{"id":75313,"date":"2019-09-10T11:37:54","date_gmt":"2019-09-10T09:37:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75313"},"modified":"2019-09-10T11:50:33","modified_gmt":"2019-09-10T09:50:33","slug":"afghanistan-pace-trump-talebani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/afghanistan-pace-trump-talebani\/","title":{"rendered":"Afghanistan: pace slitta, incognite talebani, zeppa Trump"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Sembrava essere stato raggiunto un accordo di pace &#8216;in linea di principio&#8217; tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/mosca-i-talebani-e-il-timore-dei-foreign-fighters\/\"><strong>talebani<\/strong> <\/a>e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/afghanistan-bambini-abusati-silenzi\/\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> finalizzato, dopo mesi di colloqui iniziati, interrotti e ripresi, dai rappresentanti di ambe le parti, tramite il negoziatore Usa Zalmay<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Zalmay_Khalilzad\"><b> Khalilzad. <\/b><\/a>Proprio negli ultimi giorni si era stabilito un ritiro di 5.400 truppe americane entro 20 settimane dalle zone dell&#8217;<strong>Afghanistan<\/strong> attualmente contese tra talebani e militari americani<b>.<\/b> L\u2019attuazione dell\u2019accordo prevedeva tuttavia la firma del presidente Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a>\u00a0che s&#8217;\u00e8 rifiutato di apporla dopo che i talebani hanno rivendicato l\u2019attentato di gioved\u00ec 5 settembre nel quale sono state uccise 12 persone tra cui un soldato americano, il sergente di prima classe Elis A. Barreto Ortiz.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Ma quali sarebbero le implicazioni di questi accordi, in continua evoluzione, per gli Usa e l\u2019Afghanistan? Le intese di pace sono scandite in due fasi. La prima riguarda direttamente i talebani e gli Usa (senza il coinvolgimento del governo afghano) ed \u00e8 volta a chiudere le operazioni militari contro i talebani e ad instaurare un cessate-il-fuoco. L\u2019esclusione del governo afghano da questi colloqui suscita tuttora scetticismo e critiche. La seconda, che dovrebbe iniziare nei prossimi giorni, vedrebbe idealmente talebani e governo riunirsi per delineare un nuovo sistema politico e un nuovo ordine costituzionale afghano. <\/span><\/p>\n<p><b><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Poche Garanzie, troppe incognite<br \/>\n<\/span><\/b><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Nel primo caso, il nocciolo delle trattative si incentra sulla rimozione dell\u2019ampio contingente militare statunitense (e di conseguenza anche quello straniero, Italia compresa) presente sul territorio afghano, in cambio di garanzie che il Paese non ospiter\u00e0 pi\u00f9 basi di fondamentalisti islamici ne dar\u00e0 rifugio a terroristi di qualsiasi altra natura (si ricordi il caso di al Qaida e di Osama bin Laden). Questa ipotesi rimane un\u2019incognita, visto tra l&#8217;altro l&#8217;attentato rivendicato dal sedicente Stato islamico, l&#8217;Isis, che, durante un matrimonio a Kabul, ha ucciso 63 persone.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Sebbene i talebani non siano stati coinvolti, l\u2019evento dimostra come tuttavia non ci sia un piano dei talebani per contrastare e condannare altri gruppi islamici come al Qaida o la Repubblica Islamica di Korasan (il gruppo afghano affiliato all\u2019Isis). Senza una presenza di forze sul terreno, la promessa di non dare pi\u00f9 accoglienza agli integralisti rimarrebbe senza sostanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Inoltre, rimuovendo le loro basi militari gli Stati Uniti perderebbero la loro penetrazione geo-strategica nella regione, che sinora li ha aiutati a mantenere una elevata presenza in una regione ad alta competizione di investimenti economici e geopolitici per il passaggio di pipeline e gasdotti. Per il generale Mark A. Milley, ritirare troppo presto le truppe statunitensi dall\u2019Afghanistan sarebbe un \u201cerrore strategico\u201d: lo ha detto l\u201911 luglio, evidenziando la posizione del Pentagono che rimane divergente da quella della Cia \u2013 pi\u00f9 sotto il controllo del presidente -. <\/span><\/p>\n<p><b><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Concertazione