{"id":75106,"date":"2019-08-21T00:48:07","date_gmt":"2019-08-20T22:48:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75106"},"modified":"2019-08-21T00:48:07","modified_gmt":"2019-08-20T22:48:07","slug":"argentina-fernandez-contro-macri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/argentina-fernandez-contro-macri\/","title":{"rendered":"Argentina: i Fern\u00e1ndez uniti contro Macri, divisi dalla storia"},"content":{"rendered":"<p>Con un distacco di oltre quindici punti percentuali, il candidato presidente del <strong><em>Frente de Todos<\/em> Alberto Fern\u00e1ndez<\/strong> ha dominato le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/argentina-primarie-marea-rosa-america-latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>primarias abiertas, simult\u00e1neas y obligatorias<\/em> (<strong>Paso<\/strong>)<\/a> di domenica 11 agosto. Il presidente uscente <strong>Mauricio Macri<\/strong> ha pagato, almeno in questa prima fase, le conseguenze di quattro anni di scelte economiche che hanno visto l\u2019inflazione salire dal 27% al 56%, la povert\u00e0 passare dal 30% del 2015 all\u2019attuale 34% e chiusura di oltre 23 mila aziende.<\/p>\n<p>Il giorno dopo le elezioni primarie \u2013 una sorta di prova generale del voto del 27 ottobre prossimo -, il dollaro ha subito un\u2019impennata nel cambio col <strong>peso argentino<\/strong>, segno evidente della <strong>paura dei mercati finanziari<\/strong> che con la vittoria di Fern\u00e1ndez le politiche imposte da Macri possano cessare. Nonostante la vittoria alle Paso, con un gap che difficilmente verr\u00e0 colmato nelle elezioni di ottobre, Alberto Fern\u00e1ndez non pu\u00f2 dormire sonni tranquilli. La sua lista, infatti, \u00e8 stata costruita con la dichiarata volont\u00e0 di porre fino al governo di Macri, ma le anime che la percorrono abbracciano quasi tutto l\u2019arco ideologico argentino. Ed \u00e8 bene analizzare la composizione del <strong><em>Frente de Todos<\/em><\/strong> proprio partendo dalla scelta del suo candidato presidente.<\/p>\n<p><strong>Cristina no, Alberto s\u00ec<\/strong><br \/>\nContro l\u2019aspettativa di molti esperti della politica argentina, <strong>Cristina Fern\u00e1ndez de Kirchner<\/strong> \u2013 gi\u00e0 first lady del Paese dal 2003 al 2007 e quindi presidente dal 2007 al 2015 \u2013 non sar\u00e0 la candidata della coalizione peronista. Il passo indietro fatto nei confronti di Alberto Fern\u00e1ndez, di cui comunque sarebbe la vicepresidente in caso di vittoria, nasce dalla consapevolezza della percezione pubblica della sua figura.<\/p>\n<p>Se da una parte, infatti, moltissimi elettori argentini la idolatrano e sarebbero pronti a votarla a prescindere da tutto, un\u2019altra enorme fetta di popolazione \u00e8 convinta che il suo governo sia stato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/macri-kirchner-cerchio-accuse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tra i pi\u00f9 corrotti<\/a> e, se lei si fosse candidata, non avrebbero aspettato un secondo a garantire la preferenza a Macri. Alberto Fernandez, al contrario, \u00e8 una figura capace di unire nonostante la sua ambigua storia politica. Gi\u00e0 capo di gabinetto nella presidenza di Nestor Kirchner, fu lasciato in questo ruolo da Cristina, per poi dimettersi nel 2008 a causa di posizioni divergenti con l\u2019allora presidente. Da quel momento, il professore universiario si allontan\u00f2 dal kirchnerismo e critic\u00f2 spesso l\u2019operato di Cristina. Alle elezioni del 2015 appoggi\u00f2 la candidatura presidenziale di Sergio Massa, ma nel 2018 \u00e8 tornato sui suoi passi riavvicinandosi al kirchnerismo in funzione anti-macrista.<\/p>\n<p>Alberto Fern\u00e1ndez \u00e8 capace di evitare la polarizzazione del dibattito pubblico, che non avrebbe giovato al <em>Frente de Todos<\/em>. Inoltre, da politico navigato qual \u00e8, Alberto \u00e8 capace di comunicare con il variegato elettorato peronista ed \u00e8 in grado di <a href=\"https:\/\/www.lanacion.com.ar\/politica\/alberto-fernandez-pidio-discutir-aborto-sin-necesidad-nid2250537\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sviare l\u2019attenzione su tematiche divisive<\/a>, come recentemente ha fatto a proposito del tema dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/argentina-stop-aborto-america-latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>aborto<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Un fronte multicolore <\/strong><br \/>\nIl peronismo, come tutti i populismi che si rispettino, mira a includere all\u2019interno del suo popolo le categorie pi\u00f9 trasversali. Il <em>Frente de Todos<\/em>, coalizione che in queste elezioni ne rappresenta il braccio politico, non \u00e8 da meno. Per rendersi conto di ci\u00f2 basta scorrere la lista dei partiti e i candidati al <em>Congreso<\/em> che si trovano al suo interno.