{"id":75361,"date":"2019-09-12T12:58:27","date_gmt":"2019-09-12T10:58:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75361"},"modified":"2019-09-16T13:34:00","modified_gmt":"2019-09-16T11:34:00","slug":"usa-bolton-politica-estera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/usa-bolton-politica-estera\/","title":{"rendered":"Usa: uscita di scena di Bolton e impatto su politica estera"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019uscita di scena di John <strong>Bolton<\/strong>, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_R._Bolton\">consigliere per la Sicurezza nazionale<\/a> del presidente Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a>, allontana dalle stanze del potere uno dei personaggi pi\u00f9 influenti e controversi dell&#8217;establishment di politica estera degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Anche se non ha mai raggiunto la statura di un Henry Kissinger o Zbigniew Brzezinski \u2013 che occuparono la carica di consigliere per la Sicurezza nazionale rispettivamente nelle Amministrazioni Richard Nixon e Jimmy Carter -, Bolton non \u00e8 stato meno determinante nell&#8217;influenzare la politica estera del suo Paese.<\/p>\n<p>Fautore di un\u2019aggressiva politica unilateralista, Bolton si \u00e8 speso senza sosta per eliminare impegni internazionali che dal suo punto di vista limitano la potenza nucleare americana a vantaggio dei nemici della nazione. I compromessi, per Bolton, mal si addicono alla prima potenza del mondo. Pi\u00f9 adatti sono la pressione economica, l\u2019intimidazione e l\u2019uso della forza.<\/p>\n<p>Le vittime del suo furore unilateralista sono particolarmente illustri in un\u2019area a lui cara, quella relativa agli accordi di non proliferazione e controllo degli armamenti.<\/p>\n<p><strong>Sotto-segretariato di Stato nel primo mandato di Bush jr<br \/>\n<\/strong>Nel 2001, quando era sotto-segretario di Stato con George W. Bush alla Casa Bianca, Bolton caldeggi\u00f2 il ritiro degli Stati Uniti dal trattato russo-americano di bando delle difese anti-balistiche (<em>Anti-Ballistic Missile Treaty<\/em>, Abm), il cui scopo era di rafforzare la deterrenza nucleare.<\/p>\n<p>Nel 2002 Bolton si adoper\u00f2 per sabotare l\u2019accordo-quadro che gli Stati Uniti avevano concluso nel 1994 con la Corea del Nord, la quale aveva accettato di limitare il suo programma nucleare in cambio di aiuti alimentari e forniture energetiche. Nel 2002\/2003 Bolton sostenne senza esitazioni che un\u2019invasione fosse l\u2019unica soluzione per arrestare il presunto programma di armi di distruzione di massa dell\u2019Iraq di Saddam Hussein.<\/p>\n<p><strong>Il ritorno nell&#8217;Amministrazione e gli obiettivi politici<br \/>\n<\/strong>Nemmeno un mese dopo il suo ritorno nell&#8217;Amministrazione, nell\u2019aprile 2018, gli Stati Uniti si sono unilateralmente ritirati dal <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Joint_Comprehensive_Plan_of_Action\"><em>Joint Comprehensive Plan of Action <\/em><\/a>(Jcpoa), l\u2019accordo nucleare con l\u2019Iran, un obiettivo per cui Bolton si era battuto senza sosta per anni.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, Bolton ha persuaso Trump ad abbandonare il Trattato russo-americano di bando delle forze nucleari a medio raggio (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trattato_INF\"><em>Intermediate-range Nuclear Forces Treaty<\/em><\/a>, Inf), dal momento che la Russia ha sviluppato un missile in violazione dei termini e che la Cina non \u00e8 vincolata dall&#8217;accordo.<\/p>\n<p>L\u2019uscita di scena precoce non ha consentito a Bolton di sacrificare sull&#8217;altare del sovranismo unilaterale New Start, l\u2019accordo del 2010 che ha ridotto il numero di testate nucleari e relativi vettori in possesso di Russia e Stati Uniti. La sfiducia che Bolton ha seminato sul trattato potrebbe in ogni caso convincere Trump a lasciare che l&#8217;intesa si estingua l\u2019anno prossimo, consegnando all&#8217;ormai ex consigliere per la sicurezza nazionale un successo \u2018postumo\u2019.