e disgelo interno<br \/>\n<\/span><\/b><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Sul fronte interno, da quanto emerge dalle discussioni diplomatiche svoltesi a Doha con la mediazione americana, \u00e8 previsto che s&#8217;instauri un sistema di power-sharing tra rappresentati dell\u2019attuale governo ed esponenti dei talebani. Questo richieder\u00e0 delle riforme sostanziali attraverso una concertazione tra tutte le componenti del popolo afghano. Il rischio \u00e8 che tali dinamiche vengano condizionate dai rapporti di forza ed il governo attuale, che verr\u00e0 indebolito dall\u2019assenza dell\u2019ombrello protettivo statunitense, dovrebbe confrontarsi con dei talebani rafforzati sul terreno e politicamente legittimati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">L\u2019apparato di sicurezza afghano rimane sotto organico e vulnerabile agli attacchi dei talebani, i quali invece attraverso il mercato dell\u2019oppio hanno ricavi economici considerevoli e contano su migliaia di reclute devote alla loro causa (pronte anche a farsi esplodere). Altrettanto importante \u00e8 la questione delle donne e come verranno considerati i loro diritti all\u2019interno di una Repubblica Islamica guidata insieme a dei talebani che vogliono imporre su questo punto le loro condizioni ideologiche e religiose. Ma per i talebani tutti questi fatti verranno trattati con i rappresentanti del governo e delle forze filo-governative\u00a0dopo la ratifica degli accordi con gli americani.<\/span><\/p>\n<p><b><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">La prospettiva delle elezioni, afghane e Usa<br \/>\n<\/span><\/b><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Una chiave di lettura importante per capire ci\u00f2 che sta accadendo \u00e8 guardare al clima elettorale sia in Afghanistan che negli Stati Uniti. Trump vuole mantenere le promesse fatte ai suoi elettori repubblicani (tra cui molti veterani). Chiudendo la partita in Afghanistan in vista delle presidenziali 2020, rafforzerebbe la sua posizione di leader capace produrre risultati. Trump deve compattare e ricucire la sua base elettorale, evitando di offrire spazio a critiche da parte dei suo avversari politici democratici e anche repubblicani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">In Afghanistan invece le prossime elezioni si dovrebbero svolgere a breve, il 28 settembre. Questo paletto restringe ulteriormente il tempo disponibile per raggiungere un accordo di grandi dimensioni. Il problema \u00e8 che un cambio dell\u2019esecutivo (probabile, data l\u2019impopolarit\u00e0 dell\u2019attuale presidente Ghani) a ridosso delle trattative con i talebani non sarebbe da loro gradito \u2013 infatti hanno ripetutamente minacciato stragi qualora si andasse al voto -.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; color: black; line-height: 107%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 11pt;\">Trattare con degli estremisti richiede tempo e servono vere assicurazioni (che forse non si avranno mai). Dando ai talebani il consenso politico per avviare le trattative senza accompagnare il (vero) processo di pace interno con il consolidamento delle forse moderate e democratiche sarebbe una mossa frettolosa e pericolosa. Ma per gli afghani come per Trump il futuro dell\u2019Afghanistan va lasciata in mano agli afghani senza interferenze. L\u2019Afghanistan rimane un Paese altamente diviso tra molteplici etnie (pashtun, tagiki, hazari, etc.) e tra trib\u00f9 guerriere. Si parla del ritorno del figlio di Ahmad Massud, figura che fu capace di unificare l\u2019Afghanistan tenendo a bada i talebani, ma ci\u00f2 riaprirebbe vecchie ferite e anche prospettive di guerra civile. Il Paese ha bisogno di pace, e il ritiro americano potrebbe essere la chiave di svolta in tal senso, ma la pace per essere duratura richiede calma, non fretta. Nel frattempo, il sangue degli afghani continuer\u00e0 a colare per le strade di Kabul.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembrava essere stato raggiunto un accordo di pace &#8216;in linea di principio&#8217; tra talebani e Stati Uniti finalizzato, dopo mesi di colloqui iniziati, interrotti e ripresi, dai rappresentanti di ambe le parti, tramite il negoziatore Usa Zalmay Khalilzad. 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