nigel Farrage quale ambasciatore a Washington, le offese personali\u00a0 al sindaco di Londra e da ultimo quelle all\u2019ambasciatore Darroch successivamente estese persino all\u2019operato della premier in Europa (\u201cfoolish\u201d).<\/p>\n<p>In occasione della sua recente visita di Stato, avvenuta con un governo britannico dimissionario e nel mezzo di una crisi politica senza precedenti, Trump si comport\u00f2 pi\u00f9 da padrone di casa che da ospite, entrando a gamba tesa nelle pi\u00f9 delicate decisioni di Londra e schierandosi apertamente a favore di un\u2019uscita radicale del Regno Unito\u00a0 dall\u2019Unione europea.<\/p>\n<p><strong>Le complicazioni della Brexit<\/strong><br \/>\nUna certa riverenza nei confronti dell\u2019 \u201cazionista di maggioranza\u201d del Mondo occidentale non \u00e8 solo una prerogativa britannica. \u00c8 divenuta una prassi per alcuni dirigenti europei quella di effettuare un pellegrinaggio a Washington per ricevere una legitimazione simile a quella che il Papa conferiva in passato a regnanti cattolici. Ma nel caso Darroch si \u00e8 andati oltre la semplice legittimazione. Stando alla stampa americana, vi sarebbe stata a Londra, in occasione della recente visita di Trump, una sfilata\u00a0 di candidati britannici alla poltrona di\u00a0 Downing Street volta ad ottenere un benestare degli Usa. Trump non ha esitato ad esprimere la sua preferenza per <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Boris_Johnson\">Boris Johnson<\/a>, un candidato controverso che appare ora trovarsi in pole position. Per ricambiare\u00a0 e per non deludere la Casa Bianca, quest\u2019ultimo si \u00e8 astenuto dall&#8217;unirsi al coro di critiche sul modo in cui Trump ha apostrofato l\u2019ambasciatore Darroch.<\/p>\n<p>L\u2019isolamento in cui si\u00a0 ritrova il Regno Unito a seguito della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/ue-gb-farage-bipolarismo-brexit\/\"><strong>Brexit<\/strong><\/a> lo costringere ad aggrapparsi maggiormente al\u00a0 carro\u00a0 americano nella ricerca di un\u2019identit\u00e0 alternativa a quella della costruzione europea. Come si evince\u00a0 dall\u2019 esempio britannico, la ricerca\u00a0 di una maggiore libert\u00e0 di azione e di agganci internazionali alternativi all\u2019Europa -che lo si faccia con l\u2019 America o con un\u2019altra potenza-si paga a caro prezzo in termini di cessione di sovranit\u00e0 e persino di dignit\u00e0. Questa \u00e8 una lezione per tutti, che si\u00a0 tratti di Londra o di\u00a0 altri che vogliano seguirne l\u2019esempio. La sovranit\u00e0 quale concepita dai trattati di Westfalia appartiene al passato. Nel futuro non potr\u00e0 che prevalere quanto si sta sperimentando in Europa e cio\u00e8 una cessione volontaria di\u00a0 sovranit\u00e0\u00a0 negoziata e consensuale, il che \u00e8 di per se l\u2019espressione di uno stato sovrano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0 presidente Usa Donald Trump avrebbe potuto benissimo ignorare la fuga di notizie su alcuni rapporti\u00a0 confidenziali inviati nel passato a Londra\u00a0 dall&#8217;attuale ambasciatore britannico\u00a0 a Washington Sir Kim Darroch che contenevano propositi critici nei confronti dell\u2019operato di Trump e della sua Amministrazione. 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