{"id":74892,"date":"2019-07-24T13:14:19","date_gmt":"2019-07-24T11:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74892"},"modified":"2019-07-31T12:35:34","modified_gmt":"2019-07-31T10:35:34","slug":"johnson-regno-unito-trono-spade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/johnson-regno-unito-trono-spade\/","title":{"rendered":"Johnson premier: se il Regno Unito finisce come il Trono di Spade"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">La nomina di <strong>Boris Johnson<\/strong> al vertice del Partito conservatore, e quindi a primo ministro britannico, se come probabile confermer\u00e0 la maggioranza parlamentare con i protestanti nord-irlandesi, rappresenta uno snodo importante sulla via della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/ue-gb-farage-bipolarismo-brexit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Brexit<\/strong>.<\/a> Via che pu\u00f2 ancora prendere diverse direzioni, rischiando di portare il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/brexit-ue-divorzio-gran-bretagna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regno Unito<\/strong><\/a> verso una situazione di conflittualit\u00e0 che in qualche modo ricorda la serie tv <a href=\"https:\/\/www.hbo.com\/game-of-thrones\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trono di Spade<\/strong><\/a>. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Johnson, i Tory e Downtown Abbey<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">L\u2019elezione di Johnson alla guida dei <i>Tory<\/i> rimanda anche a un\u2019altra serie in qualche modo legata alla Brexit, Downtown Abbey. Di grandissimo successo oltre Manica, \u00e8 ambientata nello Yorkshire durante l\u2019epoca d\u2019oro dell\u2019impero britannico, a cavallo della Grande Guerra. Un\u2019ambientazione che richiama nell\u2019elettorato conservatore e in quello che ha votato per l\u2019uscita dall\u2019Ue \u2013 due elettorati largamente ma non totalmente sovrapposti \u2013 l\u2019idea di una grande nazione, autonoma e prospera, orgogliosa delle sue tradizioni e storia, e con un certo senso di superiorit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Uno sguardo nostalgico a un passato che costituisce un sostrato culturale molto forte in Inghilterra. Il quale mal si combina con il fatto che il Regno Unito fosse solo uno Stato membro tra tanti altri di un\u2019Unione europea sempre pi\u00f9 grande, pi\u00f9 sovranazionale, e pi\u00f9 incisiva sulla societ\u00e0 inglese con le sue norme decise a Bruxelles.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">L\u2019esito del referendum del 2016 ha ovviamente diverse ragioni, ma il fatto da parte inglese di ritenersi qualcosa d\u2019altro, di meglio e di pi\u00f9 grande dell\u2019Ue, ha certamente pesato sul risultato referendario. Ed ha continuato a pesare nei tre anni successivi, durante i quali il sistema politico britannico \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/ue-gb-brexit-paralisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">incapace di trovare una via d\u2019uscita<\/span><\/a> dall\u2019Ue, fino all\u2019ultimo rinvio del divorzio al 31 ottobre 2019. In questo periodo infatti i <i>Tory<\/i>, e ancora di pi\u00f9 lo Ukip e il Brexit Party di Nigel Farage, hanno interpretato la realt\u00e0 in modo sempre pi\u00f9 divergente dalle altre forze britanniche che avrebbero voluto rimanere nell\u2019Ue &#8211; o per lo meno in una stretta relazione con essa -, facendo cos\u00ec fallire il tentativo di compromesso faticosamente negoziato con Bruxelles dal governo di Theresa May.