{"id":75079,"date":"2019-08-18T06:35:43","date_gmt":"2019-08-18T04:35:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75079"},"modified":"2019-08-21T06:20:59","modified_gmt":"2019-08-21T04:20:59","slug":"unfil-italair-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/unfil-italair-missione\/","title":{"rendered":"Unifil: Italair, presente e futuro della pi\u00f9 antica missione"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quarant\u2019anni e non sentirli: quelli di <strong>Italair<\/strong>, task force dell\u2019Aviazione Esercito (Aves) impegnata in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/libano-indie-rock-identita\/\"><strong>Libano<\/strong><\/a> dal luglio 1979 e, di fatto, la pi\u00f9 antica missione in seno alla United Nations Interim Force in Lebanon (<a href=\"https:\/\/unifil.unmissions.org\/\"><strong>Unifil<\/strong><\/a>).\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Quattro decenni durante i quali gli elicotteristi italiani hanno garantito supporto e sicurezza alla popolazione libanese: attivit\u00e0 che, con ogni probabilit\u00e0, continueranno a svolgere ancora per molto tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>I primordi della missione<\/strong><br \/>\nLa presenza di <strong>militari italiani<\/strong> in Libano risale alla fine degli Anni 70, quando le Nazioni Unite autorizzano un intervento nel Sud del Paese allora occupato dalle forze israeliane.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">E\u2019 in questo contesto che si inserisce Italair (costituita il 3 luglio di 40 anni fa), la cui base operativa \u00e8 Naquora (quartier generale di Unifil) e che, nelle prime fasi, ha il compito di collegamento fra le unit\u00e0 della missione. Compito svolto da Italair con l\u2019ausilio di AB-204B, poco dopo sostituiti\u00a0dagli AB-205, aeromobili estremamente versatili nonch\u00e9 icona del mondo dell\u2019aviazione &#8211; \u00e8 l\u2019elicottero per antonomasia\u00a0<\/span><span class=\"s1\">della Guerra del Vietnam -.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019impegno italiano prosegue negli Anni Ottanta con le operazioni Libano 1 e Libano 2: la prima durata appena un mese; la seconda fino al febbraio 1984, in un contesto molto pi\u00f9 duro e cruento. Il contingente arriva infatti a poche settimane dai massacri maroniti di Sabra e Chatila.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Italcon 2 \u00e8 un successo sia sul campo sia in Italia, anche per le modalit\u00e0 con cui \u00e8 condotta. Privata del cappello Onu dopo il veto sovietico, l\u2019operazione \u00e8 a sforzo nazionale: la prima dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Diciotto mesi nei quali il contingente (per la maggior parte formato da militari di leva) del generale Franco Angioni assolve al suo compito di protezione dei civili a Beirut e di sostegno alle autorit\u00e0 locali, ottenendone il rispetto e la stima. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>L&#8217;attuale fase della missione<\/strong><br \/>\nL\u2019attacco israeliano del 2006 spinger\u00e0 l\u2019Onu a rinnovare l\u2019impegno di Unifil, con la risoluzione 1701 del luglio 2006.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Inizia una nuova fase della missione, con un incremento di 15 mila unit\u00e0 (di 42 Paesi) e il conseguente adeguamento di Italair che, da contingente, passa a task force con un aumento di aliquote da 50 a 65 militari in servizio. Anche la flotta, fino ad allora costituita da AB-205, subisce un aggiornamento con elicotteri multiruolo AB-412 e AB-212, versioni pi\u00f9 moderne e di maggiore impatto nel teatro operativo. Oggi, la forza complessiva \u00e8 di sei aeromobili per operazioni Casevac e Medevac (Casualties evacuation e Medical evacuation) a sostegno dei militari Onu e della popolazione civile.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con 1072 militari impegnati nell\u2019area, 272 veicoli e i sei elicotteri del Reggimento Sirio dell\u2019Aves, l\u2019Italia \u00e8 il Paese dell&#8217;Onu che pi\u00f9 contribuisce a Unifil, tanto che dal 2006 il ruolo di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/12\/lunifil-ii-in-libano-un-bilancio-della-presenza-italiana\/\"><i>Head of Mission e Force Commander<\/i><\/a>\u00a0\u00e8 stato ricoperto da quattro italiani: i generali di Corpo d\u2019Armata Claudio Graziano e Paolo Serra, il generale di Divisione Luciano Portolano e, ora, il generale di Divisione Stefano Del Col.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non va poi dimenticata la Mibil (Missione Bilaterale Italia Libano, gennaio 2015) con cui l\u2019Esercito italiano contribuisce alla formazione e all\u2019addestramento dei soldati delle Lebanese Armed Forces e che si inserisce nel contesto di\u00a0<i>International support Group for Lebanon<\/i>\u00a0(Isg), costituito a New York nel 2013 per assistere le autorit\u00e0 e le forze di sicurezza del Libano nel fronteggiare le criticit\u00e0 emerse nel corso della guerra civile siriana.