<\/p>\n<p>In cima alla lista bloccata dei deputati per la provincia di Buenos Aires figura Sergio Massa, figliol prodigo del peronismo. Candidatosi contro Cristina Kirchner nelle elezioni del 2015, \u00e8 stato la stampella parlamentare di Macri nella sua politica economica. Tornato a bordo grazie alla grande capacit\u00e0 di raccogliere consensi nell\u2019elettorato, se vincesse il <em>Frente de Todos<\/em> assumerebbe con ogni probabilit\u00e0 la carica di presidente della Camera dei deputati. Subito dopo Massa, a riequilibrare la bilancia, il peronismo candida Luana Volnovich, del gruppo politico <em>La Campora<\/em>. Alla fine del primo mandato, la Volnovich ha \u201cscalzato\u201d dalle prime posizioni il leader del suo movimento M\u00e1ximo Kirchner, candidato come quinto nella provincia di Buenos Aires. La deputata di origini brasiliane condivide con Massa le lotte a favore dei pensionati, ma si distacca da lui su aborto, lavoro e risanamento economico. Metterli d\u2019accordo non sar\u00e0 facile.<\/p>\n<p>La lista continua con il deputato Leonardo Grosso, del <em>Movimiento Evita<\/em>. Con i kirchneristi nelle elezioni del 2015, il <em>Movimiento Evita<\/em> ha preso le distanze dal partito di Nestor e Cristina nel 2016 per poi correrein autonomia alle elezioni parlamentari del 2017. Nel 2018, dopo una lunga trattativa, il passo indietro in funzione anti-macrista, con la clausola della non candidatura di Cristina Kircnher alla presidenza.<\/p>\n<p>A sinistra, nel <em>Frente de Todos<\/em>, troveranno spazio tra gli altri il <em>Partido Comunista<\/em>, <em>Frente Grande<\/em> e <em>Unidad Popular<\/em>, completando cos\u00ec i 16 partiti che sostengono la coalizione.<\/p>\n<p><strong>Il nodo del debito con l\u2019Fmi<\/strong><br \/>\nPer ottenere il trionfo alle Paso \u2013 e verosimilmente alle elezioni di ottobre &#8211; il <em>Frente de Todos<\/em> ha dovuto livellare di molto il piano della proposta politica, partendo dalla candidatura di un moderato come Alberto Fern\u00e1ndez per continuare evitando temi divisivi durante la campagna elettorale. Per fare ci\u00f2, il peronismo ha messo in piedi una colazione con deputati e governatori conservatori, nonostante la Kirchner sia riuscita a mettere una figura chiave della sua politica, Alex Kicillof, come candidato alla provincia di Buenos Aires.<\/p>\n<p>Tra tutte le questioni da affrontare, peser\u00e0 in ogni caso la spada di Damocle del <strong>debito con il Fondo monetario internazionale<\/strong> (Fmi). Fern\u00e1ndez, subito dopo l\u201911 agosto, ha tentato di tranquillizzare i mercati sostenendo che non \u00e8 in discussione il pagamento del debito, anche se ha postulato una sua rinegoziazione. In questa direzione vanno ancora le sue dichiarazioni a proposito di Roberto Lavagna \u2013 \u201cquale presidente non vorrebbe averlo come ministro dell\u2019Economia?\u201d -, gi\u00e0 braccio destro di Nestor Kirchner durante il periodo post-crisi del 2001 e terza forza elettorale con il suo <em>Consenso Federal<\/em>. Allo stesso modo deve essere letta l\u2019apertura di Massa verso Emilio Monz\u00f3, attuale presidente della Camera, e Nicol\u00e1s Massot, deputato che sostenuto la gestione Macri.<\/p>\n<p>Il <em>Frente de Todos<\/em>, dunque, difficilmente replicher\u00e0 le misure adottate da Cristina Kirchner durante i suoi anni di governo. La parte pi\u00f9 \u201ca sinistra\u201d della coalizione questo gi\u00e0 lo sa, ma per il momento tace. A ottobre, quando Macri sar\u00e0 stato mandato via dalla Casa Rosada, dove prender\u00e0 posto Alberto Fern\u00e1ndez, gli eredi del peronismo potranno tornare a litigare.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Roberto Almeida Aveledo\/ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un distacco di oltre quindici punti percentuali, il candidato presidente del Frente de Todos Alberto Fern\u00e1ndez ha dominato le primarias abiertas, simult\u00e1neas y obligatorias (Paso) di domenica 11 agosto. 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