{"id":74953,"date":"2019-07-31T06:39:26","date_gmt":"2019-07-31T04:39:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=74953"},"modified":"2019-08-04T23:21:35","modified_gmt":"2019-08-04T21:21:35","slug":"turchia-quadro-politico-dialogo-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/turchia-quadro-politico-dialogo-ue\/","title":{"rendered":"Turchia: nuovo quadro politico e opportunit\u00e0 di dialogo con l\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte a un verosimile rimescolamento delle carte nella politica turca, l\u2019<strong>Unione europea <\/strong>si trova davanti a un bivio decisivo, uno di quei treni che potrebbero non presentarsi pi\u00f9 per molto tempo. Tra i tanti passaggi di questa fase politica della <strong>Turchia<\/strong> \u2013 ultimo dei quali la vittoria di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/turchia-imamoglu-istanbul\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ekrem \u0130mamo\u011flu<\/a><\/strong> come sindaco di Istanbul \u2013, alcuni possono incidere notevolmente sul futuro dei rapporti con Bruxelles, e proprio alla luce degli elementi che hanno determinato il declino di consensi del partito del presidente Recep Tayyp <strong>Erdo\u011fan<\/strong>.<\/p>\n<p>Il fattore principale del tracollo elettorale dell\u2019<strong>Akp<\/strong> \u00e8 senz\u2019altro economico: in tutti i terremoti politici nella storia della Repubblica di Turchia, il cambio di establishment \u00e8 stato favorito da una situazione di profonda crisi e dalla conseguente proposta di un modello di rottura dal punto di vista politico, economico, culturale, di riferimenti internazionali.<\/p>\n<p>La crisi attuale \u00e8 certamente figlia di scelte deliberate da parte del potere di Erdo\u011fan: da un lato di una gestione sempre pi\u00f9 personalistica dello Stato e delle finanze pubbliche al servizio dell\u2019alimentazione della rete di interessi e clientele che costituisce la struttura portante del consenso del regime. Dall\u2019altro, di un atteggiamento internazionale che ha portato all\u2019attuale <strong>isolamento<\/strong> della Turchia con il tracollo dei rapporti con Europa e Stati Uniti. Alcuni chiari esempi dei fenomeni scaturiti da queste scelte sono utili a comprenderne le conseguenze negative sia economiche sia di (im)popolarit\u00e0 dell\u2019Akp.<\/p>\n<p><strong>Deterioramento economico<\/strong><br \/>\nLa Turchia viaggia su livelli di <strong>inflazione<\/strong> divenuti insostenibili per la popolazione. Se nel 2016 l\u2019inflazione media era al 7,8%, oggi \u00e8 oltre il 20%. Le misure di Erdo\u011fan hanno pensato pi\u00f9 a rimanere coerenti con la retorica presidenziale e cercare il consenso della popolazione (come la campagna #T\u00fcrkiyeKazanacak, volta a mantenere fittiziamente bassi i prezzi dei beni di prima necessit\u00e0 utilizzando ingenti fondi pubblici) piuttosto che a risolvere alla radice il problema (dal presidente individuato in un \u201ccomplotto internazionale contro la Turchia\u201d). Finch\u00e9 la crescita economica sosteneva l\u2019aumento del benessere della popolazione, tali scelte pagavano in termini di consenso. Ora evidenziano l\u2019esistenza di una crisi.<\/p>\n<p>Legata a questa \u00e8 la crisi della <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/lira-turca-stella-cadente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lira turca<\/a><\/strong>, in costante svalutazione e perenne instabilit\u00e0. Oltre alle enormi pressioni sulla Banca centrale affinch\u00e9 non alzasse i tassi d\u2019interesse (com\u2019era invece necessario), il deterioramento dell\u2019economia turca \u00e8 legato anche alla crisi diplomatica con Washington che, di fronte all\u2019acquisto del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/azzardo-erdogan-s-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistema missilistico russo S-400<\/a><\/strong> (incompatibile coi sistemi Nato) da parte della Turchia, minaccia sanzioni e ripercussioni che influenzano pesantemente anche la moneta turca.<\/p>\n<p>In questa situazione, l\u2019Unione europea ha degli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ue-turchia-integrazione-differenziata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strumenti validi<\/a> con cui intervenire. I fondi europei rimangono per Ankara una fonte importantissima di finanziamento di opere pubbliche e delle necessarie riforme della governance e delle istituzioni. Per l\u2019Ue, che pure ha ridotto l\u2019afflusso dei <strong>fondi dello strumento di pre-adesione<\/strong> (Ipa) e minaccia ulteriori tagli e sanzioni economiche e politiche (le ultime delle quali relative alle <strong>attivit\u00e0 estrattive turche nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/mediterraneo-marosi-contenzioso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mediterraneo orientale<\/a><\/strong>), ci\u00f2 costituisce un\u2019importante leva &#8211; ma non l\u2019unica, si pensi ad esempio alla questione dei <strong>visti<\/strong> &#8211; specialmente in una situazione di potenziale transizione come questa.