{"id":75243,"date":"2019-09-05T06:35:06","date_gmt":"2019-09-05T04:35:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75243"},"modified":"2019-09-07T10:43:58","modified_gmt":"2019-09-07T08:43:58","slug":"sudafrica-protesta-xenofobia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/sudafrica-protesta-xenofobia\/","title":{"rendered":"Sudafrica: fermenti di protesta ed episodi di xenofobia"},"content":{"rendered":"<p>Da una settimana, <strong>Johannesburg<\/strong> \u00e8 teatro di <strong>proteste<\/strong> politiche, vandalismi e episodi di violenta xenofobia. La capitale economica del <strong>Sudafrica<\/strong> \u00e8 paralizzata da momenti di guerriglia urbana, razzie e scontri con la polizia.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;innesco delle tensioni<\/strong><br \/>\nInizia tutto il 27 agosto, quando un tassista, Jabu Baloyi, viene ucciso a nord di Pretoria. Secondo le ricostruzioni dell\u2019omicidio, il tassista stava cercando di allontanare alcuni spacciatori, che lo avrebbero colpito con un\u2019arma da fuoco. Nella notte di sabato 31 agosto, un incendio doloso uccide tre persone a Jeppestown.<\/p>\n<p>Alla reazione dei residenti del centro di Johannesburg, che da anni vivono una situazione di disagio e di insicurezza, seguono rivolte a Pretoria e in tutto il Sudafrica. I due incidenti mettono velocemente in moto una serie di eventi, con la folla che invade le strade del centro, vandalizzando negozi, facendo razzia e bruciando automobili. Il centro di Jo\u2019burg, un tempo zona tranquilla e moderna, da circa vent\u2019anni \u00e8 un ghetto di criminalit\u00e0 e povert\u00e0, che si potrebbe definire una township centrale.<\/p>\n<p>Oltre 90 persone vengono arrestate in due giorni, mentre il conto delle vittime sale a cinque. \u201cSiamo in guerra\u201d, commenta un tassista di Pretoria.<\/p>\n<p><strong>Un contesto socio-economico in via di deterioramento<\/strong><br \/>\nIl <strong>Sudafrica<\/strong> \u00e8 profondamente diviso da conflitti interni, che vedono la popolazione bianca e nera ancora nettamente separate da un\u2019ineguaglianza sociale ed economica che si trascina dall\u2019abolizione dell\u2019<strong>apartheid<\/strong> negli Anni 90.\u00a0Dopo la grande ondata di speranza e integrazione che ha caratterizzato la presidenza di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/africa-mugabe-padre-patria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mandela<\/a>, la situazione economico-sociale del Paese \u00e8 andata deteriorandosi. Nonostante sia uno dei <strong>Brics<\/strong> \u2013 i cinque Paesi in via di sviluppo con economia particolarmente emergente &#8211; l\u2019andamento economico sudafricano va peggiorando.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 dovuto in parte al declino dei settori economici e commerciali sui quali il Sudafrica poggiava: l&#8217;attivit\u00e0 mineraria e l\u2019agricoltura. Ai giacimenti di oro e diamanti, iniziale richiamo per i colonizzatori, si affiancano altre risorse minerarie come argento, platino, uranio e carbone. Grazie a ci\u00f2 si \u00e8 sviluppata anche un&#8217;importante industria pesante, ma il settore vive un periodo difficile per la costante e veloce innovazione con la quale \u00e8 difficile tenere il passo e la transizione ecologica globale che mal si coniuga con l\u2019utilizzo e l\u2019estrazione di risorse dal sottosuolo. L&#8217;agricoltura \u00e8 tra le pi\u00f9 sviluppate dell&#8217;Africa, ma molto squilibrata tra aziende agricole che attuano un&#8217;agricoltura di piantagione altamente specializzata e agricolture di sussistenza, praticate nei villaggi con metodi tradizionali.