{"id":74839,"date":"2019-07-21T07:43:58","date_gmt":"2019-07-21T05:43:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74839"},"modified":"2019-07-26T12:55:38","modified_gmt":"2019-07-26T10:55:38","slug":"italia-ue-commissario-portafoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/italia-ue-commissario-portafoglio\/","title":{"rendered":"Italia\/Ue: un commissario e un portafoglio, ma chi e per che cosa fare"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci informa che l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/governo-conte-ue-politica-estera\/\"><strong>Italia<\/strong><\/a> avr\u00e0 un membro della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-uvdl-investitura\/\"><strong>Commissione europea<\/strong><\/a> presieduta da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-uvdl-donna-comando\/\"><strong>Ursula von der Leyen<\/strong><\/a>, ormai UvdL; ci mancherebbe, \u00e8 nel trattato. Ci dice anche che sar\u00e0 un vice-presidente; plausibile, l\u2019Italia \u00e8 un grande paese fondatore. Infine, che avr\u00e0 un \u201c<strong>portafoglio pesante<\/strong>\u201d. Quest\u2019ultima promessa solleva interrogativi interessanti ed \u00e8 ovviamente legata al nome della persona prescelta. In seguito all\u2019opposto comportamento dei due partiti di governo, infuriano le speculazioni sulle conseguenze su una scelta che fino a pochi giorni fa sembrava esclusivo appannaggio di Matteo Salvini. Mi si consenta di non entrare in questo gioco. Mi limiter\u00f2 a notare che, pur continuando a rivendicare come diritto un \u201cportafoglio di peso\u201d, i due partiti sembrano oggi riluttanti a mettere la faccia su chi di quel portafoglio dovrebbe essere titolare; non necessariamente il mezzo migliore per ottenere il risultato sperato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><strong>La procedura e i rischi di bocciatura<\/strong><br \/>\nPer prima cosa la procedura. Dopo il trattato di Lisbona, il nome e il portafoglio dovranno per prima cosa essere discussi con UvdL, che ha un certo spazio per negoziare il nome, ma soprattutto molto da dire sul portafoglio. Poi la persona dovr\u00e0 passare al vaglio del <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/portal\/it\"><strong>Parlamento europeo.<\/strong><\/a> Il precedente del \u201ccordone sanitario\u201d contro i sovranisti che si \u00e8 creato nel Parlamento per la nomina degli incarichi all\u2019interno dell\u2019istituzione ha acceso speculazioni su sistematici veti contro commissari ritenuti non abbastanza \u201ceuropeisti\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00c8 in parte vero, ma c\u2019\u00e8 un limite. Governi come quello italiano, polacco o ungherese hanno diritto ad avere un posto nella Commissione. Processi alle intenzioni non sono possibili. Molto dipender\u00e0 quindi da come il\/la prescelto\/a si presenter\u00e0 all\u2019esame della commissione parlamentare. In realt\u00e0 ci vuole la spocchia e la volont\u00e0 provocatoria di un Rocco Buttiglione per essere bocciati. Considerando la cultura politica di alcuni nostri governanti, tutto pu\u00f2 succedere.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><strong>Il portafoglio e una regola d&#8217;oro informale<\/strong><br \/>\nPrima di parlare del portafoglio, una premessa. Quello di membro della Commissione e<\/span><span class=\"s1\">uropea \u00e8 forse uno degli incarichi pi\u00f9 difficili al mondo. Le istituzioni dell\u2019Ue devono tener conto della doppia legittimit\u00e0 di un\u2019organizzazione che \u00e8 allo stesso tempo un\u2019Unione di popoli e di Stati. Se la persona si spoglia completamente della propria identit\u00e0 nazionale, sar\u00e0 un eunuco incapace di assolvere il compito delicato e necessario di rappresentare nel collegio la sensibilit\u00e0 del proprio Paese, ma anche di educare il proprio governo ai necessari compromessi. Se invece agir\u00e0 costantemente avvolto nella bandiera nazionale, perder\u00e0 ogni credibilit\u00e0 in Europa e fallir\u00e0 in quello che \u00e8 il suo compito principale: portare a casa dei risultati validi per tutti gli europei.