{"id":7500,"date":"2008-02-27T00:00:00","date_gmt":"2008-02-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/mughniyeh-gli-hezbollah-libanesi-e-la-siria\/"},"modified":"2017-11-03T15:40:58","modified_gmt":"2017-11-03T14:40:58","slug":"mughniyeh-gli-hezbollah-libanesi-e-la-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/02\/mughniyeh-gli-hezbollah-libanesi-e-la-siria\/","title":{"rendered":"Mughniyeh, gli Hezbollah libanesi e la Siria"},"content":{"rendered":"<p>Quando il 13 febbraio il terrorista Imad Mughniyeh \u00e8 stato ucciso a Damasco, gli avversari hanno vistosamente manifestato la loro soddisfazione, i complici la loro esecrazione. Non \u00e8 infatti scomparso un personaggio minore. Dovunque \u00e8 passato, in Medio Oriente e non solo, Mughniyeh ha lasciato una ineguagliata eredit\u00e0 di violenza e di sangue. <\/p>\n<p>La vita di Mughniyeh riflette la storia del terrorismo in Medio Oriente. Libanese di nascita, con l\u2019aiuto degli iraniani \u00e8 stato uno dei fondatori del movimento Hezbollah in Libano, introducendo nel mondo arabo i nuovi strumenti del terrorismo: gli attacchi suicidi e i sequestri di persona. Ma successivamente \u00e8 divenuto un dirigente con cariche anche formali nelle organizzazioni iraniane degli Hezbollah e dei pasdaran. Naturalmente Nasrallah l\u2019ha commemorato a Beirut in una grande cerimonia pubblica con accanto lo stesso ministro degli Esteri iraniano, Mottaki, eppure la sua morte suscita ancora numerosi interrogativi.<\/p>\n<p><b>Il misterioso ruolo della Siria <\/b><br \/>Malgrado la caccia accanita che da decenni gli davano gli israeliani e la taglia di 5 milioni di dollari messa sulla sua testa dagli americani, Mughniyeh era sfuggito a numerosissimi tentativi di catturarlo od ucciderlo. Quando la sua auto \u00e8 saltata in aria a Damasco, nessun altro \u00e8 morto, e coloro che si sono recati subito dopo nel luogo dell\u2019attentato hanno trovato solo i segni dell\u2019esplosione nella strada. Efficienza della polizia di Damasco o precisione dei servizi segreti siriani nell\u2019organizzare o favorire l\u2019attentato? Alcuni ritengono che sia stato un lavoro di specialisti libanesi assistiti dalla Cia, i quali avrebbero naturalmente beneficiato dei 5 milioni della taglia. Ma l\u2019ipotesi pi\u00f9 accreditata in Medio Oriente \u00e8 che l\u2019azione sia stata compiuta dagli israeliani con l\u2019assenso di Damasco.<\/p>\n<p>Difficile sapere la verit\u00e0, oggi e in futuro. Certo \u00e8 che alle manifestazioni pubbliche di cordoglio in Libano non erano presenti autorit\u00e0 siriane, le quali si sono pronunciate sull\u2019argomento solo dopo, quando Mottaki si \u00e8 recato appunto a questo scopo a Damasco. I siriani hanno anche promesso di svolgere indagini congiunte per scoprire gli autori dell\u2019attentato, ma contrariamente all\u2019iraniano non hanno accusato Israele.<\/p>\n<p>Altrettanto moderata \u00e8 stata Damasco in settembre, nel reagire all\u2019attacco aereo israeliano sul presunto centro nucleare in Siria. Sono atteggiamenti che sembrano derivare da una situazione di debolezza e isolamento internazionale della Siria. Ma come mai i siriani sono finiti in questa difficile posizione?<\/p>\n<p><b>Fuori dal Libano<\/b><br \/>Nel febbraio 2005 Damasco, spaventata dalla potenza militare di cui gli americani avevano dato prova in Iraq, ritira i suoi soldati da un Libano in rivolta popolare contro di loro dopo l\u2019uccisione di Hariri. Tuttavia i siriani, ritiro delle truppe o meno, continuano la politica di assassini mirati per controllare la politica libanese. L\u2019occupazione in Iraq si \u00e8 poi rivelata disastrosa per gli Stati Uniti e Israele, fallito il tentativo di sbarazzarsi con un violento assalto degli irriducibili Hezbollah, vede moltiplicarsi i suoi problemi interni e internazionali con i palestinesi. La Siria ha allora ritenuto di poter accentuare la sua azione di intromissione violenta nella politica libanese, sentendosi protetta nella regione dalla potenza crescente dell\u2019alleato iraniano.<\/p>\n<p>Ma nel corso del 2007 la situazione in Iraq si stabilizza, nei paesi arabi l\u2019ostilit\u00e0 alle azioni di Damasco in Libano cresce e nello stesso Iran appaiono posizioni diverse sulla linea pi\u00f9 conveniente di politica estera. In materia c\u2019\u00e8 perfino chi parla ora dell\u2019esistenza di un tacito accordo tra americani e iraniani, con uno scambio tra la rinuncia a un attacco militare americano all\u2019Iran e una tregua in Iraq. <\/p>\n<p>In questo quadro Mughniyeh ubbidiva strettamente alle direttive degli iraniani pi\u00f9 estremisti e pare abbia cercato di limitare il potere del leader degli Hezbollah libanesi, Nasrallah. Quest\u2019ultimo per\u00f2 gode della fiducia di una Siria contraria a qualsiasi attivit\u00e0 terroristica non controllata da Damasco, come si desume da una storia anche breve del movimento Hezbollah libanese (vedi anche su  <a href= \" http:\/\/www.informaworld.com\/smpp\/content?content=10.1080\/03932720701722852\" target= \"blank\"><b><u>The International Spectator<\/u><\/b><\/a>).