{"id":75438,"date":"2019-09-17T00:06:43","date_gmt":"2019-09-16T22:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75438"},"modified":"2019-09-17T00:54:44","modified_gmt":"2019-09-16T22:54:44","slug":"usa-2020-democratici-houston-obama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/usa-2020-democratici-houston-obama\/","title":{"rendered":"Usa 2020: democratici, a Houston vince Obama, che non c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante le tre ore di durata e alcuni momenti di accese divergenze, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/usa-2020-democratici-dibattiti-sinistra\/\"><strong>il terzo dibattito<\/strong><\/a> fra gli aspiranti alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/usa-2020-democratici-sinistra\/\"><strong>nomination democratica<\/strong><\/a> alla Casa Bianca ha fatto ben poco per cambiare le dinamiche di una competizione che sembra ancora sostanzialmente stabile. Del resto, non sempre i dibattiti televisivi si concludono con un chiaro vincitore e un altrettanto chiaro sconfitto. In questo caso, se qualcuno ha vinto il dibattito di <strong>Houston<\/strong> questo qualcuno \u00e8 l\u2019ex presidente Barack<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/afghanistan-trump-eredita-obama\/\"><strong> Obama<\/strong><\/a>. Tutti e dieci i candidati <a href=\"https:\/\/ballotpedia.org\/Democratic_presidential_primary_debate_(September_12-13,_2019)\">questa volta in scena<\/a> si sono ritrovati a rivendicarne una qualche eredit\u00e0, anche a rischio di avvantaggiare Joe <strong>Biden<\/strong>, ovviamente il pi\u00f9 vicino nella mente di tutti al precedente inquilino della Casa Bianca, di cui \u00e8 stato il vice per otto anni.<\/p>\n<p><strong>Gli sforzi degli outsider e la tenuta dei favoriti<\/strong><br \/>\nA onor del vero, il sindaco di South Bend, nell\u2019Indiana, Pete Buttigieg, il senatore del New Jersey Cory Booker e la senatrice del Minnesota Amy Klobuchar hanno fatto del loro meglio. Booker, in particolare, sembra sempre pi\u00f9 a suo agio nel partecipare a questo tipo di dibattito e sembra sempre pi\u00f9 eloquente su una vasta gamma di questioni. Ma il suo successo sul palcoscenico di Houston non sembra tradursi in una crescita nei sondaggi nazionali.<\/p>\n<p>Neanche Booker sembra in grado di rompere la logica di una competizione fin dall\u2019inizio dominata da altri tre contendenti: l\u2019ex vice-presidente Biden, il senatore del Vermont Bernie Sanders e la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren. Sotto questo punto di vista il 2020 \u00e8 gi\u00e0 molto diverso dal 2016, per non dire dal 2008. A differenza di allora, l\u2019elettorato democratico non sembra in grado di spingere alla ribalta un volto nuovo, un outsider, in grado di rinnovare l\u2019immagine del Partito democratico. Da non trascurare, sotto questo punto di vista, l\u2019esclusione dal palco di Houston delle due candidate che pure avevano dominato il web durante i primi due dibattiti, vale a dire la scrittrice e attivista Marianne Williamson e, soprattutto, la rappresentante delle Hawaii Tulsi Gabbard.<\/p>\n<p><strong>La corsa in testa di Biden, Sanders e la Warren<\/strong><br \/>\nCome Booker, anche Biden ha fatto del suo meglio, cosa questa che, nel suo caso, \u00e8 al tempo stesso una buona e una cattiva notizia. Buona perch\u00e9 si \u00e8 cos\u00ec definitivamente lasciato alle spalle la deludente prestazione del primo dibattito. Cattiva perch\u00e9, nonostante tutto, non riesce a surclassare i suoi pi\u00f9 diretti rivali, la coppia emotivamente sempre molto autentica costituita da Sanders e dalla Warren. In ogni caso, nessuno dei tre principali candidati sembra ancora intenzionato a scoprire le proprie carte. Anzi, Biden, Sanders e Warren sembrano continuare a convergere sull&#8217;opportunit\u00e0 di evitare il pi\u00f9 a lungo possibile ogni attacco diretto, molto probabilmente al fine di non alienarsi i rispettivi elettorati.<\/p>\n<p>Certo, Biden se l\u2019\u00e8 molto presa con Sanders e la Warren in merito alla loro intenzione di ristrutturare l\u2019intero sistema sanitario statunitense, abolendo ogni assicurazione privata, e Sanders ha risposto a Biden ricordando l\u2019appoggio da lui offerto a cose apparentemente indifendibili come la guerra all&#8217;Iraq del 2003 e i grandi accordi di scambio internazionali, ma il tono \u00e8 sempre rimasto civile, mentre, da parte sua, la Warren si \u00e8 ben guardata dal criticare direttamente Biden. Lo stesso non si pu\u00f2 dire dell&#8217;ex segretario di Obama per l\u2019edilizia abitativa, Juli\u00e1n Castro, che, attaccando ripetutamente e personalmente Biden, sembra essersi giocato ogni speranza non solo dell\u2019investitura democratica, ma anche di essere scelto come vice-presidente.<\/p>\n<p><strong>La sanit\u00e0, l&#8217;immigrazione, le armi, gli scambi<\/strong><br \/>\nL\u2019evento televisivo di Houston \u00e8 stato il terzo dibattito consecutivo in cui l&#8217;assistenza sanitaria ha dominato la discussione. Tuttavia, a differenza di quanto avvenuto in passato, questa volta pi\u00f9 di un partecipante si \u00e8 impegnato nel tentativo di riportare al centro l\u2019asse del partito, anche a costo di renderne l\u2019agenda molto pi\u00f9 imprecisa. Forse anche per questo, nessuno degli aspiranti democratici alla Casa Bianca \u00e8 arrivato a quest\u2019appuntamento forte di un piano di facile comprensione e plausibilmente approvabile dal Congresso in grado di riformare i meccanismi che regolano l\u2019immigrazione, per quanto proprio sull&#8217;elaborazione di un nuovo approccio a questo problema il Partito sembra puntare per indebolire la base repubblicana e vincere le elezioni generali del 2020.<\/p>\n<p>Stesso il discorso per quanto riguarda un altro tema di assoluto rilievo per il Partito Democratico, vale a dire l\u2019intenzione di ridurre, se non completamente eliminare, l\u2019attuale facile disponibilit\u00e0 di armi d\u2019assalto. Non meno indefinita \u00e8 poi apparsa quella che potrebbe essere la politica commerciale di una eventuale nuova Amministrazione democratica. Tutti e dieci i candidati hanno, in un modo o nell\u2019altro, denunciato le politiche commerciali del presidente Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a>, giudicandole come minimo caotiche, ma non si sono dimostrati disposti a rovesciarle prontamente, qualora mai riuscissero a prenderne il posto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante le tre ore di durata e alcuni momenti di accese divergenze, il terzo dibattito fra gli aspiranti alla nomination democratica alla Casa Bianca ha fatto ben poco per cambiare le dinamiche di una competizione che sembra ancora sostanzialmente stabile. 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