<\/p>\n<p>L\u2019Ue dovrebbe non pi\u00f9 limitarsi a criticare l\u2019involuzione autoritaria turca, alla base dei tagli e della sospensione dei negoziati per l\u2019adesione, ma sfruttare queste leve per incoraggiare e rilanciare i processi avviati da una societ\u00e0 civile che ha dimostrato incredibile complessit\u00e0 e resilienza, evidenziando la concretezza dell\u2019alternativa politica a un Akp in arretramento.<\/p>\n<p><strong>Qualcosa si muove nella politica turca<\/strong><br \/>\nNell\u2019arena partitica sono in corso alcuni notevoli riassestamenti: sul fronte nazionalista, l\u2019Mhp (alleato dell\u2019Akp) sembra aver subito nei confronti dell\u2019\u0130yi Parti (forza di centrodestra nell\u2019alleanza di opposizione), un arretramento e un travaso di consensi. Sul fronte curdo, l\u2019Hdp (partito di sinistra filocurdo) \u00e8 uscito rafforzato da questa tornata elettorale in cui ha dato un consistente apporto all\u2019elezione di \u0130mamo\u011flu.<\/p>\n<p>Ma lo scenario potenzialmente pi\u00f9 interessante \u00e8 offerto all\u2019interno dell\u2019Akp: alcuni ex-fedelissimi di Erdo\u011fan, tagliati fuori dal presidente nel progressivo processo di accentramento del potere e nel suo circondarsi di soli <em>yes-men<\/em>, hanno annunciato l\u2019intenzione di fondare nuovi partiti, portandosi dietro una fetta consistente di parlamentari e consensi.<\/p>\n<p>Tra questi \u201cscissionisti\u201d figurano personaggi di assoluto rilievo, come <strong>Abdullah G\u00fcl<\/strong> (ex primo ministro e presidente della Repubblica), che furono i protagonisti insieme a Erdo\u011fan stesso della fondazione dell\u2019Akp nel 2002, in seguito alla scissione dal precedente partito del quale facevano parte (il <em>Fazilet Partisi<\/em>).<\/p>\n<p>Il gruppo di dissidenti interni di cui facevano parte, gli <em>yenilik\u00e7iler<\/em> (innovatori), promosse tale azione sulla base di varie divergenze, la principale delle quali riguardava i rapporti con l\u2019Ue. Pur con il loro solido background islamico, essi sostenevano la necessit\u00e0 di perseguire la strada dell\u2019integrazione europea, e caratterizzarono in questo modo l\u2019Akp, che nei suoi primi anni condusse la Turchia alla storica apertura dei negoziati di adesione nell\u2019ottobre 2005. La strada intrapresa in seguito, e il cambiamento delle posizioni di Erdo\u011fan, sempre pi\u00f9 uomo solo al comando, sono storia recentissima.<\/p>\n<p><strong>Le leve a disposizione di Bruxelles<\/strong><br \/>\nA differenza dell\u2019attuale presidente, per\u00f2, i potenziali scissionisti di oggi sono ancora convinti della necessit\u00e0 di riprendere il dialogo con l\u2019Europa: un parallelismo interessante con la situazione che port\u00f2 alla nascita dell\u2019Akp, sorto proprio lungo la frattura su questi temi.<\/p>\n<p>E proprio questa fase di incertezza e transizione pone all\u2019Unione europea un\u2019enorme opportunit\u00e0, legata al supporto delle forze democratiche e pluraliste in Turchia. Si tratta di scegliere se agire da fattore stimolante di questi processi di cambiamento, utilizzando le leve di cui dispone. Leve economiche, ma anche politiche: <strong>riprendendo il percorso negoziale con Ankara<\/strong> in modo da vincolare questo nuovo sforzo politico ed economico europeo (in una fase in cui i turchi mostrano insofferenza proprio verso la situazione politica ed economica) all\u2019adeguamento della Turchia ai parametri europei.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, la scelta europea di rinunciare a esercitare questo tipo di condizionalit\u00e0 si \u00e8 rivelata finora controproducente: l\u2019assenza dell\u2019argine politico europeo piuttosto che punire il regime ha colpito la popolazione, consentendo lo straripare dell\u2019autoritarismo erdo\u011faniano e delle sue politiche populiste e repressive.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Xinhua via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte a un verosimile rimescolamento delle carte nella politica turca, l\u2019Unione europea si trova davanti a un bivio decisivo, uno di quei treni che potrebbero non presentarsi pi\u00f9 per molto tempo. 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