<\/p>\n<p><b>La Siria e gli Hezbollah libanesi<\/b><br \/>Con il termine Hezbollah si intendono confusamente cose diverse. Hezbollah venivano chiamati gli sbandati giunti in Algeria ed altrove dall\u2019Afghanistan o da altri lontani lidi, spesso in rotta con le loro stesse organizzazione di origine per indisciplina o troppa ferocia. Hezbollah \u00e8 poi la denominazione del movimento politico-religioso che inquadra militanti iraniani, un apparato statale, cio\u00e8, di uno dei pi\u00f9 importanti governi della regione, Hezbollah \u00e8 infine il nome del movimento che opera politicamente e militarmente in Libano. Certo, sono tutti musulmani sciiti collegati ideologicamente e finanziariamente con gli Ayatollah iraniani, ma non sono affatto la stessa cosa. Gli Hezbollah libanesi sono innanzitutto interessati agli sciiti libanesi e alla loro aspirazione ad uscire da una posizione di povert\u00e0 e di inferiorit\u00e0 sociale. Cos\u00ec con il tempo hanno aggiunto alla loro funzione di movimento di guerriglia, la pi\u00f9 efficiente del Medio Oriente, quella di secondo pi\u00f9 importante partito politico libanese.<\/p>\n<p>La trasformazione in movimento ben organizzato e disciplinato \u00e8 avvenuto in 15 anni di controllo rigoroso da parte di una Damasco indifferente, anzi spesso contraria alle sue aspirazioni religiose o di potere, qualunque fossero in materia le preferenze iraniane. Nasrallah \u00e8 al centro di questa evoluzione, avendo accettato il controllo dei siriani i quali gli hanno in cambio garantito il dominio assoluto del movimento, eliminando o trattenendo in Siria tutti i suoi rivali. <\/p>\n<p>Il capo degli Hezbollah libanesi \u00e8 nato nel 1960 in un quartiere poverissimo di Beirut e ha potuto studiare solo come religioso sciita in Iraq e in Iran, da cui il suo diretto collegamento al leader supremo iraniano, Ali Khamenei. Ma malgrado il suo turbante nero di <i>Sayid<\/i>, in teoria cio\u00e8 di leader religioso discendente del Profeta, Nasrallah ha sempre mostrato soprattutto doti di capo militare e politico. Egli ha una visione chiara dei problemi regionali e una approfondita conoscenza della politica e dell\u2019organizzazione militare di Israele.<\/p>\n<p>Le sue capacit\u00e0 di spietato capo militare si rivelano negli anni \u201980, in lotta con gli israeliani e con altri movimenti sciiti, tra i quali milita e muore anche suo fratello. Naturalmente la guerriglia all\u2019occupante israeliano \u00e8 al centro della sua azione e in essa perde il figlio nel 1997. Tuttavia sotto la spinta e in un certo senso l\u2019insegnamento siriano, Nasrallah pone fine negli anni Novanta alle azioni terroristiche, concentrandosi sulla guerriglia contro l\u2019esercito israeliano nella zona occupata al sud del Libano, al punto che il suo movimento non \u00e8 pi\u00f9 classificato come terrorista alle Nazioni Unite e a Bruxelles. <\/p>\n<p>Nasrallah \u00e8 tollerante in materia di costumi sociali, secondo le abitudini della societ\u00e0 libanese, e ha sviluppato una struttura di assistenza sociale per gli strati pi\u00f9 poveri della popolazione libanese, non solo sciita. In politica mantiene i contatti con il Patriarca maronita e aveva stabilito una relazione molto stretta con l\u2019ex-premier libanese, il sunnita Hariri, in linea con la politica di cambiamento del movimento in partito politico libanese. Ma l\u2019attacco israeliano nel 2006 ha riportato in primo piano il suo odio implacabile per Israele.<\/p>\n<p><b>Il futuro immediato del Libano<\/b><br \/>Il contingente delle Nazioni Unite in Libano, l\u2019Unifil, diretto da un comandante italiano, ha raggiunto l\u2019obiettivo assegnatogli. I suoi 15.000 soldati dispiegati in un territorio ristrettissimo, professionalmente diretti e ben equipaggiati, hanno reso difficili le azioni di guerra da un lato o dall\u2019altro. Non \u00e8 per\u00f2 nel mandato dell\u2019Unifil disarmare gli Hezbollah, i quali hanno ricostituito il loro stock di armamenti con missili pi\u00f9 numerosi e moderni di quelli che avevano nel 2006. Ma \u00e8 soprattutto nel campo politico che gli Hezbollah, in alleanza con il gruppo cristiano del generale Aoun, sono ormai al centro della politica libanese e mantengono in stallo tutte le istituzioni politiche del paese. A questo punto non sappiamo se e quando lo Stato libanese uscir\u00e0 dalla sua crisi, ma sappiamo che Nasrallah non accetter\u00e0 nulla che sia in contrasto con interessi fondamentali siriani.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il 13 febbraio il terrorista Imad Mughniyeh \u00e8 stato ucciso a Damasco, gli avversari hanno vistosamente manifestato la loro soddisfazione, i complici la loro esecrazione. Non \u00e8 infatti scomparso un personaggio minore. Dovunque \u00e8 passato, in Medio Oriente e non solo, Mughniyeh ha lasciato una ineguagliata eredit\u00e0 di violenza e di sangue. 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