<\/p>\n<p><strong>Consonanze e dissonanze tra Trump e Bolton<\/strong><br \/>\nLa fede unilateralista di Bolton ben si accorda con gli istinti ultra-sovranisti di Trump, allergico a ogni forma di impegno internazionale di lungo periodo. Ma il discorso cambia per quanto riguarda il suo zelo interventista e l\u2019ideologica rigidit\u00e0 che Bolton oppone all&#8217;idea di negoziare con gli avversari degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Bolton si \u00e8 cos\u00ec opposto al ritiro delle truppe da Afghanistan e Siria, ha fatto saltare un\u2019intesa a interim con il leader nord-coreano Kim Jung-un, ha sostenuto un\u2019azione pi\u00f9 decisa contro il Venezuela e spinto per un\u2019azione militare contro l\u2019Iran dopo l\u2019abbattimento del drone americano lo scorso giugno. Non \u00e8 un segreto, inoltre, che non gradisca le aperture di Trump alla Russia di Vladimir Putin.<\/p>\n<p><strong>Le divergenze e l&#8217;allontanamento\u00a0<\/strong><br \/>\nLe divergenze con il presidente non sono solo di sostanza. Bolton ha costantemente brigato per ostacolare decisioni di Trump non in linea con le sue convinzioni. \u00c8 soprattutto questo peccato di lesa maest\u00e0 che il presidente non gli ha perdonato.<\/p>\n<p>Il fatto che la politica estera di Trump sia dettata dalle opportunit\u00e0 di soddisfare le vanit\u00e0 di un ego narcisista rende in qualche modo l\u2019uscita di Bolton meno amara. L\u2019innegabile successo nel conseguire molti dei suoi obiettivi dichiarati, la sua capacit\u00e0 avvocatesca di presentare argomenti apparentemente obiettivi a sostegno di posizioni ideologiche e la coerenza della sua visione di politica estera ne esaltano il contrasto con Trump, a parere di alcuni in modo positivo.<\/p>\n<p>Bolton torner\u00e0 probabilmente a tuonare contro ogni deviazione degli Stati Uniti dalla politica di aggressiva ostilit\u00e0 verso le potenze rivali da uno studio della Fox, il network ultra-conservatore, o scrivendo editoriali incendiari su bastioni del conservatorismo interventista Usa come il <em>Wall Street Journal<\/em>. La fama di abile tessitore di politiche gli assicura un posto tra i grandi <em>opinion makers<\/em>. E cos\u00ec per quanto sconfitto Bolton esce dall&#8217;Amministrazione Trump con la sua credibilit\u00e0 di stratega di politica estera ancora intatta. A difenderlo dall&#8217;oblio \u00e8 il fatto che gli Stati Uniti sono troppo distanti geograficamente dal resto del mondo per subire sulla propria pelle il peso degli errori di chi ne decide le politiche.<\/p>\n<p>La lista di errori di Bolton \u00e8 lunga quanto la lista dei suoi successi personali. Il ritiro dal Trattato Abm ha avuto un effetto corrosivo delle relazioni con la Russia, come Putin ha spesso ricordato. La fine dell\u2019Accordo-quadro ha spinto la Corea del Nord a uscire dal Trattato di non-proliferazione nucleare e a dotarsi di armi atomiche. L\u2019invasione dell\u2019Iraq, lungi dall&#8217;arrestare un inesistente programma di armi di distruzioni di massa, ha creato un vortice di insicurezza e violenza in Medio Oriente che perdura da pi\u00f9 di 15 anni. Senza il Trattato Inf, la Russia \u00e8 libera, se lo vuole, di schierare il missile proibito. E il ritiro dal Jcpoa ha reso l\u2019Iran pi\u00f9 aggressivo, aumentando anche il rischio che riprenda tutte le attivit\u00e0 nucleari sensibili.<\/p>\n<p>\u00c8 un segno dei pericoli insiti nel primato americano che un uomo che vanta tanti e tali disastri sul suo curriculum sia allontanato dall&#8217;Amministrazione non per il peso dei suoi errori, bens\u00ec per screzi con un presidente capriccioso e collerico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uscita di scena di John Bolton, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente Donald Trump, allontana dalle stanze del potere uno dei personaggi pi\u00f9 influenti e controversi dell&#8217;establishment di politica estera degli Stati Uniti. 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