{"id":75252,"date":"2019-09-05T14:24:18","date_gmt":"2019-09-05T12:24:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75252"},"modified":"2019-09-09T18:57:22","modified_gmt":"2019-09-09T16:57:22","slug":"italia-ue-governo-test","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/italia-ue-governo-test\/","title":{"rendered":"Italia\/Ue: governo, test Europa e collocazione internazionale"},"content":{"rendered":"<p>A conclusione di una <strong>crisi di governo<\/strong> inattesa, dai numerosi colpi di scena\u00a0 e per molti aspetti rocambolesca, che\u00a0 ha appassionato gli italiani in piena estate, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/italia-ue-governo-piroetta-europei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a> ha ora un nuovo esecutivo. L\u2019inspiegabile decisione di Matteo Salvini di chiudere bruscamente (e nel momento peggiore) l\u2019esperienza del governo giallo-verde non ha prodotto il risultato da lui sperato di <strong>elezioni anticipate<\/strong>, ma una nuova maggioranza tra i Cinque Stelle e il Partito democratico, nel pieno rispetto della lettera e dello spirito della Costituzione.<\/p>\n<p>Nessun ribaltone quindi, anche perch\u00e9 a rigore l\u2019alleanza tra la Lega e i Cinque Stelle avrebbe dovuto esser considerata a sua volta un ribaltone rispetto agli schieramenti annunciati prima delle elezioni del 4 marzo 2018. Ma una nuova alleanza tra due formazioni politiche complessivamente pi\u00f9 omogenee, malgrado le differenze di fondo che continuano a caratterizzare le rispettive culture politiche. E un governo che nasce sulla base di un programma apparentemente condiviso (anche se molto troppo generico), anzich\u00e9 di un contratto che si era limitato a elencare una \u00a0lunga lista di priorit\u00e0 rispettive (e spesso contrapposte) di Lega e Cinque Stelle.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;incognita della durata e un programma vago<\/strong><br \/>\nIl\u00a0 quesito che \u00e8 oggi legittimo porsi \u00e8 quanto questo governo potr\u00e0 durare date queste premesse. Ci sono per\u00f2 alcuni elementi, al di l\u00e0 delle vaghe convergenze programmatiche, che lasciano ritenere che questa inedita alleanza possa avere una vita non troppo effimera: un nuovo protagonismo del presidente del Consiglio a cui i i due partiti della nuova e inedita coalizione hanno riconosciuto il ruolo di autentico capo dell\u2019esecutivo (e a cui va dato atto di avere saputo prendere le distanze da Salvini al momento giusto); la volont\u00e0 condivisa di ridimensionare il leader della Lega e il desiderio, ugualmente condiviso, di evitare elezioni anticipate; e infine, in prospettiva, l\u2019intenzione di far s\u00ec che sia questo Parlamento ad eleggere nel 2022 il prossimo presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Il programma di governo \u00e8 troppo vago perch\u00e9 si possa darne un giudizio compiuto. Molto dipender\u00e0 da come i vari punti programmatici verranno declinati nell&#8217;azione del Governo dei prossimi mesi, a partire naturalmente dalla prossima legge di bilancio e relativa manovra. Ma si pu\u00f2 gi\u00e0 trarre qualche indicazione perlomeno per quanto riguarda il tema della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/governo-conte-ue-politica-estera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">collocazione internazionale<\/a> del Paese (su cui a dire il vero il programma spende pochissime e prevedibili parole) e il tema dei rapporti con l\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>La sfida della discontinuit\u00e0 su Europa e politica estera<\/strong><br \/>\nSu entrambi questi aspetti la sfida maggiore per il nuovo esecutivo sar\u00e0 quella di prendere le distanze e marcare la pi\u00f9 netta discontinuit\u00e0 dall&#8217;azione del governo giallo-verde, che si era caratterizzata per scelte sbagliate, incertezze, ambiguit\u00e0, contraddizioni e per una complessiva perdita di credibilit\u00e0 e peso specifico del Paese sulla scena europea e internazionale. Difficile fare peggio del precedente Governo in politica estera ed europea. Ma la prudenza resta necessaria.