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"s1\">Dalla sua costituzione, la missione Unifil \u00e8 costata la vita a 250 uomini: sette italiani (quattro dell\u2019Aves inquadrati in Italair).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>I costi e l&#8217;impatto economico<\/strong><br \/>\nAl 2015, la spesa per Unifil e Mibil \u00e8 di poco pi\u00f9 di 160 milioni di euro. Pi\u00f9 che di spesa, per\u00f2, si potrebbe parlare di investimento: nel 2004, infatti, l\u2019Italia ha siglato con il governo libanese un Accordo di cooperazione nel settore della difesa<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\u201c<i>finalizzato allo\u00a0sviluppo della cooperazione tra i due Paesi e alla promozione di rapporti amichevoli e forme di collaborazione tra le rispettive Forze armate<\/i>\u201d.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">E fra le voci dell\u2019accordo una parla di \u201c<i>promozione degli scambi di materiali d&#8217;armamento appartenenti a tipologie aeree, navali e terrestri, nonch\u00e9 di materiali delle trasmissioni; tali scambi potranno avvenire per opera delle due Amministrazioni statuali, o anche di privati debitamente autorizzati<\/i>\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il contatto sul territorio e la cooperazione per la pace e la stabilit\u00e0 dell\u2019area facilitano le relazioni diplomatiche e commerciali fra il governo di Beirut e le nazioni storicamente pi\u00f9 vicine e affini. Da questo punto di vista gli italiani sono riusciti a guadagnare considerazione e stima di istituzioni e popolo. Lo testimonia la visita a febbraio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, appena una settimana dopo l&#8217;insediamento del governo di Saad Hariri. Nell&#8217;occasione, il premier libanese ha tenuto a sottolineare come il suo Paese potrebbe diventare \u201c<i>a regional centre for the Italian private sector<\/i>\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non \u00e8 un mistero che il Libano abbia fame di investimenti sia per rilanciare l\u2019economia sia per &#8216;tappare&#8217; il forte debito pubblico accumulato (e che ha ormai superato il 150% del Pil): due anni fa, Beirut ha accordato a una joint venture franco-italo-russa (Total, Eni, Novatek) lo sfruttamento di due blocchi gasiferi lungo le sue coste, un accordo importante in cui l&#8217;Eni ha una quota di partecipazione del 40% per ciascun blocco, estendendo cos\u00ec la sua attivit\u00e0 nel Mediterraneo orientale oltre l&#8217;Egitto e Cipro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019Italia \u00e8 al secondo posto dopo la Cina per valore delle esportazioni in Libano: 1,4 miliardi di dollari nel 2016, 369 milioni nel primo trimestre di quest\u2019anno per materie prime, macchinari industriali, dispositivi tecnologici, chimica e abbigliamento.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dalla politica estera all\u2019economia, dalla diplomazia alla sicurezza Italia e Libano sono dunque legate da rapporti di fiducia e di stima che si sono consolidati nel tempo, grazie anche alle missioni internazionali quali Unifil e Mibil, con il coinvolgimento di Italair.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dal punto di vista militare,\u00a0pare escluso un ritiro in tempi brevi di Unifil, da un angolo di mondo dove i tempi della diplomazia sono molto lunghi e i rischi di guerra, al contrario, immediati e potenzialmente dirompenti. Le tensioni fra Israele e Libano continuano per i diritti di sfruttamento delle risorse energetiche sottomarine e si materializzano in sconfinamenti di motovedette lungo la Buoy line, continuazione in mare del confine israelo-libanese.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarant\u2019anni e non sentirli: quelli di Italair, task force dell\u2019Aviazione Esercito (Aves) impegnata in Libano dal luglio 1979 e, di fatto, la pi\u00f9 antica missione in seno alla United Nations Interim Force in Lebanon (Unifil).\u00a0Quattro decenni durante i quali gli elicotteristi italiani hanno garantito supporto e sicurezza alla popolazione libanese: attivit\u00e0 che, con ogni probabilit\u00e0, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":75080,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1791,96,98,991],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75079"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75079"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75081,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75079\/revisions\/75081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}