<\/p>\n<p>Il livello relativamente alto di sviluppo economico del paese non impedisce una larga diffusione della povert\u00e0 (il 40% della popolazione vive con meno di 2 dollari Usa al giorno) e la disoccupazione giovanile sfiora il 30%, un picco mai registrato prima. Il Rand sudafricano \u00e8 stato progressivamente svalutato, mentre collassano le infrastrutture e i servizi pubblici, rendendo il mantenimento di certe condizioni di vita particolarmente costoso. Tutti segnali di forte difficolt\u00e0 economica che inevitabilmente si riflette sul piano sociale, aggravando il disagio nel quale gi\u00e0 versa una gran parte della popolazione.<\/p>\n<p>Difatti l\u2019incremento della povert\u00e0 e dell\u2019immigrazione hanno contribuito ad aumentare la disoccupazione e il tasso di criminalit\u00e0, specialmente per quanto riguarda la parte di popolazione che era in procinto di uscire finalmente dalla segregazione razziale. La classe benestante bianca, infatti, \u00e8 rimasta meno esposta ai rischi di insicurezza economica e sociale: cos\u00ec quelli che ne sono stati investiti si sono ritrovati intrappolati da una segregazione tacita, omertosa e quasi congenita, innata in una societ\u00e0 vissuta legalmente separata per secoli, anche dopo l\u2019abolizione del regime.<\/p>\n<p>Su piano nazionale, sono stati attivati programmi di integrazione nel mondo del lavoro della popolazione una volta segregata, specialmente il programma Broad-Based Black Economic Empowerment (B-Bbee) che prevede un sistema di quote di impiegati per azienda che favorisce l\u2019assunzione di personale di etnie in precedenza discriminate e svantaggiate, mirando a una ridistribuzione economica. Ciononostante, i risultati sono inferiori alle aspettative e la popolazione non percepisce abbastanza benefici, sollecitando maggiori sforzi alla classe dirigente.<\/p>\n<p><strong>La questione dei migranti e le reazioni<\/strong><br \/>\nTutto ci\u00f2 appare innaturalmente regolare e spontaneo, mentre la xenofobia dilaga non solo tra connazionali di estrazione sociale diversa, ma anche e soprattutto nei confronti degli immigrati (legali e non) da altri Paesi africani \u2013in particolare dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/nigeria-presidente-buhari-riconfermato-problemi-restano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nigeria\u00a0<\/strong><\/a>&#8211; verso il pi\u00f9 sviluppato e fiorente Sudafrica. L\u2019astio nei confronti dei migranti \u00e8 incrementato negli ultimi tempi, anche a causa della crisi economica e sociale che infuria ormai da anni.<\/p>\n<p>Il sindaco di Johannesburg Herman Mashaba e il neo-eletto presidente Cyril <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/sudafrica-zuma-ramaphosa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ramaphosa<\/a> condannanno le violenze e vandalismi di questi giorni e promettono soluzioni democratiche. Nel frattempo dalla Nigeria arriva una dura condanna. \u201cI continui attacchi contro cittadini e imprese nigeriani in Sudafrica sono inaccettabili\u201d, ha scritto il governo nigeriano su Twitter. \u201cLa Nigeria prender\u00e0 tutte le misure necessarie per assicurare la sicurezza e protezione dei propri cittadini\u201d. Dal canto suo, il Sudafrica ha deciso di chiudere temporaneamente l&#8217;ambasciata di Abuja e il consolato di Lagos in Nigeria dopo l&#8217;ondata xonofoba sviluppatasi in quel Paese contro i sudafricani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da una settimana, Johannesburg \u00e8 teatro di proteste politiche, vandalismi e episodi di violenta xenofobia. La capitale economica del Sudafrica \u00e8 paralizzata da momenti di guerriglia urbana, razzie e scontri con la polizia. L&#8217;innesco delle tensioni Inizia tutto il 27 agosto, quando un tassista, Jabu Baloyi, viene ucciso a nord di Pretoria. 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