<\/p>\n<p>Sul fronte dei rapporti con l\u2019Europa le premesse sono senz&#8217;altro positive. Al di l\u00e0 delle prevedibili formulazioni dello scarno programma di governo per una Ue pi\u00f9 impegnata a sostegno di crescita e occupazione, con regole pi\u00f9 flessibili in materia di disciplina di bilancio e pi\u00f9 attenta alla dimensione sociale, colpisce il tono positivo e costruttivo di quelle formulazioni. Siamo ad anni luce di distanza dai proclami sovranisti e anti-europei del governo giallo verde, dalle polemiche contro gli euro-burocrati non eletti, dagli attacchi scomposti contro l&#8217;Ue che ci avrebbe imposto camicie di forza.<\/p>\n<p><strong>Premesse europee positive, perplessit\u00e0 internazionali<\/strong><br \/>\nMa colpisce ancora di pi\u00f9 la scelta di alcune figure chiave per posizioni di particolare responsabilit\u00e0. Penso naturalmente in primis a Roberto Gualtieri, nuovo ministro dell\u2019Economia, dall&#8217;ineccepibile curriculum professionale e reduce da una \u00a0lunga e brillante prestazione al Parlamento europeo, che sembra essere stato scelto soprattutto per inviare un segnale rassicurante a Bruxelles e alle maggiori capitali europee. Penso anche a Vincenzo Amendola, nuovo ministro delle Politiche europee. E penso infine alla candidatura di <strong>Paolo Gentiloni<\/strong> per la posizione di commissario italiano. Tutti nomi che sembrano confermare l\u2019impressione di un governo che vuole effettivamente voltare pagina, e riaprire una stagione di collaborazione costruttiva con le Istituzioni dell&#8217;Ue\u00a0 e con i nostri tradizionali partners in Europa, dopo la stagione del sovranismo, degli attacchi polemici all&#8217;Ue e delle alleanze sbagliate.<\/p>\n<p>Qualche perplessit\u00e0 pu\u00f2 se mai destare la scelta di Luigi Di Maio al ministero degli Esteri in considerazione della sua scarsa conoscenza di dossier di politica estera e di certe pregresse performances sulla scena internazionale. Verrebbe da pensare che il presidente del Consiglio, memore delle sue recenti esperienze nel governo precedente, abbia voluto dirottare Di Maio verso la Farnesina (un incarico che lo costringer\u00e0 a viaggiare molto) per non avere un interlocutore &#8216;pesante&#8217; troppo presente a Roma e troppo ingombrante nel governo.<\/p>\n<p><strong>Gli errori da fare dimenticare<\/strong><br \/>\nA Di Maio alla Farnesina spetter\u00e0 il compito non facile di fare dimenticare tutti gli errori del precedente governo: dalla erraticit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0 complessive \u00a0della nostra collocazione internazionale, ai rapporti opachi con la Russia, all&#8217;eccesso di entusiasmi per la Cina, al caso del Venezuela, alle polemiche con i nostri maggiori partner europei alle inspiegabili aperture di credito per i Paesi di Visegr\u00e1d.<\/p>\n<p>Dovr\u00e0 confermare a Washington che l\u2019Italia resta fedele agli impegni e coerente con le linee condivise in ambito occidentale, ad esempio sul tema dei rapporti con la Russia. Dovr\u00e0 gestire con accortezza il rapporto con Mosca, riconoscendo alla Russia il ruolo di protagonista sulla scena internazionale, ma senza dare l\u2019impressione che ci mobiliteremo senza condizioni per rimuovere le sanzioni.<\/p>\n<p>Dovr\u00e0 fare capire a Pechino che siamo aperti ad una ambiziosa collaborazione su commercio e investimenti, ma che ci aspettiamo dalla Cina maggiore apertura del mercato interno e protezione degli investimenti esteri. Dovr\u00e0 infine riprendere l\u2019iniziativa su alcuni dossier di speciale interesse per l\u2019Italia (a partire della Libia), sui quali il Governo precedente ha brillato soprattutto per inerzia.<\/p>\n<p>In conclusione, questo governo sicuramente ci rassicura rispetto al precedente anche sul fronte della collocazione internazionale e del rapporto con l\u2019Europa. Ma l\u2019apertura di credito resta per ora condizionata. Le incognite sono ancora numerose e un giudizio pi\u00f9 articolato sar\u00e0 possibile solo alla luce dell\u2019azione che concretamente sapr\u00e0 sviluppare nei prossimi mesi.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Luigi Mistrulli\/IPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A conclusione di una crisi di governo inattesa, dai numerosi colpi di scena\u00a0 e per molti aspetti rocambolesca, che\u00a0 ha appassionato gli italiani in piena estate, l\u2019Italia ha ora un nuovo esecutivo. 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