{"id":75504,"date":"2019-09-20T11:39:00","date_gmt":"2019-09-20T09:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75504"},"modified":"2019-09-22T14:24:20","modified_gmt":"2019-09-22T12:24:20","slug":"israele-incertezza-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/israele-incertezza-netanyahu\/","title":{"rendered":"Israele: incertezza, Netanyahu non vince, ma ha i giochi in mano"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con i risultati delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/israele-elezioni-previsioni-incerte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni politiche<\/strong><\/a> del 17 settembre quasi definitivi (l\u2019ufficialit\u00e0 sar\u00e0 comunicata al presidente Reuven Rivlin e i dati pubblicati solo il 25 settembre), l\u2019unica cosa sicuramente certa \u00e8 l&#8217;incertezza e l\u2019instabilit\u00e0 del quadro politico in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/israele-voto-coalizione-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Israele<\/strong><\/a>. Il nuovo voto, a soli cinque mesi da quello di aprile, non ha consentito di dirimere i dubbi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La tornata appena conclusa \u00e8 stata una vera e propria consultazione pro o contro il premier pi\u00f9 longevo nella storia del Paese, Benjamin <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/israele-elezioni-netanyahu-annessione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Netanyahu<\/strong><\/a>: da un lato, il voto ha confermato l\u2019incertezza politica gi\u00e0 emersa ad aprile; dall\u2019altra, ha lasciato al premier una giocata decisiva.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Un sistema nel quale sei milioni di cittadini devono eleggere 120 parlamentari ha nel suo Dna la possibilit\u00e0 che ogni singolo voto cambi l&#8217;esito delle elezioni. Ecco perch\u00e9 la commissione elettorale centrale questa volta ci sta andando con i piedi di piombo, controllando minuziosamente tutti i suffragi prima che il presidente Rivlin cominci il giro di consultazioni. Giro che potrebbe, secondo indiscrezioni di stampa, iniziare domenica. Ma non \u00e8 escluso che il presidente, in un contesto d&#8217;incertezza, dia pi\u00f9 tempo ai partiti per trovare la quadra.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il successo (inutile?) dei partiti arabi<\/strong><br \/>\nIl dato che emerge netto \u00e8 che il voto contro Netanyahu ha prodotto un aumento dei suffragi ai suoi avversari o, comunque, a quanti lo vedono come un nemico, partiti arabi in testa. La vittoria \u00e8 proprio di questi: ad aprile l\u2019astensionismo cronico degli arabi israeliani aveva favorito gli altri partiti e sancito anche la quasi scomparsa della sinistra; stavolta, invece, l\u2019aumento della partecipazione degli elettori arabi ha comportato un aumento dei voti (e dei seggi) per i partiti arabi e la sinistra.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Voti (e seggi) che probabilmente non saranno per\u00f2 utili per la formazione del governo, per cui ci vogliono almeno 61 seggi. Cios\u00ec come stanno le cose (la commissione elettorale \u00e8 al 98% dei voti scrutinati), i risultati vedono il Blue and White di Benny <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Binyamin_Gantz\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gantz<\/strong><\/a>, l\u2019ex capo di Stato maggiore ai tempi della guerra con Gaza nel 2014, con 1.148.700 voti, pari al 25,93% che danno 33 seggi; il Likud dell\u2019attuale premier con 1.111.535 voti, il 25,09%, e 31 seggi. Al terzo posto, la lista unica dei partiti arabi con 470.611 voti, il 10,62% con 13 seggi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>L&#8217;ipotesi governo di unit\u00e0 nazionale<\/strong><br \/>\nQuesti ultimi, \u00e8 per\u00f2 improbabile che entrino in un governo (cosa mai successa), anche per una questione di veti incrociati: al massimo, potrebbero dare un sostegno esterno. Ed \u00e8 su questo che puntano gli anti-Netanyahu. Perch\u00e9 alla fine, conti alla mano, nessuno ha i numeri per formare un governo e il presidente Rivlin avr\u00e0 una brutta gatta da pelare per scongiurare le terze elezioni in poco tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In verit\u00e0, una soluzione ci sarebbe: basterebbe che Netanyahu faccia un passo indietro e Israele potrebbe avere un governo gi\u00e0 nelle prossime settimane. L<\/span><span class=\"s1\">a soluzione pi\u00f9 praticabile \u00e8 un governo di unit\u00e0 nazionale che metta insieme i centristi di Gantz, il Likud di Netanyahu e i destrorsi di Yisrael Beytenu di Avigor <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Avigdor_Lieberman\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lieberman<\/strong><\/a>, che viaggiano tra gli 8 e i 9 seggi; insieme, quindi, arriverebbero a una buona maggioranza di 72\/73 voti, sicuramente solida rispetto a quella risicata composta dai soli Gantz e Netanyahu. Lieberman, per\u00f2, \u00e8 quello che, pur essendo alleato di Netanyahu, non ha accettato l\u2019ingresso nel governo dopo le elezioni dello scorso aprile, rimandando il Paese alla tornata elettorale di marted\u00ec scorso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il peso della vicenda giudiziaria di Netanyahu<\/strong><br \/>\nSia lui che Gantz non avrebbero difficolt\u00e0 a entrare in un governo di coalizione, ma Bibi dovrebbe esserne fuori. Improbabile che i due accettino la proposta dell\u2019attuale capo del governo di un premierato a rotazione: s\u00ec al Likud ma senza il nemico Netanyahu. A questo punto, \u00e8 probabile che per senso di responsabilit\u00e0 (o pi\u00f9 facilmente per non perdere altri consensi), il Likud possa chiedere al suo capo un passo indietro. Passo che gli costerebbe non poco, dal momento che fra meno di un mese dovrebbe difendersi in tribunale dalle accuse mossegli dal procuratore generale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Facendolo da parlamentare, non avrebbe lo scudo che invece gli viene garantito da premier. A Netanyahu non resterebbe quindi che offrire qualsiasi cosan a Lieberman per portarlo nel governo insieme agli altri partiti di destra, che insieme fanno 24 seggi e che, sommati ai 31 del Likud, arrivano solo a 55. Gli 8-9 dei russi di Lieberman ssarebbero quindi fondamentali per raggiungere la maggioranza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gantz, invece, se prende su gli arabi (improbabile), perderebbe sicuramente Lieberman e viceversa. Alla fine, come oramai da qualche tempo, Netanyahu \u00e8 l\u2019unico che pu\u00f2 sciogliere i nodi dell&#8217;incertezza.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con i risultati delle elezioni politiche del 17 settembre quasi definitivi (l\u2019ufficialit\u00e0 sar\u00e0 comunicata al presidente Reuven Rivlin e i dati pubblicati solo il 25 settembre), l\u2019unica cosa sicuramente certa \u00e8 l&#8217;incertezza e l\u2019instabilit\u00e0 del quadro politico in Israele. 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