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Nella destra britannica si \u00e8 sempre pi\u00f9 radicata la convinzione che anche un\u2019uscita traumatica perch\u00e9 senza accordo \u2013 il <i>no deal<\/i> \u2013 \u00e8 meglio del rinvio dell\u2019uscita, perch\u00e9 \u00e8 in gioco l\u2019indipendenza nazionale e qualsiasi prezzo \u00e8 accettabile pur di difenderla: anche la fuga di aziende e capitali, la svalutazione della sterlina, problemi nei trasporti e rischi per sicurezza pubblica, e persino una temporanea scarsit\u00e0 di medicinali. \u201c<i>Bloody Hell\u201d,<\/i> direbbe un tipico parlamentare tory oggi, \u201cse la Gran Bretagna ha vinto due guerre mondiali contro il blocco continentale a guida tedesca, pu\u00f2 ben uscire dall\u2019Ue di Juncker o von der Leyen\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Johnson incarna molto bene questo spirito del tempo, questo <i>Zeltgeist<\/i> diffuso nella <i>Old England<\/i>. Non solo per la sua storia personale di aristocratico che ha frequentato le migliori scuole del regno ed i cui avi ben figurerebbero in Downtown Abbey. Ma soprattutto perch\u00e9 da ministro del governo May si \u00e8 opposto all\u2019accordo con l\u2019Ue, fino a dimettersi, e ha poi costruito la sua campagna elettorale sul chiaro messaggio della necessit\u00e0 e fattibilit\u00e0 di un\u2019uscita il 31 ottobre dall\u2019Unione costi quel che costi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Le isole britanniche come Westeros<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Per capire quello che pu\u00f2 costare davvero la Brexit al Regno Unito, la serie Trono di Spade offre un\u2019interessante metafora. Posto che la sua ambientazione, il continente di Westeros, \u00e8 per geografia, cultura e sociologia una grande rilettura del medioevo britannico, in questo mondo fantastico chi siede sul trono protegge la pace tra i regni che lo compongono, a loro volta con propri usi, autonomie e monarchi, mantenendo l\u2019equilibrio tra diverse casate e regioni. Quando il vertice regnante compie scelte accentratrici e divisive, porta inevitabilmente al conflitto perch\u00e9 ciascuna delle casate \u00e8 abbastanza forte per ribellarsi, ma non abbastanza per imporsi da sola sulle altre \u2013 da cui la necessit\u00e0 di compromessi e alleanze, queste ultime per natura mutevoli. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Oggi il Regno Unito \u00e8 in una situazione molto simile alle stagioni centrali di Trono di Spade. La scelta di lasciare l\u2019Ue \u00e8 stata presa dalla maggioranza degli elettori di Inghilterra e Galles, mentre la parte maggioritaria di Scozia, Irlanda del Nord e Londra volevano rimanere nell\u2019Unione. E la gestione accentratrice delle trattative da parte del governo May ha acuito le linee di frattura esistenti. Il governo scozzese ha infatti contestato non solo il contenuto dell\u2019accordo ma anche la legittimit\u00e0 del <i>Prime Minister<\/i> britannico a negoziare con Bruxelles senza coinvolgere il <i>First Minister<\/i> scozzese Nicola Sturgeon, ed un nuovo referendum sull\u2019indipendenza della Scozia \u00e8 all\u2019orizzonte nel caso di <em>no deal<\/em> \u2013 risvegliando tensioni mai sopite dall\u2019epoca dei fatti narrati dal film <i>Braveheart<\/i>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">L\u2019Irlanda del Nord \u00e8 dal 2017 senza governo regionale, per la prima volta dagli accordi di pace del 1999, perch\u00e9 la tensione tra unionisti protestanti e nazionalisti cattolici \u00e8 alle stelle in vista del ritorno di un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/irlanda-brexit-unificazione-isola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">confine vero e proprio<\/span><\/a> tra la Repubblica d\u2019Irlanda, membro dell\u2019Ue, ed il pezzo di isola parte del Regno Unito post Brexit. Un confine attorno al quale si \u00e8 combattuto e ucciso per decenni, con episodi di sangue come quello ricordato dalla canzone <i>Sunday Bloody Sunday<\/i> degli U2,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e per il quale nei mesi scorsi \u00e8 scoppiata un\u2019autobomba e una giornalista \u00e8 morta durante scontri tra la polizia e la nuova Ira. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Oggi nelle isole britanniche il delicato equilibrio tra il predominio inglese e le autonomie scozzese e nord irlandese rischia di saltare con la Brexit, e nello scenario peggiore Johnson avrebbe molte difficolt\u00e0 a imporre <i>manu militari<\/i> l&#8217;autorit\u00e0 inglese su Belfast come si faceva fino agli Anni 80, o su Edimburgo come fatto nel \u2018700 \u2013 Catalogna <i>docet<\/i>. Senza contare lo scisma culturale e politico che si \u00e8 aperto tra le campagne inglesi, affascinate dal mito <i>Old England<\/i> di Downtown Abbey, e la capitale Londra, governata da un sindaco di nome Sadiq Khan, musulmano e di origini pachistane. Londra non pu\u00f2 certo secedere dalla Gran Bretagna come ambiscono fare Scozia e Nord Irlanda, ma di sicuro non appoggerebbe un <em>no deal<\/em> contro cui ha gi\u00e0 visto le sue strade riempirsi di centinaia di migliaia di manifestanti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Il trono di Re Edoardo \u2026 e quello di Spade<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Se causa Brexit il Regno non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec unito, neanche le tradizionali <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/ue-gb-farage-bipolarismo-brexit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">casate politiche britanniche<\/span><\/a> se la passano bene. Nelle elezioni politiche del 2017 i conservatori avevano ottenuto il 42% dei voti e i laburisti il 40%, ma nelle ultime europee i primi sono scesi al 9% ed i secondi al 14%, superati sia dal Brexit party (30%) sia dai liberali (20%), con i verdi al 12%. Comparare le due elezioni \u00e8 sempre rischioso in quanto nelle consultazioni europee tendenzialmente l\u2019elettorato britannico si disperde tra partiti \u201cdi bandiera\u201d con poche chance di governare. Tuttavia il trend dei sondaggi negli ultimi mesi continua ad assegnare circa il 25% rispettivamente ai conservatori e ai laburisti, poco meno del 20% ai liberali e intorno al 6-8% ai verdi \u2013 con i nazionalisti scozzesi fermi al 4% ma maggioritari in Scozia. Ci\u00f2 vuol dire che in caso di elezioni politiche, probabili se il parlamento in carica rispetter\u00e0 davvero l\u2019impegno preso di evitare lo scenario del <em>no deal<\/em> perseguito da Johnson, con il sistema uninominale britannico sono possibili risultati molto diversi tra loro, anche in base alle alleanze elettorali nei collegi \u2013 o alla loro mancanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Tra questi scenari, il peggiore per il Regno Unito vedrebbe i partiti pro-Ue divisi, ed i conservatori di Johnson vincere di misura in una serie di collegi ottenendo la maggioranza parlamentare per il <em>no deal<\/em> con neanche un terzo dei voti popolari. Voti peraltro condensati a sud del Vallo di Adriano, a est del Mare d\u2019Irlanda, e fuori dalla linea metropolitana di Londra. Sarebbe il massimo dello squilibrio sia tra le nazionalit\u00e0 che compongono il Regno Unito, con l\u2019Inghilterra a prevaricare Scozia e Irlanda del Nord, sia tra i cittadini britannici nel loro complesso, con costi e rischi della Brexit imposti a tutti da solo un terzo dell\u2019elettorato. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Sarebbe forse uno squilibrio dagli esiti imprevedibili per la tenuta stessa del Regno Unito, oltre che per il futuro politico di Johnson. E\u2019 vero che tutti i monarchi britannici da sette secoli a questa parte sono stati incoronati sul medesimo trono ligneo di Re Edoardo a Westminster*, dimostrando una grande resistenza e solidit\u00e0 della statualit\u00e0 britannica di fronte alle mareggiate della storia, che ben depone di fronte alla tempesta Brexit. Tuttavia, anche il Trono di Spade sembrava indistruttibile, e invece nell\u2019ultima stagione della serie\u2026\u00a0 Comunque vada a finire il 31 ottobre, anche per il Regno Unito<i> Winter is Coming. <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">*Eccetto Maria II, che us\u00f2 una copia. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nomina di Boris Johnson al vertice del Partito conservatore, e quindi a primo ministro britannico, se come probabile confermer\u00e0 la maggioranza parlamentare con i protestanti nord-irlandesi, rappresenta uno snodo importante sulla via della Brexit. 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