{"id":75513,"date":"2019-09-21T10:16:45","date_gmt":"2019-09-21T08:16:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75513"},"modified":"2019-09-24T14:27:56","modified_gmt":"2019-09-24T12:27:56","slug":"tunisia-morte-ben-ali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/tunisia-morte-ben-ali\/","title":{"rendered":"Tunisia: la morte di Ben Ali, si sceglie il nuovo presidente"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con la morte in esilio dell\u2019ex presidente Zine El Abidine <strong>Ben Ali<\/strong>\u00a0nel mezzo della campagna per il secondo turno delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/tunisia-cherif-ruolo-essebsi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni presidenziali<\/strong><\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/tunisia-essebsi-luci-ombre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tunisia<\/strong><\/a> volta definitivamente pagina e chiude anche simbolicamente i conti con un passato che l\u2019ha precipitata in una durissima crisi economica e l\u2019ha portata<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sull\u2019orlo della guerra civile. Lo conferma la sostanziale indifferenza con cui la gente ha accolto la notizia dell\u2019uscita di scena di quello che era a lungo stato padrone assoluto del Paese, costretto a fuggire in Arabia Saudita dalla Rivoluzione dei Gelsomini nel 2011.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non ci sar\u00e0 per lui un imponente mausoleo come quello del padre della patria Habib <strong>Bourghiba<\/strong>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>deposto proprio da Ben Al\u00ec con un \u2019golpe di palazzo\u2019 nel 1987. Sar\u00e0 sepolto in Arabia Saudita, nonostante la speranza pi\u00f9 volte espressa di tornare nel suo Paese: per la Tunisia \u201cho desiderato solo sicurezza, stabilit\u00e0 e sviluppo\u201d, recitava, promettendo che sarebbe tornato, nel suo ultimo messaggio ai tunisini, pubblicato il 15 maggio sulla pagina Facebook del suo avvocato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>La parabola del potere dalla resistenza all&#8217;assolutismo<\/strong><br \/>\nClasse 1936, militare di carriera e secondo presidente della Tunisia indipendente , Ben Al\u00ec inizia la sua parabola politica partecipando alla resistenza contro il dominio coloniale francese e fonda negli Anni 60 il Dipartimento per la Sicurezza militare che guida per dieci anni. Il 1986 \u00e8 l\u2019anno che lo proietta ai vertici della vita politica del Paese: in aprile diventa ministro dell\u2019Interno,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nell\u2019ottobre dell\u2019anno successivo Bourghiba lo nomina premier. Un mese dopo, riesce a estromettere il vecchio presidente convincendo i medici a dichiararlo incapace di intendere e di volere e ne prende il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>posto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il suo potere diventa assoluto. Ben Al\u00ec \u00e8 intoccabile, naviga nella corruzione e nel<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nepotismo. Ma la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>lotta contro l\u2019integralismo islamico e il pugno di ferro che usa contro ogni forma di dissenso garantiscono al Paese una stabilit\u00e0 che gli vale il consenso incondizionato dell\u2019Occidente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Il Raggruppamento Costituzionale Democratico, il suo partito, non ha rivali e la macchina della propaganda<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>gli frutta<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>percentuali di oltre il 90 per cento<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nelle elezioni del \u201994 e del \u201999. Si sente un monarca<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>pi\u00f9 che un presidente e nel 2002 impone una riforma costituzionale che gli garantisce la possibilit\u00e0 di essere rieletto a vita. Non immagina, Ben Al\u00ec, che di l\u00ec a qualche anno la Tunisia diverr\u00e0 l\u2019unico Paese delle Primavere arabe a vincere la scommessa della democrazia, anche se non quella dell\u2019uscita dalla crisi economica.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>La Rivoluzione dei Gelsomini<\/strong><br \/>\nLo tsunami inizia nel dicembre 2010, con il sacrificio di Mohammed Bouazizi,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ambulante di 26 anni che si d\u00e0 fuoco per protestare contro i soprusi della polizia che lo ha costretto a smantellare il suo banchetto di frutta, unica fonte di sostentamento. E\u2019 l\u2019inizio della Rivoluzione dei Gelsomini che innesca l\u2019effetto domino delle Primavere arabe e precipita la regione nel caos incendiando l\u2019Egitto, la Libia, la Siria e perfino \u2013 fugacemente \u2013 il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Bahrein.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le imponenti proteste di massa che chiedono libert\u00e0 e pane e i cento morti degli scontri<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>costringono<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il corrotto e autoritario presidente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>alla fuga in Arabia Saudita e all\u2019esilio dorato nella sua villa di Abha.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>I Paesi del Sud Europa, i pi\u00f9 vicini, sono in allarme e sale il timore di perdere un interlocutore chiave nella sponda sud del Mediterraneo. Ma la Tunisia regge,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>riesce a officiare il rito delle elezioni multipartitiche e, davanti agli occhi increduli delle cancellerie occidentali, i vincitori, gli islamici di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/egitto-tunisia-fratelli-musulmani\/\">Ennahdha<\/a>, trovano un accordo con il centro e la sinistra per guidare il nuovo corso.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Undici mesi dopo il ritiro di Ben Al\u00ec, il 12 dicembre 2011, il neo-presidente ad interim Moncef Marzouki pu\u00f2 dichiarare di \u201cavere il grande onore di diventare il primo presidente della prima repubblica libera del mondo arabo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Stabilit\u00e0 e democrazia, ma anche crisi economica<\/strong><br \/>\nA otto anni di distanza,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>la stabilit\u00e0 della Tunisia \u00e8 un dato di fatto, nonostante<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>i ripetuti e sanguinosi attacchi jihadisti e le migliaia di disperati che hanno scelto di trasformarsi in foreign fighters al servizio dello Stato islamico. Ma la crisi economica \u00e8 ancora l\u00ec e lo scontento della gente, nel primo turno delle presidenziali<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>(il 15 settembre),<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>si manifesta nelle urne. Crollo dell\u2019affluenza e sconfitta degli esponenti dei partiti tradizionali, dai centristi alla sinistra agli islamici. Al ballottaggio arrivano due candidati antisistema: il giurista conservatore indipendente Kais Saied e il magnate della tv Nabil Karoui, in carcere dal 23 agosto per riciclaggio ed evasione fiscale, che parlano entrambi al disagio sociale e promettono<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>soluzioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Sono i \u2018volti nuovi\u2019 del Paese nordafricano che, il 25 luglio, ha<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>perso anche<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>il grande vecchio di una politica fatta di capacit\u00e0 di mediazione:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>a 92 anni se n\u2019\u00e8 andato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il presidente Baji Caid <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/essebsi-vince-sui-timori-restauratori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Essebsi<\/strong><\/a> , eletto nelle presidenziali del 2014 \u2013 a 88 anni \u2013 capo dello Stato. Una figura chiave della transizione che ha assicurato la stabilit\u00e0 delle istituzioni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>pur non riuscendo a sanare<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>crisi economica e marginalizzazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>La data del ballottaggio per l\u2019elezione del nuovo presidente non \u00e8 ancora decisa e la nuova mappa del potere in Tunisia \u00e8 ancora tutta da disegnare, come quella di un riscatto sociale che finora non ha avuto risposte.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la morte in esilio dell\u2019ex presidente Zine El Abidine Ben Ali\u00a0nel mezzo della campagna per il secondo turno delle elezioni presidenziali, la Tunisia volta definitivamente pagina e chiude anche simbolicamente i conti con un passato che l\u2019ha precipitata in una durissima crisi economica e l\u2019ha portata\u00a0 sull\u2019orlo della guerra civile. 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