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Una conseguenza di questa \u201cmission quasi impossible\u201d \u00e8 che c\u2019\u00e8 una regola informale consolidata: non ricercare incarichi per cui la posizione del proprio Paese \u00e8 troppo poco omogenea con il sentire comune della maggioranza dei Paesi membri. Non vi \u00e8 dubbio che un &#8220;portafoglio pesante\u201d aumenta l\u2019influenza della persona nel collegio, ma a condizione di saper usare bene le leve che fornisce. Del resto, non \u00e8 sempre vero. Molti a Bruxelles ricordano ancora Lorenzo Natali che negli Anni 80 non ebbe mai un &#8220;portafoglio pesante\u201d, ma che grazie alla sua molto democristiana capacit\u00e0 di mediazione ebbe una indubbia influenza nella Commissione presieduta da Jacques Delors. In sostanza un membro della Commissione vive sul filo del rasoio fra essere considerato un proconsole (a Bruxelles) o un traditore (in patria).<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><strong>La concorrenza e il commercio: rischiosi e aleatori<\/strong><br \/>\nLa mia perplessit\u00e0 quando sento parlare di concorrenza o di commercio \u00e8 legata a questo ancor pi\u00f9 che alla probabilit\u00e0, peraltro molto aleatoria, che quei portafogli siano disponibili per un italiano.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Entrambi i portafogli sono fra i pi\u00f9 forti. Nella concorrenza la Commissione ha poteri esclusivi. Il mondo intero la osserva per giudicarne la seriet\u00e0 e l\u2019imparzialit\u00e0. Il\/la nuovo\/a responsabile, se italiano\/a sar\u00e0 stato\/a nominato\/a da un governo noto per le sue tendenze stataliste: il contrario di una tradizione europea ancor oggi viva che ebbe un ruolo determinante nel promuovere l\u2019ondata di privatizzazioni e liberalizzazioni degli Anni 90. Sar\u00e0 sicuramente chiamato a decisioni controverse che riguardano multinazionali americane. Ci\u00f2 far\u00e0 probabilmente piacere alla base populista dei partiti di governo, il quale sar\u00e0 per\u00f2 anche sottoposto a forti pressioni dell&#8217;Amministrazione statunitense perch\u00e9 il &#8216;suo&#8217; commissario cessi le ostilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Peggio ancora quando si tratter\u00e0 di giudicare aiuti di stato. L\u2019italiano sar\u00e0 guardato con sospetto prima ancora di aprire il dossier. \u00c8 sicuramente in corso un dibattito per adattare la gestione della concorrenza da parte della Commissione alle mutate condizioni del mercato mondiale e dello sviluppo tecnologico; tuttavia i termini della discussione, anche per quanto riguarda i \u201criformatori\u201d, sono molto lontani dalle idee apertamente stataliste del governo italiano. Ci vuole l\u2019autorit\u00e0 e la forza di un Mario Monti per uscire indenne dagli inevitabili sospetti e pregiudizi; nessuno dei nomi che circolano ha queste qualit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Nel commercio la Commissione ha il potere esclusivo di negoziare con i Paesi terzi, ma deve farlo con il consenso dei governi e del <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/portal\/it\"><strong>Parlamento europeo<\/strong><\/a>. Entrambi sono in maggioranza favorevoli a un\u2019apertura degli scambi; lo stesso sar\u00e0 presumibilmente vero per il prossimo collegio dei commissari. Quale sar\u00e0 la posizione di una persona nominata da un governo che non ha ancora ratificato il Ceta e sembra annunciare tempesta sull\u2019accordo con il Mercosur? Si pu\u00f2 certo far cambiare rotta all\u2019Ue, ma non contro la posizione maggioritaria dei governi, della Commissione e del Parlamento.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><strong>Un portafoglio di convergenza tra Italia e Ue<\/strong><br \/>\nA questo aggiungerei che la Commissione ha costantemente fatto in modo che le due direzioni generali preposte a quei settori siano composte da persone di grande competenza e con un consolidato spirito di corpo. Lo dice una persona che nei suoi anni di Bruxelles si \u00e8 trovata in alcuni casi importanti in conflitto con loro. Non invidio una persona che volesse cambiare una politica consolidata contro il parere sia dei governi, sia dei propri colleghi, sia della burocrazia che dovrebbe sostenerla. Se il governo italiano decidesse, come \u00e8 auspicabile, di giocare la carta del membro della commissione come parte di una strategia di dialogo costruttivo con Bruxelles, dovrebbe quindi rivendicare un incarico coerente con questa strategia; in altri termini, un portafoglio in cui il\/la prescelto\/a potr\u00e0 mostrare convergenza (ammesso che esista) fra gli obiettivi dell\u2019Italia e quelli dell\u2019Ue.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci informa che l\u2019Italia avr\u00e0 un membro della Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen, ormai UvdL; ci mancherebbe, \u00e8 nel trattato. Ci dice anche che sar\u00e0 un vice-presidente; plausibile, l\u2019Italia \u00e8 un grande paese fondatore. 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